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	<title>Si è cercato sanremo - Mydreams.it</title>
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		<title>I Big in gara della 76esima edizione del Festival di Sanremo</title>
		<link>https://www.mydreams.it/i-big-in-gara-della-76esima-edizione-del-festival-di-sanremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 19:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlo Conti ha annunziato oggi i nomi dei big in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo aver ascoltato oltre 300 brani, il direttore artistico ha pensato bene di selezionare non più 26 artisti, come nelle precedenti edizioni, ma ben 30 cantanti.  «Anche la 76ª edizione  del Festival &#8211; ha affermato Conti &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Carlo Conti ha annunziato oggi i nomi dei big in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo aver ascoltato oltre 300 brani, il direttore artistico ha pensato bene di selezionare non più 26 artisti, come nelle precedenti edizioni, ma ben 30 cantanti.  «Anche la 76ª edizione  del Festival &#8211; ha affermato Conti &#8211; parte con le carte in regola per rappresentare un’importante parte della vastissima produzione musicale italiana, con significativi esordi e con artisti che tornano a calcare il palco dell’Ariston».</p>
<p>I 30 Big in gara<br />
Tommaso Paradiso<br />
Chiello<br />
Serena Brancale<br />
Fulminacci<br />
Ditonellapiaga<br />
Fedez &amp; Masini<br />
Leo Gassmann<br />
Sayf<br />
Arisa<br />
Tredici Pietro<br />
Sal Da Vinci<br />
Samurai Jay<br />
Malika Ayane<br />
Luchè<br />
Raf<br />
Bambole di pezza<br />
Ermal Meta<br />
Nayt<br />
Elettra Lamborghini<br />
Michele Bravi<br />
J-Ax<br />
Enrico Nigiotti<br />
Maria Antonietta &amp; Colombre<br />
Francesco Renga<br />
Mara Sattei<br />
LDA &amp; Aka 7even<br />
Dargen D’Amico<br />
Levante<br />
Eddie Brock<br />
Patty Pravo<br />
Nel corso della serata del 14 dicembre di “Sarà Sanremo”, in onda su Rai 1 in diretta dal Casinò di Sanremo, Conti svelerà i titoli dei brani dei 30 Big in gara al prossimo Festival.<br />
Appuntamento poi al Teatro Ariston, dal 24 al 28 febbraio, in diretta su Rai 1, Radio2 e RaiPlay.</p>
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		<title>Je ne me vois plus, il nuovo singolo della cantautrice Alice Alison</title>
		<link>https://www.mydreams.it/je-ne-me-vois-plus-il-nuovo-singolo-della-cantautrice-alice-alison/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 16:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un viaggio introspettivo, Je ne me vois plus, il nuovo singolo della cantautrice, autrice e performer bohemien Alice Alison.  Scritto in collaborazione con Diego Esposito e prodotto da Giovanni Antonicelli, Je ne me vois plus rappresenta una riflessione sulla difficoltà di accettare la propria vulnerabilità, di misurarsi con il dolore e le ferite e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63627 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/alice-alison-soundsblog-251024-300x200.jpg" alt="Alice Alison" width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/alice-alison-soundsblog-251024-300x200.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/alice-alison-soundsblog-251024.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È un viaggio introspettivo, <strong>Je ne me vois plus</strong><em>, </em>il nuovo singolo della cantautrice, autrice e performer bohemien <strong>Alice Alison</strong>.  Scritto in collaborazione con Diego Esposito e prodotto da Giovanni Antonicelli, <em>Je ne me</em> <em>vois</em> <em>plus</em> rappresenta una riflessione sulla difficoltà di accettare la propria vulnerabilità, di misurarsi con il dolore e le ferite e di ritrovare l’equilibrio interiore, al termine di un legame tossico.</p>
<p><strong>Il tuo nuovo singolo, <em>Je</em> <em>ne</em> <em>me</em> <em>vois</em> <em>plus</em>, racconta il senso di malessere e quel non riuscire più a riconoscersi al termine di una relazione tossica. Quanto è stato catartico scriverlo?</strong></p>
<p>«È stato molto catartico. All’inizio pensavo sarebbe stata solo una delle tante canzoni che non avrei mai pubblicato, proprio perché ero lì, completamente nuda. E invece… è diventata un modo per affrontare e trasformare quella vulnerabilità in forza».</p>
<p><strong>Anche la coreografia della performance nel videoclip di <em>Je</em> <em>ne</em> <em>me</em> <em>vois</em> <em>plus</em> intende rappresentare quel dolore e le profonde cicatrici.  Com’è stata questa esperienza?</strong></p>
<p>«È stata davvero coinvolgente e gratificante! Tutto è venuto in modo molto naturale: il mio ballo, quasi dispotico, e i miei ballerini, così dolci e leggeri, come a proteggermi dal dolore».</p>
<p><strong>Nel 2020 hai pubblicato Cuore in Lock-Down. Puoi raccontarci la nascita di qualche brano presente in questo primo EP?</strong></p>
<p>«<em>Fermate</em> <em>il</em> <em>mondo</em> l’ho scritta durante il periodo del Covid, riflettendo su quello che stavo vivendo. È un pezzo molto personale, e spero che chi lo ascolta possa sentire quella stessa intensità».</p>
<p><strong>Nel 2009 hai preso parte a Sanremo Lab. Che ricordo conservi di quella partecipazione?</strong></p>
<p>«Ero molto giovane e ricordo di essermela goduta con felicità e spensieratezza, senza pensare troppo ai condizionamenti. Adesso probabilmente sarei un po’ più tesa e tremolante!».</p>
<p><strong>A quale progetto stai lavorando? Stai realizzando il tuo primo album?</strong></p>
<p>«Questo è ancora un piccolo spoiler. Forse sì, forse no… potrebbe essere un album, o potrebbero essere solo singoli. Chissà!».</p>
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		<title>Lutto nella musica: Addio ad Ornella Vanoni</title>
		<link>https://www.mydreams.it/lutto-nella-musica-addio-ad-ornella-vanoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 13:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo lutto colpisce nuovamente il mondo della musica. È morta all’età di 91 anni Ornella Vanoni, la signora della musica italiana. In oltre 70 anni di carriera, l’artista – attraverso la sua inconfondibile voce e il suo stile unico – ha saputo coinvolgere diverse generazioni. La sua scomparsa segna la fine di un&#8217;era, ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Un nuovo lutto colpisce nuovamente il mondo della musica. È morta all’età di 91 anni <strong>Ornella Vanoni</strong>, la signora della musica italiana. In oltre 70 anni di carriera, l’artista – attraverso la sua inconfondibile voce e il suo stile unico – ha saputo coinvolgere diverse generazioni. La sua scomparsa segna la fine di un&#8217;era, ma il suo lascito musicale continuerà a vivere.</p>
<p>Nata il 22 settembre 1934 a Milano, ha iniziato la sua carriera negli anni &#8217;50 e da allora ha pubblicato numerosi album e reinterpretato la musica italiana, mescolando diversi generi, come il pop, la canzone d’autore, il jazz, la bossa nova e la musica tradizionale italiana.</p>
<p>Considerata una delle cantanti più iconiche della musica nostrana, la Vanoni ha pubblicato più di cento tra album, EP e raccolte ed ha venduto circa 65 milioni di dischi. In molti la ricorderanno non solo per la sua straordinaria carriera, ma anche per la sua personalità carismatica e il suo amore per l&#8217;arte. La musica di Ornella Vanoni rimarrà viva nei cuori di tutti coloro che l&#8217;hanno amata.</p>
<p>Alcuni dei suoi brani come “Domani è un altro giorno”, “La musica è finita”, “L’appuntamento”, “Senza fine” e molti altri ancora, resteranno nella memoria collettiva di molti.</p>
<p>Hanno scritto per lei molti tra i più importanti autori, non solo italiani, ed ha collaborato con numerosi artisti, tra i quali Gino Paoli, Dario Fo, New Trolls, Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Sergio Bardotti, Mogol, Giorgio Calabrese, Franco Califano, Bruno Lauzi, Grazia Di Michele, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Bungaro, Pacifico e Francesco Gabbani.</p>
<p>Ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, raggiungendo il 2º posto nel 1968 (con Casa bianca) e piazzandosi per tre volte al 4º posto, nel 1967 (con La musica è finita), nel 1970 (con Eternità) e nel 1999 (con Alberi): in quest&#8217;ultima edizione, Ornella Vanoni è stata la prima artista nella storia del Festival a ricevere il Premio Città di Sanremo alla carriera. È anche stata l&#8217;unica donna e la prima artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco (solo Francesco Guccini dopo di lei è stato premiato due volte), ed è l&#8217;unica cantante italiana ad aver ottenuto questo riconoscimento come cantautrice. Ha inoltre vinto una Targa Tenco, che porta complessivamente a tre il numero di riconoscimenti a lei assegnati dal Club Tenco. Nel 2022 le viene conferito il Premio Tenco Speciale, creato appositamente per lei.</p>
<p>Riassumere l’intera carriera di questa straordinaria artista sarebbe a dir poco riduttivo e inadatto per quello che Ornella Vanoni ha regalato al patrimonio artistico e musicale del nostro Paese. Pertanto riportiamo qui di seguito alcuni dei messaggi di alcuni dei suoi colleghi e amici che hanno voluto scrivere suoi propri canali social il loro saluto d’addio.</p>
<p><strong>FIORELLA MANNOIA</strong>: <em>«Cerco le parole ma non le trovo, mi sembrano tutte banali e lei ha sempre odiato la banalità, ora sento solo un grande, profondo dispiacere. Ci mancherai».</em></p>
<p><em> </em><strong>FABIO FAZIO</strong>: <em>«Non sono in grado di dire niente. Sono senza parole e non ero pronto a tutto questo. Non mi pare possibile. Non riesco a dire proprio niente».</em></p>
<p><strong>MAHMOOD:</strong> <em>«Ma io e te dove ci siamo conosciuti? È sempre stata l’unica domanda che mi faceva a cui non si riusciva a dare risposta. Grazie per l’affetto, le cene, gli insegnamenti, e tutto il tempo che in questi anni mi hai regalato, resterai sempre nei miei ricordi, nel mio cuore e nei miei occhi».</em></p>
<p><strong> </strong><strong>FRANCESCO GABBANI:</strong><em> «“Se l’universo scomparisse in un istante e non ci fosse più .</em><em>Tu sicuramente Resterai per sempre”. Se n’è andata una donna immensa, unica. </em><em>Un’artista straordinaria, capace di illuminare con la sua voce e di pungere con la sua ironia tagliente, sempre sincera, sempre senza maschere. Un’icona vera, libera e coraggiosa, che non ha mai avuto paura di dire quello che pensava. Il suo ricordo rimarrà indelebile nel cuore di chi l’ha amata e continuerà a vivere attraverso la sua musica e le sue parole. Grazie Ornella per le telefonate, per i momenti insieme, per la musica che abbiamo condiviso e per essere stata un’amica. Mi mancheranno le nostre chiacchierate, gli incontri, i tuoi consigli.</em></p>
<p><em>Ho davvero il cuore a pezzi, ma so che un giorno ci ritroveremo e rideremo ancora come in questa foto.  Ciao Ornella</em><em>&#x2764;&#xfe0f;</em><em>».</em></p>
<p><strong>EMMA DANTE</strong>: «Mi aveva promesso che sarebbe venuta a vedere il mio nuovo spettacolo a Milano. L&#8217;aspettavo con emozione. Ho appreso la notizia della sua morte da una cara amica mia e sua che sconvolta mi ha chiamato, Ornella è morta e un pezzo della nostra vita se ne va con lei. Con lei se ne va la sua voce, la sua ironia, la sua curiosità, la sua sfacciataggine, il suo modo canzonatorio di interpretare le canzoni, la sua melodia, la sua bellezza e la sua passione per la musica, per i giovani, per le novità. Ci mancherai moltissimo, Ornella. Moltissimo».</p>
<p><strong>IVA ZANICCHI</strong>: <em>«Mi mancherai tanto. Mi mancherà tutto di te, le tue sgridate, ma molto di più i tuoi buoni consigli. Sei stata una grande interprete, inutile dirlo, la più grande interprete italiana. Quando cantavi, la tua musica, la tua voce arrivava al cuore, ma questo lo sanno tutti. Ti ho voluto tanto bene, ti ho amata e stimata. Prego per te cara, ciao Ornella, ciao».</em></p>
<p><strong>LOREDANA BERTÈ:</strong> <em>«Ornella non può averci lasciato lei voleva vivere. Una donna affascinante, intelligente e colta, autoironica, un’artista immensa… senza fine. Quanto ci mancherai amica mia».</em></p>
<p><em> </em><strong>ELISA</strong><em>: «Immensa Ornella, conoscerti ed esserti amica, parlare con te, ascoltarti, è stato un grande privilegio. Lasci un vuoto incolmabile. Ma anche un’eredità artistica e umana inestimabili. Ti voglio bene. Buon viaggio nella Luce cosmica, buon ritorno a casa, tra le stelle».</em></p>
<p>IMMAGINE USO STAMPA &#8211; CREDIR NUBIFILM</p>
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			</item>
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		<title>Nino D’Angelo presenta “Nino 18 giorni&#8221;, film diretto da suo figlio Toni</title>
		<link>https://www.mydreams.it/nino-dangelo-presenta-nino-18-giorni-film-diretto-da-suo-figlio-toni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 17:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà nelle sale dal 20 novembre prossimo il film Nino 18 giorni,  che vede protagonista Nino D’Angelo attraverso lo sguardo del figlio Toni che ne ha curato la regia. Presentato fuori concorso  all’82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia offre la possibilità al pubblico di conoscere appieno  il grande cantautore napoletano. Che non si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63489 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI-259x300.jpeg" alt="Nino D'Angelo" width="259" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI-259x300.jpeg 259w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI-545x630.jpeg 545w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI-1328x1536.jpeg 1328w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI.jpeg 1383w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" />Sarà nelle sale dal </span><b>20 novembre </b><span style="font-weight: 400;">prossimo il film </span><b>Nino 18 giorni</b><span style="font-weight: 400;">,  che vede protagonista </span><b>Nino D’Angelo </b><span style="font-weight: 400;">attraverso lo sguardo del figlio </span><b>Toni </b><span style="font-weight: 400;">che ne ha curato la regia. Presentato fuori concorso  all’82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia offre la possibilità al pubblico di conoscere appieno  il grande cantautore napoletano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che non si tratti di un semplice documentario sulla carriera di Nino D’Angelo è chiaro fin dal titolo che fa riferimento ad una faccenda privata ovvero al numero di giorni trascorsi da Nino lontano da casa, impegnato in una serie di concerti a Palermo. Travolto dall’entusiasmo del pubblico è costretto a programmare più repliche scoprendo che sua moglie Annamaria ha dato alla luce il loro figlio primogenito Toni. Era il 1979. Il film è  pertanto una sorta di </span><i><span style="font-weight: 400;">recupero  di quei 18 giorni di distacco </span></i><span style="font-weight: 400;">e un intenso omaggio di un figlio al proprio padre che con tanta fatica è riuscito ad affermarsi nel mondo della musica dando il meglio di sé. Padre e figlio raccontano  insieme la loro storia che parte dal quartiere di San Pietro a Patierno nella  dignitosa povertà di una famiglia di calzolai  a cominciare da suo padre Antonio detto </span><b><i>Baffotto </i></b><span style="font-weight: 400;">al trasferimento a Casoria con le prime esibizioni nell’oratorio parrocchiale e  poi la ricerca disperata a Napoli  di un aggancio per entrare nel mondo della musica. Ed è proprio a Napoli, precisamente nella Galleria Umberto, l&#8217;incontro con Vincenzo Gallo, futuro suocero,padre di sua moglie Annamaria.  Finalmente il successo e poi la depressione dovuta alla morte di sua madre Emilia e il trasferimento a Roma a cui segue una seconda fase della sua carriera lodata anche dai critici più severi ed esigenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film, </span><i><span style="font-weight: 400;">vero e a tratti commovente,</span></i><span style="font-weight: 400;"> fa uso di un ricco materiale d’archivio pubblico e privato che delinea il ritratto di un uomo e di un artista umile e profondamente legato alle sue origini e alla sua famiglia. </span><b>Nino D’Angelo </b><span style="font-weight: 400;">sa di essere diventato col tempo uno dei simboli di Napoli  e di dare </span><i><span style="font-weight: 400;">voce a tutti coloro che non vincono mai.</span></i><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;"> abbiamo seguito stamane, presso </span><b>Casacinema Napoli, </b><span style="font-weight: 400;">la conferenza stampa di presentazione, incontrando </span><b>Nino </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Toni D’Angelo </b><span style="font-weight: 400;">nonché uno dei produttori del film </span><b>Luciano Stella.</b></p>
<p><b>Tony D’Angelo, prima di realizzare Nino 18, ha iniziato la sua carriera cinematografica come assistente alla regia di Abel Ferrara. Ha al suo attivo ben 6 film di cui </b><b><i>Una notte </i></b><b>che si è guadagnato una candidatura al David di Donatello 2009 nella sezione </b><b><i>regista esordiente </i></b><b>e diversi documentari.</b> <b>Come ti è venuta l’idea di realizzare un film su tuo padre?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É un progetto nato un po&#8217; per caso. Essendo io il figlio di Nino D’Angelo ero contattato da tanti registi che volevano realizzare un film su mio padre,registi famosi o emergenti. Solo che, purtroppo, non  nasceva quell’empatia necessaria al film. Forse i registi non avevano un approccio rispettoso verso la vita di mio padre che si è guadagnato con tanta fatica il successo quasi senza rendersene conto. La cosa più bella di questa storia è il fatto che lui ha conosciuto suo figlio, cioè io, ben 18 giorni dopo la nascita. Io trovo questa cosa molto romantica perché lui non stava a Palermo per divertirsi ma perché aveva bisogno di guadagnare. Poi mio padre ha insistito che fossi io il regista. Io in un primo momento non ero troppo convinto perché fare un film su mio padre e tesserne gli elogi mi sembrava poco interessante e la cosa non mi stimolava. Poi ho trovato una chiave personale. Ho visto molti filmati nostri, anche materiale che io non conoscevo, inedito per me  e quindi questa cosa mi incuriosiva. E da lì è nato tutto. É stato come un lungo viaggio e la voce narrante non è quella di un attore ma la mia. Ero io che sentivo il bisogno di esprimermi, di dare voce al racconto della vita di mio padre».</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63490 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_DANGELO-225x300.jpeg" alt="Nino D'Angelo" width="225" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_DANGELO-225x300.jpeg 225w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_DANGELO-473x630.jpeg 473w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_DANGELO-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_DANGELO.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />A Luciano Stella, uno dei produttori del film, chiediamo: come si produce un progetto come questo?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«In questo caso devo dire che la famiglia D’Angelo ci ha  coinvolto e noi abbiamo subito accettato. Non sapevamo nulla del film, non abbiamo letto nessun copione, ci siamo fidati non solo perché il film vedeva protagonista Nino D’Angelo ma anche perché Toni ha fatto un grande lavoro tanto che il film è approdato a Venezia. Per noi è stato un onore averlo prodotto».</span></i></p>
<p><b>Con questo docufilm conosciamo più Gaetano o Nino? </b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Penso che Nino sia conosciuto da tutti, ormai, dopo tanti anni di carriera. Penso che sia un privilegio enorme essere raccontati da un figlio. Lui ha fatto già tante cose ma questa per me è stata sorprendente. Mi sono molto emozionato e a Venezia abbiamo avuto un grande successo. Ho pensato davvero che uno del popolo ce l’aveva fatta. Lì non c’erano i miei amici perché non stavo a Napoli e c’erano giornalisti da tutto il mondo. Al termine delle premiazioni, a sorpresa ,mi hanno fatto cantare anche la canzone sulla guerra per Gaza. Nino col caschetto io lo porto sempre dentro di me. É una parte importante della mia vita e forse devo tutto a lui. Io volevo arrivare ai giovani, a quelli che avevano la mia età pur partendo dalla sceneggiata napoletana. E in che modo? Con l’amore, naturalmente. Poi ho fatto tante cose e decisi anche di cambiare, di togliere quel caschetto tanto che Marisa Laurito in una Domenica In non mi riconobbe.  E poi la depressione che mi ha fatto molto male ma artisticamente molto bene. Io leggevo anche le critiche negative,altrimenti i critici che ci stanno a fare? Poi mi sono innamorato di Peter Gabriel e ho cercato di mettere quei suoni nuovi nelle canzoni. E poi scrivere i testi ed è bellissimo che oggi qualcuno li stia riscoprendo.La colonna sonora di Nino 18 sono tutte canzoni nuove, abbastanza recenti. Molte mie canzoni ora le conoscono tutti, anche a Milano cantano ‘O pate e io mi sento orgoglioso perché non ho mai mollato. Io sono andato a Sanremo  da napoletano, rappresentavo la mia città. Volevano che io mettessi i sottotitoli alle mie canzoni in napoletano. Io dissi ad un giornalista: anche se non sai l’inglese Yesterday dei Beatles è una bellissima canzone o no? L’importante è quello che ti arriva o no? Oggi Napoli si sta prendendo i suoi spazi, perché Napoli  è davvero una capitale ed è questa città che fa molto per te».</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63488 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI01-300x284.jpeg" alt="Nino D'Angelo" width="300" height="284" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI01-300x284.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI01-666x630.jpeg 666w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/NINO_18_GIORNI01.jpeg 1519w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quale contributo ha dato la canzone napoletana  alla canzone italiana?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Dobbiamo stabilire una cosa: la vera canzone italiana nel mondo è quella napoletana.</span></i></p>
<p><b>Quanto credi che i ragazzi siano consapevoli della grande tradizione napoletana e conoscano Mario Merola e Nino D’Angelo?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Penso di sì perché hanno ascoltato e amato Nino con il caschetto con il suo ritorno al napoletano. In molti testi di canzoni mie, poco note, ho dato spunti ai rapper di oggi. Io toglierei dal vocabolario due sole parole: pregiudizio e riscatto. Il pregiudizio lo hanno coloro che non ascoltano la mia musica, le mie canzoni. Il mio album  </span></i><b><i>Il ragù con la guerra </i></b><i><span style="font-weight: 400;">lo hanno scoperto adesso, ora che c’è la guerra. Poi non sopporto il termine riscatto. Ma che altro devo dimostrare? Io mi devo sempre riscattare. Ho una bella famiglia, una bella carriera, il mio pubblico, ma che cosa devo riscattare? Guardiamo il film!».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine delle domande </span><b>Toni D’Angelo </b><span style="font-weight: 400;">dice: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Nino ha avuto sempre bisogno dell’amore della gente ma poi io ho scoperto che è la gente che ha bisogno del suo amore».</span></i><span style="font-weight: 400;"> Questa frase condensa il vero messaggio del film. Durante la sua crescita di uomo e di artista </span><b>Nino D’Angelo </b><span style="font-weight: 400;"> ha sempre avuto un pubblico che lo ha seguito ed amato e che lo aspetta alla fine di ogni concerto  per continuare ad applaudirlo.</span></p>
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		<title>Monica Capitanio, cresce inseguendo i suoi sogni di manager del benessere</title>
		<link>https://www.mydreams.it/monica-capitanio-cresce-inseguendo-i-suoi-sogni-di-manager-del-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 17:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempo Libero a 360°]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monica Capitanio, classe 1973, originaria di Carpineto Romano (RM), terza figlia di una coppia umile (madre casalinga, padre maresciallo della guardia forestale), da piccola sognava di fare l’attrice o l’artista stile Picasso. “Dopo il divorzio dei miei genitori”, dichiara Monica, “dovetti cominciare a lavorare per contribuire alle spese di cui mia madre doveva sostenere per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p style="font-weight: 400;">Monica Capitanio, classe 1973, originaria di Carpineto Romano (RM), terza figlia di una coppia umile (madre casalinga, padre maresciallo della guardia forestale), da piccola sognava di fare l’attrice o l’artista stile Picasso. “Dopo il divorzio dei miei genitori”, dichiara Monica, “dovetti cominciare a lavorare per contribuire alle spese di cui mia madre doveva sostenere per mantenere tre figli; così intrapresi il professionale alberghiero sala bar, che mi permise già a 14 anni di studiare e lavorare contemporaneamente, affrontando una professione che mi dava modo di esprimere il mio essere estroversa ed empatica mettendo l&#8217;arte anche quando c&#8217;era da presentare un piatto”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Monica iniziò a fare carriera lavorando in alberghi di lusso viaggiando durante la stagione estiva. Nel 1995 si ferma a Catania, per nove anni fino al 2004 diventando food and beverage manager.</p>
<p style="font-weight: 400;">A 29 anni una battuta d’arresto, Monica è costretta a fermarsi fisicamente per via di un tumore al seno, una battaglia durata otto anni, da cui esce vincitrice ma cambiata. “<em>Dovetti dedicarmi alle cure, a un intervento di quadrantectomia, abbandonando ogni prospettiva manageriale</em>”, prosegue Monica con un filo di emozione. “<em>Una lotta, un infermo in cui sono andata e tornata tre volte, ma la forza di vincere l’avevo, la voglia di farcela. Ho imparato sempre a prendermi cura di me, decidendo e capendo cosa avrei voluto fare da grande, e fu proprio in questa fase che acquisii la conoscenza, la sapienza e la consapevolezza delle mani dell’essenza altrui attraverso il massaggio</em>”</p>
<p style="font-weight: 400;">Grazie quindi all’avvicinamento alle filosofia orientali, si avvicina alla sua passione, l’amore per il benessere e il mondo olistico, e intraprende un percorso di studi per diventare professionista nel mondo del benessere, iscrivendosi a una scuola di estetica, conseguendo i due anni di qualifica, dove si intraprendono anche dei percorsi paralleli di conoscenza ed applicazione del Massaggio terapeutico, Olistico e Sportivo, fino ad acquisire conoscenze ed esperienze professionali, andando direttamente nei luoghi culto e fautori del benessere millenario. “Ho viaggiato tanto”, continua Monica, “raggiungendo l’India, il Messico, le Hawaii, l’Egitto, dove ho raccolto ed accolto ogni minuscola essenza conoscitiva ed esperienziale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Finalmente Monica, investendo personalmente e economicamente, apre uno studio Olistico proprio a Roma, ma nel frattempo continua a partecipare ad eventi come massaggiatore ufficiale alle maratone di Venezia, di Roma,fino ad arrivare alle selezioni per il master Massaggiatore Professionista dello Spettacolo e dei grandi eventi targati Dream Massage del patron Stefano Serra.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2020, in occasione della settantesima edizione del Festival della Canzone Italiana, Monica fu selezionata e scelta tra 1.500 curriculum per far parte dello staff dell’Area Benessere di Casa Sanremo, continuando a lavorare nei grandi eventi fino al 2024, diventando coordinatrice del Master Massaggiatore Professionista dello spettacolo, sempre parte fondamentale del team organizzato da Stefano Serra e Rosa Frezza. Sempre nel 2020, dopo la riapertura a seguito della pandemia sono stata SPA manager del mare Pineta Resort a Milano Marittima.</p>
<p style="font-weight: 400;">A Sanremo con Stefano Serra è stata due anni consecutivi e poi anche nel 2024, avendo così modo di mettere in mostra le sue competenze professionali di SPA manager e le sue doti di formatrice, incantando gli innumerevoli artisti che durante la settimana sanremese hanno frequentato la Somnia Aura Spa: fra gli altri il maestro Fio Zanotti, gli Extraliscio, Sylvie Lubamba, Veronica Maya, Donatella Rettore, Maria Elena Fabi, Adriano Pennino, Antonella Salvucci, Silvie Lubamba, il comico di Colorado Enrico Lyparia, la signora del rap italiano Paola Zukar (manager di Madame, Fabri Fibra, Marracash, Clementino e molti altri), Angela Tucci, Alberto Petrolini, Agostino Penna, Nadia Bengala, Claudio Perini, Nek, Gianna  Nannini, Cristian e Brando de Sica, Max Tortora, Elena Ranieri, Andrew Price e vari giornalisti Rai.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La  mia vita professionale a quel punto è stata un escalation di esperienze uniche nelle migliori SPA italiane.</em>” afferma orgogliosamente Monica, “<em>nel 2021 divento SPA Manager presso il Grand Hotel Elite di Cascia, nel cuore dell’Umbria. Una struttura che fonde passato, presente e futuro, totalmente immersa nel verde, on Sauna Finlandese, Bagno Turco, Grotta del Sale, Percorso Kneipp, Docce emozionali con fragranze, Doccia Scozzese, Piscina Idromassaggio, Zona relax con chaise longue e materassi ad acqua, tisaneria. In questa oasi del benessere ho avuto cura degli atleti della Salernitana appena promossi in serie A, della nazionale under 21 di scherma, della primavera Roma e primavera Lazio stella azzurra Roma basket, prima nazionale judo, fino ad avere la collaborazione con una associazione slovacca di recupero bambini paraplegici con il massaggio in piscina.</em>”</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo l&#8217;esperienza di Cascia, Monica è stata convocata presso il Kolfusgherof Hotel di Colfosco in alta Badia, dopodiché al termine della stagione è rientrata a Roma per collaborare nel Grand SPA Club del Rome Cavalieri Hilton Waldorf Astoria e nella SPA Lunetta collocata in un sito archeologico del 55 a.C. dove si trova il teatro romano Pompeo.</p>
<p style="font-weight: 400;">A Roma conosce Vincenzo Terranova, nativo di Marsala ma da 35 anni cittadino della capitale per via della professione di arbitro nazionale ed Internazionale di basket.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Ecco che Marsala diventa la mia seconda casa la casa del cuore, dove ho conosciuto una parte della Sicilia unica,con le sue saline, mothia, i fenici ed i punici, che già avevano la conoscenza del benessere termale tramite le vasche di sale&#8230;e poi le magiche isole Egadi dove mito e realtà si fondono all&#8217;unisono con le tradizioni locali. E da qui l&#8217;intuizione di fare il primo evento formativo in assoluto a Marsala. Ho conosciuto Mary Sardo, la proprietaria del centro Benessere Natura e Benessere di Marsala. Anche Mary, forte e tenace, aveva un sogno da realizzare, abbiamo quindi fuso le nostre conoscenze ed esperienze e abbiamo realizzato l&#8217;avvio alla formazione dedicata a chi del settore e già addentrato. Una grande soddisfazione poter formare e occuparmi dello start up di questa grande realtà Marsalese” prosegue Monica.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco che quindi Monica terrà dal 23 al 25 novembre un grande evento formativo di massaggio rituale SPA Diamond Massage, proprio presso la prima Urban SPA di Marsala. Il team del centro Benessere Natura e Benessere, capitanato dall’imprenditrice Mary Sardo, che nel suo team annovera la presenza di Caterina de Vita, Valentina Guarrato, Nouha Aounallah. Hager Pantaleo. A questi si aggiungono Daniela Bilello, Irene Castiglione, Vittoria Ciaramida, Enza Maria Daunisi, Giusy Danubio e Maria Cristina Savalla, tutte professioniste del settore che investono sulla loro crescita professionale partecipando a questo evento formativo.</p>
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		<title>Sono un grande, il nuovo disco di Tiziano Ferro</title>
		<link>https://www.mydreams.it/sono-un-grande-il-nuovo-disco-di-tiziano-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 17:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati 3 anni dall’ultimo disco di Tiziano Ferro e finalmente venerdì, 24 ottobre, sarà possibile ascoltare il suo nuovo album di inediti “Sono Un Grande”, il primo su etichetta Sugar Music. Tiziano Ferro torna alla musica con un album frutto di oltre due anni di lavoro, un periodo durante il quale le difficoltà hanno lasciato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><strong><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63377 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5601tiziano_ferro-240x300.jpg" alt="Tiziano Ferro" width="240" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5601tiziano_ferro-240x300.jpg 240w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5601tiziano_ferro.jpg 404w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />Sono passati 3 anni dall’ultimo disco di Tiziano Ferro e finalmente venerdì, 24 ottobre, sarà possibile ascoltare il suo nuovo album di inediti “<em>Sono Un Grande</em>”, il primo su etichetta Sugar Music.</strong></p>
<p><strong>Tiziano Ferro</strong> torna alla musica con un album frutto di oltre due anni di lavoro, un periodo durante il quale le difficoltà hanno lasciato spazio a grandi cambiamenti e al futuro.</p>
<p><strong>L’uscita del disco è accompagnata dal nuovo singolo “<em>Fingo&amp;Spingo</em>”, disponibile da venerdì per la rotazione radiofonica.</strong></p>
<p><strong>“<em>Fingo&amp;Spingo</em>” prende il testimone lasciato da “<em>Cuore Rotto</em>”, brano che ha aperto la strada al nuovo lavoro e che è rimasto stabile tra i pezzi più programmati dalle radio italiane fin dal debutto.</strong></p>
<p><strong>Oltre a “<em>Cuore rotto</em>” e “<em>Fingo&amp;Spingo</em>”, “<em>SONO UN GRANDE</em>” contiene altre 9 tracce inedite: “<em>Sono Un Grande”, “Milite Ignoto”, “Ti Sognai”, “Gioia”, “Quello Che Si Voleva”, “L’Amore è Re”, “1-2-3”, “Le Piace” e “Meritiamo Di Più”.</em></strong></p>
<p>A queste si aggiunge come <strong>bonus track per le versioni CD e Vinile</strong> <strong><em>“Tra le mani un cuore”, </em></strong>il brano<em> </em>scritto da Tiziano Ferro, Nek, Marta Venturini e Giulia Anania che Massimo Ranieri ha portato in gara all’ultimo Festival di Sanremo.</p>
<p><strong><em>“Perché se non sono ancora morto… Sarà per caso, sarà per torto, oppure sarà perché sono un grande… e non me ne sono mai accorto!” </em></strong>così canta Tiziano nel brano che dà il titolo al disco e che funge da manifesto a questo ritorno.</p>
<p>Di questo brano, è disponibile insieme all’album dal 24 ottobre <em>un’alternative versione</em> in esclusiva su <a href="about:blank"><strong>Amazon Music</strong></a><strong> “<em>Sono un Grande</em> (Amazon Music Original)”.</strong></p>
<div id="attachment_63378" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-63378" loading="lazy" class="size-medium wp-image-63378" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5713tiziano_ferro-240x300.jpg" alt="Tiziano Ferro" width="240" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5713tiziano_ferro-240x300.jpg 240w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5713tiziano_ferro.jpg 492w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /><p id="caption-attachment-63378" class="wp-caption-text">ph Andrea Bianchera</p></div>
<p><strong><em>“Sono un grande è il frutto di tutto quello che è accaduto nella mia vita, la consapevolezza che se sono riuscito a superare tutte le tempeste è perché forse qualcosa di buono l’ho fatto e un futuro felice me lo merito”, </em></strong>racconta il cantautore di Latina pensando anche al brano che chiude il disco <strong><em>“Meritiamo di più”.</em></strong></p>
<p>Raccontando i brani, FERRO aveva confidato che queste canzoni non sarebbero dovute uscire. Le aveva scritte nel tempo per sfogare, tirare fuori pensieri e difficoltà ma anche gioie e momenti positivi che non voleva dimenticare.</p>
<p>“<strong><em>Ho iniziato a lavorare a queste canzoni al rientro dell&#8217;ultimo tour, nel 2023, continuando a scrivere fino alla consegna, quest’anno. Dentro ovviamente c’è finito tutto quello che è accaduto in questi 2 anni, un grande disastro ma non solo. Le cose erano due: o mettevo in tasca queste canzoni oppure mi fermavo e ammettevo a</em>l <em>mondo</em>: <em>Ecco ragazzi, guardate, andava così e alla fine ho iniziato una vita nuova</em>. </strong></p>
<p><strong><em>Una vita nuova vuol dire nuove persone, nuovi team di lavoro che hanno capito queste canzoni e mi hanno detto “Tu sei matto, queste canzoni noi le dobbiamo fare!”.</em></strong></p>
<p>Tiziano ancora una volta parla di sé ma anche di tutti noi dando voce ai pensieri e alle emozioni di chi lo ascolta da oltre 20 anni, un pubblico che lui non dimentica (come canta in “<strong><em>Fingo&amp;Spingo</em></strong>”), un pubblico che lo sostiene e lo supporta e a cui Ferro ha dedicato ogni disco e tour fin dagli esordi.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63379 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5906tiziano_ferro-240x300.jpg" alt="Tiziano Ferro" width="240" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5906tiziano_ferro-240x300.jpg 240w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/ABianchera886A5906tiziano_ferro.jpg 468w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />“<strong><em>L’unico obbligo che ho sempre avuto nei confronti di chi mi ascolta è la verità, in maniera quasi brutale. Anche se non sento di essere “un grande” mettiamolo tra le opzioni, tra la lista di cose che posso, che possiamo essere. Questo è il disco delle supposizioni che poi diventano nuove affermazioni di vita”.</em></strong></p>
<p>Parlando del nuovo singolo Ferro ha raccontato: <strong><em>“Fingo&amp;Spingo parla della sottile linea di separazione tra chi sei e quello che fai. Non c&#8217;è un cartellino che timbri, non c&#8217;è chi sei tu come autore, chi sei tu come essere umano, chi sei tu come cantante e spesso è lì il problema, il dramma degli artisti forse da quando la musica esiste, no?</em>”</strong></p>
<p><strong>Cresce nel frattempo l’attesa anche per il ritorno live. I biglietti per il tour STADI26 sono già disponibili su </strong><a href="https://voodoocomm.voxmail.it/nl/pvotor/x5ntze/yyn2aua/uf/3/aHR0cDovL3d3dy5saXZlbmF0aW9uLml0L3Rpemlhbm9mZXJybw?_d=A9L&amp;_c=79e6e576"><strong>www.livenation.it/tizianoferro</strong></a><strong> e ad 8 mesi di distanza sono già stati venduti oltre <u>300.000</u> mila tagliandi oltre ad aver raddoppiato gli appuntamenti di Milano e Roma. </strong></p>
<p><strong>Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, vedrà Tiziano Ferro esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane (per info </strong><a href="https://voodoocomm.voxmail.it/nl/pvotor/x5ntze/yyn2aua/uf/4/aHR0cDovL3d3dy5saXZlbmF0aW9uLml0Lw?_d=A9L&amp;_c=57dd3ced"><strong>www.livenation.it</strong></a><strong>):</strong></p>
<p>30 maggio 2026          <strong>LIGNANO</strong> – Stadio Teghil</p>
<p>6 giugno 2026             <strong>MILANO</strong> – Stadio San Siro</p>
<p>7 giugno 2026             <strong>MILANO</strong> – Stadio San Siro</p>
<p>10 giugno 2026           <strong>TORINO</strong> – Allianz Stadium</p>
<p>14 giugno 2026           <strong>BOLOGNA</strong> – Stadio Dall’Ara</p>
<p>18 giugno 2026           <strong>PADOVA</strong> – Stadio Euganeo</p>
<p>23 giugno 2026           <strong>NAPOLI</strong> – Stadio Diego Armando Maradona</p>
<p>27 giugno 2026           <strong>ROMA</strong> – Stadio Olimpico</p>
<p>28 giugno 2026           <strong>ROMA</strong> – Stadio Olimpico</p>
<p>3 luglio 2026               <strong>ANCONA</strong> – Stadio Del Conero</p>
<p>8 luglio 2026               <strong>BARI</strong> – Stadio San Nicola</p>
<p>12 luglio 2026             <strong>MESSINA</strong> – Stadio San Filippo</p>
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		<title>Presentato il programma “Musica d’Artista 2025&#8243;</title>
		<link>https://www.mydreams.it/presentato-il-programma-musica-dartista-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 04:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=63326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentato il programma di eventi di &#8220;Musica d&#8217;Artista 2025&#8220;, rassegna di eventi musicali che si terrà a Salerno dal 7 novembre 2025 al 1° gennaio 2026, organizzata dal Teatro Comunale &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; con il supporto della Regione Campania. La rassegna nasce in sinergia Luci d’Artista, una manifestazione che ha saputo trasformare la città di Salerno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Presentato il programma di eventi di &#8220;<strong>Musica d&#8217;Artista 2025</strong>&#8220;, rassegna di eventi musicali che si terrà a Salerno dal 7 novembre 2025 al 1° gennaio 2026, organizzata dal Teatro Comunale &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; con il supporto della Regione Campania.</p>
<p>La rassegna nasce in sinergia Luci d’Artista, una manifestazione che ha saputo trasformare la città di Salerno in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, attirando ogni anno centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Le installazioni luminose, realizzate da artisti di rilievo internazionale, rappresentano un unicum nel panorama culturale italiano e costituiscono un volano straordinario per l’economia e il turismo locale.</p>
<p>Musica “d’Artista” sarà tenuta a battesimo il <strong>7, 8, 9 novembre</strong>, da uno dei titoli più noti del mondo dei Musical: <strong>Aggiungi un posto a Tavola</strong>. L’intramontabile musical di Garinei e Giovannini, con le musiche di Armando Trovajoli, apre la rassegna in un clima di festa e leggerezza. La storia narra le avventure di don Silvestro, parroco di un paesino di montagna che un giorno riceve una telefonata a dir poco inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare sé stesso e il villaggio dall’imminente secondo diluvio universale. In questa edizione la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è stata affidata a <strong>Marco Simeoli</strong>. Nel ruolo di Don Silvestro <strong>Giovanni Scifoni</strong>, attore amatissimo dal pubblico, noto per le interpretazioni televisive (“DOC – Nelle tue mani”, “Che Dio ci aiuti”), ma anche per una carriera teatrale che lo ha reso interprete versatile e profondo.</p>
<p><strong>Special Guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione. </strong>Lorella Cuccarini: icona dello spettacolo italiano, ballerina, cantante, attrice e conduttrice, con oltre quarant’anni di carriera tra televisione, cinema e teatro. Negli ultimi anni ha trovato una dimensione artistica di grande prestigio nel teatro musicale (“Rapunzel”, “La regina di ghiaccio”, “Grease”).</p>
<p>Secondo appuntamento in cartello, il <strong>21 novembre</strong> sarà con la musica classica d’autore. In scena <strong>l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno.</strong> In programma Sinfonia n.3 “Eroica” di Beethoven &#8211; Sinfonia che segna una svolta epocale nella storia della musica, simbolo di eroismo e libertà- e Concerto per pianoforte e orchestra di Robert Schumann, tra i più celebri del repertorio romantico, rappresenta un connubio perfetto di lirismo e virtuosismo pianistico.</p>
<p><strong>Domenica 23 novembre </strong>in scena ci sarà la<strong> Gioia di Danzare con Nicoletta Manni &amp; Timofej Andrijashenko e i ballerini del Teatro Alla Scala.</strong></p>
<p>Nominata Étoile del Teatro Alla Scala nel 2023, Nicoletta Manni, insieme al marito e primo ballerino Timofej Andrijashenko, propone uno spettacolo inedito che contribuisce a diffondere al pubblico italiano la bellezza della grande danza. Una serata che saprà stupire ed emozionare il pubblico attraverso la forza tecnica ed interpretativa dei migliori ballerini del più prestigioso corpo di ballo italiano.</p>
<p>In collaborazione con gli straordinari ballerini scaligeri intende condividere la sua gioia di danzare in una serata variegata e unica nel suo genere. Il programma prevede inoltre brani tratti da classici intramontabili come il <em>Grand Pas Classique, Carmen, Il Lago dei Cigni, Le Fiamme di Parigi</em>; affiancati da coinvolgenti pezzi più contemporanei. Una serata che saprà stupire ed emozionare il pubblico attraverso la forza tecnica ed interpretativa dei migliori ballerini del più prestigioso corpo di ballo italiano.</p>
<p>Il <strong>26 novembre</strong> in scena ci sarà <strong>Vinicio Capossela</strong>. Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico entertainer, autore poliedrico, è uno tra gli artisti a cui è stato attribuito il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, (quattro Targhe e un Premio alla carriera) ed è vincitore di due edizioni del Premio Lunezia nel 2006 e nel 2017. Oltre ai numerosi album musicali, è autore di diversi libri. Centrale nella sua ricerca è l’attenzione alla rappresentazione dell’opera in forma di spettacolo, che porta nel suo percorso artistico oltre che la musica, la letteratura e il cinema. “<em>Canzoni a manovella</em>” (2000) è un album considerato una pietra miliare della musica italiana d’autore. Questo concerto celebra il venticinquesimo anniversario del disco.</p>
<p>Sabato <strong>29 novembre RAF</strong> celebrerà anche con il pubblico salernitano i 40 anni della sua carriera il <em>Self Control 40th Anniversary – Tour Teatrale</em>.</p>
<p>A quarant’anni dall’uscita di <em>Self Control</em>, Raf celebra uno dei brani simbolo degli anni ’80 con un concerto-evento imperdibile. Un viaggio tra successi intramontabili, nuove sonorità e ricordi generazionali, in uno show ricco di energia, emozione e grande musica. Un’occasione unica per rivivere la storia di un artista che ha segnato la musica italiana e internazionale con 20 milioni di dischi venduti RAF continua a unire generazioni con la sua musica. Un appuntamento imperdibile per rivivere i suoi successi come <em>Self Control, Sei La Piu Bella Del Mondo, Il Battito Animale, Cosa resterà degli Anni ‘80, Infinito</em> e tanti altri.</p>
<p><strong>Domenica 30 novembre</strong> una serata imperdibile per gli amanti della grande musica: <strong>MaximVengerov</strong>, universalmente riconosciuto come il più grande violinista vivente, arriva sul palcoscenico del Teatro Verdi per un concerto intimo e di altissimo valore artistico, accompagnato al pianoforte da <strong>Evgenia Startseva.</strong></p>
<p>In programma un raffinato repertorio per violino e pianoforte, tra capolavori del grande repertorio romantico e pagine virtuosistiche che esalteranno il talento assoluto di Vengerov, capace di unire tecnica impeccabile, profondità espressiva e carisma ineguagliabile.</p>
<p>Sarà una serata di musica colta ed emozionante, un’occasione rara per ascoltare dal vivo un gigante della scena internazionale in un contesto raccolto e suggestivo.</p>
<p>Il mese di <strong>dicembre</strong> ospiterà, <strong>il 10,</strong> la voce intensa e carismatica di <strong>Noemi</strong>. La cantante nota per la sua partecipazione a X Factor nel 2009, da cui è scaturita la sua carriera musicale, ha partecipato a diversi Festival di Sanremo, vinto premi come i Wind Music Awards e ricevuto un Nastro d&#8217;argento. Nel 2024 è diventata anche conduttrice e attrice, oltre che parte del comitato artistico della Fondazione Una Nessuna Centomila. Al Verdi porterà il suo <em>Nostalgia indoor tour 2025</em>. <strong>Noemi</strong> si presenta in una nuova luce, con un progetto che esplora emozioni profonde, intrecciando blues, cantautorato contemporaneo e influenze elettroniche in un mix che spazia tra ballad romantiche e tracce up tempo.</p>
<p>“PIANO DI VOLO SOLOtris”, l’ultimo tour nei grandi teatri lirici italiani di <strong>Claudio Baglioni</strong>, che dal suo decollo sta ottenendo un clamoroso successo, atterrerà anche a Salerno: appuntamento <strong>l’11 e il 12 dicembre</strong> al Teatro “Giuseppe Verdi”.</p>
<p>Dopo “SOLO” e “SOLObiS”, “PIANO DI VOLO SOLOtris” rappresenta il gran finale del percorso concertistico assolo con il terzo, nuovo e perfezionato capitolo dell’esperienza musicale dal vivo nei teatri classici.</p>
<p>“SOLOtris”, con 120 concerti che attraversano dal Nord al Sud il Belpaese fino alla fine dell’anno, toccando gli scenari più prestigiosi e suggestivi di 48 città italiane, chiude la trilogia di SOLO. Con un totale di 300 esibizioni, il progetto live diventerà la tournée più lunga della carriera di Claudio Baglioni.</p>
<p>Il <strong>25 dicembre</strong> tornerà uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio al Teatro: il tradizionale <strong>Concerto di Natale</strong> del <strong>Coro di Voci Bianche</strong> <strong>del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno</strong>, una mattinata all’insegna della gioia, della dolcezza e dello spirito autentico del Natale. Protagonisti del concerto saranno i giovani coristi del Coro di Voci Bianche, formazione stabile del Teatro Verdi, composta da bambini e ragazzi che, con dedizione e passione, si avvicinano alla musica coltivando talento, disciplina e spirito di gruppo.</p>
<p>Il Coro, guidato da <strong>Silvana Noschese</strong>, svolge un ruolo fondamentale nel percorso di educazione musicale e crescita personale dei giovani interpreti. Ogni anno accompagna numerosi eventi del teatro, tra cui opere liriche, concerti e momenti istituzionali, affermandosi come una realtà viva e preziosa all’interno della nostra comunità culturale.</p>
<p>Musica d’artista arricchirà anche il cartellone operistico aggiungendo alla ricca programmazione una data extra fuori abbonamento di <strong>Nabucco</strong>, il <strong>27 dicembre</strong>. Nabucco è l&#8217;opera con cui Verdi entra nella storia, riscuotendo fin dalla prima rappresentazione un successo enorme, con il suo potente affresco musicale in cui due popoli contrapposti, l&#8217;uno dominatore (quello degli Assiri), l&#8217;altro oppresso (quello degli Ebrei), rievocano al popolo italiano drammatiche circostanze della sua storia risorgimentale. In pochi anni fu data non solo in tutti i teatri italiani, ma in Europa e all’estero. La sensibilità narrativa di <strong>Plamen Kartaloff </strong>curerà la regia dell’allestimento. Dal podio <strong>Daniel Oren</strong> dirigerà l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” di Salerno. Il M° <strong>Francesco Aliberti</strong> guiderà il Coro dell’Opera del Teatro di Salerno. In scena alcune delle migliori voci del panorama internazionale: <strong>Amartuvshin Enkhbat</strong>, baritono dal canto tornito ed impeccabile, <strong>Fabio Sartori,</strong> tenore che possiede uno strumento vocale caldo e accattivante; e una strepitosa e magnifica <strong>Ekaterina Semenchuck</strong> riconosciuta per essere uno dei soprani più importanti al mondo.</p>
<p><strong>A chiudere la rassegna</strong> “Musica d’Artista” sarà il <strong>Gran Gala di Capodanno, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno,</strong> punto culminante dell’offerta culturale del Teatro durante il periodo di Luci d’Artista<strong>. </strong>Il nuovo anno si apre con un evento unico e memorabile, con la presenza <strong>di un’ospite d’eccezione</strong>, una voce straordinaria del panorama lirico internazionale<strong>: Maria Agresta. </strong>Artista salernitana di fama mondiale, interprete acclamata nei teatri più prestigiosi, incarna l’eccellenza e la bellezza del canto lirico italiano. È un grande onore e un autentico privilegio poter ospitare sul palcoscenico del Lirico cittadino una voce ed un’artista del suo calibro. Insieme al soprano, con la forza e la grazia della sua voce inconfondibile, il pubblico vivrà un’esperienza straordinaria ed irripetibile per dare il benvenuto al nuovo anno. Si brinderà al 2026 e sarà un’occasione speciale per vivere la magia della musica in un’atmosfera di festa, con un viaggio sonoro emozionante e festoso, tra valzer scintillanti, ouverture travolgenti e arie immortali del grande repertorio lirico e sinfonico. Un appuntamento festoso sarà un momento collettivo in cui la musica diventa augurio di pace, salute e prosperità.</p>
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		<title>Recensione libri: “La legge del bar e altre irresistibili leggi dell’essere” di Francesco Guccini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 15:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge del bar ed altre comiche era il titolo della prima edizione di questo esilarante libro di Francesco Guccini, pubblicato da Comix nel lontano 1966. Ed ecco che quasi trent’anni dopo viene ripubblicato a grande richiesta da Giunti (pag. 174) con il seguente titolo: La legge del bar e altre irresistibili leggi dell’essere, con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><strong><em>La legge del bar ed altre comiche </em></strong>era il titolo della prima edizione di questo esilarante libro di <strong>Francesco Guccini</strong>, pubblicato da Comix nel lontano 1966. Ed ecco che quasi trent’anni dopo viene ripubblicato <em>a grande richiesta </em>da Giunti (pag. 174) con il seguente titolo: <strong>La legge del bar e altre irresistibili leggi dell’essere,</strong> con nuovi capitoletti tutti da gustare.</p>
<p>Il noto cantautore, poeta e scrittore modenese, classe 1950, ci racconta di un mondo che non c’è più, dove la nostalgia fa da padrona, soprattutto la giovinezza ricca di aspettative e di freschezza. Ma <strong>Francesco Guccini </strong>riesce a mantenere inalterati, nonostante l’età, la curiosità e il senso di meraviglia, la goliardia, la battuta pronta e <em>velenosa</em>, l’arguzia, l’ironia, la voglia di vivere.  Egli ci fa entrare a poco a poco in un’epoca passata quando nei bar e nelle balere c’era <em>una fauna di varia umanità</em> e bisognava conoscerne e rispettarne le leggi non scritte. Leggendo le prime pagine sembra di ascoltare la sua voce profonda, roca e scandita dai contrappunti del suo rotacismo. Nel primo ambiente ritroviamo tanti personaggi descritti attraverso le loro molteplici sfumature psicologiche tanto da far tornare alla memoria la celeberrima canzone di Giorgio Gaber che vede protagonisti: <em>la Ines, il Turchetti, il Carmelo e un balordo che chiamano Dante, dice lui che fa il rappresentante di che cosa? Nessuno lo sa! Ma per fortuna che c’è il Riccardo che da solo gioca a biliardo. Non è di grande compagnia ma è il più simpatico che ci sia! </em>I personaggi di Guccini in fondo sono gli stessi, attraversati dalle atmosfere dei film di Pupi Avati: il Mengo pittore o imbianchino?, l’anziana prostituta la <em>Gina, </em>il giocatore  Argo, il Beppe distillatore di contrabbando. A ciascuno Guccini dà voce e carattere al pari di D’Annunzio ne <em>La pioggia nel pineto</em> perché ognuno ha il suo <em>suono </em>sotto i colpi della vita.  E che dire delle balere dove uomini impomatati e con i vestiti <em>della domenica </em>fanno ballare ragazze dai sederi bassi mazurche e valzer dopo aver chiesto il permesso a zii e cugini? Antesignana della discoteca la balera prevedeva rigorosamente musica dal vivo, fiumi di aranciate e gazzosa, sorrisi e voglia di divertirsi. <strong>Francesco Guccini </strong>poi esplora con il solito spirito arguto le leggi del gioco del calcio, del Festival di Sanremo, dei cori alpini e non, della politica, del Premio Tenco. Il gusto del paradosso, la prosa scorrevole e accattivante, l’umorismo serpeggiante in ogni pagina rendono <strong>La legge del bar e altre irresistibili leggi dell’essere </strong>un libro da leggere e da conservare nella propria libreria come ancora di salvezza nei pomeriggi piovosi e malinconici. Si legge e si ride con intelligenza e un pizzico di nostalgia.</p>
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		<title>Enzo Gentile parla del suo nuovo libro “Ludovico Einaudi: la musica, le origini, l’enigma”</title>
		<link>https://www.mydreams.it/enzo-gentile-parla-del-suo-nuovo-libro-ludovico-einaudi-la-musica-le-origini-lenigma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 17:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enzo Gentile ha scritto “Ludovico Einaudi: La musica, le origini, l’enigma”, il primo libro dedicato ad uno dei musicisti italiani più noti ed apprezzati a livello mondiale (edito da Cluster-A,  Collana Prisma, pag. 183) con la prefazione della musicista ed arpista Cecilia Chailly  e la post-prefazione  dell’architetto, docente e saggista di fama internazionale Stefano Boeri. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63246 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Enzo-Gentile-240x300.jpg" alt="Enzo Gentile" width="240" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Enzo-Gentile-240x300.jpg 240w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Enzo-Gentile.jpg 418w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />Enzo Gentile</b><span style="font-weight: 400;"> ha scritto “</span><b>L</b><b><i>udovico Einaudi: </i></b><b>La </b><b><i>musica, le origini, l’enigma</i></b><b>”</b><span style="font-weight: 400;">, il primo libro dedicato ad uno dei musicisti italiani più noti ed apprezzati a livello mondiale (edito da Cluster-A,  Collana Prisma, pag. 183) con la prefazione della musicista ed arpista </span><b>Cecilia Chailly </b><span style="font-weight: 400;"> e la post-prefazione  dell’architetto, docente e saggista di fama internazionale </span><b>Stefano Boeri.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per la prima volta viene narrato in un volume il percorso artistico ed umano di </span><b>Ludovico Einaudi</b><span style="font-weight: 400;">, prima dell’affermazione internazionale come compositore e concertista, esplorando la sua formazione, le radici, la dimensione più intima e familiare, spesso rimaste volutamente distanti dai riflettori: dalle prime esperienze  con i gruppi rock nelle cantine di Torino al diploma in Composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con </span><b>Azio Corghi</b><span style="font-weight: 400;"> e seguito dal perfezionamento con </span><b>Luciano Berio, </b><span style="font-weight: 400;">passando agli studi di musica contemporanea per giungere al successo internazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il volume propone una narrazione vivida e personale , accompagnata da rare foto e circa cinquanta  testimonianze inedite e ricordi di musicisti, registi, coreografi, sceneggiatori e artisti che hanno lavorato negli anni  con il compositore che tutti ci invidiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;"> abbiamo avuto il piacere di intervistare </span><b>Enzo Gentile.</b></p>
<p><b>Il prossimo 23 novembre Ludovico Einaudi compirà  70 anni essendo nato a Torino nel 1955. Questo volume vuole essere un omaggio al grande pianista e compositore di cui lei è amico fraterno accanto alla necessità di essere il primo a mettere per iscritto il suo percorso umano e musicale?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sì, direi senz’altro questo secondo aspetto principale nel senso che io, facendo il giornalista da tanti anni , ho cercato nel mio lavoro di evitare la condizione di fan. Questo non è un libro uscito da un fan club ma dalle ricerche, dalle considerazioni, dalle testimonianze raccolte appunto da chi fa il giornalista e si occupa di risalire alle fonti, di produrre informazioni, di raccontare il più possibile da vicino un fenomeno, quello di Ludovico Einaudi  in Italia e nel mondo. Ho pensato che i realizzare questo lavoro servisse soprattutto a chi ne acquista  magari i dischi , ha visto un concerto, lo ha applaudito ma  forse non conosce la sua formazione. Come è arrivato Einaudi a questa popolarità, a questo successo? Il modo per farlo era scrivere un libro che è appunto il primo non solo in Italia ma anche all’estero.</span></i></p>
<p><b>Sappiamo tutti che il Maestro non ama essere classificato, le </b><b><i>etichette </i></b><b>non gli piacciono perché la sua musica è un mix di tante esperienze, anche diverse che lei descrive  bene nel libro. Lei ha detto che </b><b><i>Einaudi fa corsa a sé.</i></b> <b>In che senso? Per la sua musica o per il fatto di essere schivo e poco propenso a rilasciare interviste?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sì, è una persona molto riservata, non lo vedrete mai in televisione nonostante ci siano state numerose richieste. Lo hanno invitato a Sanremo ma non è andato. Anche le interviste sono piuttosto rare. Io le ho trovate  nel mio archivio e sono servite a realizzare questo mosaico. La sua volontà di tenersi lontano dal mercato ha creato un po&#8217; di mistero, un po&#8217; di segretezza intorno al personaggio.</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63247 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-177x300.jpg" alt="Enzo Gentile" width="177" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-177x300.jpg 177w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-372x630.jpg 372w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-906x1536.jpg 906w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-1208x2048.jpg 1208w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/Cluster_A_Cover_Einaudi_piatto-scaled.jpg 1510w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" />Ci sono state soprattutto in passato delle polemiche tanto che Ludovico Einaudi si è meritato l’aggettivo </b><b><i>divisivo.</i></b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ho cercato di sentire quegli autori e quei compositori che erano compagni di studio di Ludovico ai tempi del Conservatorio di Milano, in particolare Lorenzo Ferrero e Luca Francesconi, artisti che hanno sviluppato lo stesso genere di conoscenze, di formazione e poi lo hanno visto dirigersi altrove. I tanti appassionati della musica classica  vedono in  certi passaggi della sua carriera una sorta di tradimento, un cambio di direzione  che ovviamente è il frutto di una maturazione. Anche la tecnica pianistica per  alcuni non è raffinata e non si è migliorata nel tempo. Ma Einaudi non ha mai voluto essere un virtuoso del piano. I musicologi gli riconoscono il grande merito di aver sviluppato un’idea, una definizione. É questo è indubbio dato il successo internazionale.</span></i></p>
<p><b>Numerose pagine del libro sono dedicate alle esperienze in Africa, in Mali , dove lei lo ha anche accompagnato. Sembra quasi impossibile a noi ascoltatori ricercarne tracce nell’attuale produzione  di Einaudi. Pensa che queste esperienze lo abbiano influenzato? E in che modo?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Moralmente è difficile recuperare ma le collaborazioni partono proprio da quei viaggi. Ludovico era molto curioso e  assorbiva come una spugna. Nella musica di Einaudi entrano tanti ingredienti della sua storia passata: la famiglia, le collaborazioni, i viaggi, gli incontri, la musica elettronica.  È stato anche direttore artistico de La notte della taranta.</span></i></p>
<p><b>L’approfondimento sui primi anni dell’attività di Einaudi è stato più laborioso ed ha richiesto un impegno maggiore? Come si è documentato?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">É un po&#8217; il nostro mestiere  e se uno riesce a farlo bene, questi sono i frutti. Conta anche il fatto che siamo cresciuti nello stesso tipo di società, abbiamo fatto le stesse esperienze, compravamo gli stessi dischi. Negli anni ’70  Ludovico inizia a suonare ed io a scrivere. </span></i></p>
<p><b>Varie ed interessanti sono le testimonianze che lei ha raccolto nel libro. Mi sono chiesta come abbia fatto. Quale è quella che fa luce sull’</b><b><i>enigma </i></b><b>Einaudi e quella più difficile da reperire?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La più difficile da avere è stata quella di Daniel Ezralow, tra i fondatori della compagnia Momix che abita in California . Quando lo abbiamo cercato c’erano degli incendi devastanti. La più probante è quella di Andrea De Carlo. Ludovico ha sposato la sorella come prima moglie. E’ una testimonianza molto affettuosa.</span></i></p>
<p><b>Einaudi ha scritto ben 80 colonne sonora  sebbene la prima relativa  a </b><b><i>Il treno di panna</i></b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>film del 1988, tratto dal fortunatissimo romanzo di Andrea De Carlo  , sia stata stroncata dal critico Paolo Mereghetti. Il film venne presentato alla 45esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, nella sezione Nuovi Orizzonti. Secondo lei  da dove ha tratto il Maestro la volontà di continuare?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Il film fu uno di quelli non riusciti ma credo che Ludovico rimase affascinato dall’ambiente cinematografico.</span></i></p>
<p><b>Se non erro compare anche in un cammeo.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sì, ricorda bene. Ma gli rimase la tentazione, il desiderio di approfondire quel tipo di lavoro. Ed ecco che successivamente sono arrivate altre proposte. La più importante è quella del film </span></i><b><i>Fuori dal mondo</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> di Giuseppe Piccioni del  1999, con Margherita Buy e Silvio Orlando.</span></i></p>
<p><b>Leggendo il suo libro ho scoperto che alcune colonne sonore non sono state scritte appositamente per quel film  ma riprese  da musiche composte in altre occasioni o spunti.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche questo è vero. É riuscito ad adattare in un certo senso le emozioni provate  durante la composizione alle scene di un film.</span></i></p>
<p><b>Quale disco o brano di Ludovico Einaudi lei apprezza maggiormente  e consiglierebbe a coloro che volessero avvicinarsi al Maestro?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">L’album Le onde del 1996, ispirato all’omonimo romanzo di Virginia Woolf e il brano Nuvole bianche, ascoltatissimo.</span></i></p>
<p><b>Pensa che Einaudi condividerebbe questo pensiero di Nietzsche</b><b><i>: &#8220;Senza la musica la vita sarebbe un errore”?</i></b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Penso proprio di sì. Ludovico è cresciuto ascoltando, suonando, scrivendo e  vivendo con intensità. Sono certo che ci riserverà altre sorprese.</span></i></p>
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		<title>Renato Zero festeggia i suoi 75 anni con L’OraZero</title>
		<link>https://www.mydreams.it/renato-zero-festeggia-i-suoi-75-anni-con-lorazero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 14:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«L’ora zero è il momento in cui ognuno di noi deve fare i conti con un bilancio urgente, di stabilità, di sicurezza» Renato Zero festeggia  i suoi 75 anni, con l’uscita del nuovo album di inediti dal titolo L’OraZero, celebrando gli oltre cinquant’anni di carriera, nel corso dei quali la musica è stata una fedele [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary">«L’ora zero è il momento in cui ognuno di noi deve fare i conti con un bilancio urgente, di stabilità, di sicurezza»</h2> <p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63201 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-2-200x300.jpg" alt="Renato Zero" width="200" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-2-200x300.jpg 200w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-2-420x630.jpg 420w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-2.jpg 800w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Renato Zero</b><span style="font-weight: 400;"> festeggia  i suoi 75 anni, con l’uscita del nuovo album di inediti dal titolo</span> <b><i>L’OraZero</i></b><span style="font-weight: 400;">, celebrando gli oltre cinquant’anni di carriera, nel corso dei quali la musica è stata una fedele compagna. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’album, prodotto da Tattica, racchiude 19 tracce, e simboleggia un viaggio permeato di poesia, un lungo cammino dal fascino singolare, alla scoperta di diciannove sentieri, che rivelano esperienze, pensieri, emozioni. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">L’OraZero </span></i><span style="font-weight: 400;">scaturisce dall&#8217;esigenza di dar voce a riflessioni profonde, sulla vita, sull’uomo sempre in conflitto con se stesso. Zero, in questo nuovo album, invita a guardarsi dentro, ad affrontare le proprie paure. Ribadisce quelle che sono le fondamenta del vivere: l’amore considerato come forza rigeneratrice ed energia inesauribile; l’amicizia vista come presenza che consola; il rispetto come un principio irrinunciabile che consente di vivere in armonia con se stessi e con gli altri. E, infine, la tenerezza come unico rimedio per opporsi ad ogni forma di odio e violenza. </span></p>
<p><b>OraZero rappresenta una critica implicita a una discografia che negli ultimi anni preferisce la ricerca dei numeri, rispetto al parlare alle persone per spingerle a impegnarsi sia a livello personale che a livello collettivo?</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna perforare queste barriere architettoniche che gli stessi discografici hanno creato, perché c&#8217;è questa latitanza proprio dell&#8217;accarezzare le ideologie e le configurazioni di ciascuno di questi ragazzi che nascono oggi, un abuso di questo potere significa strumentalizzare, farli diventare le marionette, io mi sono vestito da marionetta per non esserlo. </span></p>
<p><b>Hai pensato all’idea di una tournée teatrale più intima e personale. Poi questa infaticabilità artistica a 75 anni da dove viene, è una reazione ai tempi che viviamo?</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voglio vedere, toccare, annusare, infatti scendo nelle platee. Preferisco gli spazi dove mi è consentita una comunicazione più vicina, più ossigenante, più in presenza. E poi considerando la mia esperienza nel teatro,  il teatro Stabile di Genova all&#8217;epoca, che mi consentì di apprezzare ancora di più la platea, quasi ad abbracciarla. Il pubblico diventa un&#8217;anima. E le tante anime si perdono in fondo nella coniugazione con l&#8217;artista.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63202 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-3-200x300.jpg" alt="Renato Zero" width="200" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-3-200x300.jpg 200w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-3-420x630.jpg 420w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-3.jpg 800w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Se la tua carriera fosse un teatro, l’album OraZero rappresenta un nuovo atto o un epilogo che apre a qualcos&#8217;altro?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ora zero è il momento in cui ognuno di noi deve fare i conti con un bilancio urgente, di stabilità, di sicurezza.</span> <span style="font-weight: 400;">Io navigando con queste 19 opportunità, se le vogliamo chiamare così, mi sono in qualche modo reso conto che oggi la guerra, ognuno la sta combattendo personalmente, a parte le 54 guerre dichiarate, ma in ognuno di noi c&#8217;è un tumulto, ci sono situazioni da sistemare nel nostro ambito, nel nostro lavoro, nella nostra quotidianità. Probabilmente, come ho scritto anche nella prefazione del disco, ognuno combatte la sua guerra e spesso si rende conto che il nemico alla fine siamo noi stessi. In questo album cerco anche io di vincerla questa battaglia, perché la paura la provo anch&#8217;io, è una paura legittima di un tempo che balla fra sentenze, tra cattedre, tra simboli, insomma credo che più disadorni di così non potevamo ritrovarci. Ci auspichiamo, che finalmente non si facciano più differenze, e che questi stati così prorompenti possano comprendere che la forza ancora dell&#8217;umanità, di un raggiungimento di una serenità globale sia proprio l&#8217;amore, il riconoscere il valore dei sentimenti.</span></p>
<p><b>Nel tuo disco c&#8217;è un brano intitolato Pace. Quanto è importante che il mondo della musica si mobiliti? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi dobbiamo educarci ancora alla piazza, dobbiamo essere ancora un pochino più convinti, più alleati, quando occupiamo una piazza, quando cerchiamo con la nostra presenza, la nostra voce di far comprendere le nostre ragioni e le nostre paure e il nostro bisogno di vedere un futuro finalmente praticabile. Non conosco una ricetta  infallibile per consentire a ciascuna di queste categorie di persone, di mentalità, quale sia effettivamente l&#8217;atteggiamento da assumere in questi casi. La presenza comunque è importantissima e le presenze si fanno sentire anche in una piazza muta senza cartelli, senza bandiere. Quella sarebbe una risposta più forte, più prorompente. Quando sono sul palcoscenico, in queste ore,sto avvertendo la responsabilità artistica di stare sul palco. E queste canzoni stanno rappresentando molto il mio stato d&#8217;animo e sono la medicina migliore per me, di affrontare ancora il pubblico e di affrontare la vita. Si fa l&#8217;arte anche per questa ragione, perché poi ogni artista involontariamente forse incoscientemente fa un lavoro di ripristino, di riconversione, anche di riappacificazione.</span></p>
<p><b>Renato nel tuo nuovo album si percepisce una grande attenzione verso i nuovi autori? A tuo avviso oggi ci sono giovani autori emergenti interessanti?,</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho acquisito una certa preparazione non solo somatica, ma anche proprio epidermica con le persone, non parliamo solo nella musica ma anche nell&#8217;incontro, riesco a stabilire se la persona mi incuriosisce. Lo stesso vale nella musica, io quando ho osservato Adriano Pennino,  Alterisio Paoletti,  Danilo Madonia,  immediatamente è scattato qualcosa, ma anche da parte loro, che ha permesso di mettere insieme i nostri intenti, le nostre rispettive esperienze a favore di un risultato. Quindi forse ci si sceglie. Poi per quanto riguarda i giovani, ci sono dei giovani come Ultimo, come Diodato, adesso non posso dirli tutti, però insomma sono abbastanza ottimista, perché una fascia di artisti che vogliono lasciare effettivamente una traccia di loro stessi esiste. E questo è già un dato meraviglioso. Ecco io sono un pochino diffidente per esempio per questo Sanremo, se si andrà a fare una scelta troppo spericolata, nel voler assegnare delle posizioni ad artisti scelti in base al quorum dei loro sostenitori sui social. Insomma vorremmo che la severità di una certa selezione ci porti a rivedere magari, in circolazione altri Gino Paoli, altri Endrigo, altri Bindi, altri Tenco, tutti cantautori che hanno reso questo paese una piattaforma meravigliosa anche all&#8217;estero. E quindi se vogliamo ottenere certi risultati, bisogna anche essere più attenti e fare in qualche modo una selezione, considerando le differenze tra uno stile e l&#8217;altro.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63203 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-4-235x300.jpg" alt="Renato Zero" width="235" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-4-235x300.jpg 235w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-4-494x630.jpg 494w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-4.jpg 800w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" />Di questi tempi soprattutto, come si fa a convincere i presunti diversi a trovare il coraggio di uscire di casa e farsi vedere per come sono a testa alta?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto non bisognerebbe passare dall&#8217;altra parte della barricata, non bisogna sentirsi diversi, perché dal momento che tu ti senti diverso automaticamente accetti una collocazione. La sicurezza di essere diversi secondo me è una posizione meravigliosa, perché il termine diversità abbraccia tutta una serie di sfumature. Una persona diversa è diversa perché abbraccia tutta una serie di normalità, le colora. Avere un amico diverso sprigiona tutta un&#8217;altra energia, si tratta di un’amicizia che ti apre il cuore, ti apre gli occhi e ti fa sentire una vicinanza. </span></p>
<p><b>Nell&#8217;album inviti a guardarsi dentro, a riflettere, ad essere ottimisti.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ottimismo è una scelta, ma è anche necessario l&#8217;ottimismo. La felicità può essere una conseguenza dell&#8217;ottimismo, perché si è più felici quando si è ottimisti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><b>In quale momento della giornata preferisci scrivere e perché? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non c&#8217;è un momento deputato a scrivere, io ho scritto anche in zone improbabili, questo per dire che l&#8217;anima spesso è padrona e quindi lo decide anche lei quando l&#8217;ispirazione si affaccia.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63204 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-5-258x300.jpg" alt="Renato Zero" width="258" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-5-258x300.jpg 258w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-5-543x630.jpg 543w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/10/renato_zero_lorazero-5.jpg 800w" sizes="(max-width: 258px) 100vw, 258px" />Le piacerebbe una collaborazione con Ultimo le piacerebbe? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi racconto una cosa curiosa. La mamma di Nicolò è un&#8217;amica dai tempi dei tempi. Ad un certo punto si è sposata e ha avuto tre ragazzi, uno di questi è Ultimo. Quindi, lui è cresciuto a pane e Renato. Ed insomma, è come se fosse un nipote acquisito, perché il rapporto con la madre è stato talmente continuativo che mi sento parte integrante di quella famiglia. Magari la scrivesse una cosa per me. </span></p>
<p><b>Com’è il tuo rapporto con le Marche, ce l&#8217;hai nel cuore e perché?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mio padre nacque nelle Marche, esattamente a Serrapetrona, in montagna dove fanno la vernaccia di Serrapetrona, lì mio padre venne al mondo con gli altri dieci fratelli. Quella dimensione così rurale, pastorale, così bella, mi è stata in fondo trasmessa. E quando vedo i miei parenti, quelli che sono ancora in vita, respiro quell&#8217;atmosfera e quella meraviglia, quelle lezioni proprio di respirazione e di ispirazione nello stesso tempo, quindi viva le Marche, viva le mie radici splendidamente semplici e umili. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da gennaio 2026 scatterà L’OraZero in tour, 23 date nei principali palasport italiani con partenza il 24 gennaio da Roma.</span></p>
<p>L’ORAZERO IN TOUR &#8211; IL CALENDARIO</p>
<p>24 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
25 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
28 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
29 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
31 GENNAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
1 FEBBRAIO – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT<br />
11 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM<br />
12 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM<br />
14 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM<br />
15 FEBBRAIO – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM<br />
7 MARZO – TORINO – INALPI ARENA<br />
8 MARZO – TORINO – INALPI ARENA<br />
11 MARZO – MANTOVA – PALAUNICAL<br />
13 MARZO – MANTOVA – PALAUNICAL<br />
18 MARZO – CONEGLIANO – PREALPI SAN BIAGIO ARENA<br />
20 MARZO – CONEGLIANO – PREALPI SAN BIAGIO ARENA<br />
24 MARZO – BOLOGNA – UNIPOL ARENA<br />
28 MARZO – PESARO – VITRIFRIGO ARENA<br />
4 APRILE – EBOLI – PALASELE<br />
8 APRILE – BARI – PALAFLORIO<br />
9 APRILE – BARI – PALAFLORIO<br />
15 APRILE – MESSINA – PALARESCIFINA<br />
16 APRILE – MESSINA &#8211; PALARESCIFINA</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ghali in concerto a Baia Domizia: una serata di luce, musica e impegno</title>
		<link>https://www.mydreams.it/ghali-in-concerto-a-baia-domizia-una-serata-di-luce-musica-e-impegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 12:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera venerdì 22 agosto 2025, l’Arena dei Pini di Baia Domizia (CE) si è accesa con l’energia e l’anima multicolorata di Ghali, che ha infiammato il suo Summer Tour 2025 con una tappa carica di significato e calore (riprogrammata dalla data originariamente prevista del 26 luglio) Un live tra grandi successi e novità Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-63051 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0031-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0031-300x200.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0031-945x630.jpg 945w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0031-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0031-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ieri sera venerdì 22 agosto 2025, l’Arena dei Pini di Baia Domizia (CE) si è accesa con l’energia e l’anima multicolorata di Ghali, che ha infiammato il suo Summer Tour 2025 con una tappa carica di significato e calore (riprogrammata dalla data originariamente prevista del 26 luglio)</p>
<p>Un live tra grandi successi e novità</p>
<p>Il palco ha ospitato un viaggio emozionale tra classici e nuove uscite: non sono mancati brani iconici come Cara Italia, Habibi, Good Times, che accompagnano da sempre la voce riconosciuta e amata dell’artista. A impreziosire la serata anche il suo ultimo singolo estivo Chill, tra ironia e leggerezza, accompagnato da un videoclip girato in pellicola dal forte immaginario simbolico.</p>
<div id="attachment_63052" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-63052" loading="lazy" class="size-medium wp-image-63052" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0029-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0029-300x200.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0029-945x630.jpg 945w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0029-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250823-WA0029-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-63052" class="wp-caption-text">Ph Antepic Antonio Esposito</p></div>
<p>Nella scaletta del Summer Tour 2025, nella lunga lista dei brani eseguiti non sono mancati successi come: Ninna nanna,Paprika,Casa mia, Cara Italia, Dende, Good Times e Niente panico.</p>
<p>Una voce che non teme di schierarsi.</p>
<p>Non solo musica: Ghali ha reso ogni apparizione un’occasione per testimoniare una forte presa di posizione. È noto come sia stato tra i primi artisti italiani ad evocare il termine “genocidio” riferito alla situazione a Gaza, una scelta forte già sul palco di Sanremo 2024 e ribadita anche di recente, nella scia dell’uccisione di sei giornalisti palestinesi, denunciando il pericolo della fine dell’informazione nella Striscia.</p>
<p>Durante il concerto, Ghali ha offerto un momento simpatico e imprevisto: un duetto con una ragazza chiamata dal pubblico, un flash di intimità e spontaneità che ha catturato la platea e ritratto il senso di comunità viva nella sua musica.</p>
<p>La notte di Baia Domizia ha confermato quanto la musica di Ghali sia ritmo e sentimento, impegno e connessione. Come lui stesso canta, “non serve avere paura”: la sua musica continua a essere un invito audace ad essere se stessi, liberi e uniti. E a fine serata, tra battiti e voci intrecciate, Baia Domizia è sembrata davvero una Cara Italia: un luogo dove sentirsi a casa, dove i sogni diventano musica e la musica diventa futuro.</p>
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		<item>
		<title>Un’Estate da Belvedere: Giorgia festeggia i 30 anni di &#8220;Come saprei&#8221;</title>
		<link>https://www.mydreams.it/unestate-da-belvedere-giorgia-festeggia-i-30-anni-di-come-saprei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche Giorgia tra gli artisti in cartellone della decima edizione del festival Un’Estate da Belvedere. La cantautrice si esibirà in piazza Carlo di Borbone, nel magnifico scenario della Reggia di Caserta, martedì 16 settembre 2025, per festeggiare insieme ai suoi fan i 30 anni di &#8220;Come saprei&#8221;, un brano che l’ha consacrata come una delle interpreti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Anche <strong>Giorgia </strong>tra gli artisti in cartellone della <strong>decima edizione del festival Un’Estate da Belvedere. </strong>La cantautrice si esibirà in <strong>piazza Carlo di Borbone</strong>, nel magnifico scenario della <strong>Reggia di Caserta</strong>, martedì 16 settembre 2025, per festeggiare insieme ai suoi fan i 30 anni di &#8220;Come saprei&#8221;, un brano che l’ha consacrata come una delle interpreti più potenti ed eleganti della musica italiana.<strong> </strong></p>
<p>Il tour con cui Giorgia sta festeggiando i trent’anni del suo brano iconico e che sta registrando un sold out dopo l’altro è partito con una data zero, lo scorso 11 giugno dall’Anfiteatro di Giovanni Paolo II di Sordevolo (BI) e il 16 e 26 settembre arriverà alla Reggia di Caserta.</p>
<p>Sul palco insieme a Giorgia, <strong>Diana Winter</strong> (voce e chitarra), <strong>Andrea Faustini</strong> (voce), <strong>Fabio Visocchi</strong> (keyboards), <strong>Gianluca Ballarin</strong> (piano, keyboards, programming e direzione musicale), <strong>Mylious Johnson</strong> (drums), <strong>Sonny T</strong> (basso, chitarra) <strong>e</strong> <strong>il quartetto d’archi formato da Caterina Coco, Alessio Cavalazzi, Matteo Lipari, Valentina Sgarbossa.</strong></p>
<p>Un 2025 ricco di successi per <strong>Giorgia</strong>: “<strong>La cura per me</strong>”, brano presentato in gara all’ultimo Festival di Sanremo è stato certificato Platino ed è rimasto per 12 settimane consecutive ai vertici delle classifiche di vendita con <strong>oltre 130 milioni di stream globali</strong>, ed è al secondo posto delle chart best-seller diffuse da FIMI che riportano gli album e i singoli più venduti del primo semestre dell&#8217;anno. Il videoclip del brano è al secondo posto dei video più visti su Vevo nel 2025. Inoltre, Giorgia è l’unica artista donna presente nella <strong>Top30 degli artisti italiani più ascoltati nel mondo in questo primo semestre 2025. </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Da novembre l’artista tornerà live nei palasport. </strong><strong>Questi gli appuntamenti live di Giorgia </strong>(prodotti e organizzati da Friends &amp; Partners):</p>
<p><strong><u>“PALASPORT LIVE”</u></strong></p>
<p><strong>25 NOVEMBRE 2025 | JESOLO (VE) &#8211; Palazzo Del Turismo </strong><strong>DATA ZERO </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>06 DICEMBRE 2025 | BOLOGNA &#8211; Unipol Arena </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>08 DICEMBRE 2025 | FIRENZE &#8211; Nelson Mandela Forum </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>10 DICEMBRE 2025 | TORINO &#8211; Inalpi Arena</strong></p>
<p><strong>12 DICEMBRE 2025 | PESARO &#8211; Vitrifrigo Arena </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>13 DICEMBRE 2025 | MILANO &#8211; Unipol Forum </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>16 DICEMBRE 2025 | PADOVA &#8211; Kioene Arena </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>19 DICEMBRE 2025 | ROMA – Palazzo Dello Sport</strong> <strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>20 DICEMBRE 2025 |BARI – Palaflorio </strong><strong>SOLD OUT</strong></p>
<p><strong>22 DICEMBRE 2025 | ROMA – Palazzo Dello Sport</strong></p>
<p><strong>18 MARZO 2026 | BARI – Palaflorio </strong><strong>NUOVA DATA</strong></p>
<p><strong>21 MARZO 2026 | BOLOGNA – Unipol Arena </strong></p>
<p><strong>23 MARZO 2026 | MILANO – Unipol Forum </strong></p>
<p><strong>24 MARZO 2026 | MILANO &#8211; Unipol Forum</strong> <strong>NUOVA DATA</strong></p>
<p><strong>28 MARZO 2026 | FIRENZE &#8211; Mandela Forum</strong></p>
<p><strong>30 MARZO 2026 | PADOVA &#8211; Kioene Arena </strong><strong>NUOVA DATA</strong></p>
<p>I biglietti per le nuove date saranno disponibili <strong>dalle ore 16:00 di domani, lunedì 28 luglio, su Ticketone e prevendite abituali. </strong>Info biglietti: <a href="https://ab0m6.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13FkyblKxArd2KkiVp/KXIXEaDTyv7E">www.friendsandpartners.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Addio al grande Pippo Baudo</title>
		<link>https://www.mydreams.it/addio-al-grande-pippo-baudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 08:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«La prima volta che sono salito su un palcoscenico è stato per una recita scolastica , sostenevo la parte del figlio di Santa Rita. Mi è piaciuto moltissimo e da quel momento ho solamente desiderato di tornarci». Così si legge nella introduzione  di Ecco a voi Una storia italiana, Ed Solferino, pag.282, l’autobiografia  scritta da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><i><span style="font-weight: 400;">«La prima volta che sono salito su un palcoscenico è stato per una recita scolastica , sostenevo la parte del figlio di Santa Rita. Mi è piaciuto moltissimo e da quel momento ho solamente desiderato di tornarci»</span></i><span style="font-weight: 400;">. Così si legge nella introduzione  di </span><b>Ecco a voi Una storia italiana, </b><span style="font-weight: 400;">Ed Solferino, pag.282, l’autobiografia  scritta da </span><b>Pippo Baudo </b><span style="font-weight: 400;"> con </span><b>Paolo Conti </b><span style="font-weight: 400;">nel 2018.  Un desiderio esaudito e realizzato in oltre 60 anni di carriera. Oggi lo ricordiamo con commozione perché </span><i><span style="font-weight: 400;">il Pippo nazionalpopolare </span></i><span style="font-weight: 400;"> si è spento all’età di 89 anni  al Campus Biomedico di Roma.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A dare il triste annuncio il suo storico legale ed amico fraterno, l’avvocato Giorgio Assumma. L’ultima sua apparizione pubblica risale allo scorso settembre in occasione della festa per i 90 anni  di Pierfrancesco Pingitore in cui è apparso sorridente su una sedia a rotelle, in compagnia di molti amici e persone a lui care.</span></p>
<p><b>Pippo Baudo</b><span style="font-weight: 400;"> aveva davanti a sé un destino da avvocato in un paesino siculo, Militello che gli ha dato i natali nel 1936 ed invece è diventato </span><i><span style="font-weight: 400;">Superpippo. </span></i><span style="font-weight: 400;">Tra i suoi programmi che hanno segnato la storia della televisione italiana ricordiamo: </span><b><i>Canzonissima, Luna Park, Fantastico, Domenica in, Serata d’onore, Novecento </i></b><span style="font-weight: 400;"> e ben 13 edizioni del </span><b><i>Festival di Sanremo </i></b><span style="font-weight: 400;">ricoprendo anche la carica di direttore artistico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E che dire del suo </span><i><span style="font-weight: 400;">fiuto </span></i><span style="font-weight: 400;">in qualità di scopritore di talenti? Molti dei protagonisti del panorama televisivo e musicale sono stati </span><i><span style="font-weight: 400;">scoperti </span></i><span style="font-weight: 400;">da Baudo e ancora oggi gli sono riconoscenti. Ricordiamo: </span><b>Lorella Cuccarini, Alessandra Martinez, Al Bano, Tosca D’Aquino, Beppe Grillo, Tosca D’Aquino, il Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, Eros Ramazzotti, Giorgia, Laura Pausini, Barbara D’Urso, Andrea Bocelli, Irene Grandi, Gianluca Grignani. Irene Grandi, Anna Tatangelo, Serena Autieri.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La lunga e fortunata carriera di </span><b>Pippo Baudo </b><span style="font-weight: 400;"> ha incrociato tutte le maggiori personalità della politica, dello spettacolo, del cinema, della musica. Egli è stato testimone privilegiato dei cambiamenti dell’Italia  attraverso una rivoluzione del costume nazionale e forse anche artefice con la realizzazione di spettacoli che hanno anticipato ed interpretato le aspettative e i gusti dei telespettatori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pochi sanno che al pari di Maurizio Costanzo subì nel 1991 un attentato dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici barbaramente assassinato con la sua scorta nel 1983. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Numerosi i messaggi di cordoglio. </span><b>Laura Pausini</b><span style="font-weight: 400;">: «É</span><i><span style="font-weight: 400;"> stato un onore e un privilegio conoscerti. Riposa in pace. Per fortuna sono riuscita a dirti tante volte Ti voglio bene».</span></i><b> Alessandro Gassmann</b><span style="font-weight: 400;">: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Con Pippo Baudo scompare l’ultimo presentatore di quell’epoca dove esisteva il garbo e la cultura. Ha attraversato la mia famiglia e penso che sarà ricordato come persona onesta ed umana. Ciao Pippo». </span></i><b>Serena Autieri</b><span style="font-weight: 400;">: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Nella mia vita sei stato luce e guida, testimone prezioso dei miei momenti più belli. Con te ho imparato che la vita va vissuta con impegno, eleganza, passione, rispetto. La tua voce non smetterà di consigliarmi e i tuoi abbracci continueranno a darmi calore e sicurezza». </span></i><b>Fabio Fazio</b><span style="font-weight: 400;">:</span><i><span style="font-weight: 400;"> «Pippo Baudo è stata la televisione , l’ha inventata e ne ha costruito la grammatica. Si potrebbero dire tante cose. Ma non ora. Adesso siamo innanzi a un vuoto che appare senza senso».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La camera ardente pubblica di Pippo Baudo inizia domani alle 10 al teatro delle Vittorie fino alle ore 12 di martedì. Dopo la salma verrà trasferita a Militello in Val di Catania presso il Santuario della Madonna della Stella, dove mercoledì alle 13 si terranno i funerali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buon viaggio, caro Pippo e grazie per aver saputo comunicare e coinvolgere diverse generazioni di spettatori e per aver lasciato un segno indelebile nel cuore di molti, come </span><i><span style="font-weight: 400;">una persona di famiglia.</span></i><span style="font-weight: 400;"> Sarai ricordato come uno dei grandi protagonisti dello spettacolo italiano.</span></p>
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		<title>Incontri e proiezioni a Capri con “Il Cinema in Certosa”</title>
		<link>https://www.mydreams.it/incontri-e-proiezioni-a-capri-con-il-cinema-in-certosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 06:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizia a Capri la settima edizione del festival “Il cinema in Certosa”, con incontri e proiezioni, dal 2 al 9 agosto, nell’incantevole scenario della Certosa di San Giacomo. Organizzata da Cineventi, finanziata e promossa dalla Città di Capri con il sostegno della Direzione Musei e Parchi Archeologici di Capri e la collaborazione di Federalberghi, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p style="font-weight: 400;">Inizia a Capri la settima edizione del festival “Il cinema in Certosa”, con incontri e proiezioni, dal 2 al 9 agosto, nell’incantevole scenario della Certosa di San Giacomo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Organizzata da Cineventi, finanziata e promossa dalla Città di Capri con il sostegno della Direzione Musei e Parchi Archeologici di Capri e la collaborazione di Federalberghi, la manifestazione inizia sabato 2 agosto (ore 20.15) con la proiezione del film d’animazione di Tim Harper di “Ozi &#8211; La voce della foresta”, primo di quattro titoli dedicati ai ragazzi dalla sezione speciale “Giffoni a Capri” curata dal Giffoni Film Festival. A seguire (alle 22 circa) sul grande schermo “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Omaggio a Peppino Di Capri, ospite d’onore domenica 3 agosto (ore 21.30) dello special event “Una notte per Peppino”: “una serata che ci offre una preziosa occasione – sottolinea Remigio Truocchio, direttore artistico della manifestazione –per celebrare la sua straordinaria carriera e offrire al pubblico, dal vivo e sul grande schermo, un viaggio nella sua musica e nelle sue canzoni”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nella Certosa di San Giacomo,  che trasforma per l’occasione il suo incantevole Chiostro Grande in un’arena cinematografica open air con 500 posti a sedere, la musica dei Capri Rockers, band capitanata dal figlio Edoardo Faiella, accoglierà sulla scena il grande musicista (che ha festeggiato i suoi 86 anni lo scorso 27 luglio). In questa occasione gli sarà consegnato dai produttori  Maria Pia Ammirati (direttrice di Rai Fiction) e da Vanessa Capello, Pierpaolo Verga ed Edoardo De Angelis (O’Groove) il riconoscimento annunciato allo scorso Festival di Sanremo e mai ritirato dall’artista. Una serata d’onore dedicata a Peppino di Capri a cui prenderanno parte anche gli attori Francesco del Gaudio e Arianna Di Claudio con un intervento che precederà la proiezione di “Champagne” il biopic di Cinzia Th. Torrini di cui sono i principali interpreti. Le proiezioni continuano con l’anteprima nazionale del film di David Schurmann (“Il mio amico pinguino” con Jean Reno, ore 20.15) a cui farà seguito (alle ore 22.15) la proiezione de “La città proibita” di Gabriele Mainetti entrambi in programma lunedì 4. La programmazione prosegue, mercoledì 6, con “Dragon Trainer” di Dean DeBlois e (alle ore 20.15) con il cult del 1971 “4 mosche di velluto grigio” di Dario Argento nella versione restaurata in 4K (ore 22.30). Venerdì 8, per i ragazzi, “Buffalo Kids” di Solís García e García Galocha (ore 20.15) e “Napoli-New York” di Gabriele Salvatores (ore 22).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra gli eventi speciali, giovedì 7 (ore 21.30) l’incontro condotto da Flavio Natalia (direttore della rivista Ciak) con l’attrice Barbara Ronchi precederà la visione del film di Cristina Comencini “Il treno dei bambini”. In questa occasione l’attrice ritirerà per questo film, di cui è tra i principali interpreti, il Ciak d&#8217;oro del Pubblico 2024 vinto nella categoria “miglior film drammatico”. In chiusura, sabato 9,  il direttore artistico Remigio Truocchio dialogherà con Giovanni Esposito e Susy Del Giudice (ore 21.30) nell’incontro che precederà la visione del film “Nero” di cui Esposito è regista, oltre che protagonista insieme a Susy Del Giudice.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il grande schermo e i suoi protagonisti – conclude Melania Esposito, Assessore alla cultura e  turismo di Capri &#8211; incontrano la bellezza senza tempo della Certosa di San Giacomo attraverso un progetto che emoziona, coinvolge e fa riflettere e che diventa parte dell’anima culturale di Capri”. Incontri e film per ragazzi ad ingresso gratuito. Per le altre quattro proiezioni in programma biglietto di posto unico a euro 3,50. Info: <a href="http://instagram.com/cinemaincertosa" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://instagram.com/cinemaincertosa&amp;source=gmail&amp;ust=1754371484479000&amp;usg=AOvVaw0qfh8wrRcUrhBmn6FAbuEP">instagram.com/cinemaincertosa</a>; FB/ilcinemaincertosa</p>
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		<title>Willie Peyote fa tappa con il suo tour al SuoNato Festival</title>
		<link>https://www.mydreams.it/willie-peyote-fa-tappa-con-il-suo-tour-al-suonato-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 13:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Willie Peyote arriva a Napoli, sabato 19 luglio nell’ambito della rassegna estiva SuoNato Festival (negli spazi della Ex Base Nato di Bagnoli) per una tappa esclusiva del suo “Grazie Ma No Grazie Tour”. Il poeta cinico più amato d’Italia si esibirà insieme alla sua band per raccontare live 10 anni di musica e celebrare quella che il cantautore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><strong>Willie Peyote </strong>arriva a Napoli, <strong>sabato 19 luglio</strong> nell’ambito della rassegna estiva<strong> SuoNato Festival </strong>(negli spazi della <strong>Ex Base Nato di Bagnoli</strong>) per una tappa esclusiva del suo “Grazie Ma No Grazie Tour”. Il poeta cinico più amato d’Italia si esibirà insieme alla sua band per raccontare live 10 anni di musica e celebrare quella che il cantautore ha ribattezzato La trilogia sabauda, iniziata con “Educazione Sabauda” (2015), proseguita con “Sindrome di Tôret” (2017) e conclusa con l’ultimo album “Sulla Riva Del Fiume”, che include il brano presentato all’ultimo festival di Sanremo.</p>
<p><strong>Di recente è partito &#8220;Grazie Ma No Grazie Tour &#8211; Estate 2025&#8221;. Cosa rappresenta per te la dimensione live e quanto pensi sia importante, oggi, poter vivere l’esperienza di ascoltare la musica dal vivo non solo per l’artista ma anche per il pubblico?</strong></p>
<p>«Beh, oggi è un momento storico in cui la gente ha voglia di andare ai concerti, quindi questo è sicuramente una cosa positiva. Dal canto mio, la parte live è sempre stata la parte che mi divertiva di più, insomma, in qualche modo ci rappresentava di più a me e a tutto il team, quindi sono molto contento di suonare dal vivo, è la parte che preferisco, se possiamo dire così. Mi piace andare in studio, ma sicuramente suonare dal vivo è la parte che preferisco».</p>
<p><strong>A quale tipo di concerto assisterà il pubblico?</strong></p>
<p>«Noi da sempre facciamo un concerto che è incentrato sulla musica suonata, tanta musica suonata. Non sono abituato a creare sorprese. Semplicemente mi piace suonare. Il mio è spettacolo di musica».</p>
<p><strong><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-62949 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/Willie-Peyot02-300x200.jpg" alt="Willie Peyot" width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/Willie-Peyot02-300x200.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/Willie-Peyot02-945x630.jpg 945w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/Willie-Peyot02-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/Willie-Peyot02-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il tour segue l&#8217;uscita del tuo ultimo album &#8220;Sulla Riva del Fiume&#8221;, che celebra anche i tuoi 10 anni di carriera. dell&#8217;artista…Quanto sei cambiato dal tuo primo lavoro ad oggi? </strong></p>
<p>«Sono sicuramente più tranquillo rispetto a una volta, sai, con l&#8217;età secondo me si scoprono un po&#8217; di più le sfumature e la pazienza, che sono qualità che forse inizialmente ci sono un po&#8217; meno, però la vocazione nel senso lavorativo e musicale del termine è rimasta la medesima, nel senso che poi ho sempre cercato di ricordarmi con quali motivazioni ero partito a fare questo mestiere nell&#8217;arco del tempo, quindi in qualche modo la parte musicale è rimasta identica. Io per fortuna un po&#8217; sono cambiato, anche perché sennò davvero che senso avrebbe il tempo che passa».</p>
<p><strong>La tua motivazione più grande che ti ha spinto appunto a fare questo mestiere qual è stata? </strong></p>
<p>«Ma guarda, a me piacciono i concerti, mi piace ascoltare i concerti, mi piace farli, mi piace la musica dal vivo, quindi la principale e unica vocazione è quella, quella di suonare. Mi sono sempre divertito anche accompagnando mio papà quando ero più piccolo, e quindi fa parte della mia vita da sempre. È questa la motivazione, non ce ne sono altre, mi piace proprio la musica».</p>
<p><strong>Per quanto riguarda tuo padre, quando ha deciso di seguire questa strada, che cosa ti ha detto? </strong></p>
<p>«Ma io ho avuto la fortuna di avere sempre un grande sostegno da parte della mia famiglia, non mi hanno mai imposto né impedito nulla. Credo siano contenti e orgogliosi di me».</p>
<p><strong>L’album chiude la trilogia Sabauda iniziata 10 anni fa con “Educazione Sabauda” (2015) e proseguita con “Sindrome di Tôret” (2017). Come nasce l&#8217;idea di questa trilogia e di questo tuo ultimo lavoro discografico?</strong></p>
<p>«È successo per caso. Inizialmente quando abbiamo cominciato a scrivere i pezzi del disco non pensavamo a questa cosa, si è palesata da sola, perché nel modo in cui abbiamo registrato e scritto il disco ci siamo resi conto che c&#8217;era di nuovo un tipo di lavorazione molto simile a quella con cui abbiamo iniziato dieci anni fa e quindi in qualche modo ci siamo resi conto che involontariamente stavamo andando a chiudere un cerchio che proprio cadeva nel decennale e quindi è stata una cosa che è successa da sola, ma poi la musica secondo me deve essere prodotto naturale e non tanto razionale, quindi in questo caso è successo, è stata la musica a portarci lì e non noi a portare la musica dove volevamo ecco».</p>
<p><strong>Infatti tu hai dichiarato in un&#8217;intervista che questo è un disco nato più di pancia che di testa, proprio sulla voglia di fare musica…</strong></p>
<p>«Esatto. Abbiamo anche registrato come si faceva una volta con l&#8217;impresa diretta, con tutta la band che suonava contemporaneamente in sala di incisioni, insomma è stato proprio un back in the days e quindi in qualche modo sì, è stato molto più naturale tutto, non ci siamo posti così tante idee prima di metterci a lavorare, ci siamo messi lì e abbiamo fatto della musica».</p>
<p><strong>Le tue canzoni fondono rap, cantautorato e tematiche sociali, spesso con un tono ironico e tagliente. In che modo hai caratterizzato questi tuoi lavori, questi tuoi testi?</strong></p>
<p>«Non saprei risponderti a questa domanda perché non ho mai fatto ragionamento di cosa mettere come ingredienti nel piatto se non quello che in qualche modo a livello di scrittura mi viene da dire. Fortunatamente molte sono le fonti di ispirazione o gli artisti a cui in qualche modo ho rubato qualcosa per imparare a fare questo mestiere, però non è così razionale. Metto insieme le cose che mi piacciono e che in qualche modo vorrei sentire nella musica, quindi la base è quella. È tutto molto naturale anche nella fase di scrittura, non è così razionale come potrebbe sembrare anche se poi di base il lavoro autorale è un lavoro razionale, però l&#8217;ispirazione no».</p>
<p><strong>Nel corso della tua carriera hai scritto tantissimi brani, quali di questi lo posizioneresti al primo posto come quello che ti ha trasmesso più emozioni?</strong></p>
<p>«Ne ho scritti davvero tanti di pezzi e sarebbe ingiusto sceglierne uno su tutti, nel senso che poi a modo suo ogni pezzo ha sicuramente rappresentato un momento e nella sua totalità io trovo che sia in generale un lavoro molto coerente quello che ho fatto sempre, quindi tutti mi rappresentano allo stesso modo, non saprei sceglierne uno. Quello tra virgolette a cui mi sento più vicino per l&#8217;argomento che tratta è “Che bella giornata” perché mi ricorda quel momento storico di dieci anni fa, però davvero sono legato a tutti in ugual misura».</p>
<p><strong>Sono passati diversi mesi dalla tua partecipazione al Festival di Sanremo. A distanza di mesi come descriveresti quell’esperienza?</strong></p>
<p>«Molto divertente».</p>
<p><strong>Cosa succederà dopo questo tour estivo? Ritornerai a scrivere? Preparerai un nuovo album?</strong></p>
<p>«Sto già scrivendo molto, ma anche nell&#8217;ultima fase di lavorazione dell’album “Sulla Riva del Fiume”, abbiamo scritto moltissimo, quindi ho tanto materiale. A settembre poi capiremo meglio. Per adesso sono concentrato sul tour, quindi non ci sto pensando in maniera così stringente».</p>
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		<title>Prossimi appuntamento con la rassegna SuoNato Festival</title>
		<link>https://www.mydreams.it/prossimi-appuntamento-con-la-rassegna-suonato-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 15:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua la programmazione di SuoNato Festival, la rassegna estiva che fino a settembre 2025 animerà gli spazi della Ex Base Nato di Bagnoli (Napoli) con spettacoli e concerti in esclusiva per la Campania. Un festival di ampio respiro &#8211; prodotto da Ufficio K, Palapartenope-Nonsoloeventi srl e Duel Production &#8211; pensato per un pubblico eterogeneo, che accoglierà grandi artisti italiani e internazionali nell’area che sorge sulla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Continua la programmazione di <b>SuoNato Festival</b>, la rassegna estiva che fino a settembre 2025 animerà gli spazi della <b>Ex Base Nato <span class="il">di</span> Bagnoli</b> (Napoli) con spettacoli e concerti in esclusiva per la Campania. Un festival <span class="il">di</span> ampio respiro &#8211; prodotto da <b>Ufficio K</b>, <b>Palapartenope-Nonsoloeventi srl</b> e <b>Duel Production</b> &#8211; pensato per un pubblico eterogeneo, che accoglierà grandi artisti italiani e internazionali nell’area che sorge sulla collina <span class="il">di</span> San Laise. Dove un tempo era presente la sede Nato più grande d’Italia e uno dei principali centri operativi d’Europa, riconvertita negli ultimi anni a spazio polifunzionale, adesso sorge un luogo che accoglie la musica, l’arte e l’incontro <span class="il">di</span> migliaia <span class="il">di</span> persone <span class="il">di</span> ogni età.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo i primi appuntamenti con <strong style="font-weight: 400;">I</strong> <strong style="font-weight: 400;">Patagarri</strong>, la band rivelazione dell’ultima edizione di <strong style="font-weight: 400;">X Factor</strong>, <strong style="font-weight: 400;">Walter Ricci</strong>, i <strong>CCCP</strong> e <strong>La Niña</strong>, venerdì <strong>18 luglio</strong>, ritorna a Napoli l’evento che sta entusiasmando i giovanissimi con date sold out in Italia e all’estero: <strong>Teenage Dream</strong> – “<em>Fabulous Summer 2025</em>”, la festa anni 2000 che ripercorre gli ultimi vent’anni anche e soprattutto attraverso le hit di <strong>Disney Channel</strong>. Un grande party in continua evoluzione con tanti ospiti – come l’attrice e cantante argentina <strong>Laura Esquivel</strong> &#8211; e un live show dedicato alle colonne sonore di High School Musical, Camp Rock, Hannah Montana e molti altri, capace di creare aggregazione e divertimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sabato <strong>19 luglio</strong> toccherà a <strong>Willie Peyote</strong>: il poeta cinico più amato d’Italia arriva a Napoli per una tappa esclusiva del suo “<em>Grazie Ma No Grazie Tour</em>”. Dal vivo, Willie Peyote e la sua band racconteranno 10 anni di musica celebrando quella che il cantautore ha ribattezzato La trilogia sabauda, iniziata con “<em>Educazione Sabauda</em>” (2015), proseguita con “<em>Sindrome di Tôret</em>” (2017) e conclusa con l’ultimo album “<em>Sulla Riva Del Fiume</em>”, che include il brano presentato all’ultimo festival di Sanremo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-62937 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/La-ex-Base-Nato-di-Bagnoli-ospita-il-SuoNato-Festival-300x202.jpg" alt="SuoNato Festival" width="300" height="202" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/La-ex-Base-Nato-di-Bagnoli-ospita-il-SuoNato-Festival-300x202.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/La-ex-Base-Nato-di-Bagnoli-ospita-il-SuoNato-Festival-934x630.jpg 934w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/La-ex-Base-Nato-di-Bagnoli-ospita-il-SuoNato-Festival.jpg 1507w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Lunedì <strong>21 luglio</strong> arriva a Napoli una leggenda del jazz, <strong>Herbie Hancock</strong>. Il pianista e compositore statunitense si esibirà alla ex Base nella sua <strong>unica data al sud Italia</strong> accompagnato da una super formazione che include <strong>Terence Blanchard</strong> (tromba), <strong>James Genus</strong> (basso), <strong>Lionel Loueke</strong> (chitarra e voce) e <strong>Jaylen Petinaud</strong> (batteria). Icona della musica contemporanea e vincitore di ben 14 Grammy Awards, Herbie Hancock è stato protagonista di una straordinaria carriera che lo ha portato a confrontarsi con ambiti e generi diversi, diventando uno dei musicisti più acclamati al mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Giovedì <strong>24 luglio</strong> spazio alla musica dei <strong>Come Cose</strong>: il duo composto da <strong>California</strong> (Francesca Mesiano)  e <strong>Fausto Lama</strong> (Fausto Zanardelli), torna a esibirsi dal vivo dopo l’uscita del nuovo album “<em>Vita Fusa</em>”, che include anche il brano che ha spopolato al Festival di Sanremo, “<em>Cuoricini</em>”. Un album intimo, tra ballad e brani dalle varie sfaccettature sonore, che rivela i vari colori che caratterizzano il duo, coppia nella vita e nella musica, raccontando un nuovo capitolo molto personale dei Coma Cose.</p>
<p style="font-weight: 400;">Venerdì <strong>5 settembre</strong> torna a esibirsi a Napoli, <strong>Fabri Fibra</strong> col suo “<em>Festival Tour 2025</em>” (evento in collaborazione con <strong>Blackstar Concerti</strong>). Il rapper di Senigallia ha dimostrato in oltre 20 anni di carriera e 10 album come il rap sia un genere in grado di conquistare tutte le classifiche e di farsi portavoce di una realtà sociale fortemente italiana, complessa e spesso incompresa. Dal primo album “<em>Turbe Giovanili</em>” del 2002, passando per il classico “<em>Mr. Simpatia</em>”, fino all’ultimo lavoro “<em>Caos</em>”, Fabri Fibra è ormai uno dei massimi esponenti della scena rap italiana.</p>
<p style="font-weight: 400;">A chiudere questa edizione del SuoNato Festival, venerdì <strong>19 settembre</strong>, saranno gli <strong>Psicologi</strong>.  Sul palco, <strong>Drast</strong> e <strong>Lil Kvneki</strong> porteranno l’energia travolgente di &#8220;<em>DIY</em>&#8220;, il loro ultimo album che ha conquistato pubblico e critica. Con un sound che fonde rap, indie e pop, testi sinceri e melodie avvincenti, i due artisti raccontano la Generazione Z, trattando temi eterogenei che spaziano dall&#8217;amore all&#8217;angoscia per il futuro e la disillusione che spesso i loro coetanei vivono.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oltre ai concerti già annunciati, ospitati sul main stage della Ex Base Nato, verrà allestito anche un secondo palco che accoglierà artisti emergenti e nuove realtà della musica italiana. Così da rendere l’area fruibile per un periodo più ampio e con diverse attività.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I biglietti</strong> per assistere ai concerti del SuoNato Festival 2025 sono già disponibili in prevendita su Ticketone, Dice e nei punti vendita autorizzati.</p>
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