È un viaggio introspettivo, Je ne me vois plus, il nuovo singolo della cantautrice, autrice e performer bohemien Alice Alison. Scritto in collaborazione con Diego Esposito e prodotto da Giovanni Antonicelli, Je ne me vois plus rappresenta una riflessione sulla difficoltà di accettare la propria vulnerabilità, di misurarsi con il dolore e le ferite e di ritrovare l’equilibrio interiore, al termine di un legame tossico.
Il tuo nuovo singolo, Je ne me vois plus, racconta il senso di malessere e quel non riuscire più a riconoscersi al termine di una relazione tossica. Quanto è stato catartico scriverlo?
«È stato molto catartico. All’inizio pensavo sarebbe stata solo una delle tante canzoni che non avrei mai pubblicato, proprio perché ero lì, completamente nuda. E invece… è diventata un modo per affrontare e trasformare quella vulnerabilità in forza».
Anche la coreografia della performance nel videoclip di Je ne me vois plus intende rappresentare quel dolore e le profonde cicatrici. Com’è stata questa esperienza?
«È stata davvero coinvolgente e gratificante! Tutto è venuto in modo molto naturale: il mio ballo, quasi dispotico, e i miei ballerini, così dolci e leggeri, come a proteggermi dal dolore».
Nel 2020 hai pubblicato Cuore in Lock-Down. Puoi raccontarci la nascita di qualche brano presente in questo primo EP?
«Fermate il mondo l’ho scritta durante il periodo del Covid, riflettendo su quello che stavo vivendo. È un pezzo molto personale, e spero che chi lo ascolta possa sentire quella stessa intensità».
Nel 2009 hai preso parte a Sanremo Lab. Che ricordo conservi di quella partecipazione?
«Ero molto giovane e ricordo di essermela goduta con felicità e spensieratezza, senza pensare troppo ai condizionamenti. Adesso probabilmente sarei un po’ più tesa e tremolante!».
A quale progetto stai lavorando? Stai realizzando il tuo primo album?
«Questo è ancora un piccolo spoiler. Forse sì, forse no… potrebbe essere un album, o potrebbero essere solo singoli. Chissà!».