«La prima volta che sono salito su un palcoscenico è stato per una recita scolastica , sostenevo la parte del figlio di Santa Rita. Mi è piaciuto moltissimo e da quel momento ho solamente desiderato di tornarci». Così si legge nella introduzione di Ecco a voi Una storia italiana, Ed Solferino, pag.282, l’autobiografia scritta da Pippo Baudo con Paolo Conti nel 2018. Un desiderio esaudito e realizzato in oltre 60 anni di carriera. Oggi lo ricordiamo con commozione perché il Pippo nazionalpopolare si è spento all’età di 89 anni al Campus Biomedico di Roma.
A dare il triste annuncio il suo storico legale ed amico fraterno, l’avvocato Giorgio Assumma. L’ultima sua apparizione pubblica risale allo scorso settembre in occasione della festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore in cui è apparso sorridente su una sedia a rotelle, in compagnia di molti amici e persone a lui care.
Pippo Baudo aveva davanti a sé un destino da avvocato in un paesino siculo, Militello che gli ha dato i natali nel 1936 ed invece è diventato Superpippo. Tra i suoi programmi che hanno segnato la storia della televisione italiana ricordiamo: Canzonissima, Luna Park, Fantastico, Domenica in, Serata d’onore, Novecento e ben 13 edizioni del Festival di Sanremo ricoprendo anche la carica di direttore artistico.
E che dire del suo fiuto in qualità di scopritore di talenti? Molti dei protagonisti del panorama televisivo e musicale sono stati scoperti da Baudo e ancora oggi gli sono riconoscenti. Ricordiamo: Lorella Cuccarini, Alessandra Martinez, Al Bano, Tosca D’Aquino, Beppe Grillo, Tosca D’Aquino, il Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, Eros Ramazzotti, Giorgia, Laura Pausini, Barbara D’Urso, Andrea Bocelli, Irene Grandi, Gianluca Grignani. Irene Grandi, Anna Tatangelo, Serena Autieri.
La lunga e fortunata carriera di Pippo Baudo ha incrociato tutte le maggiori personalità della politica, dello spettacolo, del cinema, della musica. Egli è stato testimone privilegiato dei cambiamenti dell’Italia attraverso una rivoluzione del costume nazionale e forse anche artefice con la realizzazione di spettacoli che hanno anticipato ed interpretato le aspettative e i gusti dei telespettatori.
Pochi sanno che al pari di Maurizio Costanzo subì nel 1991 un attentato dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici barbaramente assassinato con la sua scorta nel 1983.
Numerosi i messaggi di cordoglio. Laura Pausini: «É stato un onore e un privilegio conoscerti. Riposa in pace. Per fortuna sono riuscita a dirti tante volte Ti voglio bene». Alessandro Gassmann: «Con Pippo Baudo scompare l’ultimo presentatore di quell’epoca dove esisteva il garbo e la cultura. Ha attraversato la mia famiglia e penso che sarà ricordato come persona onesta ed umana. Ciao Pippo». Serena Autieri: «Nella mia vita sei stato luce e guida, testimone prezioso dei miei momenti più belli. Con te ho imparato che la vita va vissuta con impegno, eleganza, passione, rispetto. La tua voce non smetterà di consigliarmi e i tuoi abbracci continueranno a darmi calore e sicurezza». Fabio Fazio: «Pippo Baudo è stata la televisione , l’ha inventata e ne ha costruito la grammatica. Si potrebbero dire tante cose. Ma non ora. Adesso siamo innanzi a un vuoto che appare senza senso».
La camera ardente pubblica di Pippo Baudo inizia domani alle 10 al teatro delle Vittorie fino alle ore 12 di martedì. Dopo la salma verrà trasferita a Militello in Val di Catania presso il Santuario della Madonna della Stella, dove mercoledì alle 13 si terranno i funerali.
Buon viaggio, caro Pippo e grazie per aver saputo comunicare e coinvolgere diverse generazioni di spettatori e per aver lasciato un segno indelebile nel cuore di molti, come una persona di famiglia. Sarai ricordato come uno dei grandi protagonisti dello spettacolo italiano.