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	<title>Cinema Archivi - Mydreams.it</title>
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		<title>AL Social Action Film Festival Trudie Styler parla del suo “Posso entrare? An Ode To Naples”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 15:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del SàFF-Social Action Film Festival, nella splendida cornice di Donnaregina Nuova-Sala Navata Barocca, è stato proiettato il bellissimo documentario Posso entrare? An Ode To Naples di Trudie Styler, in presenza dell’autrice intervistata da Conchita Sannino. Il documentario rappresenta uno sguardo attento su una città dai mille problemi ma capace di andare oltre gli stereotipi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito del </span><b>SàFF-Social Action Film Festival</b><span style="font-weight: 400;">, nella splendida cornice di Donnaregina Nuova-Sala Navata Barocca, è stato proiettato il bellissimo documentario </span><b>Posso entrare? An Ode To Naples </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Trudie Styler</b><span style="font-weight: 400;">, in presenza dell’autrice intervistata da Conchita Sannino. Il documentario rappresenta uno sguardo attento su una città dai mille problemi ma capace di andare oltre gli stereotipi attraverso un tessuto sociale aperto a numerose iniziative ricche di umanità. </span><b><i>Posso entrare? An Ode To Naples</i></b><span style="font-weight: 400;"> ha vinto il Globo d’oro come miglior documentario e il Best Documentary Award al Capri -Hollywood Festival. <strong>Trudie Styler</strong> ha inoltre ricevuto la Medaglia della Città di Napoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">non potevamo mancare all’evento.</span></p>
<p><b>Siamo contenti di averti qui stasera e rivedere il tuo documentario sulla nostra città fatto di immagini e testimonianze di una realtà complessa ma affascinante. Hai avuto la capacità di entrare in punta di piedi per farti poi avvolgere totalmente da Napoli e restutuircela con un racconto originale, tutto tuo. Quale è l’immagine che “condensa” il tuo lavoro?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Buonasera a tutti e grazie per essere così numerosi. Sono molto felice di essere qui con voi, con il mio mondo italiano. Mi sento come se fossi tornata a casa perché in effetti una figlia di questa città. Grazie a voi che mi avete accolta, che avete aperto le vostre porte, le vostre braccia , i vostri cuori e raccontato storie di gioia, di tristezza, di successo, di difficoltà ma con molta spontaneità, senza reticenze. Io ho con discrezione bussato a tante porte e devo dire che mai una volta ho  ricevuto un rifiuto perché ho trovato una comunità integra, intatta, coesa. Penso che probabilmente proprio le difficoltà che questa comunità ha dovuto subire nei secoli , ha fatto sì che non ci si senta mai  soli e che si può ricevere aiuto dagli altri. É naturale per me dire questo e un privilegio dirlo in questo luogo magnifico che è la casa di Dio. Voglio rendere omaggio stasera ad una persona speciale alla quale devo molto, anzi tutti noi dobbiamo molto: Padre Loffredo.</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">Sono stata accolta nel quartiere Sanità e mi sento di testimoniare la grande umanità di questo quartiere attraverso i progetti che sono stati ideati e portati avanti da Padre Loffredo e i suoi ragazzi. Ho conosciuto persone meravigliose che hanno sostenuto questo lavoro che ha confermato il desiderio di un cambiamento».</span></i></p>
<p><b>Guardando il documentario si pensa subito al Grand Tour ovvero il lungo viaggio di formazione culturale e letteraria intrapreso  tra il ‘700 e l’ ‘800 da poeti, scrittori, aristocratici europei alla ricerca dell’arte classica e dell’ispirazione. Il documentario si apre con dei versi di Shelley. Tu ti sei fatta ispirare dalla luce l’hai saputa raccontare. Ma devo farti una domanda  un po&#8217; scomoda: che cosa non ti piace di Napoli o che cosa non hai capito di Napoli? </b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Il Grand Tour risale a due secoli fa. Persone ricche venivano a visitare l’Europa  ritenuta un giardino. Ovviamente c’era l’interesse per l’architettura, per la bellezza e per il patrimonio storico-culturale dell&#8217;Italia, in particolare. Anche io sono stata mossa dagli stessi interessi e desideri  ma è anche vero che tutto questo passa per le vite delle persone e proprio questo aspetto mi incuriosisce. Ho avuto il piacere di visitare molti monumenti ma sono rimasta colpita quando ho visto dei luoghi come questo che ci ospita stasera, utilizzati in modo diverso. Quando ho incontrato Padre Loffredo alla Sanità ne ho avuto la certezza. Ho potuto toccare con mano che le chiese, questi luoghi di culto, ospitavano ragazzini impegnati in diverse attività , comprese una palestra e una sala giochi. Lui utilizza la casa di Dio  per tenere i ragazzi al sicuro e un’altra cosa intelligentissima che ha fatto è stata quella di coinvolgere le madri. La sua comunità in questo modo si è riscattata ed ha prosperato. Ora Padre Loffredo non è più solo, può contare sull’aiuto dei tanti ragazzi che ha formato. Li ha resi fieri ed orgogliosi di vivere in questa città. Non saprei dire quello che non mi piace di Napoli. So che tutti si lamentano per l’immondizia, il traffico e i buchi sull’asfalto. Io vivo a New York  e vi posso dire che lì imperversano i topi. Ma tutto si può risolvere mettendo la buona volontà. Io so che Padre Loffredo  ha dato dignità e futuro a tanti ragazzi. Io penso che lui sia come un mago dei sogni  che incoraggia tutti a realizzarli e a rendere migliore questa città».</span></i></p>
<p><b>É cambiato il tuo rapporto con la religione, con la fede?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Il mio rapporto con la fede risale all’infanzia. Ero una bambina cresciuta alla fine degli anni 50 e durante la mia infanzia mi sono capitate delle cose veramente terribili. Non è stata un’infanzia felice perché sono stata investita da un camion, un incidente molto brutto che mi ha lasciato numerose cicatrici, soprattutto sul viso. Non ero una bambina carina, non avevo amici e così cominciai a rivolgermi a Gesù attraverso la preghiera, come se cercassi un amico, un’amica. Avevo trovato un rifugio, una persona che mi ascoltava  perché venivo bullizzata dai miei compagni di scuola. Mi chiamavano scarface, ovvero faccia sfregiata. I bambini, sapete, possono essere molto crudeli nei confronti di chi è diverso e trovare appellativi atroci. Comunque ho preso le mie lacrime e i miei lamenti e li ho affidati a Gesù e gli ho chiesto aiuto. Mia madre era volontaria nella chiesa locale  ed  io ho cominciato a cantare nel coro e quindi frequentavo la chiesa e la religione è stata una parte importante della mia vita. Sapevo che un giorno avrei realizzato tutti i miei sogni e sarei stata amata non per come apparivo ma per quella che ero e che sono. Un vescovo, molto austero ed autorevole, venne nella mia chiesa e disse che Dio non era </span></i><b><i>un amicone </i></b><i><span style="font-weight: 400;">ma era l’Onnipotente. Io dal fondo della chiesa, con la mia vocina dissi: ”No, guarda, è proprio un mio amico!”».</span></i></p>
<p><b>Tu sei appena tornata da Toronto per presentare il tuo nuovo film con Antonio Banderas  dal titolo Up Against It </b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>che racconta la storia di una coppia divorziata costretta a rimettersi insieme per concepire un secondo figlio in modo da salvare da una rara malattia Rose, la loro bambina. Come è nata questa idea? Probabilmente per raccontare, in un mondo diviso da guerre e violenza, una sorta di pace, di concordia?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É difficile spiegare la storia perché è molto complessa. Una coppia divorziata , si odia, si detesta ma all’improvviso deve fare i conti con la malattia della loro unica figlia e i medici consigliano loro di mettere al mondo un secondo bambino, </span></i><i>u</i><i><span style="font-weight: 400;">n save your children.</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">Molte cose li dividono ma il perdono e l’amore prendono poi il sopravvento. Il film uscirà anche in Italia ma non so quando. Vi terrò informati».</span></i></p>
<p><b>Perché le donne hanno poco spazio nel cinema?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Ci lamentiamo spesso di questo ma lamentarci non serve a nulla. Dobbiamo scrivere più storie che vedono protagoniste le donne ed andare contro un sistema che vede sempre e solo gli uomini ai vertici anche delle produzioni. Non abbiamo nulla da dimostrare, anzi lo abbiamo già fatto. Dobbiamo dare spazio alle donne da un punto di vista lavorativo e professionale».</span></i></p>
<p><b>Ti spaventa o ti attrae l’Intelligenza Artificiale?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Entrambe le cose nel senso che dobbiamo essere sempre consapevoli e vigili perché ormai il genio è uscito dalla lampada e non possiamo riportarlo dentro. Sta agli adulti orientare anche i più giovani. I robot forse hanno anche un Q.I. alto ma dovrebbero anche essere educati ad avere una buona coscienza, ad essere buoni ma forse questo non accadrà. C’è un’avidità nel mondo e questa avidità è fortissima in un uomo che è un tiranno, ovvero il Presidente degli Stati Uniti. Egli pensa soltanto ai suoi interessi. Oggi ha detto che San Diego e Los Angeles possono essere fatte saltare in aria perché sono città creative, espressione di una libertà e di un’umanità che lui non ha più. Probabilmente da bambino ha vissuto esperienze negative che lo hanno influenzato ma ora è a capo di un Paese e dovrebbe almeno essere capace di ascoltare anche i suoi collaboratori che ormai hanno paura anche di esprimere un loro parere personale.  Tutti gli dicono sempre di sì. Conto sulle elezioni a medio termine in modo che ci possa essere una sterzata, un colpo di frusta e io prego per questo».</span></i></p>
<p><b>Quale è il segreto della coppia Sting- Tyler? Indicaci almeno tre fattori</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«La nostra relazione è cambiata nel corso degli anni, ben 43! Consentire e permettere sempre all’altro  di essere se stesso. Non posso negare che Sting sia un musicista straordinario e che provi gioia a portare la sua musica nel mondo ed io non gli direi mai di non fare più tour come anche lui capisce che ho bisogno di realizzarmi con il mio lavoro e coltivare i miei interessi  sostenendo anche le attività umanitarie. Lui non interferisce, anzi mi sostiene come regista, attrice, scrittrice, produttrice ed anche nelle attività di beneficenza. Entrambi poi incoraggiamo i nostri figli ad essere le persone che desiderano diventare e a lavorare perché noi non siamo genitori che staccano assegni. Solo a Natale gli chiedo di fermarsi per un po&#8217; di giorni di vacanza da trascorrere insieme. Il pensiero che ci guida è che nasciamo soli e moriamo soli ma dobbiamo vivere con la persona che amiamo facendo tutto al meglio. Spesso discutiamo anche ma ci occupiamo molto dei nostri figli ed insegniamo loro ad essere se stessi».</span></i></p>
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		<title>Nessun dolore, incontro con il regista Gianni Amelio</title>
		<link>https://www.mydreams.it/nessun-dolore-incontro-con-il-regista-gianni-amelio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 03:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun dolore è l’ultimo film di Gianni Amelio co-scritto con Davide Serino e Andrea Quetti  con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea.  Il film è stato presentato fuori concorso alla 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Davide  (Alessandro Borghi )è un appassionato lettore e vende libri usati in un piccolo chioschetto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64554 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-225x300.jpeg" alt="GIANNI AMELIO" width="225" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-225x300.jpeg 225w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-473x630.jpeg 473w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Nessun dolore </b><span style="font-weight: 400;">è l’ultimo film di </span><b>Gianni Amelio </b><span style="font-weight: 400;">co-scritto con </span><b>Davide Serino </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Andrea Quetti </b><span style="font-weight: 400;"> con </span><b>Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea.</b></p>
<p><b> </b><span style="font-weight: 400;">Il film è stato presentato fuori concorso alla 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Davide  (</span><b>Alessandro Borghi </b><span style="font-weight: 400;">)è un appassionato lettore e vende libri usati in un piccolo chioschetto a Roma. Elsa (</span><b>Valeria Golino</b><span style="font-weight: 400;">), professoressa universitaria, è una sua amica che spesso gli fornisce volumi di seconda mano destinati alla vendita. Un giorno  come tanti, durante la pausa pranzo, Davide viene avvicinato da un uomo che gli consegna un bambino nordafricano come se si trattasse di un </span><i><span style="font-weight: 400;">pacco postale. </span></i><span style="font-weight: 400;">Nonostante il suo diniego il bambino lo segue in silenzio come un cagnolino fedele ma resta vittima di un brutto incidente automobilistico. In ospedale Davide incontra Aminah, appena sbarcata dall’Algeria su un barcone di immigrati , impaurita e in attesa di un figlio. Davide la ospita a casa sua che sera dopo sera diventa il rifugio di tanti disperati. Inizialmente si ribella ma poi cede per bontà d’animo e spirito di solidarietà. Denunciato dai condomini per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, va in carcere rassegnato quasi per voler espiare la morte di quel bambino il cui corpo non viene reclamato da nessuno per una degna sepoltura. Davide vive fino in fondo la sua personale Odissea  che ancora una volta fa riflettere gli spettatori sull’accoglienza, l’integrazione, la responsabilità individuale di fronte alla sofferenza e all’immigrazione riprendendo le riflessioni avviate con </span><b><i>Lamerica.</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo avuto il piacere di incontrare </span><b>Gianni Amelio </b><span style="font-weight: 400;">presso il Cinema Modernissimo di Napoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco cosa ha detto il grande regista calabrese che non si è sottratto  alle domande del pubblico presente in sala dopo la proiezione del suo film in un clima di grande cordialità ed interesse.</span></p>
<p><b>Con la sua sensibilità ha realizzato un film su quello che veramente significa inclusione, solidarietà , appartenenza, condivisione. Tutti noi dobbiamo ringraziarla perché ha dato un volto, una voce a dei sentimenti con cui dobbiamo necessariamente confrontarci. Lei però ha detto una cosa interessante all’inizio del film : questa è una storia  che non è una storia vera nel senso che non è già accaduta ma è una storia che potrà accadere. Qualche spettatore ha detto che potrebbe accadere. Lei crede che ciò sia possibile?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Sa perché ho fatto scrivere nei titoli, ad inizio film la frase </span></i><b><i>non è tratto da una storia vera? </i></b><i><span style="font-weight: 400;">Perché molti film oggi sfoggiano la scritta che si tratti di una storia vera, realmente accaduta. E questo costituisce un alibi ed anche una richiesta di complicità verso il pubblico, come a dire che dato che si tratta di una storia vera, accaduta, dovete credermi. Invece è vero solo quello che c’è sullo schermo, non nella vita perché nella vita succedono tante cose e noi registi, noi narratori possiamo fare un film su ciò che vogliamo. Dobbiamo andare a prendere un qualcosa che può accadere, che non è accaduto o che è accaduto e cercare di trasfigurarlo  attraverso il linguaggio che noi conosciamo, il cinema. Nella mia vita ho sperimentato l’accoglienza perché la sento necessaria. Ma per l’inclusione serve la politica. Anche Davide vive in un certo senso un’utopia  ma il film rappresenta una sorta di sasso che io ho voluto lanciare nei confronti dell’indifferenza».</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64555 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-300x148.jpeg" alt="GIANNI AMELIO" width="300" height="148" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-300x148.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-1120x551.jpeg 1120w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-1536x756.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il trauma di vedere un bambino morto alla fine del film si sublima attraverso una resurrezione simbolica dove il potere del sentimento supera la morte. In effetti è Aminah il motore  della storia narrata.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É vero, Aminah conosce il dolore, la disperazione e la volontà di espiazione di Davide si sviluppa nel momento in cui la giovane donna gli confida che quella non è la sua famiglia. Aminah ha accolto quelle persone prima di lui e sul quel barcone ha conosciuto gente disperata e ha sentito la necessità di dare un tetto anche a loro. É il comportamento di Aminah che fa pensare a Davide  che deve in qualche modo aprire le porte di casa sua dopo un momento di ribellione. E poi subentra il senso di colpa per la morte del bambino. La casa di Davide è una casa vuota, arida sebbene ricca di libri. La sera, quando lui rientra trova inaspettatamente un clima bello, un clima di calore, la TV accesa, il cibo sul fuoco. Ci sono tutte le cose che forse lui non ha mai avuto nella sua vita in quella famiglia che poi si rivela non-famiglia di Aminah. Questa e la rivelazione che poi porta Davide a dire: sono amici quelli che vengono a casa mia. Però, come dicevo prima, una cosa è l’accoglienza, un’altra cosa è l’inserimento. 30-40 persone a casa sua diventano una situazione insostenibile. Ed infatti i vicini denunciano Davide per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La stessa amica gli dice: ma cosa credi di aver combinato? É probabile che queste persone siano state espulse, proprio il contrario di ciò che volevi. Ti sei sostituito ad una legge sbagliata ma che tu non puoi in qualche modo rinnegare. Davide risponde che lui in carcere sta bene perché lo rifarebbe. E Davide dice questo per generosità ma è un comportamento che io per primo sconsiglierei. Il film ha una complessità di sentimenti nei vari personaggi. Il sorvegliante dell’obitorio, </span></i><b><i>Valerio Mastandrea</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, ha un suo senso e c’è un legame segreto tra Elsa ed il marito col quale lei è scappata da ragazzina. Sono tutte anime disperse e che in qualche modo la morte del bambino fa catalizzare. L’ossessione che Davide ha per la sepoltura mi fa pensare ad Antigone. Nella tragedia greca l’idea che tu devi seppellire il morto è predominante. E mi ricordo una frase di Gianbattista Vico che la sepoltura  ridà dignità ad una persona. Il bambino non ha un nome, è un numero e Davide lo porta nella tomba di famiglia per dargli il suo nome. Nell’immagine del cimitero ho girato con un carrello, l’unico nel film  che va da destra a sinistra. Si vedono le croci e a poco a poco si vede Davide che porta la bara del bambino. E’ come se fosse davvero la sua salita verso il Golgota. É il punto più alto della sua espiazione. Il film potrebbe finire qui ma io non ho voluto quel finale perché credo che la vita debba ricominciare anche quando sembra finita. La forza del sentimento deve avere la meglio sulla morte e quindi anche sul dolore. La poesia che Valeria Golino recita nell’aula magna dell’università dà il senso del titolo del film, nessun dolore perché a volte si tocca un punto fermo ed impensabile. Nulla viene più diviso dal nulla, né vita né morte, né innocenza dalla colpa e dove anche il dolore è gioia piena. Questo è tutto il percorso che Davide ha fatto. Quel sorriso del bambino gli consente di continuare a vivere . Il bambino è morto, è chiaro che è morto, l’abbiamo tutti visto morire ,però resuscita  perché vogliamo che resusciti. Oggi purtroppo abbiamo bisogno di un incidente per sviluppare i sensi di colpa. Ognuno di noi che guarda le scene dei bambini di Gaza  o quelli che vivono nella metropolitana in Ucraina , sviluppi questo senso di colpa e una sensazione di impotenza. Dobbiamo far finta che l’incidente non sia avvenuto? Non credo».</span></i></p>
<p><b>I suoi film hanno sempre un tono poetico come anche i personaggi che rasentano una sorta di lirismo. Penso che siano degli effetti fortemente voluti. Il fatto di dare al bambino la sua dignità di persona mi ha colpito e commosso e mi ha fatto venire in mente l’episodio di quando Priamo si reca nella tenda di Achille che ha ucciso suo figlio Ettore. Il vecchio re si inginocchia e gli bacia le mani, quelle stesse mani che si sono macchiate del sangue di suo figlio. Ettore deve essere sepolto perché la sepoltura rappresenta una fase del culto dei morti e dell’al di là. Una società civile e laica si distingue anche per questo ovvero una forma di rispetto per chi non c’è più .</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Io sono partito proprio da questo finale. Non avrei girato tutto il resto del film se non avessi avuto in mente questa scena. Qualcuno mi ha detto che in realtà il finale è qualcosa di molto crudele. Una spettatrice di Parma ha detto che è uscita dal cinema serena, proprio per quella scena. Anche io ho provato serenità e quel finale rappresenta una resurrezione laica. Non c’entrano niente i santi o la natura divina. Con la forza di un sentimento possiamo e dobbiamo rendere giustizia a chi non ce l’ha».</span></i></p>
<p><b>Quali sono stati i criteri per la scelta degli attori?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É difficile da spiegare. Mi è successo diverse volte che con un attore abbia avuto il desiderio di girare un altro film. Mi è successo con Enrico Lo Verso , Elio Germano e Alessandro Borghi che ha girato Campo di battaglia. E sapete con chi vorrei girare un altro film? Con Leonardo Maltese. É bravissimo, è un talento innato e ha già recitato ne Il signore delle formiche».</span></i></p>
<p><b>Nel frattempo ha girato Rapito di Marco Bellocchio.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Sono talmente geloso di quello che ha fatto con me che non voglio vedere quello che ha fatto con gli altri. Io non li vedrò. Se il film vi è piaciuto ditelo ai vostri amici. Se non vi è piaciuto proponetelo ai vostri nemici. Sarà un modo per vendicarvi».</span></i></p>
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		<title>Recensione film: I figli della scimmia con protagonista Riccardo Scamarcio</title>
		<link>https://www.mydreams.it/recensione-film-i-figli-della-scimmia-con-protagonista-riccardo-scamarcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64510</guid>

					<description><![CDATA[<p>I figli della scimmia, presentato alla 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, per la regia di Tommaso Landucci, vede protagonista Riccardo Scamarcio  nel ruolo di un padre, Dario, genitore attento e votato alla cura del figlio disabile, Enrico (Andrea Aggio). Il film ha vinto il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura (Landucci-Fermert) e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64516 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/i_figli_della_scimmia01-209x300.jpeg" alt="I figli della scimmia" width="209" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/i_figli_della_scimmia01-209x300.jpeg 209w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/i_figli_della_scimmia01-439x630.jpeg 439w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/i_figli_della_scimmia01.jpeg 1069w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" />I figli della scimmia</b><span style="font-weight: 400;">, presentato alla 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, per la regia di </span><b>Tommaso Landucci</b><span style="font-weight: 400;">, vede protagonista </span><b>Riccardo Scamarcio  </b><span style="font-weight: 400;">nel ruolo di un padre, Dario, genitore attento e votato alla cura del figlio disabile, Enrico (</span><b>Andrea Aggio</b><span style="font-weight: 400;">). Il film ha vinto il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura (Landucci-Fermert) e il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio. Il titolo del film trae ispirazione da una fiaba di Esopo che racconta la storia di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva  soltanto il preferito, trascurando l’altro. A differenza della fiaba però, come spiega il regista Landucci: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Nel film si parla di un genitore chiamato a dividersi tra due </span></i><b><i>figli</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, quello reale e quello ideale. Il racconto mette in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto.Spesso, prima del dolore per un figlio nato con una disabilità, arriva quello di una perdita: il lutto per </span></i><b><i>l’altro figlio</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, quello atteso  durante la gravidanza al quale i genitori devono dire addio prima ancora di averlo incontrato. E allora mi sono chiesto : cosa accade  ad un padre se poi quel figlio compare? Se si trova improvvisamente davanti al figlio che aveva sempre immaginato e desiderato di avere?».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E </span><b>Riccardo Scamarcio </b><span style="font-weight: 400;">che ha incontrato il pubblico ieri sera presso il Cinema Vittoria ha detto: «É</span><i><span style="font-weight: 400;"> un film sulla genitorialità, sulla paternità e sulla famiglia in genere. Sono partito da un personaggio che riesce con difficoltà a decifrare le proprie emozioni. É un film molto semplice dove non succedono fatti eclatanti con una famiglia al centro della quale c’è un padre che cerca di fuggire da qualcosa. E la cosa che mi piaceva e che io ho in qualche modo esasperato è la sua incoscienza a decifrarne i sentimenti e quindi inizia questo rapporto con il nipote per condividere con un ragazzino che ha la stessa età di Enrico  quello che avrebbe potuto fare con suo figlio e che non potrà mai realizzarsi.Trasla sul nipote le aspettative che aveva riposto in suo figlio. La parte inconscia di Dario prevale su quella razionale al punto che sua cognata, la moglie,lo stesso fratello e anche noi spettatori siamo un po&#8217; spiazzati, lo vediamo muoversi in maniera un po&#8217; maldestra.E la grandezza del film sta proprio nel sottolineare questi chiaroscuri, questa ambiguità sul personaggio. Le cose che i personaggi non dicono sono la punteggiatura di quello che  vorrebbero dire ed il copione mi ha affascinato per questo. Il film ha un livello più profondo che noi cogliamo forse soltanto alla fine quando questa educazione sentimentale si compie perché quando ritorna a casa del fratello comprende quanto sia importante Enrico per lui in un finale struggente».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla nostra domanda su quanto abbia aiutato per costruire il personaggio la sua recente paternità </span><b>Riccardo Scamarcio </b><span style="font-weight: 400;">ha detto: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Quando ho guardato Enrico l’ho fatto con gli occhi di mio padre. Un cerchio si è chiuso anche tra i personaggi maschili del film: il nonno,io e mio fratello, i due cugini. Il rapporto che ho costruito con Andrea farà per sempre parte del mio vissuto. É stata davvero un’esperienza meravigliosa».</span></i></p>
<p><b>I figli della scimmia </b><span style="font-weight: 400;">non è un film che parla di disabilità fornendo il pretesto per la commozione fine a se stessa e non è neppure un film che propone allo spettatore una morale e meno che mai una soluzione ai tanti problemi delle famiglie che devono gestire la </span><i><span style="font-weight: 400;">presenza </span></i><span style="font-weight: 400;"> di un disabile (visite mediche- eventuali interventi per migliorare la qualità della vita- inserimento scolastico- socializzazione- carenza di strutture e di fondi- barriere architettoniche ed altro) </span><b>I figli della scimmia </b><span style="font-weight: 400;">ci racconta una famiglia </span><i><span style="font-weight: 400;">normale </span></i><span style="font-weight: 400;">dove la presenza di un figlio </span><i><span style="font-weight: 400;">sfortunato </span></i><span style="font-weight: 400;"> viene accettata e condivisa senza colpi di scena . Lo spettatore entra in questo nucleo familiare umanamente coinvolgente con passo cadenzato e partecipe, accettando senza pietismo le immagini  al pari di un </span><i><span style="font-weight: 400;">filmino di famiglia </span></i><span style="font-weight: 400;">girate in 4:3, in un modo più riservato e  con numerosi primi piani dei personaggi, tutti fortemente espressivi, in primis </span><b>Riccardo Scamarcio. </b><span style="font-weight: 400;">Dario è un padre attento, sollecito, presente nella vita del figlio disabile e forse proprio questo affascina il nipote Giacomo (</span><b>Tancredi Naldini</b><span style="font-weight: 400;">)  che si affeziona allo zio tanto da preferirlo al padre Roberto (un ottimo </span><b>Fausto Russo Alesi</b><span style="font-weight: 400;">). Dario nel crescente legame con Giacomo ritrova il figlio che avrebbe voluto avere assumendo il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Dario rispolvera il suo amore per la motocicletta ed insegna a Giacomo ad andarci con tanta dedizione ed amorevolezza. Ma Dario sa di non essere il padre di suo nipote. Suo figlio è costretto su una sedia a rotelle ed ha bisogno di lui.  Nella scena finale del film, girata nello stesso luogo della  prima, ovvero il bagno di casa, lo sguardo amorevole di Dario si attarda a contemplare Enrico. Fuori piove. Le gocce di pioggia che rigano i vetri  somigliano alle sue lacrime che scorrono sul suo viso fiero e sorridente.</span></p>
<p><b>I figli della scimmia </b><span style="font-weight: 400;">è un grande, piccolo capolavoro che noi di Mydreams vi consigliamo caldamente di vedere. (Non a caso tra i produttori c’è il  novantottenne </span><b>James Ivory </b><span style="font-weight: 400;">premio Oscar per la sceneggiatura di </span><b><i>Chiamami col tuo nome </i></b><span style="font-weight: 400;">diretto da </span><b>Luca Guadagnino </b><span style="font-weight: 400;">nonché regista di film </span><i><span style="font-weight: 400;">mitici </span></i><span style="font-weight: 400;">quali Camera con vista del 1985,Casa Howard del 1992, Quel che resta del giorno 1993).</span></p>
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		<title>Al Cremano Film Festival 2026, il cinema incontra l’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.mydreams.it/al-cremano-film-festival-2026-il-cinema-incontra-lintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosaria Pannico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 settembre fino all’8 novembre 2026 la IV edizione di &#8220;Cremano Film Festival&#8220;, la rassegna diretta da Massimo De Matteo a San Giorgio a Cremano (Napoli). Al centro della rassegna di questo 2026 è l&#8217;empatia, i giovani e l&#8217;intelligenza artificiale con grandi ospiti come Mariano Rigillo, Massimiliano Gallo, Nunzia Schiano, Lello Arena, Fortunato Cerlino, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Dal 18 settembre fino all’8 novembre 2026 la IV edizione di &#8220;<strong>Cremano Film Festival</strong>&#8220;, la rassegna <strong>diretta da Massimo De Matteo</strong> a San Giorgio a Cremano (Napoli).</p>
<p>Al centro della rassegna di questo 2026 è l&#8217;empatia, i giovani e l&#8217;intelligenza artificiale con grandi ospiti come Mariano Rigillo, Massimiliano Gallo, Nunzia Schiano, Lello Arena, Fortunato Cerlino, Giuseppe Miale di Mauro, Patrizio Rispo ed altri protagonisti ancora del cinema italiano.</p>
<p>Il Festival rinnova quindi il legame con la tradizione cinematografica della città di Massimo Troisi e contemporaneamente compie anche un passo verso il futuro: per la prima volta, infatti, il programma dedica un focus importante sul rapporto che intercorre tra il cinema tradizionale e l&#8217;Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le innovazione nel settore audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione. Il Festival quest&#8217;anno vuole quindi interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre film e su quale spazio avrà la sensibilità e la creatività umana: proprio per questo sarà il tema affrontato con la masterclass “Live Action vs A.I.?”  rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni (si segnala che la masterclass è gratuita e si articolerà in ben tre incontri previsti tra il 26 e il 28 ottobre).</p>
<p><strong>Ecco invece il programma di questa IV edizione:</strong></p>
<p><strong>IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”</strong><br />
Venerdì 18 settembre 2026 nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi (luogo legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi) sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento. Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine<br />
Faraco e Peppe Borrelli. Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori.<br />
Ad accompagnare la serata saranno le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo.<br />
La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a Roberta “Proxy” Ricci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi.</p>
<p><strong>Dal 24 otobre all’8 novembre presso Villa Bruno sono previste cinque proiezioni gratuite delle seguenti opere prime:</strong></p>
<p>24 ottobre ore 20:30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;<br />
25 ottobre ore 20:30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;<br />
5 novembre ore 20:30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;<br />
6 novembre ore 20:30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;<br />
7 novembre ore 20:30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;<br />
Si segnala che saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna.</p>
<p><strong>L’8 novebre alle ore 20:30 presso Villa Vanucchi è invece presista la serata conclusiva con le premiazioni dei corti in concorso.</strong></p>
<p>«<em>San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema –</em> dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – <em>Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale».</em></p>
<p><em>«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto</em> – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino <em>– Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».</em></p>
<p><em>«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo</em> – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo –<em> Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano».</em></p>
<p>Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania,in collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston.</p>
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		<title>Recensione film: Odissea di Christopher Nolan</title>
		<link>https://www.mydreams.it/recensione-film-odissea-di-christopher-nolan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ci sarà un’altra alba che aspetta l’oscurità del mondo dove i nostri errori saranno ancora dimenticati”. Ulisse di C.N. Il personaggio di Ulisse, il protagonista dell’Odissea, ha  da sempre affascinato scrittori, intellettuali, pensatori e anche registi che si sono cimentati nella trasposizione del poema omerico sul grande schermo o in TV. Ricordiamo il bellissimo film [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b>“Ci sarà un’altra alba che aspetta l’oscurità del mondo dove i nostri errori saranno ancora dimenticati”. Ulisse di C.N.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il personaggio di Ulisse, il protagonista dell’Odissea, ha  da sempre affascinato scrittori, intellettuali, pensatori e anche registi che si sono cimentati nella trasposizione del poema omerico sul grande schermo o in TV. Ricordiamo il bellissimo film </span><b>Ulisse </b><span style="font-weight: 400;">del 1954 diretto da </span><b>Mario Camerini </b><span style="font-weight: 400;"> con </span><b>Kirk Douglas </b><span style="font-weight: 400;">e</span><b> Silvana Mangano </b><span style="font-weight: 400;">nel doppio ruolo di Penelope e di Circe, la serie TV </span><b>Odissea </b><span style="font-weight: 400;"> del 1968 di </span><b>Franco Rossi </b><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Bekim Fehmiu </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Irene Papas</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>L’Odissea </b><span style="font-weight: 400;">del 1997 diretta da </span><b>Andrej Koncalovskij </b><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Armand Assante </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Greta Scacchi, Itaca-Il ritorno  </b><span style="font-weight: 400;">del 2024 diretto da </span><b>Uberto Pasolini </b><span style="font-weight: 400;">con </span><b>Ralph Fiennes. </b><span style="font-weight: 400;">Stavolta è toccato a </span><b>Christopher Nolan </b><span style="font-weight: 400;">con il suo film </span><b>Odissea </b><span style="font-weight: 400;">parlarci di Ulisse e delle sue molteplici avventure per ritornare ad Itaca da sua moglie Penelope e da suo figlio Telemaco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64487 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/odissea-239x300.jpeg" alt="Odissea" width="239" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/odissea-239x300.jpeg 239w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/odissea.jpeg 399w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" />Tanto per sgombrare il campo dai chiacchiericci inutili, sterili, alimentati da chi forse non ha mai letto una sola pagine dell’Odissea, bisogna partire proprio dal nome del nostro protagonista nella sua triplice forma: Ulisse-Nessuno- Odisseo. Quest’ultimo  sta a significare </span><b>colui che odia e che è odiato</b><span style="font-weight: 400;">, mentre il primo risalirebbe alla traduzione dal greco fatta da Livio Andronico e avrebbe il significato di  </span><b>irritato, </b><span style="font-weight: 400;">preferendolo a </span><b>zoppo</b><span style="font-weight: 400;">, in riferimento ad una ferita alla gamba che rappresenta per la fedele Euriclea la prova che il mendicante accolto nella reggia, per rispettare le leggi dell’ospitalità dettate da Zeus in persona ,è il suo padrone Ulisse, re di itaca.</span> <span style="font-weight: 400;">Il regista conosce perfettamente entrambi  i significati del nome (Nessuno che fa parte dell’incontro dell’eroe con il Ciclope viene del tutto ignorato nel film). Infatti Ulisse, interpretato da un grandissimo </span><b>Matt Damon </b><span style="font-weight: 400;">si odia ed è odiato per il male che ha commesso durante la decennale guerra di Troia arrivando persino a non dare degna sepoltura ai suoi compagni e inviso dai Proci, che hanno invaso la sua dimora, insidiato sua moglie Penelope e attentato alla vita di suo figlio. Questa è dunque la chiave di lettura del film di Nolan e la sua originalità rispetto alle altre trasposizioni. L’Ulisse di Nolan è un uomo sconfitto che ripudia la guerra perché lo ha allontanato dai suoi affetti più cari e lo ha privato dell’amicizia e della stima dei suoi compagni che si erano affidati a lui, certi di ritornare alle proprie case. La </span><i><span style="font-weight: 400;">debolezza </span></i><span style="font-weight: 400;">di Ulisse non nasce soltanto dal mangiare i fiori di loto datogli da Calipso (</span><b>Charlize Theron</b><span style="font-weight: 400;">) ma dalla sua volontà di voler procrastinare il suo ritorno spinto dalla curiosità e dalla sete di </span><i><span style="font-weight: 400;">conoscenza</span></i><span style="font-weight: 400;"> (vedi Dante- Divina Commedia -Inferno-Canto XXVI). E tutti gli eroi descritti sono uomini e donne sofferenti e fragili, consapevoli del proprio destino e del compito che li attende e per </span><i><span style="font-weight: 400;">eroi </span></i><span style="font-weight: 400;">annoveriamo anche le figure femminili che nel film hanno grande spessore e consistenza. Penelope, ad esempio, non si limita ad attendere pazientemente il suo uomo tessendo la tela. Propone soluzioni, dialoga con Telemaco, è stanca, furente e attende risposte da suo marito. Circe perde il contorno seducente di una  bellissima fata turchina per diventare una strega capace di trasformare uomini in porci senza perdere la sacralità del suo gesto estremo. E la stessa Calipso ha il potere di fermare il tempo consegnando l’anima all’eternità meglio della morte. Athena è una discreta presenza divina , quasi addolorata per le sorti di Troia che dialoga con Ulisse alla pari rivelando nelle poche battute dette  grazia e umanità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’</span><b>Odissea </b><span style="font-weight: 400;">di Nolan la famosa </span><i><span style="font-weight: 400;">astuzia </span></i><span style="font-weight: 400;">di Ulisse gioca un ruolo secondario, fatta eccezione per il famoso Cavallo. Tutto il resto si piega alla logica del significato dei suoi nomi che attendono il perdono di Penelope (</span><b>Anne Hathaway</b><span style="font-weight: 400;"> ), di  Telemaco (</span><b>Tom Holland</b><span style="font-weight: 400;">), della stessa dea Athena (</span><b>Zendaya</b><span style="font-weight: 400;">), di Elena ( </span><b>Lupita Nyong’o</b><span style="font-weight: 400;">), di Circe ( </span><b>Samantha Morton</b><span style="font-weight: 400;">). Forse soltanto Alcinoo (</span><b>Robert Pattinson</b><span style="font-weight: 400;"> ), feroce e vigliacco non riesce a vedere in Ulisse un </span><i><span style="font-weight: 400;">mito</span></i><span style="font-weight: 400;">, perché tanto distante dai suoi valori ed inutile la sua richiesta di perdono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>Odissea</b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Christopher Nolan ,</b><span style="font-weight: 400;">prima di essere letta va ascoltata perché era ed è un </span><i><span style="font-weight: 400;">poema cantato </span></i><span style="font-weight: 400;">da un aedo (nel film un potente </span><b>Travis Scott</b><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>Odissea </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Christopher Nolan </b><span style="font-weight: 400;">offre allo spettatore numerosi significati e spunti di riflessione e i </span><i><span style="font-weight: 400;">suoi attori </span></i><span style="font-weight: 400;">incarnano alla perfezione i </span><i><span style="font-weight: 400;">veri personaggi </span></i><span style="font-weight: 400;">dell’Odissea fatti di sogni come quelli shakespeariani e come noi con le nostre passioni, emozioni, fragilità, debolezze. In effetti il poema omerico contiene in </span><i><span style="font-weight: 400;">fieri </span></i><span style="font-weight: 400;"> tutta la letteratura mondiale. </span></p>
<p><b>Christopher Nolan-Ulisse  </b><span style="font-weight: 400;">saluta  gli spettatori con un monito: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Non cercate gli dei negli uomini” </span></i><span style="font-weight: 400;">ovvero amate l’umanità degli altri. E oggi ne abbiamo un disperato bisogno. </span></p>
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		<title>Tutto pronto per la 83esima Mostra del Cinema di Venezia</title>
		<link>https://www.mydreams.it/tutto-pronto-per-la-83esima-mostra-del-cinema-di-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto è pronto a Venezia per la 83esima Mostra del Cinema che si terrà dal 2 al 12 settembre. La serata iniziale e quella conclusiva vede come presentatori Greta Scarano e Nicolas Maupas. La Giuria  internazionale del concorso composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat, Johnnie To, è presieduta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Tutto è pronto a Venezia per la 83esima Mostra del Cinema che si terrà dal </span><b>2 al 12 settembre. </b><span style="font-weight: 400;">La serata iniziale e quella conclusiva vede come presentatori </span><b>Greta Scarano </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Nicolas Maupas. </b><span style="font-weight: 400;">La Giuria  internazionale del concorso composta da </span><b>Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat, Johnnie To, </b><span style="font-weight: 400;">è presieduta dall’attrice, regista e sceneggiatrice statunitense </span><b>Maggie Gyllenhaal. </b><span style="font-weight: 400;">Il manifesto, che vede  protagonisti dei fenicotteri  rosa che spiccano il volo, illuminati da un faro cinematografico, è, come per lo scorso anno, del fumettista ed illustratore </span><b>Manuele Fior. </b><span style="font-weight: 400;">I  due Leoni d’Oro alla Carriera se li aggiudicano  </span><b>George Clooney </b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Ellen Burstyn.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ora passiamo ai film in concorso. Apre la Mostra </span><b>Ink </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Danny Boyle </b><span style="font-weight: 400;">ed ecco i titoli degli altri film: </span><b>Naza </b><span style="font-weight: 400;"> regia di Yuval Abrham e rachel Szor, </span><b>Company </b><span style="font-weight: 400;">di Casey Affleck, </span><b>Kami Nour </b><span style="font-weight: 400;"> di Ali Asgari, </span><b>Ritorno a Buenos Aires </b><span style="font-weight: 400;">di Marco Bechis con Giancarlo Giannini, </span><b>Un bon petit soldat</b><span style="font-weight: 400;"> di Stèphane Brizè con Alba Rohrwacher, </span><b>Il fuoco che ti porti dentro</b><span style="font-weight: 400;"> di Edoardo de Angelis con Vanessa Scalera e Lino Musella, </span><b>Kvinde Ukendt </b><span style="font-weight: 400;">di may el-Toukhy, </span><b>Buking Fastard </b><span style="font-weight: 400;">regia di Werner Herzog, </span><b>15/18 </b><span style="font-weight: 400;"> di Cèdric Kahn, </span><b>Dau </b><span style="font-weight: 400;"> di Ilia Khrzhanovsky, </span><b>Look Back </b><span style="font-weight: 400;"> di Hirokazu Korreda,</span><b>Ga-Neung-Han Sa-Rang </b><span style="font-weight: 400;"> di Leee Chang-dong, </span><b>Wild Horse Nine </b><span style="font-weight: 400;"> di Martin McDonagh con John Malkovich,</span><b>Succederà questa notte </b><span style="font-weight: 400;"> di Nanni Moretti con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, </span><b>Primetime </b><span style="font-weight: 400;">regia di Lance Oppenheim, </span><b>The Eco Chamber </b><span style="font-weight: 400;">regis di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli e Susan Sarandon, </span><b>Un peu avant minuit </b><span style="font-weight: 400;">di Nicolas Parisier con Chiara Mastroianni, </span><b>L’estranea </b><span style="font-weight: 400;">di Paolo Strippoli con Adriano Giannini, Jasmine Trinca, </span><b>Nelson San, Anata Wa Hito Wo Koroshimashitaka? </b><span style="font-weight: 400;"> Di Shinya Tsukamoto, </span><b>Bunker</b><span style="font-weight: 400;"> di Florian Zeller con Penelope Cruz e suo mario Javier Bardem.  Il film di chiusura, fuori concorso è </span><b>Dio ride </b><span style="font-weight: 400;">di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Paolo Rossi e il compianto Carlo Cecchi. Altri film fuori concorso: </span><b>Father Joe, Place to Be, The Bsic Philosophy, Nessun dolore </b><span style="font-weight: 400;">di Gianni Amelio</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, </span><b>Scherzetto</b><span style="font-weight: 400;"> di Mario Martone con Toni Servillo e Serena Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grande attesa per </span><b>What Love Builds </b><span style="font-weight: 400;">documentario diretto da Russell Crowe, dedicato ad Elon Musk. Tra gli appuntamenti più prestigiosi c’è </span><b>From Inside Out-The Architecture of Peter Zumthor </b><span style="font-weight: 400;">di Wim Wenders.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi, ovviamente, facciamo il tifo per i film e gli attori italiani e siamo certi che anche quest’anno Venezia saprà accogliere con il suo fascino intramontabile tutti  gli ospiti e i cinefili della settima arte.</span></p>
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		<title>Her Private Hell ultimo lungometraggio del regista danese Nicolas Winding Refn presentato a Napoli</title>
		<link>https://www.mydreams.it/her-private-hell-ultimo-lungometraggio-del-regista-danese-nicolas-winding-refn-presentato-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Tammaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Her Private Hell, ultimo lungometraggio del regista danese Nicolas Winding Refn, presentato in anteprima  all’interno della rassegna cinematografica Mubi Fest, che quest’anno si è svolta nella Floridiana di Napoli. La serata è stata introdotta da un panel organizzato da NSS Edicola dedicato al Cinema Napoletano, con la partecipazione di Cristina Donadio, Edgardo Pistone e Irene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p dir="auto"><em>Her Private Hell,</em> ultimo lungometraggio del regista danese <strong>Nicolas Winding Refn</strong>, presentato in anteprima  all’interno della rassegna cinematografica Mubi Fest, che quest’anno si è svolta nella Floridiana di Napoli.</p>
<p>La serata è stata introdotta da un panel organizzato da NSS Edicola dedicato al Cinema Napoletano, con la partecipazione di <strong>Cristina Donadio, Edgardo Pistone</strong> e <strong>Irene Maiorino</strong>.</p>
<p>Ad introdurre il film, <strong>Nicolas Winding Refn</strong> in persona, accolto dall’ovazione dei presenti, con la promessa di un dibattito con il pubblico (su sua esplicita richiesta) dopo la proiezione. Il regista ha presentato il film come un’opera “<em>horror, sci-fi, camp, veloce, lenta, colorata: una vera e propria esperienza alla Nicky Refn”</em>.</p>
<p dir="auto">E in effetti, il film si apre con un’atmosfera cupa e nebbiosa che avvolge stravaganti sistemi cristallini e un paesaggio urbano spettrale fatto di grattacieli altissimi, strizzando l’occhio a un’estetica cyberpunk.</p>
<p dir="auto">In uno di questi edifici, Elle (Sophie Tatcher), un’attrice, incontra Hunter (Kristine Froseth), una giovanissima e rampante collega, scritturata dal padre della prima, carismatico regista amante della bella vita.</p>
<p dir="auto">Se in <i>Solo Dio perdona</i> al centro vi era un problematico rapporto madre-figlio, in <em>Her Private Hell</em> sono altrettanto complessi rapporti padre-figlia a fare da filo conduttore all’intera opera, che si snoda attraverso due vicende:</p>
<p dir="auto">da un lato, Elle che vede nel padre (Dougray Scott) una figura (letteralmente) assente, il quale ritiene che il suo allontanamento per lavorare a un nuovo film possa ricomporre il rapporto tra sua figlia e la sua matrigna, Dominique (Havana Rose Liu), non propriamente idilliaco a causa di un precedente e segreto passato amoroso interrottosi bruscamente, nel tentativo maldestro e pretestuoso di ricompattare una famiglia sfaldata;</p>
<p dir="auto">dall’altro, Private K (Charles Menton), un soldato giapponese alla costante e disperata ricerca della figlia rapita da un’entità misteriosa che miete vittime ciclicamente.</p>
<p dir="auto">E’ proprio il padre di Elle ad introdurci quella che inizialmente sembra una leggenda: The Leather Man (L’Uomo Pelle), una creatura diabolica che indossa guanti tempestati di diamanti, intenta a rapire e uccidere giovani donne, squarciandone il petto. Poco dopo, lo vedremo all’opera nella prima sequenza slasher del film, attraverso una finestra dell’edificio prospiciente quello di Elle (e qui il riferimento è fin troppo facile). Da lì in poi, i due filoni narrativi si intrecceranno sempre di più.</p>
<p dir="auto">Durante il dibattito, Refn ha dichiarato che l’ispirazione principale per la sua ultima opera è derivata da una drammatica vicenda personale:</p>
<p dir="auto"><em> “Tre anni fa sono risultato clinicamente morto per 25 minuti, e mentre la mia figlia maggiore era grande abbastanza per abituarsi all’idea di vivere senza di me, la minore non lo era, per cui sono dovuto tornare dall’inferno per lei, per cui c’è molto dell’ideale di un padre che prova ad essere perfetto per sua figlia, non essendo ovviamente mai questo il caso”</em>.</p>
<p dir="auto"> Nel film, infatti, ci sono due diverse declinazioni della figura paterna: l’una eroica, l’altra viziosa, quella che vorrebbe salvare la figlia con la sua presenza e che si danna per non essere stato in grado di proteggerla, quella che invece fugge, mente, infonde insicurezza e mortifica, generando i cosiddetti “daddy issues”, il complesso paterno.</p>
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<p dir="auto">In <em>Her Private Hell</em> è condensata tutta l’estetica di Refn, portata già alle estreme propaggini con lo stupefacente The Neon Demon del 2016 e mantenuta allo stesso livello nei due lavori successivi, le serie tv Too old to die young e Copenhagen Cowboy : luci al neon, colori saturi e contrastati, scenografie simmetriche e sfarzose, fotografia patinata e stilizzata, ambienti asettici e sinistri, attori in pose high fashion e quel dualismo sempre costante tra iper-lusso e degrado, che molto spesso confluisce.</p>
<p dir="auto">Non a caso, in Her Private Hell ci si muove continuamente dall’opulenza degli ambienti di Elle, alla fumosa downtown di Tokyo del soldato K, in delle sequenze che non possono far a meno di ricordare la Los Angeles di Blade Runner.</p>
<p dir="auto">Se Refn, dunque, continua a rimanere saldamente ancorato ai suoi stilemi, oramai “brandizzati” (che, comunque, non rappresentano una mera questione estetica, ma si fanno essi stessi racconto), è pur vero che in quest’ultimo lungometraggio si fa più intimista: c’è meno spazio per le rappresentazioni dirette delle brutture della società (criminalità, ossessione per la perfezione, misoginia),</p>
<p dir="auto">ma un maggior focus sulle complessità dei rapporti interpersonali, accompagnato dalle splendide musiche di Pino Donaggio che, con il suo stile operistico, ha disegnato un tappeto sonoro onirico e drammatico, “an italian Opera”, come l’ha definita lo stesso Refn. E’ questo un ulteriore punto di “rottura” con le opere precedenti, dominate dalle composizioni elettroniche del fido Cliff Martinez.</p>
<p dir="auto">Se gli omaggi a Dario Argento sono evidenti anche a questo giro, stimatissimo dal regista danese, che lo considera come una delle sue maggiori fonti d’ispirazioni, lo spettatore non potrà fare a meno di notare anche una certa vicinanza a David Lynch in alcune sequenze che sembrano ricalcare le atmosfere surreali e oniriche e i movimenti di macchina del genio americano, oltre che per alcune tematiche</p>
<p dir="auto">(le difficoltà connesse alla paternità in Eraserhead, il dramma di un amore non corrisposto, che richiama le dinamiche di Mulholland Drive).</p>
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<p dir="auto">In definitiva, <em>Her Private Hell</em> è forse l’opera più “personale” di Nicolas Winding Refn: vi confluisce tutta la sua maniera, il suo vissuto e il suo amore per cinema.</p>
<p dir="auto">E’ senz’altro un film che “si specchia” molto, come d’altronde gran parte della produzione del regista danese, sempre in bilico tra opera cinematografica, video art e fashion film, mancando forse un po’ del mordente tipico dei suoi lavori, ma, in un cinema che rischia di appiattirsi, presentandosi comunque come un’esperienza sensoriale realizzata con mano esperta e qualità fuori dal comune.</p>
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		<title>Grande attesa per le due serate della quinta edizione del Premio Amarena 2026</title>
		<link>https://www.mydreams.it/grande-attesa-per-le-due-serate-della-quinta-edizione-del-premio-amarena-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per le ultime due serate della quinta edizione del Premio Amarena, kermesse organizzata dall’Associazione Culturale Archimede, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, che vede alla direzione artistica il giornalista Biagio Verdicchio. Dopo gli appuntamenti &#8220;L’Arte d’Amare&#8230;na &#8211; Raccolta e trasformazione delle amarene&#8220; e &#8220;Dolci d’Amare…na&#8221;, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Tutto pronto per le ultime due serate della <strong>quinta edizione</strong> del <strong>Premio Amarena</strong>, kermesse <strong>organizzata dall’</strong><strong>Associazione Culturale Archimede</strong><strong>, promossa dalla </strong><strong>Città di Piano di Sorrento </strong><strong>e patrocinata dalla </strong><strong>Città Metropolitana di Napoli</strong><strong>, che vede alla</strong> <strong>direzione artistica il giornalista Biagio Verdicchio</strong><strong>.</strong></p>
<p>Dopo gli appuntamenti<strong><em> &#8220;</em></strong><strong><em>L’Arte d’Amare&#8230;na &#8211; Raccolta e trasformazione delle amarene</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong> e <strong><em>&#8220;Dolci d’Amare…na&#8221;</em></strong><em>, </em><strong>venerdì 26 giugno</strong>, <strong>dalle ore 20.50</strong>, presso i Colli San Pietro, si terrà l’evento <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Tramonto d’Amare …na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong>. Una serata all’insegna dell’intrattenimento e della letteratura, aperta da una <em>performance artistica</em> <em>“Pacienz’ ‘e cucchiarell’… fa’ ‘a rrobba bell’”del</em> gruppo teatrale ‘A Chiorm e che vedrà come protagonisti la scrittrice <strong><em>Alessandra D’Antonio </em></strong>– autrice del libro “<em>Dopo una lunga notte</em>” &#8211; e l’attore <strong><em>Gino Rivieccio</em></strong>, entrambi intervistati e premiati dal direttore artistico Biagio Verdicchio.</p>
<p>Nella serata conclusiva della quinta edizione del Premio Amarena, in programma <strong>domenica 28 giugno</strong> sulla <strong>terrazza di Villa Fondi, a partire dalle ore 20.45</strong>, si terrà la serata <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Stelle d’Amare…na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong><em>,</em> il galà conclusivo che come ogni anno prevede momenti musicali e un talk con premiazione di talenti del mondo del cinema, del teatro e della televisione. Quest’anno ad inaugurare la kermesse sarà la proiezione e a seguire la premiazione del cortometraggio sociale <strong><em>“Lacerazioni” di Massimiliano Pacifico che vede come protagonisti Sergio Rubini e Ivana Lotito</em></strong>. Seguirà il talk con attori che di recente abbiamo visto in film e serie tv di successo: <strong><em>Flavia Gatti, Adriano Pantaleo, Biagio Musella </em></strong>(ultimo progetto Roberta Valente Notaio in Sorrento),<strong><em> Cartisia Somma </em></strong>(Mare Fuori), <strong><em>Antonio Buono, Antonio Incalza, Noemi Sales </em></strong>(Gomorra – Le origini), e direttamente dal mondo del teatro e del web,<strong><em> Daniele Ciniglio e Silvia Iannoni. </em></strong>La serata sarà presentata dall’attrice e conduttrice Rose Chiacchierini insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio. Nell’ambito della serata riceveranno il Premio Amarena 2026, l’attrice <strong><em>Adriana Savarese </em></strong>e la casting director <strong><em>Marita D’Elia</em></strong>.</p>
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		<title>Cuore mio, cuore tuo, al via le riprese del corto di Valter D’Errico sulla donazione degli organi</title>
		<link>https://www.mydreams.it/cuore-mio-cuore-tuo-al-via-le-riprese-del-corto-di-valter-derrico-sulla-donazione-degli-organi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 04:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battuto il primo ciak del corto “Cuore mio, cuore tuo”, scritto, diretto e interpretato da Valter D’Errico e da Eleonora Baliani, incentrato sulla donazione degli organi e ispirato ad una storia vera, che ha scosso molto l’opinione pubblica. Simone De Martinis, agente di Polizia di Stato di Torre del Greco, in servizio a Capri, nello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Battuto il primo ciak del corto “<strong><em>Cuore mio, cuore tuo</em></strong>”, scritto, diretto e interpretato da <strong>Valter D’Errico e da Eleonora Baliani</strong>, incentrato sulla donazione degli organi e ispirato ad una storia vera, che ha scosso molto l’opinione pubblica. Simone De Martinis, agente di Polizia di Stato di Torre del Greco, in servizio a Capri, nello scorso giugno, è morto prematuramente, a 34 anni, a causa di una serie di complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al nervo acustico.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il giovane poliziotto, amato e apprezzato da tutti, altruista e generoso, per sua espressa volontà, aveva, in precedenza, firmato il suo assenso per l’espianto degli organi in caso di un incidente o di una malattia. Con questo gesto Simone ha ridonato la vita a ben 16 persone.</span></p>
<p>Il regista Valter D’Errico con questa storia vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto i giovani, sull’importanza della donazione post mortem dei propri organi. Le riprese si stanno svolgendo in una location bellissima, magica e incantevole, come l’isola di Capri e al Quisisana.</p>
<p>Ad interpretare Simone il regista ha voluto che fosse un vero poliziotto, l’attore emergente Marco Frattolillo. Il cast è di prim’ordine: Claudia Gerini, Valerio Morigi, Rajae Bezzaz, Beatrice Luzzi, Ciro Torlo, Marina Suma, Luigi Zeno, due baby attrici, Michelle Marino e Annaluce Cuomo, che ha già lavorato in un altro corto con D’Errico, un baby attore Mattia Plotino, Lina Caputo, Rossella Rosanova e Alfonso Maria Chiarenza. Presente sul set anche il dialog coach Gianluca Liguori ed il suo assistente Andrea Giannetti.<br />
Una produzione by Debora Diego, Valter D’Errico e Daniele Di Lorenzo.</p>
<p>«H<em>o scelto di girare a Capri  &#8211;</em> ha dichiarato il regista<em> &#8211; non solo per rimanere fedele alla storia trattata, ma anche per dare un risalto maggiore al messaggio da trasmettere, un’isola magica, icona del divertimento e dello svago, che diventa testimonial di un bel gesto».</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Conclude Valter D’Errico: <em>«Sarà una storia di grande impatto mediatico: il poliziotto morto improvvisamente si aggira come fantasma nell’ospedale in cui stanno avvenendo i vari trapianti, vede le persone ma non è visto, solo la bambina, che ha ricevuto il cuore se ne accorge e comincia a chiacchierare con lui, a questo punto l’entità decide di abbandonare la Terra e di volare verso il cielo. Mi auguro che il mio prodotto faccia aumentare del 100% le donazioni degli organi».</em></span></p>
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		<item>
		<title>Can Yaman apre la quarta edizione dell’Outdoor Film Festival</title>
		<link>https://www.mydreams.it/can-yaman-apre-la-quarta-edizione-delloutdoor-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2 al 5 luglio a San Valentino Torio cinema, star internazionali, masterclass e oltre 15mila presenze attese: l’attore turco sarà il super ospite della serata inaugurale Sarà Can Yaman tra i grandi protagonisti della quarta edizione dell’Outdoor Film Festival, in programma dal 2 al 5 luglio nel borgo di San Valentino Torio in provincia di Salerno, diretta da Giuliano Squitieri. L’attore turco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary">Dal 2 al 5 luglio a San Valentino Torio cinema, star internazionali, masterclass e oltre 15mila presenze attese: l’attore turco sarà il super ospite della serata inaugurale</h2> <p style="font-weight: 400;">Sarà <strong>Can Yaman</strong> tra i grandi protagonisti della quarta edizione dell’Outdoor Film Festival, in programma dal 2 al 5 luglio nel borgo di <strong>San Valentino Torio</strong> in provincia di Salerno, diretta da <strong>Giuliano Squitieri.</strong> L’attore turco sarà il super ospite della serata d’apertura di giovedì 2 luglio: alle ore 19 sfilerà sul red carpet per incontrare pubblico e fan, mentre alle 21 salirà sul main stage per un panel speciale e per ricevere il riconoscimento Taurus Award al termine di una stagione che lo ha visto protagonista del successo di “Sandokan” su Rai1.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>«L’edizione 2026 si preannuncia come la più importante di sempre: raddoppia infatti il numero dei ragazzi iscritti in giuria e cresce anche la partecipazione alle masterclass dedicate al mondo del cinema e dell’audiovisivo. È questo il dato che ci rende più orgogliosi: le vere star dell’Outdoor Film Festival sono i giovani che ogni anno scelgono di partecipare. Possiamo ospitare grandi nomi del cinema e personalità internazionali, ma senza i ragazzi il festival perderebbe il suo significato più profondo. Sono loro il cuore e la ragione stessa di questo progetto»</em> assicura il direttore artistico Giuliano Squitieri.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>«Un’apertura prestigiosa per un festival che, anno dopo anno, continua a crescere diventando uno degli appuntamenti cinematografici e culturali più seguiti dell’estate italiana. L’Outdoor Film Festival si conferma infatti come luogo d’incontro tra cinema, formazione e nuove generazioni, capace di unire artisti affermati, talenti emergenti e migliaia di appassionati provenienti da tutta Italia»</em> commenta <strong>Michele Strianese</strong>, sindaco di San Valentino Torio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tante le opportunità per i giovani. Tra i momenti più attesi del programma ci sarà la masterclass di doppiaggio condotta da Mirko Cannella, storica voce italiana di personaggi amatissimi come Rio ne “La Casa di Carta”, Jughead in “Riverdale” e Billy in “Stranger Things”. Ogni giornata del festival ospiterà inoltre alcuni dei più noti doppiatori italiani: Flavio Aquilone, voce italiana di Tom Felton e Zac Efron; Alex Polidori, doppiatore di Tom Holland e Timothée Chalamet; Barbara De Bortoli, storica voce di Naomi Watts, Katherine Heigl e Penelope Cruz; Arianna Craviotto, voce di Lillia in “League of Legends” e Ne Zha in “Ne Zha – L’ascesa del guerriero di fuoco”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Annunciate anche le opere in concorso. Per la sezione lungometraggi saranno presentati “Afrodite” di Stefano Lorenzi, “Mille Lune” di Carina Bini, “My Turn” di Ge Zhang e “The Origin of the World” di Rossella Inglese. In concorso anche sei cortometraggi internazionali: “Coyotes” di Said Zagha, produzione tra Francia, Giordania, Palestina e Regno Unito; “Marinella” di Giuseppe Arena; “Final Scene” di Diego Kompel; “Sharing is Caring” di Vincenzo Mauro; “Le faremo sapere” di Beppe Tufarulo e “Camera con Vista” di Mario Porfito.</p>
<p style="font-weight: 400;">A valutare le opere saranno due giurie di qualità composte da importanti personalità del cinema e dell’audiovisivo. Per i lungometraggi la regista e attrice Michela Andreozzi, la giornalista Valentina Ariete e l’attrice Mariasole Di Maio, mentre la giuria cortometraggi sarà formata dalla regista Roberta Torre, il creator Mattia Ferrari alias “Victor Laszlo 88” e il critico d’arte Luca Cantore D’Amore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con oltre 15mila partecipanti registrati nelle passate edizioni, l’Outdoor Film Festival rappresenta oggi una vera celebrazione dell’eccellenza artistica e della creatività contemporanea. Negli anni il festival ha ospitato star internazionali come Noah Schnapp, Tyler Posey, Asa Butterfield, Kelly Rutherford, Sasha Pieterse, Kat Graham e Katherine Kelly Lang, oltre a numerosi protagonisti del cinema e delle serie italiane tra cui Sara Lazzaro, Arturo Muselli, Alessandro Tersigni, Sebastiano Pigazzi, Valeria Angione e Daniele Giannazzo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale Soffermiamoci con Carmen Fabbrocile e Miriana Squitieri e realizzato con il contributo del Comune di San Valentino Torio e della Fondazione Banco di Napoli, con il contributo di Film Commission Regione Campania, col patrocinio della Regione Campania e della Provincia di Salerno.</p>
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		<title>Assegnati i Nastri d’Argento Grandi Serie</title>
		<link>https://www.mydreams.it/assegnati-i-nastri-dargento-grandi-serie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella splendida cornice del Teatro San Carlo, sono stati assegnati i Nastri d’Argento Grandi Serie, evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani con il sostegno del Ministero della Cultura in collaborazione con la Film Commission Regione Campania. Can Yaman  ha trionfato aggiudicandosi  il titolo di protagonista internazionale dell’anno per Sandokan, la serie TV per la regia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <div id="attachment_64325" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-64325" loading="lazy" class="size-medium wp-image-64325" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/nastri-dartgento-grandi_serie-300x212.jpg" alt="Nastri d’Argento Grandi Serie" width="300" height="212" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/nastri-dartgento-grandi_serie-300x212.jpg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/nastri-dartgento-grandi_serie-891x630.jpg 891w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/nastri-dartgento-grandi_serie.jpg 1123w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-64325" class="wp-caption-text">ph Gabriele Cozzolino</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella splendida cornice del Teatro San Carlo, sono stati assegnati i Nastri d’Argento Grandi Serie, evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani con il sostegno del Ministero della Cultura in collaborazione con la Film Commission Regione Campania.</span></p>
<p><b>Can Yaman </b><span style="font-weight: 400;"> ha trionfato aggiudicandosi  il titolo di protagonista internazionale dell’anno per </span><b>Sandokan, </b><span style="font-weight: 400;">la serie TV per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, </span><i><span style="font-weight: 400;">venduta </span></i><span style="font-weight: 400;">in ben 35 Paesi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco tutti i vincitori di questa sesta edizione, svelati durante la conferenza stampa c/o L’Hotel  Royal Continental di Napoli alla presenza di numerosi artisti tra i quali ricordiamo Carlo Verdone, Corrado Guzzanti, Fabrizio Gifuni, Vanessa Gravina,Irene Maiorino, Lino Musella, soltanto per citarne alcuni , introdotti da </span><b>Laura Delli Colli, </b><span style="font-weight: 400;"> presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani-Premio Nastri d’argento.</span></p>
<p><b>SERIE DELL’ANNO    Portobello   </b><span style="font-weight: 400;">con Fabrizio Gifuni per la regia di Marco Bellocchio.</span></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE COMMEDIA  Call My Agent  </b></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE CRIME   Il mostro</b></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE DRAMA   Prima di noi</b></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE DRAMEDY  La preside</b></p>
<p><b>MIGLIORE FILM TV   Il falsario</b></p>
<p><b>MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA   Carolina Crescentini  </b><span style="font-weight: 400;">(Mrs Playmen)</span></p>
<p><b>MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA   Luca Argentero  </b><span style="font-weight: 400;">( Avvocato Ligas)</span></p>
<p><b>MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA  Benedetta Porcaroli  </b><span style="font-weight: 400;">(Zvanì-Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli)</span></p>
<p><b>MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA Corrado Guzzanti </b><span style="font-weight: 400;">(I delitti del BarLume)</span></p>
<p><b>PROTAGONISTI DELL’ANNO   Luisa Ranieri </b><span style="font-weight: 400;">(La preside), </span><b>Carlo Verdone </b><span style="font-weight: 400;">(Personaggio dell’anno), </span><b>Lino Guanciale </b><span style="font-weight: 400;">(Nastro Speciale)</span></p>
<p><b>NASTRO D’ARGENTO SPECIALE    Maurizio de Giovanni </b><span style="font-weight: 400;">premiato per i suoi vent’anni di carriera narrativa e per i dieci anni dal debutto della trasposizione televisiva  de </span><b><i>I bastardi di Pizzofalcone</i></b></p>
<p><b>NASTRO D’ARGENTO SIAE     Ilaria Macchia</b></p>
<p><b>PREMIO NUOVO IMAIE  Lea Gravino </b><span style="font-weight: 400;">(Guerrieri-La regola dell’equilibrio), </span><b>Romano Reggiani  </b><span style="font-weight: 400;">(Mare Fuori 6)</span></p>
<p><b>PREMIO FONDAZIONE CLAUDIO NOBIS  Carmine Recano </b><span style="font-weight: 400;">(Noi del Rione Sanità)</span></p>
<p><b>OMAGGIO ALLA SOAP  Un posto al sole </b><span style="font-weight: 400;"> (per i trent’anni)</span><b>&#8211; Il paradiso delle Signore </b><span style="font-weight: 400;">(per i dieci anni )</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la conferenza stampa, il più emozionato è stato </span><b>Carlo Verdone, </b><span style="font-weight: 400;">con ben 50 anni di carriera alle spalle. Ha ringraziato tutti quelli che hanno creduto nelle sue capacità a incominciare da Sergio Leone. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Io non volevo fare l’attore , mi sentivo completamente inadeguato ma devo a lui e ad Enzo Trapani l’inizio della mia lunga carriera. Dopo l’esperienza televisiva e in streaming con </span></i><b><i>Vita da Carlo </i></b><span style="font-weight: 400;">e</span><b><i> Scuola di seduzione </i></b><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">spero di tornare a girare per il grande schermo con rinnovata passione e con storie attuali”.</span></i></p>
<p><b>Fabrizio Gifuni </b><span style="font-weight: 400;">che rivestiva il ruolo di Enzo Tortora nella serie Portobello  della Netflix, premiata come Serie dell’anno ha detto:</span><i><span style="font-weight: 400;">” La vicenda  giudiziaria di Enzo Tortora è una vicenda emblematica . Abbiamo trascorso qualche giorno nel carcere di Poggioreale , provando lo stesso dolore e lo stesso sgomento dei detenuti. Il personaggio di Tortora è stato quello forse più complesso della mia vita di attore, forse anche più di Aldo Moro. Durante la sua vita Tortora era forse il più </span></i><b><i>antipatico </i></b><i><span style="font-weight: 400;">tra i quattro moschettieri della TV di quegli anni ( Corrado- Baudo- Bongiorno) e in Italia, lo sappiamo si perdona tutto, tranne l’antipatia. Ringrazio tutti ad incominciare dal regista Marco Bellocchio che ha avuto ancora una volta  fiducia in me ed i miei compagni di lavoro qui presenti nelle persone di Irene Maiorino che nella serie ricopre  il ruolo di Nadia Marzano , costretta dalla paura ad una deposizione sofferta e Lino Musella, il grande accusatore di Tortora”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Entrambi gli attori, menzionati da Fabrizio Gifuni si sono detti orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di una serie tanto amata anche dal pubblico.</span></p>
<p><b>Corrado Guzzanti </b><span style="font-weight: 400;">, vincitore per il ruolo del sindaco Pasquali in </span><b><i>I delitti del BarLume, </i></b><span style="font-weight: 400;">ha detto che il suo personaggio doveva </span><i><span style="font-weight: 400;">durare il tempo di un cameo </span></i><span style="font-weight: 400;"> ma che poi con il tempo si è rivelato un pilastro della serie. Pur ammettendo a malincuore di essere </span><i><span style="font-weight: 400;">lento e pigro, </span></i><span style="font-weight: 400;">ha annunciato che vorrebbe ritornare a teatro per avere un contatto diretto con il pubblico. Con la solita carica ironica ha chiosato:” </span><i><span style="font-weight: 400;">Spesso vengono premiati scrittori o persone che di lì a poco si suicidano. Spero di non essere  tra loro. Sono consapevole di aver dato vita a tanti personaggi con la speranza che essi non siano troppo diseducativi”.</span></i></p>
<p><b>Maurizio de Giovanni </b><span style="font-weight: 400;"> ha dedicato il suo Nastro all’importanza della scrittura e al successo dei protagonisti </span><i><span style="font-weight: 400;">anomali </span></i><span style="font-weight: 400;">della fiction italiana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra gli altri interventi durante la conferenza stampa sottolineano quello di </span><b>Maria Pia Ammirati ,</b><span style="font-weight: 400;">direttrice di Rai Fiction e quello di </span><b>Titta Fiore, </b><span style="font-weight: 400;">presidente Film Commission regione Campania. Entrambe hanno detto che i premi assegnati devono rappresentare uno stimolo per fare sempre di più e meglio. La prima ha sottolineato l’impegno nel realizzare storie di qualità che parlano a tutti, la seconda ha evidenziato come la Campania sia diventata una delle capitali dell’audiovisivo per il fascino esercitato dalle numerose location  che ospitano i tanti talenti creativi del cinema e della TV.</span></p>
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		<title>Ecco il programma e gli ospiti della quinta edizione del Premio Amarena</title>
		<link>https://www.mydreams.it/ecco-il-programma-e-gli-ospiti-della-quinta-edizione-del-premio-amarena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata ufficialmente presentata, presso la splendida cornice di Villa Fondi De Sangro a Piano di Sorrento, la quinta edizione del Premio Amarena. L’evento si svolgerà il prossimo mese di giugno e prevede quattro imperdibili appuntamenti: il 9, 19, 26, 28. La kermesse, con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, è organizzata dall’Associazione Culturale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64273 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-2-300x200.jpeg" alt="PREMIO AMARENA 2026" width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-2-300x200.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-2-945x630.jpeg 945w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-2.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È stata ufficialmente presentata, presso la splendida cornice di Villa Fondi De Sangro a Piano di Sorrento, la <strong>quinta edizione</strong> del <strong>Premio Amarena</strong>. L’evento si svolgerà il prossimo mese di giugno e prevede quattro imperdibili appuntamenti: il <strong>9, 19, 26, 28.</strong></p>
<p>La kermesse,<strong> con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, è </strong><strong>organizzata dall’</strong><strong>Associazione Culturale Archimede</strong><strong>, promossa dalla </strong><strong>Città di Piano di Sorrento </strong><strong>e patrocinata dalla </strong><strong>Città Metropolitana di Napoli</strong><strong>, che vede alla</strong> <strong>direzione artistica il giornalista Biagio Verdicchio</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong> </strong><em>«Sposiamo con entusiasmo e orgoglio il Premio Amarena di Piano di Sorrento –</em><strong>dichiara il Sindaco Salvatore Cappiello </strong><em>&#8211; straordinario presidio di cultura e identità. Questa manifestazione non solo valorizza le nostre radici storiche e le eccellenze del territorio anche attraverso il gusto, ma promuove un dialogo artistico e sociale fondamentale per la crescita della comunità. Un plauso a chi coltiva questa bellezza».</em></p>
<p><em> </em><em>«Il Premio Amarena &#8211; </em><strong>ricorda il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Giovanni Iaccarino </strong><em>&#8211; nasce dalla volontà di celebrare il legame indissolubile tra la nostra terra, la sua identità profonda e la forza dei nuovi linguaggi visivi. L&#8217;audiovisivo oggi non è solo intrattenimento, ma un potente strumento di narrazione collettiva, capace di tradurre le nostre radici in storie universali. Premiare i protagonisti del cinema, della televisione e dei nuovi media significa dare valore a chi rende il territorio un palcoscenico vivo, attrattivo e aperto al futuro. Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che non solo dà il giusto riconoscimento alle eccellenze artistiche, ma che trasforma la cultura in un volano di sviluppo e orgoglio per tutta la comunità».</em></p>
<p><em> </em><em>«In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità – </em><strong>spiega il direttore artistico Biagio Verdicchio </strong><em>&#8211; il Premio Amarena sceglie di essere un megafono per le storie che nascono e respirano nei territori. L&#8217;identità locale non è un concetto chiuso o nostalgico, ma un cantiere aperto e in continuo divenire. Attraverso lo sguardo di registi e attori, il paesaggio si trasforma da semplice sfondo a vero e proprio protagonista, insieme al suo frutto e ciò che esso racconta. Crediamo fermamente che esplorare le identità plurali attraverso il linguaggio audiovisivo sia lo strumento più potente per costruire ponti, educare lo sguardo e stimolare un senso di appartenenza che sia inclusivo e mai esclusivo».</em></p>
<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64274 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1-300x134.jpeg" alt="PREMIO AMARENA 2026" width="300" height="134" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1-300x134.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1-1120x501.jpeg 1120w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1-1536x687.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1-960x430.jpeg 960w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/conferenza_stampa_premio_amarena2026_phAlfonso-1.jpeg 1788w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Si parte il <strong>9 giugno</strong>, dalle 15.30 con <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>L’Arte d’Amare&#8230;na &#8211; Raccolta e trasformazione delle amarene</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong>, il tradizionale appuntamento della raccolta del celebre <strong>&#8220;g<em>ioiello rosso</em></strong><em>”</em>, evento che si svolge presso il <strong>CRE &#8211; Centro di Riabilitazione Equestre Madonna di Roselle </strong>e che vede la collaborazione delle cooperative sociali della zona, il Centro Anziani, la Comunità Slow Food per la tutela dell&#8217;amarena dei Colli di San Pietro e lo staff dell&#8217;Agri Osteria da Nonna Luisa.</p>
<p>Il secondo appuntamento, quello previsto il <strong>19 giugno a Villa Fondi, alle ore 20.30 </strong>ha come titolo <strong><em>&#8220;Dolci d’Amare…na&#8221;</em></strong><em>.</em> Si tratta di un vero e proprio concorso, <strong>organizzato dall’Associazione Archimede</strong>, in cui i partecipanti dovranno realizzare dei dolci proprio con l’amarena dei Colli di San Pietro. Le opere saranno valutate da una giuria d’eccezione in cui sarà presente anche un componente dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina e uno della Comunità Slow Food per la tutela dell’amarena dei Colli di San Pietro. Condurranno il talent Giuseppe Gargiulo presidente della Pro Loco insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio.</p>
<p><strong>Venerdì 26 giugno</strong>, <strong>dalle ore 20.50</strong>, presso i Colli San Pietro, si terrà l’evento <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Tramonto d’Amare …na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong>. Una serata all’insegna dell’intrattenimento e della letteratura, aperta da una <em>performance artistica</em> <em>“Pacienz’ ‘e cucchiarell’… fa’ ‘a rrobba bell’”del</em> gruppo teatrale ‘A Chiorm e che vedrà come protagonisti la scrittrice <strong><em>Alessandra D’Antonio </em></strong>– autrice del libro “<em>Dopo una lunga notte</em>” &#8211; e l’attore <strong><em>Gino Rivieccio</em></strong>, entrambi intervistati e premiati dal direttore artistico Biagio Verdicchio.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64275 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/locandina-ospiti-premio-amarena-2026-300x207.jpeg" alt="PREMIO AMARENA 2026" width="300" height="207" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/locandina-ospiti-premio-amarena-2026-300x207.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/locandina-ospiti-premio-amarena-2026-913x630.jpeg 913w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/locandina-ospiti-premio-amarena-2026-1536x1060.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/05/locandina-ospiti-premio-amarena-2026.jpeg 1599w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nella serata conclusiva della quinta edizione del Premio Amarena, in programma <strong>domenica 28 giugno</strong> sulla <strong>terrazza di Villa Fondi, a partire dalle ore 20.45</strong>, si terrà la serata <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Stelle d’Amare…na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong><em>,</em> il galà conclusivo che come ogni anno prevede momenti musicali e un talk con premiazione di talenti del mondo del cinema, del teatro e della televisione. Quest’anno ad inaugurare la kermesse sarà la proiezione e a seguire la premiazione del cortometraggio sociale <strong><em>“Lacerazioni” di Massimiliano Pacifico che vede come protagonisti Sergio Rubini e Ivana Lotito</em></strong>. Seguirà il talk con attori che di recente abbiamo visto in film e serie tv di successo: <strong><em>Flavia Gatti, Adriano Pantaleo, Biagio Musella </em></strong>(ultimo progetto Roberta Valente Notaio in Sorrento),<strong><em> Cartisia Somma </em></strong>(Mare Fuori), <strong><em>Antonio Buono, Antonio Incalza, Noemi Sales </em></strong>(Gomorra – Le origini), e direttamente dal mondo del teatro e del web,<strong><em> Daniele Ciniglio e Silvia Iannoni. </em></strong>La serata sarà presentata dall’attrice e conduttrice Rose Chiacchierini insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio.</p>
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		<title>A Cannes 2026 trionfa Fjord del regista rumeno Cristian Mungiu</title>
		<link>https://www.mydreams.it/a-cannes-2026-trionfa-fjord-del-regista-rumeno-cristian-mungiu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 17:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Palma d’oro della 79esima edizione del Festival di Cannes va al film Fjord  del regista rumeno Cristian Mungiu. La giuria presieduta da Park Chan-wook e composta da Diego Cèspedes, Isaach de Bankolè,Paul Laverty, Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Stellan Skarsgard Clhoè Zhao non ha avuto dubbi a far vincere Mungiu una seconda volta, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">La Palma d’oro della 79esima edizione del Festival di Cannes va al film </span><b>Fjord </b><span style="font-weight: 400;"> del regista rumeno </span><b>Cristian Mungiu. </b><span style="font-weight: 400;">La giuria presieduta da Park Chan-wook e composta da Diego Cèspedes, Isaach de Bankolè,Paul Laverty, Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Stellan Skarsgard Clhoè Zhao non ha avuto dubbi a far vincere Mungiu una seconda volta, sì perché aveva già vinto nel 2007 con il film </span><b><i>4 mesi, 3 settimane, 2 giorni.</i></b></p>
<p><b>Fjord </b><span style="font-weight: 400;">ricorda tanto a noi italiani le vicende </span><i><span style="font-weight: 400;">della famiglia del bosco. É</span></i><span style="font-weight: 400;"> una storia che vede contrapposte una famiglia religiosa tradizionale e una società laica ed intollerante. Ecco cosa ha detto il regista subito dopo la premiazione: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Credo che prima di chiedere agli altri di fare dei cambiamenti sia importante che noi stessi li facciamo. Le società odierne sono frammentate e radicalizzate. Il film è un messaggio di tolleranza, inclusione, empatia». </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa edizione del Festival di Cannes passerà alla storia per aver assegnato tre  ex aequo nelle categorie più prestigiose ovvero  regia e recitazione e per la mancata partecipazione dell’Italia. Per la regia i premi sono stati vinti da </span><b>Javier Calvo </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Javier Ambrossi ( </b><b><i>La Bola Negra</i></b><span style="font-weight: 400;">) e </span><b>Pawel Pawlikowski (</b><b><i>Fatherland</i></b><b>), </b><span style="font-weight: 400;">migliori attori </span><b>Emmanuel Macchia </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Valentin Campagne </b><span style="font-weight: 400;">protagonisti di </span><b><i>Coward </i></b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Virginie Efira </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Tao Okamoto </b><span style="font-weight: 400;">per </span><b><i>All of a sudden. </i></b><span style="font-weight: 400;">L’esclusione dell’Italia sia dal Festival di Cannes che dal Festival Internazionale del Cinema di Berlino meriterebbe un articolo a parte. Possiamo dire che la qualità delle candidature ricevute non era forse all’altezza della concorrenza globale e non ci meravigliamo più di tanto dal momento che poco si investe nella cultura in generale e meno che mai nella  </span><i><span style="font-weight: 400;">settima arte. </span></i><span style="font-weight: 400;">Ci siamo però </span><i><span style="font-weight: 400;">consolati </span></i><span style="font-weight: 400;">per la presenza di </span><b>Pierfrancesco Favino</b><span style="font-weight: 400;">, accompagnato sulla Croisette dalla compagna </span><b>Anna Ferzetti, </b><span style="font-weight: 400;">che, consegnando il Premio per la migliore attrice ha detto in un francese impeccabile: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Qui siamo tutti esseri umani  che cercano di creare, di costruire in un mondo che sembra consumato da una passione per la distruzione. Distruggere è sempre più semplice, la cosa più facile. Sappiamo cosa serve in termini di forza, talento, dubbi e amore per creare, per costruire qualcosa.Quindi, guardatevi allo specchio, fate un bilancio di voi stessi, imparate a conoscervi perché è proprio in questo che risiede il nostro superpotere , la nostra capacità di inventare mondi insieme e di farli funzionale. E’ la nostra forza e la nostra responsabilità preservarla».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco di seguito i nominativi dei vincitori premiati al Grand Theatre Lumière di Cannes nella serata condotta dall’attrice </span><b>Eye Haidara </b></p>
<p><b>Palma d’Oro </b><b><i>Fjord </i></b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Cristian Mungiu</b></p>
<p><b>Gran Prix  </b><b><i>Minotaur </i></b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Andrei Zvyaginstev</b></p>
<p><b>Migliore regia ex aequo Javier Calvo-Javier Ambrossi </b><b><i>La Bola Negra </i></b><b>Pawel Pawlikowski     </b><b><i>Fatherland</i></b></p>
<p><b>Migliore sceneggiatura   Emmanuel  Marre </b><span style="font-weight: 400;"> per </span><b><i>Notre salut (Un uomo del suo tempo)</i></b></p>
<p><b>Migliore attrice ex aequo  Virginie Efira-Tao Okamoto </b><span style="font-weight: 400;"> per </span><b><i>All of a Sudden</i></b></p>
<p><b>Migliore attore ex aequo  Emmanuel Macchia -Valentin Campagne </b><span style="font-weight: 400;"> per </span><b><i>Coward</i></b></p>
<p><b>Premio Speciale della Giuria  </b><b><i>The Dreamed Adventure </i></b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Valeska Grisebach</b></p>
<p><b>Camera d’Or   </b><b><i>Ben’lamana</i></b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Marie Clementine Dusabejambo</b></p>
<p><b>Palma d’Oro per il miglior cortometraggio  </b><b><i>Para Los Contricantes (Aux Adversaires) </i></b><span style="font-weight: 400;"> di </span><b>Federico Luis </b></p>
<p><b>Palma d’Oro alla carriera   Barbra Streisand </b></p>
<p><b>Palma d’Oro d’Onore John Travolta</b></p>
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		<title>Si scaldano i motori della V Edizione del Premio Amarena</title>
		<link>https://www.mydreams.it/si-scaldano-i-motori-della-v-edizione-del-premio-amarena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Maresca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 17:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prende il via ufficiale il prossimo mese di giugno, con quattro imperdibili appuntamenti (9, 19, 26, 28), la quinta edizione del Premio Amarena, kermesse organizzata dall’ Ass. Culturale Archimede, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, che vede alla direzione artistica il giornalista Biagio Verdicchio.  Si parte il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Prende il via ufficiale il prossimo mese di giugno, con quattro imperdibili appuntamenti (9, 19, 26, 28),<strong> la quinta edizione del </strong><strong>Premio Amarena</strong><strong>, kermesse organizzata dall’ </strong><strong>Ass. Culturale Archimede</strong><strong>, promossa dalla </strong><strong>Città di Piano di Sorrento </strong><strong>e patrocinata dalla </strong><strong>Città Metropolitana di Napoli</strong><strong>, che vede alla</strong> <strong>direzione artistica il giornalista Biagio Verdicchio</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong> </strong>Si parte il <strong>9 giugno</strong> con <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>L’Arte d’Amare&#8230;na &#8211; Raccolta e trasformazione delle amarene</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong>, il tradizionale appuntamento della raccolta del celebre <strong>&#8220;g<em>ioiello rosso</em></strong><em>”</em>, evento che si svolge presso il <strong>CRE &#8211; Centro di Riabilitazione Equestre Madonna di Roselle </strong>e che vede la collaborazione delle cooperative sociali della zona, la Comunità Slow Food per la tutela dell&#8217;amarena dei Colli di San Pietro e lo staff dell&#8217;Agri Osteria da Nonna Luisa.</p>
<p><strong><em>&#8220;Dolci d’Amare…na&#8221;</em></strong> è il secondo appuntamento, in programma il <strong>19 giugno a Villa Fondi, alle ore 20.30 (ingresso libero)</strong>. Si tratta di un vero e proprio concorso, <strong>organizzato dall’Associazione Archimede</strong>, in cui i partecipanti dovranno realizzare dei dolci con l’amarena. Le opere saranno valutate da una giuria d’eccezione composta da Maestri pasticcieri, un componente dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina e uno della Comunità Slow Food per la tutela dell’amarena dei Colli di San Pietro.</p>
<p>Non basterà che il dolce sia buono. I prodotti in gara, infatti, saranno valutati secondo i seguenti parametri: <strong>aspetto estetico, bontà, originalità e giudizio complessivo</strong>.</p>
<p><em>«Collaborare con la Comunità Slow Food </em><em>&#8211; </em><strong>spiega Biagio Verdicchio, Direttore Artistico del Premio Amarena</strong> &#8211; <em>significa dare voce a un territorio intero. L’Amarena dei Colli di San Pietro è un simbolo di resistenza contadina. Con questo concorso vogliamo dimostrare che l&#8217;alta pasticceria può e deve essere uno strumento di tutela della biodiversità</em><strong>. </strong><em>Vogliamo inoltre che i concorrenti raccontino una storia attraverso i loro dolci, la stessa che da generazioni si ripete sulle colline di Piano di Sorrento».</em></p>
<p>In palio per il primo classificato una Friggitrice ad Aria Ariete, un Robot da cucina Ariete Gourmet Pro Moderna al secondo classificato, al terzo classificato invece un Ariete Ice Cream Maker Party Time. <strong>L’iscrizione alla gara potrà essere perfezionata</strong> <strong>entro le ore 24.00 del giorno domenica 14 giugno</strong>, attraverso l’apposita scheda di adesione visionabile sulla pagina fb di <strong>Premio Amarena</strong>, presso l’info point di Via delle Rose e su richiesta presso la Villa Fondi o contattando i numeri telefonici (whatsapp 3334104429 (Biagio) &#8211; 3283762997 (Giuseppe) &#8211; 3381037510 (Wanda), o all’indirizzo mail <a href="mailto:premioamarena@gmail.com">premioamarena@gmail.com</a>.</p>
<p>Tra gli eventi più attesi di questa quinta edizione troviamo <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Tramonto d’Amare …na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong><em>, </em>appuntamento in programma <strong>venerdì 26 giugno</strong>, alle ore 20.00 presso i Colli San Pietro, per trascorrere una serata all’insegna dell’intrattenimento e della letteratura, per esaltare ancora una volta la bellezza del territorio e dei prodotti tipici.</p>
<p><strong>Domenica 28 giugno</strong> sulla <strong>terrazza di Villa Fondi, a partire dalle ore 20.45</strong> è prevista la serata <strong><em>&#8220;</em></strong><strong><em>Stelle d’Amare…na</em></strong><strong><em>&#8220;</em></strong><em>,</em> il galà conclusivo che come ogni anno prevede un talk con premiazione di talenti del mondo del cinema, del teatro e della televisione.</p>
<p><strong>CONFERENZA STAMPA IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 29 MAGGIO, ORE 11.30 A VILLA FONDI – PIANO DI SORRENTO</strong></p>
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		<title>Intervista all’attrice e cantautrice Fabiana Russo</title>
		<link>https://www.mydreams.it/intervista-allattrice-e-cantautrice-fabiana-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabiana Russo è una promettente attrice e cantautrice dallo splendido sorriso e dalla forte simpatia avvolgente ed accattivante. Nonostante la giovane età è entrata prepotentemente nel mondo dello spettacolo grazie a produzioni che l’hanno vista recitare accanto a Luigi De Filippo e a Enzo Decaro. La sua versatilità l’ha portata a partecipare a spettacoli musicali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b>Fabiana Russo </b><span style="font-weight: 400;">è una promettente attrice e cantautrice dallo splendido sorriso e dalla forte simpatia avvolgente ed accattivante. Nonostante la giovane età è entrata prepotentemente nel mondo dello spettacolo grazie a produzioni che l’hanno vista recitare accanto a Luigi De Filippo e a Enzo Decaro. La sua versatilità l’ha portata a partecipare a spettacoli musicali con Sal Da Vinci e l’abbiamo vista anche in TV affiancare Nek nel programma </span><b><i>Dalla strada al palco</i></b><span style="font-weight: 400;">. Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo avuto il piacere di intervistarla.</span></p>
<p><b>Quando hai capito che recitare e cantare sarebbero diventati il tuo lavoro e non soltanto una passione?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quando ho firmato il mio primo contratto. Era il 2012, a Roma, a luglio e con la Compagnia di Luigi De Filippo iniziava il mio percorso artistico.Non ero così consapevole che quella firma avrebbe cambiato totalmente la mia vita. Non potevo immaginare che quello avrebbe significato che ogni sera, dopo gli applausi, il sipario chiuso, sarei andata a letto con il cuore pieno di gioia perché il mio lavoro era ed è una delle gioie più grandi della mia vita, ciò che mi fa sentire viva, felice e sempre nel posto giusto.</span></i></p>
<p><b>Quali difficoltà hai dovuto affrontare all’inizio della tua carriera lavorativa?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La prima è stata quella di diventare improvvisamente grande, viaggiare da sola con zaino in spalla, vivere e convivere con persone sconosciute  che poi pian piano sono diventate come una “famiglia”. La seconda difficoltà è stata dimostrare che meritavo quel posto e con tenacia e pazienza sono riuscita ad affrontare e superare entrambe le difficoltà.</span></i></p>
<p><b>C’è un attore/attrice o un cantante o una cantante del passato o del presente a cui ti ispiri o di cui ammiri la carriera?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Sono cresciuta con le commedie di Eduardo De Filippo e quindi le mie radici sono sicuramente state influenzate da questa famiglia che ha fatto “la storia del teatro partenopeo e italiano”. Lina Sastri era ed è di grande ispirazione. Attrice, interprete, cantante e con un volto che riesce a parlare di Napoli anche con un solo sguardo. Oggi ammiro tanto La Nina, cantante che con coraggio urla messaggi importanti e lo  fa in napoletano, con la tammorra e la sua anima.</span></i></p>
<p><b>Hai iniziato giovanissima nella Compagnia di Luigi De Filippo. Quali ricordi ed insegnamenti ti legano a questo &#8220;gigante” del teatro italiano, figlio del compianto Peppino?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Luigi De Filippo è stato il mio maestro. Ha creduto in me prima di chiunque altro. Mi ha insegnato che è più importante essere una brava persona  che una brava attrice . Mi ha insegnato il rispetto, la disciplina e a stare sul palco e fuori, davanti al pubblico e soprattutto dietro le quinte. Ho imparato tantissimo guardandolo recitare e il modo con cui entrava nei personaggi. Spesso, di proposito, in scena, faceva delle cose che suscitavano ilarità ed infatti ci siamo molto divertiti. Era un uomo molto generoso nel donare la propria arte e le sue profonde conoscenze del mondo teatrale.</span></i></p>
<p><b>Hai lavorato con Sal Da Vinci, Enzo Decaro e con Nek nella fortunata trasmissione </b><b><i>Dalla strada al palco.</i></b><b>Quale di queste esperienze ritieni sia stata più formativa nel tuo percorso artistico?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Quando ho lavorato con Sal Da Vinci ero molto piccola ma è stato il mio primo spettacolo professionale e non dimenticherò mai l’emozione provata all’apertura del sipario del Teatro Augusteo di Napoli. Enzo Decaro ha rappresentato un incontro molto importante per il mio percorso. Ho recitato con lui ne </span></i><b><i>L’avaro immaginario. </i></b><i><span style="font-weight: 400;">Ho imparato a portare anche me stessa sul palco nel ruolo di Fabiana, scritto apposta per me. Sono stata molto fortunata a lavorare con due uomini di teatro così importanti che però hanno i grandi doni della generosità e dell’umiltà. L’esperienza alla Rai con Nek poi, è stata adrenalina pura! É stato un momento breve ma intenso e a volte non mi sembra di averlo vissuto ma sognato.</span></i></p>
<p><b>Ci puoi raccontare un aneddoto </b><b><i>gustoso </i></b><b>del tuo lavoro?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">L’aggettivo gustoso mi fa venire in mente il cibo che  nelle compagnie teatrali con le quali ho viaggiato, non manca mai. É l’argomento principale e quando partiamo da Napoli, viaggia con noi la mozzarella di bufala di Battipaglia. Portiamo la nostra città e le nostre tradizioni culinarie in  teatro e…in cucina!</span></i></p>
<p><b>Sappiamo che hai composto una canzone dal titolo </b><b><i>Scetateve </i></b><b>che rappresenta un grido disperato rivolto ai bambini di Gaza  martoriati da una guerra sanguinosa. Ci parli della genesi di questo brano?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ho scritto questa canzone quando mio nonno Pasquale ha iniziato a non stare bene e, contemporaneamente, sui social giravano video sui bambini di Gaza. Mi sentivo così impotente, arrabbiata e addolorata e ho sentito la necessità  di scrivere quello che avevo dentro. Avevo bisogno di urlare </span></i><b><i>SCETATEVE </i></b><i><span style="font-weight: 400;">, soprattutto a chi di fronte a questo orrore continuava a chiudere gli occhi senza voler vedere. </span></i><b><i>Scetateve </i></b><i><span style="font-weight: 400;">è tante cose: un inno di pace, un grido disperato, un’occasione per guardarsi dentro. L’obiettivo è quello di risvegliare le coscienze. É un obiettivo grande ma se in piccola parte, riuscirò a sensibilizzare e a far riflettere le persone  su ciò che sta accadendo, avrò fatto qualcosa di buono. Non mi fermerò.</span></i></p>
<p><b>Perché, secondo te, alcuni artisti sono restii a prendere posizioni nette contro la guerra e le ingiustizie sociali?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Oggi in pochi non si espongono: In America molte star stanno esprimendo il loro dissenso contro le guerre e contro chi li governa. Anche ai David di Donatello ci sono state dichiarazioni importanti e bei messaggi di pace. Non esporsi oggi significa essere complici di questo orrore, essere parte di questa indifferenza sociale. Io non riuscirei a stare in silenzio. Finchè avrò voce  continuerò a dire quello che penso e a cantare, a urlare quello che ho dentro.</span></i></p>
<p><b>Secondo te, quali sono le sfide maggiori per una giovane attrice o una giovane cantante nel panorama artistico italiano?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La sfida maggiore è quella di distinguersi dalla massa, mantenere la propria unicità.</span></i></p>
<p><b>Quali saranno i tuoi prossimi impegni lavorativi?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Con il mio gruppo </span></i><b><i>Scream &amp; Shoutquartet </i></b><i><span style="font-weight: 400;">sarò impegnata in molti concerti estivi. A giugno prenderò parte allo spettacolo Amalfi Musical che si terrà nell’incantevole cittadina. A gennaio  porterò in scena al San Carluccio  un personaggio comico inventato, una sorta di alter ego: Fabioska. Poi a marzo riprenderò la tournée con Enzo Decaro.</span></i></p>
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		<title>Manca poco alla premiazione dei Nastri D’Argenti Grandi Serie 2026</title>
		<link>https://www.mydreams.it/manca-poco-alla-premiazione-dei-nastri-dargenti-grandi-serie-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Portobello di Marco Bellocchio è la “Serie dell’anno” 2026 con uno straordinario Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, protagonista suo malgrado di un clamoroso errore giudiziario. La premiazione avverrà a Napoli, sabato 6 giugno.Contemporaneamente sono state rese note le Serie finaliste  nonché le cinquine  con i nomi delle attrici e degli attori finalisti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Portobello </i></b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Marco Bellocchio </b><span style="font-weight: 400;">è la “</span><b>Serie dell’anno</b><span style="font-weight: 400;">” 2026 con uno straordinario </span><b>Fabrizio Gifuni </b><span style="font-weight: 400;">nel ruolo di Enzo Tortora, protagonista suo malgrado di un clamoroso errore giudiziario. La premiazione avverrà a </span><b>Napoli, sabato 6 giugno.</b><span style="font-weight: 400;">Contemporaneamente sono state rese note le Serie finaliste  nonché le cinquine  con i nomi delle attrici e degli attori finalisti che concorrono ai Nastri d’argento 2026 scelti dai Giornalisti Cinematografici affiancati  dalla Film Commission Regione Campania.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco tutte le candidature.</span></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE COMMEDIA</b></p>
<p><b>Balene-Amiche per sempre </b><span style="font-weight: 400;"> Rai Regia di Alessandro Casale</span></p>
<p><b>Call My Agent-Italia  </b><span style="font-weight: 400;">Sky  Regia di Simone Spada</span></p>
<p><b>Il Baracchino  </b><span style="font-weight: 400;">Prime Video   Creata e diretta da Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola</span></p>
<p><b>Pesci Piccoli 2 </b><span style="font-weight: 400;">Prime Video Ideata da Francesco Ebbasta e Alessandro Grespan per la regia di Francesco Ebbasta, Alessandro Grespan,Danilo Carlani, Alessio Dogana</span></p>
<p><b>Sicilia Express </b><span style="font-weight: 400;"> Netflix Diretta ed interpretata da Ficarra &amp; Picone</span></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE CRIME</b></p>
<p><b>Gomorra-Le origini   </b><span style="font-weight: 400;">Sky  Regia di Marco  D’Amore (episodi 1-4) e Francesco Ghiaccio (episodi 5-6)</span></p>
<p><b>Guerrieri-La regola dell’equilibrio  </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Gianluca Maria Tavarelli</span></p>
<p><b>Il mostro  </b><span style="font-weight: 400;">Netflix   diretta da Stefano Sollima</span></p>
<p><b>L’invisibile-La cattura di Matteo Messina Denaro  </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Michele Soavi</span></p>
<p><b>Petra   Terza stagione </b><span style="font-weight: 400;">Sky  Regia di Maria Sole Tognazzi</span></p>
<p><b>MIGLIOR SERIE DRAMA</b></p>
<p><b>Atesta alta-Il coraggio di una donna  </b><span style="font-weight: 400;">Mediaset Regia di Giacomo Martelli</span></p>
<p><b>Il commissario Ricciardi   Terza stagione </b><span style="font-weight: 400;"> Rai  Regia Gianpaolo Tescari con Alessandro Scuderi(terza puntata)</span></p>
<p><b>Le libere donne   </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Michele Soavi</span></p>
<p><b>Noi del Rione Sanità  </b><span style="font-weight: 400;">Rai Regia di Luca Miniero</span></p>
<p><b>Prima di noi  </b><span style="font-weight: 400;">Rai Regia di Daniele Lucchetti</span></p>
<p><b>MIGLIORE SERIE DRAMEDY</b></p>
<p><b>Avvocato Ligas  </b><span style="font-weight: 400;">Sky  Regia di Fabio Paladini</span></p>
<p><b>Cuori  Terza stagione  </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Riccardo Donna</span></p>
<p><b>La preside   </b><span style="font-weight: 400;">Rai Regia di Luca Miniero</span></p>
<p><b>Mrs Playmen   </b><span style="font-weight: 400;">Netflix  Regia di Riccardo Donna</span></p>
<p><b>Un professore   Terza stagione    </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Andrea Rebuzzi</span></p>
<p><b>MIGLIOR FILM TV</b></p>
<p><b>Franco Battiato-Il lungo viaggio  </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Renato De Maria</span></p>
<p><b>Il falsario    </b><span style="font-weight: 400;">Netflix  Regia di Stefano Lodovichi</span></p>
<p><b>Qualcosa di lilla  </b><span style="font-weight: 400;">Rai Regia di Isabella Leoni</span></p>
<p><b>Scuola di seduzione    </b><span style="font-weight: 400;">Paramount   Regia di Carlo Verdone</span></p>
<p><b>Zvanì-Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli  </b><span style="font-weight: 400;">Rai  Regia di Giuseppe Piccioni</span></p>
<p><b>ATTRICE PROTAGONISTA</b></p>
<p><b>Linda Caridi   </b><span style="font-weight: 400;">Prima di noi</span></p>
<p><b>Carolina Crescentini  </b><span style="font-weight: 400;">Mrs Playmen </span></p>
<p><b>Sabrina Ferilli    </b><span style="font-weight: 400;">A Testa alta</span></p>
<p><b>Maria Chiara Giannetta   </b><span style="font-weight: 400;">Blanca-Terza stagione</span></p>
<p><b>Maria Vera Ratti   Il commissario Ricciardi-Terza stagione</b></p>
<p><b>ATTORE PROTAGONISTA</b></p>
<p><b>Dario Aita  </b><span style="font-weight: 400;">Franco Battiato-Il lungo viaggio</span></p>
<p><b>Luca Argentero  </b><span style="font-weight: 400;">Avvocato Ligas</span></p>
<p><b>Alessandro Gassmann  </b><span style="font-weight: 400;">Guerrieri-La regola dell’equilibrio</span></p>
<p><b>Matteo Martari  </b><span style="font-weight: 400;">Cuori-Terza stagione</span></p>
<p><b>Carmine Recano  </b><span style="font-weight: 400;">Noi del Rione Sanità</span></p>
<p><b>ATTRICE NON PROTAGONISTA</b></p>
<p><b>Sara Drago   </b><span style="font-weight: 400;">Call My Agent Italia Terza stagione</span></p>
<p><b>Emanuele Grimalda   </b><span style="font-weight: 400;">Gloria-Il ritorno</span></p>
<p><b>Gaia Messerklinger  </b><span style="font-weight: 400;">Le libere donne</span></p>
<p><b>Benedetta Porcaroli   </b><span style="font-weight: 400;">Zvanì-Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli</span></p>
<p><b>Marina Occhionero   </b><span style="font-weight: 400;">Vita di carlo-Stagione finale</span></p>
<p><b>ATTORE NON PROTAGONISTA</b></p>
<p><b>Andrea Arcangeli   </b><span style="font-weight: 400;">Prima di noi</span></p>
<p><b>Fabrizio Biggio  </b><span style="font-weight: 400;">Le libere donne</span></p>
<p><b>Corrado Guzzanti   </b><span style="font-weight: 400;">I Delitti del BarLume</span></p>
<p><b>Valerio Lundini  </b><span style="font-weight: 400;">Gigolò per caso-La sex guru</span></p>
<p><b>Giulio Scarpati   </b><span style="font-weight: 400;">Cuori Terza stagione</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/manca-poco-alla-premiazione-dei-nastri-dargenti-grandi-serie-2026/">Manca poco alla premiazione dei Nastri D’Argenti Grandi Serie 2026</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
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