Se fossi te è una miniserie in due puntate prodotta da Rai Fiction -Eagle Original Content che andrà in onda su Rai 1 domenica 28 dicembre e lunedì 29 dicembre. La regia è di Luca Lucini e Simona Ruggeri con: Laura Chiatti, Marco Bocci (sposati nella vita reale dal 2014 ), Vincenzo Ferrera, Leo Manisse, Anna Bonan, Matteo Schiavone, Sergio Leone, Paola Ceracchi, Mariella Valentini, con Bebo Storti, l’amichevole partecipazione di Sebastiano Somma e la partecipazione di Nino Frassica. La miniserie scritta da Andrea Valagussa e Valerio D’Annunzio propone una intelligente variazione sul tema della commedia natalizia rifuggendo i toni farseschi per approdare ad un realismo emotivo diretto ed intriso di leggerezza. Cosa succede quando due persone profondamente diverse si trovano l’uno nel corpo dell’altra? Tale domanda pone l’accento sull’empatia, sui ruoli familiari e sulle disuguaglianze sociali, tutti temi di scottante attualità.
Massimo Mancuso (Cesare Bocci) e Valentina Sangiorgi (Laura Chiatti) lavorano nella stessa azienda. Lui è un operaio e lei è la figlia del proprietario (Bebo Storti). Lo scontro è inevitabile, i pregiudizi si fanno strada ed entrambi finiscono per desiderare di trovarsi nei panni dell’altro. Inizia così una esperienza tragicomica in cui entrambi dovranno calarsi in una vita che non gli appartiene e fare i conti con alcune verità inespresse.
Noi di Mydreams abbiamo seguito in streaming la conferenza stampa di presentazione a cui hanno partecipato gli attori principali, gli sceneggiatori e i due registi. Numerose le domande che sono state rivolte dopo aver mandato in onda una serie di trailer.
Se fossi te consente di fare delle riflessioni sull’etica del lavoro in un momento storico molto complesso. Voi della produzione cosa volevate dimostrare?
La possibilità di cogliere cose che diamo per scontate nella vita attraverso i talenti assoluti del cast ed una regia che si è rivelata un mix di introspezione, social drama e divertimento”( Zottia). “ Portare attraverso la metamorfosi un regalo a chi guarda la TV , una favola contemporanea che però facesse riflettere con leggerezza (Saccà).
E voi sceneggiatori?
Andrea Valagussa: Volevamo entrambi dimostrare la capacità di fare anche delle commedie e realizzare attraverso un ribaltamento dei ruoli , temi sociali di attualità. La cornice del Natale ha poi reso tutto più magico.
Valerio D’Annunzio: Siamo partiti evidenziando ricco e povero, padrone e operaio per approdare ad una fabbrica di panettoni che ha reso la narrazione più accattivante perché siamo nel periodo natalizio. Le idee poi le abbiamo condivise insieme perché c’è una grande sinergia tra noi. Marco e Laura poi sono stati bravissimi e ben diretti. Non mancano momenti di comicità. (N. d.r. I due sceneggiatori hanno lavorato insieme in Per Elisa- Il caso Claps)
E voi registi?
Luca Lucini: La complessità e le numerose sfumature tra i ruoli uomo-donna, un po’ quello che è successo a noi in qualità di registi.Il fatto che Laura e Marco siano sposati nella vita reale è stato un valore aggiunto. Tengo a precisare che la miniserie ha una base reale ma ha la magia di una favola.
Simona Ruggeri: Luca ha una forte sensibilità femminile e questo è stato d’aiuto durante il nostro lavoro.
Ed ora gli attori principali: Chiatti e Bocci. Come è stato il rapporto con i registi?
Laura Chiatti: Luca con me è stato più tecnico mentre Simona si è occupata principalmente del mio stato emozionale.
Luca Lucini: Entrambi hanno dato un’ ulteriore prova delle loro capacità attoriali.
Marco Bocci: Ci siamo trovati benissimo. Esperienza che rifarei.
Per la prima volta avete lavorato insieme come attori?
Laura Chiatti: Sì, prima e ultima volta!.
Marco Bocci: Io l’avevo diretta nel film La caccia del 2023.
É stato facile o difficile ritrovarsi sul set entrambi attori?
Laura Chiatti: Spesso ci è stato proposto di lavorare insieme ma io non ero d’accordo perché volevo preservare la coppia. Lui è un tipo molto meticoloso e spesso mi appoggio a lui come attore e non come marito.
Marco Bocci: Questa è la prima volta insieme come attori. Non posso negare di aver provato un certo imbarazzo soprattutto recitando il ruolo di Valentina. Quando reciti ti metti a nudo ma poi mi sono divertito.
Laura Chiatti: Il ritmo è stato incalzante, ben undici scene al giorno. Non volevamo entrambi scivolare nel clichè caricaturale. E’ stato necessario trovare la giusta misura già dalla lettura del copione.
C’è una giustificazione reale che sottende a questa trasformazione o metamorfosi?
Valerio D’Annunzio: Desidero sottolineare che lo scambio è stato di natura metafisica e non comportamentale. Come nelle favole c’è stata una causa scatenante che non posso rivelare in questo passaggio tra il reale e il magico.
Andrea Valagussa: Possiamo dire, senza svelare nulla, che c’è un collegamento con un fatto accaduto nel passato.
Una domanda per Marco e Laura: pregi e difetti dell’altro nel recitare insieme.
Marco Bocci: Apprezzo molto la sua sensibilità nell’approcciarsi al personaggio ma dovrebbe tenere a freno l’emotività. Laura si lascia molto coinvolgere.
Laura Chiatti: Marco è un attore straordinario e molto razionale nella costruzione di un personaggio. É vero io sono più viscerale mentre lui è più professionale e non ha l’ansia da prestazione.
Marco Bocci: Diciamo così: io illusione, tu certezza.
Chi sono Valentina e Massimo prima della trasformazione?
Laura Chiatti: La trasformazione per Valentina parte dall’orgoglio. Lei vuole un riconoscimento da parte di suo padre che spesso non le attribuisce il giusto valore. Quando diventa Massimo trova la sua reale dimensione.
Marco Bocci: Un uomo capace di approfondire i rapporti interpersonali e che riesce alla fine a non ragionare per stereotipi ma ad immedesimarsi davvero nel prossimo.
Quanto c’è dell’uno nell’altro nella vita reale?
Laura Chiatti: Col tempo mi accorgo di usare alcuni suoi modi di dire.
Marco Bocci: Col tempo ci si somiglia ed io con Laura mi diverto e mi godo di più la vita.
Lo “scambio di genere” ha tenuto conto del politically correct?
Marco Bocci: Non mi sono posto questa domanda perché i personaggi sono credibili grazie all’ottima sceneggiatura. L’elemento fantastico ha contaminato la realtà ed io mi sono preoccupato soltanto di fare al meglio il mio lavoro di attore.
Laura Chiatti: Non ho mai avallato l’idea dei poli simbolici contrapposti es. maschio-femmina .NO TRAVESTITISMO MA SCAMBIO DI CORPI.
Chi dovrebbe scambiarsi nella realtà di oggi?
Laura Chiatti: Tutti noi con i nostri figli che si meravigliano di tutto e rendono possibile l’incanto.
Marco Bocci: Io vorrei essere Batman per i superpoteri.
Cosa dicono di voi i vostri figli? (N.d.r.Enea e Pablo nati rispettivamente nel 2015 e nel 2016)
Laura Chiatti: Non entrano nelle nostre dinamiche lavorative. Si defilano.