Il Teatro Bellini di Napoli ha ospitato per le Librerie Feltrinelli Alberto Angela in occasione dell’uscita del suo nuovo libro: Cesare. La conquista dell’eternità, Ed. Monadadori, Collana Gaia, pag.640. Si tratta di un viaggio immersivo nel mondo del De Bello gallico, l’opera scritta da Giulio Cesare della quale pochi ne conoscono la bellezza e la profondità. Infatti essa è un grande racconto d’avventura, un viaggio che regala scoperte di archeologia, antropologia, curiosità geografiche e riflessioni sul mondo romano in uno stile letterario asciutto, chiaro, godibilissimo.
Noi di Mydreams abbiamo partecipato all’evento, una sorta di lectio magistralis dedicata all’ uomo che cambiò i destini di Roma gettando le basi della civiltà europea e, come nello stile di Alberto Angela, divulgazione, narrazione storica e spettacolo si sono fusi dando origine ad un incontro che ha soddisfatto pienamente il pubblico presente a teatro.
Facendo ricorso a cartine geografiche, reperti archeologici, statue, bronzi, monete, le cui illustrazioni arricchiscono il volume, l’autore ha spiegato, con dovizia di particolari l’età di Cesare che nella prefazione definisce: «eroica, ambizioso, determinato, instancabile, ma anche duro ed implacabile» (pag. 17)
Nel corso della presentazione Alberto Angela ha detto: «Immaginate di partire insieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. É il 58 a.C. e la Gallia è una terra lontana abitata da popolazioni bellicose che hanno già inflitto sconfitte ai romani ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla per sé e per Roma e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve, battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire, flotte da allestire, foreste stregate e santuari con scheletri decapitati.Il coraggio e la curiosità guideranno Cesare. A poco a poco prenderà vita anche Cesare, uomo con le sue doti carismatiche e geniali e le sue paure. Accanto a lui ecco comparire altre figure che hanno fatto la storia di Roma: Cleopatra, Marco Antonio, Cicerone, Catullo, Pompeo, Crasso e sua moglie Calpurnia e Giulia, la sua amata figlia». E Alberto Angela ha proseguito: «Cesare è stato un grande amatore, un vero tombeur de femmes, basti pensare alla regina Cleopatra dalla quale ebbe un figlio: Cesarione. Aveva anche degli amori maschili perché all’epoca era la norma purché l’uomo avesse una parte attiva e non passiva. Cesare amava vestirsi bene, oggi diremmo un dandy a cui piaceva anche anticipare la moda. Una curiosità: indossava calzini rossi per essere ben riconoscibile, anche dai nemici. Siamo anche certi che combattesse in prima linea, sprezzante del pericolo , a conforto dei legionari, in particolare quelli della X divisione ai quali era molto affezionato il cui simbolo era il Toro, rappresentato sugli scudi e sui vessilli. Cesare è stato il primo romano ad andare al di là del Reno ed un generale come lui non c’è mai stata fatta eccezione per Alessandro Magno al quale si ispirava. Insomma se siete amanti dei film quali Il gladiatore oppure la serie TV Il trono di spade o la saga di Guerre stellari, il De bello gallico di Cesare è il libro che fa per voi».
In un approccio fortemente innovativo Alberto Angela ha utilizzato l’intelligenza artificiale come strumento di valorizzazione della divulgazione storica. Le ricostruzioni di volti, scene di battaglie e di vita quotidiana sono state realizzate tramite IA guidata da ricerca storico-scientifica. Per la prima volta la copertina prende vita grazie a un QR code che mostra in anteprima Cesare, la cui voce è di Luca Ward.