
ph. SHIPMATE
A due anni e mezzo dall’ultimo progetto discografico, Fabrizio Moro torna sulle scene musicali con “Non ho paura di niente”, decimo album (Prodotto da Katoo) che contiene 9 nuove canzoni, caratterizzati da testi introspettivi e attuali, in cui la dimensione intima si intreccia con una visione collettiva.
«“Non ho paura di niente” arriva a due anni e mezzo dall’ultimo progetto e dietro c’è un importante e lungo lavoro di scrittura, di pensiero, di produzione e di tanto altro. Oggi viviamo tutto sempre di fretta. Si corre anche nel mondo musicale, si pubblicano brani e album a distanza di poco tempo. Sono cresciuto in un mondo differente e per me fare un album è un processo diverso, richiede tempo. Ho scritto una quarantina di brani per poi sceglierne 9 da inserire nel disco. Un lavoro discografico poi ha tante fasi. C’è la fase di creatività, quella in cui scrivi, quella di produzione, quella della messa in commercio. Io riesco a metabolizzare gli album quando li porto dal vivo. Cioè in questo momento c’è un po’ di nebbia intorno alle mie canzoni. Non so mai se effettivamente ho fatto una cosa giusta o una cosa che non mi torna. In questo momento credo di aver dato il massimo. Però mi renderò conto fino in fondo del risultato quando inizierò a suonare i pezzi del vivo e vedrò la reazione delle persone».
L’album esce solo in formato fisico, CD, vinile, vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata. «La mia generazione è quella che ha sofferto di più il passaggio dall’analogico al digitale. Io sono scresciuto e nato in uno studio registrazione, questo vuol dire che ho bisogno di fare le cose con calma e che alla mia musica dò un certo tipo di valore e non riesco a confondermi come tanti altri miei colleghi della mia età o un po’ più grandi, con queste nuove linee di mercato, con questo approccio che le multinazionali e le piattaforme oggi hanno dato alla musica. Perché dietro a un disco comunque ci sono tanti sogni, tante speranze, tante insoddisfazioni anche durante il cammino e queste cose a un certo punto non si possono regalare perché è questo quello che accade. Poi se il fan la prende bene, io sono felicissimo, se il fan non la prende male, ascolterà un altro disco».
Questa la tracklist dell’album: “Non ho paura di niente”, “Simone spaccia”, “Casa mia”, “Superficiali”, “In un mondo di stronzi”, “Comunque mi vedi”, “Sabato”, “Toglimi l’aria” e “Scatole”.
Non ho paura di niente è uno sfogo e racconta la voglia di liberarsi dalle dipendenze, qualsiasi esse siano, e di riprendere in mano la propria vita. Simone Spaccia rappresenta alcune delle mie canzoni in cui descrivo dei personaggi che hanno gravitato intorno alla mia esistenza, con cui ho condiviso la mia adolescenza, il mio passato. In Casa Mia racconto di come ho costruito, passo dopo passo, insieme ad un’altra persona il posto più sicuro che c’è sulla terra, che per me è casa mia, e di come cambi il punto di vista quando la persona che era con te non c’è più. In questa, come in altre canzoni che ho scritto, c’è sempre la speranza che, anche se si sa che una storia è finita, un giorno tutto si ricongiunga. Superficiali è stato scritto nel periodo del post-covid, quindi era un momento molto particolare per me, per tutti, però per un musicista che comunque non può andare in giro a suonare la propria musica è stata comunque una devastazione dell’anima. In quel momento lì è nata questa canzone, perché certe volte ho sentito di provare troppa empatia con quello che mi circondava, con le cose comunque che non riuscivo a risolvere e spesso ho desiderato di essere un po’ più leggero, superficiale, come ho raccontato nel pezzo. In un mondo di stronzi parla della ricerca della condivisione con un’altra persona perché, secondo la mia esperienza, credo che in due si sopporti meglio il mondo, soprattutto quello di oggi! Con il tempo e l’esperienza ho capito che è fondamentale sopportare questo “mondo di stronzi” in primis da soli e, una volta che si è in equilibrio con se stessi, allora si possono condividere anche le proprie sofferenze con un’altra persona. Comunque mi vedi è una canzone scritta al contrario: per la prima volta mi sono messo dalla parte di chi ascolta e non sono io a parlare, ma è lei che mi dice “mi vedi, sono così e te lo dimostro giorno dopo giorno”. C’è grande liberazione in questo brano. Sabato è una canzone che mette a confronto il Fabrizio ventenne con il Fabrizio di oggi. Oggi sto rivivendo tutto attraverso mio figlio che ha 17 anni e il sabato inizia a uscire da solo. Stavolta, però, mi immedesimo in mio padre e spero che mio figlio non faccia gli sbagli che ho fatto io. Oggi mi sento come un miracolato, al di là del lavoro che faccio e della vita che vivo come immaginavo da piccolo, perché la vita mi ha detto sempre bene. In Toglimi l’aria descrivo tutte le volte in cui ho messo a rischio un grande amore per la voglia di sentirmi libero. È accaduto sempre, infatti, oggi a 50 anni sono da solo proprio perché, non so se per indole naturale o per paura, ho sempre dato molta più importanza alla mia libertà rispetto alla condivisione e alla responsabilità che ci si assume nel momento in cui si decide di prendersi cura di un’altra persona. Scatole è un brano che ho scritto durante l’ultimo trasloco. Nelle scatole c’è tutta la mia vita e ogni volta che le apro faccio un viaggio incredibile, tra sensazioni e ricordi che non credevo di avere più dentro di me. A ogni trasloco aumentano le scatole, aumentano i ricordi, aumenta tutto e diventa sempre più complicato. La verità è che la tua casa è dentro di te e, quando stai bene con te stesso, non cambi più casa. Questa volta mi auguro di aver trovato la mia stabilità.
Fabrizio Moro presenterà il nuovo album al pubblico con un instore tour:
14 novembre – ROMA – Feltrinelli in Via Appia Nuova, 427 – ore 18.00
17 novembre – NAPOLI – Feltrinelli in Piazza dei Martiri – ore 18.00
18 novembre – BARI – Feltrinelli in Via Melo, 119 – ore 18.00
20 novembre – FIRENZE – Feltrinelli in Piazza della Repubblica, 26/29 – ore 18.00
21 novembre – MILANO – Feltrinelli in Piazza Piemonte, 2 – ore 18.30
22 novembre – TORINO – Feltrinelli in Piazza C.L.N., 251 – ore 18.00
25 novembre – CATANIA – Feltrinelli in Via Etnea, 283 – ore 18.00
26 novembre – PALERMO – Feltrinelli in Via Cavour, 133 – ore 18.00
L’anno prossimo Fabrizio Moro tornerà in tour con Non Ho Paura Di Niente Live 2026, che inizierà con un’anteprima il 2 maggio 2026 al Palazzo dello Sport di Roma e proseguirà poi da ottobre 2026 nei principali club italiani.
In scaletta non mancheranno le canzoni che, dagli esordi fino ad oggi, hanno segnato il suo percorso artistico e, per la prima volta, i brani che saranno contenuti nel suo nuovo album.
Questo il calendario con le date del tour NON HO PAURA DI NIENTE LIVE 2026, prodotto e organizzato da Friends&Partners:
2 maggio 2026 – ROMA – Palazzo dello Sport
23 ottobre 2026 – PADOVA – Hall
24 ottobre 2026 – SENIGALLIA (Ancona) – Mamamia
28 ottobre 2026 – MILANO – Fabrique
31 ottobre 2026 – VENARIA REALE (Torino) – Concordia
6 novembre 2026 – FIRENZE – Cartiere Carrara
7 novembre 2026 – BOLOGNA – Estragon
12 novembre 2026 – NAPOLI – Casa della Musica
13 novembre 2026 – MOLFETTA (Bari) – Eremo Club
15 novembre 2026 – CATANIA – Land
I biglietti sono disponibili su Ticketone e punti vendita abituali.
Per info: friendsandpartners.it