“La fine del mondo” – concerto per Charles Aznavour al Nuovo Teatro Sancarluccio, in scena Gianni De Feo, testo di Roberto Russo con la direzione musicale di Giovanni Monti.
Monsieur Equilibre, un tranquillo signore che vive appartato, chiuso in un mondo tutto suo, apprende dai mezzi di comunicazione che tra sette giorni ci sarà la fine del mondo.
Questa inaspettata notizia lo scuote dalla sua atavica apatia e si vede costretto, suo malgrado, a confrontarsi con gli
altri umani dai quali si è sempre tenuto a debita distanza.
Grande è la sua meraviglia quando si accorge che nessuno crede a questa funesta eventualità, continuando così la vita di sempre in tutta
tranquillità.
Il protagonista vuole scoprire quale verità è nascosta dietro questa notizia catastrofica e si accinge a indagare sulla faccenda.
E’ tempo per Monsieur Equilibre di riflettere sulle proprie azioni passate, in particolare sui trascorsi sentimentali:
sente il bisogno di incontrare i suoi vecchi amori, sia quelli che lo hanno tradito, sia quelli che ha tradito.
“La fine del mondo” vuole essere altresì un sentito omaggio al compianto Charles Aznavour che ha lasciato un grande vuoto nel
panorama artistico internazionale.
De Feo, performer completo, in questo spettacolo dà prova di grande versatilità, interpretando magistralmente successi di Aznavour che
hanno fatto storia.
Tra i tanti ricordiamo Après l’ Amour, Ieri si, Il Faut savoir, Lei, Quel che si dice, Trousse Chemise, L’ amour c’est comme un
Jour, La Bohème e altri.
La parabola della vita con “La fine del mondo” è messa a nudo sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sancarluccio fino a
diventare un viaggio nelle emozioni più profonde dell’ essere umano per metterne in luce gioie, dolori, l’allegria, la tristezza, il coraggio, la paura, la
sessualità, la vecchiaia, la morte.
De Feo riesce , grazie alla sua innata capacità di calarsi nei personaggi , a immedesimarsi in essi , dando prova di esperienza, passione e bravura
incontestabili.
Partendo dalle emozioni che le canzoni di Charles Aznavour suscitano nello spettatore si dipana questa bizzarra storia che ci riserva un finale
inaspettato e pieno di speranza per il futuro della umanità , auspicando così un totale cambiamento di rotta , per scongiurare la temuta fine di
tutto.
Con le bellissime parole di “Volesse il cielo” di Vinicius de Moraes Gianni De Feo ha chiuso lo spettacolo che vuole essere un inno all’ amore, alla
speranza, a lasciare andare le paure che ci condizionano nella vita di tutti i giorni!