Rita Ciccarelli & Flowin Gospel sarà protagonista di un concerto sabato 10 gennaio 2025 alle ore 10 presso la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli promosso dal Progetto IV Piano, gestito dalla cooperativa Era del gruppo Gesco in integrazione con il Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro. Saranno presenti il direttore di Poggioreale Giulia Russo e il presidente di Gesco Giacomo Smarrazzo.
Si tratta dell’evento conclusivo di un articolato percorso di iniziative realizzate nel periodo natalizio all’interno dell’Istituto Penitenziario di Poggioreale dove l’équipe di Gesco opera da dieci anni in collaborazione con il SerD Area Penale del Dipartimento dipendenze della ASL Napoli 1 Centro.
Un lavoro sociale che mette al centro le persone detenute con problemi di dipendenze, con l’obiettivo di alleviarne la sofferenza acuita dalla condizione di detenzione e favorire processi di autodeterminazione e crescita, attraverso attività laboratoriali manuali e creative, gruppi di ascolto e scrittura, momenti di supporto e condivisione e iniziative culturali capaci di generare partecipazione e senso di comunità.
Il Progetto IV Piano, inoltre, accompagna, laddove ci sono le condizioni, le persone detenute per reati legati alla dipendenza da sostanze, in percorsi di misura alternativa al carcere: circa 130 sono quelle inviate a misure alternative nell’ultimo anno.
Il concerto Gospel di Rita Ciccarelli & Flowin Gospel conclude un ciclo di tre eventi natalizi che hanno animato la vita dell’istituto, dal mercatino di Natale allestito nel cortile San Basile, durante il quale sono stati esposti e venduti i manufatti realizzati nel corso dell’anno nei laboratori del progetto,
fino al concerto della Banda Basaglia, sia all’interno del Reparto Roma (dedicato esclusivamente all’accoglienza di persone recluse tossicodipendenti) che nel viale esterno comunicante con altri reparti del carcere, che ha coinvolto ed emozionando i detenuti, gli operatori sociali e il personale di Poggioreale.
Attraverso il lavoro della cooperazione sociale, di Era e di Gesco, si prova a dare attuazione al concetto garantito dall’articolo 27 della Costituzione – “le pene non devono essere contrarie al senso di umanità e devono mirare alla rieducazione del condannato” – creando spazi di dignità e crescita personale per coloro che vivono quotidianamente i limiti della privazione della libertà e che diventano ancora più incisivi ed avvilenti nel periodo delle ricorrenze, intrinsecamente legate all’affettività.