Il Teatro Bellini di Napoli ospita fino al 24 maggio Stato contro Nolan (Un posto tranquillo) di Stefano Massini, per la regia di Alessandro Gassmann con Daniele Russo, Gaetano Bruno, Mauro Marino, Emanuele M.Basso, Gaia Benassi, Davide Dolores, Giuseppe Gandini, Stefano Guerrieri, Alessia Santalucia,Angelo Zampieri. Le scene sono di Gianluca Amodio,le luci di Marco Palmieri, i costumi di Mariano Tufano, le musiche di Pivio e Aldo De Scalzi.
Negli anni ’60, in una piccola città di provincia del Midwest americano a vocazione agricola e di fede anabattista,si svolge un processo al proprietario del giornale locale Leister Telegraph: Herbert N olan ( Stefano Guerrieri ). L’accusa principale è quella di aver manipolato alcune notizie apparse sul giornale per scopi privati innescando un conflitto di interessi. Infatti l’uccisione di un vagabondo da parte di un anziano, convinto che stesse insidiando la giovane nipote, viene a tal punto montata in tutta la contea in modo che i cittadini per motivi di sicurezza alimentati da paure ancestrali e da un clima di odio, comprassero armi per difendersi. Durante il dibattimento si scopre che Nolan è il maggiore azionista della società Weiss & Co. Armi da fuoco. L’imputato non è il vecchio che con quattro colpi di fucile ha sparato al vagabondo, morto pochi giorni dopo aver commesso l’omicidio,bensì lo stesso Nolan. Il procuratore Miles ( Daniele Russo ), che riapre il caso dopo ben cinque anni dall’accaduto, cerca di far emergere la verità e inchiodare Nolan attraverso la scoperta dei rapporti poco trasparenti tra l’informazione e gli interessi economici della società di armi. Il processo viene presieduto dal giudice Rutherford ( Mauro Marino), alla presenza dell’imputato Herbert Nolan, accompagnato dall’avvocato difensore (Gaetano Bruno) e da alcuni testimoni: Paul Kaminski (Emanuele Maria Basso), Dorothy Treves (Gaia Benassi), Pastore Abel Edgar (Davide Dolores), Norman Weiss (Angelo Zampieri), Eddie Benjamin (Giuseppe Gandini), Else Robichaux (Alessia Santalucia). Durante il dibattimento emerge una verità inquietante e scomoda: l’uso che si fa della parola detta e stampata è un motivo su cui riflettere profondamente perché l’informazione deve essere autentica e verificata. In un’epoca come la nostra dove tutto viene messo in discussione, dove si costruiscono di sana pianta freak news per destabilizzare persino democrazie consolidate, dove i processi diventano mediatici e ciascuno si sente in diritto di arrogarsi poteri giudicanti, il potente testo di Massini Stato contro Nolan mostra la sua vibrante attualità ed offre agli spettatori numerosi spunti di riflessione e di approfondimento. A fine spettacolo sono proprio loro chiamati ad emettere il verdetto.
Il fortunato incontro tra Stefano Massini e Alessandro Gassmann, supportato da un ottimo cast dà vita ad uno spettacolo intenso, profondo, estremamente attuale. Il testo si ispira al linguaggio cinematografico dei film di Alfred Hitchcock, vedi Il caso Paradine del 1947 e di William Wyler Pietà per i giusti del 1951 considerato il migliore esempio di legal drama o noir giudiziario. La sapiente regia di Alessandro Gassmann esalta il testo evidenziandone sfumature ed interrogativi mediante una recitazione corale pur mantenendo la specificità di ciascun personaggio.
Daniele Russo,già diretto da Gassmann in Qualcuno volò sul nido del cuculo e Fronte del porto, completa con Stato contro Nolan questa simbolica trilogia con un personaggio di grande spessore al quale dona credibilità e determinazione nel contestare a Nolan la manipolazione della verità attraverso una recitazione misurata e precisa. Accanto a lui due attori di rara bravura: Mauro Marino, noto al grande pubblico per aver partecipato a numerosi film diretti da Silvio Soldini (Pane e tulipani 2000-Agata e la tempesta 2003- Cosa voglio di più 2009) e in teatro in Immanuel Kant per la regia di Alessandro Gassmann, Gaetano Bruno il cui esordio al cinema è stato nel film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino del 2004 e in numerose fiction TV l’ultima delle quali Guerrieri -La regola dell’equilibrio del 2026 con Alessandro Gassmann. Entrambi sanno dare ai loro personaggi spessore e carattere. Il resto del cast, ben affiatato ed emotivamente coinvolto, fa la sua parte nel dare al pubblico uno spettacolo di grande qualità.
Al termine della rappresentazioni lunghi e meritati applausi.