Paola Cortellesi, premiata con l’Ulivo d’oro alla Carriera del Festival del Cinema europeo di Lecce, che le ha consegnato l’amico Carlo Verdone, commenta il premio e parla dei suoi progetti professionali futuri con la simpatia e la spontaneità che la contraddistingue. «Carlo faceva parte della mia famiglia, molto prima di conoscerlo. Recitavamo a memoria le battute dei suoi film, con cui ci faceva sentire bene. Lavorare con lui in Sotto una buona stella, per me era un sogno e tra noi sul set e’ stato colpo di fulmine – commenta ironicamente l’attrice – Una passione artistica e sintonia umana pienamente corrisposte da Verdone che, insieme all’attrice pensa e spera di bissare qualche altra collaborazione».
Poi Paola Cortellesi, passa a parlare delle prossime esperienze artistiche che la vedranno impegnata fin dal prossimo mese. A maggio, infatti, l’attrice tornerà sul set diretta da Massimiliano Bruno nei panni di una precaria incinta e armata in Gli ultimi saranno ultimi, trasposizione della commedia teatrale del 2005 che la Cortellesi ha portato in scena per oltre 200 repliche. «Sul palco ero sola e interpretavo tutti i ruoli – ha ricordato la Cortellesi – nel film sarò il personaggio principale, Luciana, donna incinta, con contratti precari, che per una serie di vicissitudini personali, arriva a un gesto estremo, minacciare i datori di lavoro con una pistola. Quando l’abbiamo scritta c’erano già fatti di cronaca che ce l’avevano suggerita. Nel frattempo purtroppo ne sono accaduti molti altri. Volevamo parlare delle difficoltà della donna nel mondo del lavoro, alle prese con una gravidanza e tutto ciò che comporta». Ad ottobre, invece, tornerà a lavorare con Cristina Comencini.
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