La governante è il romanzo di esordio della nota conduttrice televisiva, esperta di cucina e di lifestyle Csaba dalla Zorza (Ed.Marsilio,pag.245).
Nel corso della presentazione alla Feltrinelli ha dichiarato: «Molto anni fa sognavo di scrivere un romanzo. Avevo soltanto 17 anni e per portare finalmente a termine questa impresa ho dovuto faticare molto rinchiusa in una piccola stanza che in questo momento è in un disordine totale. Ma sono arrivata fino in fondo e sono molto contenta di averlo fatto. Dedico il romanzo a tutti coloro che hanno un desiderio, un sogno e pensano che rimarrà nel cassetto. Ma la chiave del cassetto talvolta è nella nostra tasca». E nel dire questo ha portato la mano verso un ciondolo a forma di chiave che pendeva da una sottile catenina d’argento che spiccava sul suo abito nero e lungo, dal profondo spacco, indossato con un paio di scarpe aperte in pelle bianca, impreziosite da graziosi fiocchetti in tinta.
L’ esperta del ricevere e del savoir vivere contemporaneo, come lei stessa si definisce sui social, non poteva mancare all’ appuntamento con il suo pubblico di fedelissimi non rispondendo ai canoni che l’ hanno resa giudice severa ed inflessibile della seguita trasmissione Cortesie per gli ospiti mostrandosi un po’ algida, compassata ma gentile e amabile nei gesti e nelle parole.
La governante vede protagonista una splendida signora sessantenne con una vita senza crepe e sbavature: un marito avvocato, due figli ormai grandi Alberto e Ginevra, una casa bella e accogliente nel cuore di Milano e un lavoro prestigioso: direttrice della rivista Wander e regina della cucina in una nota trasmissione televisiva. Ma ecco che si fa strada in lei il desiderio di mollare tutto e tutti e, per alcune ragioni che il lettore scoprirà durante la lettura, allontanarsi dalla vita di sempre e ricominciare un’ altra forse meno appagante ma più vera e autentica.
La governante cerca di dare una risposta ad un interrogativo di fondo che nella nostra epoca si fa strada sempre più tra le donne di ogni età e condizione sociale: cosa fare e come comportarsi quando nella vita si fa impellente un desiderio che ci porta a rompere con un tipo di maternità arcaico, scontato, fissato nel tempo per occupare nella società un ruolo diverso dove magari le cure parentali non vengono più sentite come doveri e minano il welfare familiare? Sicuramente un uomo avrebbe un florilegio ampio di possibilità e non sarebbe giudicato mentre per una donna sarebbe ed è destabilizzante.
La governante è una lettura fluida e piacevole e dallo stile squisitamente letterario. É sorprendente pensare che tanti tratti della protagonista del romanzo appartengano alla scrittrice a partire da quella signorilità innata che non si impara e che non può essere trasmessa. La descrizione degli altri personaggi è attenta e misurata. Gli ambienti vengono rappresentati con dovizia di particolari facendo ricorso anche agli oggetti quali le tazzine da thè decorate con delicati fiorellini in tinta pastello o le spesse tende di velluto rosso adagiate sul pavimento in marmo con pieghe naturalmente eleganti ed altri oggetti di ottima fattura acquistati in brocantes ottocenteschi.
Il romanzo non a caso si chiude con il nome della protagonista: Adele. Sì, perché noi donne prima di essere finalmente noi stesse, indicate da un nome proprio di persona siamo altro: figlie, fidanzate, spose, compagne, madri, lavoratrici, nonne.