L’iconica cantautrice americana ha raccolto negli anni i suoi ricordi, in forma poetica, in fogli sparsi, finora mai condivisi pubblicamente. In questo libro ha deciso finalmente di dare una forma compiuta ai suoi scritti, regalando ai suoi ammiratori la sua vita in versi includendo testi rivolti a Bob Dylan, Jimi Hendrix, Leonard Cohen e suo figlio Gabriel avuto dall’attivista David Harris e i ricordi di un’infanzia trascorsa nel borough newyorkese di Staten Island con i genitori e le sorelle Pauline e Mimi. Queste poesie sulla sua vita , i suoi affetti e le sue passioni rivelano l’anima di un’artista a tutto tondo e rappresentano uno sguardo inedito su una donna che va ben al di là dall’essere considerata una semplice folksinger.
Detta l’usignolo di Woodstock, dopo la sua celebre esibizione al festival nel 1966 , è diventata nel tempo simbolo del pacifismo e della lotta per i diritti civili. In un momento storico così complesso come quello che sta attraversando l’America di Trump la sentiamo più vicina e ne ammiriamo le doti di cantante impegnata per la realizzazione di un mondo migliore.
Il libro ci fa scoprire le pieghe più intime del suo animo e i suoi pensieri più accorati. Sono parole sussurrate che trasmettono verità e luce perché Joan Baez ispira ancora molte persone alla ricerca di se stesse.
Joan Baez è sinonimo di libertà, di marce per la pace, di grandi concerti, di amore verso Bob Dylan a cui ha dedicato Diamond and Rust, di arte, di bellezza. Lei stessa nella prefazione racconta al lettore: «Cosa devo dire a voi che avete, per caso o di proposito,preso in mano questo libriccino? Che è pieno di tecnica spontanea, frasi senza disciplina, pensieri accidentali e canalizzati da fonti che albergano dentro di me o da fonti sconosciute. Che è pieno di chiarezza e mistero, di fuoco e tenebra, di eureka e cantonate, divinità e demoni. Alcuni pensieri sono arrivati come fulmini, altri sono emersi strisciando dal profondo delle zolle erbose e umide.[…..]La poesia è come l’amore, non la si può forzare». Ecco la sua ultima poesia, sferzante come un epigramma: “L’ultimo addio è l’inizio dell’accettazione”.
Per chi volesse approfondire la vita e le opere di Joan Baez, consigliamo la lettura del seguente libro E una voce per cantare La mia vita, la mia musica, Ed Bietti, pag. 500, anno 2021.