“L’incredibile libro di Rula Jebreal arriva come un’ancora di salvezza: ci ricorda che un’alternativa esiste. Possiamo e dobbiamo pretendere l’applicazione dei trattati e degli accordi sui diritti umani, conquistati con fatica e fondati sulla sacralità della vita”. Naomi Klein
Rula Jebreal, giornalista ed esperta di politiche internazionali, ha pubblicato di recente Genocidio – Quello che rimane di noi nell’era neo-imperiale, Ed. Piemme, pag.295. Ospitata presso la Fondazione FOQUS -Quartieri Spagnoli per un incontro organizzato dalle Librerie Feltrinelli ha detto con profonda convinzione: «Da diversi anni mi interrogo su come sia stato possibile che la società civile abbia potuto permettere una catastrofe umanitaria quale quella dell’Olocausto. Purtroppo devo ammettere che una risposta l’ho trovata dopo gli avvenimenti del 7 ottobre 2024.Ho scritto questo libro perché il genocidio di Gaza (questo è il termine da usare!) mi ha cambiato nel profondo rivelandomi il vuoto morale e politico di un mondo che riduce l’umanità a una gerarchia di morte. Scrivo affinché nessuno un domani possa dire di non sapere o che non poteva sapere dal momento che i mezzi di informazione documentano purtroppo quotidianamente la ferocia delle azioni israeliane soprattutto su donne, vecchi e bambini. Scrivo anche per fare chiarezza in modo che il monito”mai più” pronunciato alla fine della seconda guerra mondiale diventi una chiamata ad agire in fretta in modo da non condannare alla morte i bambini per fame. Infatti i tanti aiuti umanitari marciscono nei camion o vengono venduti a caro prezzo dalla borsa nera Bisogna fare in fretta. Non c’è più tempo»
Genocidio spiega attraverso riferimenti storici dettagliati le cause del conflitto tra Israele e Palestina. É un testo che approfondisce i meccanismi politici che hanno determinato e alimentato l’ondata di odio e di violenze contro il popolo palestinese. É un libro che testimonia la resilienza della popolazione di Gaza contro i soprusi perpetrati da decenni dagli israeliani. É’ un libro che denuncia il silenzio di chi non condanna tali barbarie e minimizza le proprie responsabilità adducendo scuse puerili. Oggi non si può più tacere e far finta di niente dal momento che assistiamo alla morte di bambini per fame. Sappiamo che Israele bombarda edifici, luoghi di culto, scuole, ospedali e che centinaia di camion con aiuti umanitari non possono entrare nella striscia di Gaza. É necessario rompere questo silenzio assordante .Il monito racchiuso nelle parole Mai più non deve essere soltanto uno slogan ma rappresentare l’impegno di tutti nella ricerca di una pace giusta e duratura.
Genocidio è un libro da leggere , duro ma necessario. Ci ricorda ad ogni pagina che il silenzio è una forma di complicità. Quanto sta accadendo a Gaza è un genocidio!
Basta!