La Compagnia dell’Ora è in tournée nei principali teatri italiani con lo spettacolo Belle e La Bestia -Il Musical, ideato e diretto da Luca Cattaneo. L’adattamento trae ispirazione dalla celebre fiaba di Jeanne-Marie Leprince De Beaumont.
Il musical, con la direzione musicale e vocale di Enrico Galimberti e le coreografie di Ilenia De Rosa, ha tre protagonisti d’eccezione: Giulia Penna (Belle), Fabrizio Voghera (La Bestia), e Sergio Muniz (Miguel).
L’attore Sergio Muniz è l’antagonista. Miguel, il suo personaggio è un uomo spietato che ricorrerà all’inganno e alla menzogna, per conquistare il cuore di Belle.
È iniziata la tournée teatrale dello spettacolo “Belle e la bestia- Il Musical”. Che significato assume per la tua carriera artistica?
«Lo spettacolo funziona, infatti lo abbiamo già riscontrato dalla data zero in presenza del pubblico. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, curando ogni dettaglio, dai costumi alle scenografie, dalla recitazione al canto. Lavorare a questi livelli vuol dire imparare tanto. Non è la mia prima volta che mi ritrovo a far parte di un musical, in questo caso si richiede un repertorio più operistico e più orchestrale. È un modo di cantare un po’ diverso, stessa cosa per la recitazione. È una favola, con costumi fiabeschi»
Quanto ti entusiasma interpretare il ruolo dell’antagonista, lo spietato Miguel?
«Mi sono divertito nell’interpretare il ruolo del cattivo, anche se in molti mi dicono che ho la faccia da buono e non potrei farlo. Ma essendo un attore sono riuscito a tirar fuori il mio lato 
oscuro, quello presente in ognuno di noi, e a calarmi nei panni di Miguel».
Condividi il palco con gli attori, tra cui Giulia Penna, Fabrizio Voghera. Come vivi il rapporto con loro?
«Sono meravigliosi! Giulia Penna non la conoscevo prima perché non seguo i social e guardo poca televisione. Però ho scoperto una persona fantastica, una cantante strepitosa. Per quanto riguarda Fabrizio Voghera, lui è un’istituzione. Ha iniziato con Notre Dame de Paris, con il più grande musical che sia mai stato fatto negli ultimi anni in Europa e che gli ha permesso di girare il mondo per ben dieci anni. Da lui c’è tanto da imparare».
Il musical valorizza l’artista, lo plasma, dandogli la possibilità di trasformarsi artisticamente…
«Tutti i ruoli ti danno quella possibilità, sia in un musical, sia in una commedia, sia in una tragedia. Il musical lo fa con un linguaggio diverso, legato al ritmo, ai toni, alla musica. In questo caso essendo una fiaba ti dà l’opportunità di sperimentare modi diversi di recitare»
Cosa di questo spettacolo ti ha regalato maggiore emozione?
«Quando il mio personaggio, Miguel diventa una bestia, non accettando il rifiuto da parte di Belle. E Si trasforma e diventa cattivo».
Questo non è il primo musical per te, tra gli altri hai preso parte anche alla versione italiana di “Mamma mia!”.
«Sono partito con “Full Monty”, per procedere con “La via del Successo” e successivamente con “Mamma mia!”, fino ad oggi che sono in scena con “Belle e la Bestia – Il Musical”. Poi c’è “Tra le mie onde”, uno spettacolo teatrale-musicale, ideato, scritto e interpretato da me, in cui il mare è usato come elemento centrale e metafora della vita (con le sue onde, bonacce e tempeste).
Questo spettacolo lo porterai in scena anche nel 2027?
«Sono già tre anni che lo porto in giro e lo farò anche nel 2027. Ad affiancarmi sul palco il Trio Unisono composto dai musicisti Nicola Pannarale al pianoforte, Filippo De Salvo al basso e Saverio Petruzzellis alla batteria, legati anche all’Orchestra Saverio Mercadante».