La Compagnia dell’Ora è impegnata in una lunga tournée teatrale, con lo spettacolo Belle e la Bestia -Il Musical ideato e diretto da Luca Cattaneo. L’adattamento trae ispirazione dalla celebre fiaba di Jeanne-Marie Leprince De Beaumont. Il musical, con la direzione musicale e vocale di Enrico Galimberti e le coreografie di Ilenia De Rosa, ha tre protagonisti d’eccezione: Giulia Penna (Belle), Fabrizio Voghera (La Bestia), e Sergio Muniz (Miguel). Giulia Penna interpreta la coraggiosa, libera e indipendente Belle, confermandosi una performer, cantante e attrice talentuosa e versatile.
Il 23 ottobre è partita dal Teatro dei Rinnovati di Siena, la tournée de “Belle e la Bestia – Il Musical”. Che significato assume per il tuo percorso artistico questo spettacolo?
«Una bella sorpresa, perché è il mio primo musical e devo dire che sono emozionata e allo stesso tempo felicissima. Già dalla data zero, il pubblico mi ha dato tanta energia, emozione e speranza. Non vedo l’ora di girare tutta l’Italia, e di far vivere questa favola».
Quanto ti gratifica interpretare il ruolo di Belle?
«Tantissimo! Bella è una ragazza dolce, ma anche molto determinata e coraggiosa. Quindi c’è questa dualità, che in realtà è anche simile al mio carattere. Ma c’è un messaggio importante in questa fiaba che si esprime attraverso il ruolo di Belle, ossia quello di andare oltre le apparenze ed oltre il giudizio degli altri. E questa è una cosa che dovrei imparare un po’ da Belle, ovvero pensare meno a quello che gli altri possano pensare di me».
Cosa apprezzi maggiormente di questo personaggio?
«Il suo coraggio, e soprattutto il fatto di riuscire a vedere la bestia per quello che è realmente, guardando nei suoi occhi, nella sua anima, di andare oltre l’apparenza. Belle vede il buono nelle persone e questa è qualcosa di prezioso, e che dovremmo cercare di fare un po’ tutti».
Il musical permette all’artista di trasformarsi e valorizzarsi. Cosa ti sta regalando questo spettacolo?
«Mi sta dando l’opportunità di crescere artisticamente, di cimentarmi con le mie passioni più grandi, che sono quelle del canto, della recitazione, del ballo. Lavorare anche con dei colleghi come Fabrizio Voghera nel ruolo della bestia e Sergio Muniz nel ruolo di Miguel è davvero importante. Ho molto da imparare da entrambi. Fabrizio ha una voce incredibile, Sergio ha un carisma coinvolgente, quindi cerco di rubare un po’ di segreti».
Come vivi invece il rapporto con gli attori del cast?
«La Compagnia dell’Ora è formata da ragazzi carinissimi, gentili, meravigliosi. Come appunto dicevo prima, con Fabrizio Voghera e Sergio Muniz c’è un bellissimo rapporto. Loro sono dei bravissimi artisti. Sono circondata da tanto affetto e tanta stima. La forza di questo spettacolo la fanno proprio le persone. E poi il regista Luca Cattaneo, sempre molto disponibile, mi ha aiutato ad entrare nel personaggio. Poi Enrico Galimberti, che ha curato tutte le musiche, che sono a mio parere intense ed emozionanti, stessa cosa vale per le coreografie curate da Ilenia De Rosa».
Qual è il momento più intenso dello spettacolo per te?
«Sicuramente quello del ballo tra Belle e la Bestia, un momento super coinvolgente. Un altro è quello in cui la bestia decide per amore, di lasciare andare Belle dalla sua famiglia, credo sia uno degli atti di amore più intensi».
Parliamo invece di qualche anno fa, quando hai preso parte al programma Tale Quale Show. Cosa ricordi di quell’esperienza e cosa ti ha lasciato?
«Tale e quale show è stata un’altra esperienza nella mia vita unica, una scuola pazzesca, in cui ogni settimana dovevamo studiare e preparare un personaggio diverso, ed è stato bello raccontarmi, anche attraverso le interviste che rilasciavamo nel corso del programma. Insomma è stato un bellissimo viaggio».
Qual è il personaggio più difficile da interpretare?
«Sicuramente Ornella Vanoni, poiché vocalmente diversa e lontana da me. Il personaggio che mi ha coinvolto emotivamente è stato Elisa, che mi ha visto interpretare il brano “Luce”, canzone che mi ricorda un periodo particolare che ho vissuto».