“Anime Pezzentelle” l’ultimo album pubblicato dalla cantante autrice Myriam Lattanzio con la direzione artistica di Max Carola.
Il titolo ricorda il culto di secolare tradizione popolare delle anime del Purgatorio dell’ ipogeo della Chiesa di S.M. delle anime del Purgatorio ad Arco, che prevede l’ adozione e la cura di teschi anonimi,
detti capuzzelle, ai quali si chiede aiuto e intercessione.
Con il suo album l’ autrice si fa portavoce di una vera e propria denuncia sociale, schierandosi dalla parte degli ultimi, degli invisibili, di quelli che non hanno più voce.
Con la grinta e passione, con una energia primitiva, che la caratterizzano da sempre veicola un messaggio forte, servendosi allo stesso tempo della poesia e delicatezza, pur trattando una materia sociale complessa, incandescente.
La sua voce graffiante e intensa riesce a essere coinvolgente, perché con la musica si riesce a dire ciò che con le semplici parole non si riesce ad esprimere appieno.L’
artista ha un forte senso di appartenenza alla nostra città e alle nostre tradizioni teatrali e musicali che fanno parte del nostro dna.
Il suo percorso professionale , iniziato negli anni 90 è molto articolato, ricco di esperienze e successi , ma anche di ostacoli che non sono mancati. Ma la sua forte
passione e determinazione, l’insopprimibile bisogno di esternare il suo complesso mondo interiore l’ hanno spinta a fare sempre meglio.
Ricco è il suo curriculum professionale: nel 95 vincitrice del Premio Recanati, nel 98 al festival BenGiò di Benevento, nel 2004 vince al Bielle Festival, poi il festival di
Napoli Piedigrotta 2008 e altri riconoscimenti importanti.
Ha scritto molto per il teatro, tra i suoi successi: Femmena con Nunzia Schiano e Donne Madonne.
L’ album “Anime pezzentelle” rappresenta un traguardo importante per Myriam Lattanzio, un punto di svolta, manifesto e frutto della sua maturità artistica e
personale.
L’ album ha il suo incipit con “Sangennà” che è una accorata invocazione al nostro santo protettore per fermare il dilagante fenomeno dello spargimento di sangue, dello sfruttamento del lavoro nelle molte fabbriche abusive, delle donne maltrattate e sfruttate, del dilagare della endemica violenza, della morte di migliaia di bambini vittime innocenti delle guerre.
Sacro e profano sono elementi antitetici e fondamentali che caratterizzano le sue canzoni e i suoi spettacoli come nel caso di
“Donne e Madonne”.
“D’a parte sbagliata “ è il racconto di chi ha commesso degli errori nella vita e ne paga le pesanti conseguenze, del popolo fantasma che vive per strada per scelta o
indigenza.
“Lupe e Lupesse” è una tammurriata sulla ferocia e tracotanza di una distorta forma di potere che detta legge .
“S’ aspetta” è un inno alla bellezza delle piccole cose spesso ignorate, di un raggio di sole dopo la tempesta, di un sorriso inaspettato, del miracolo della nascita di un
seme, di una risata sincera, di una parola che parte dal cuore.
“Pe ddoie rammere” è una considerazione sulla inutilità e ingiustizia di morire per niente, sul fenomeno dell’ immigrazione e sfruttamento di poveri esseri umani non
sempre ben accolti.
“Chesta città” vuole essere un monito alla nostra città che è cambiata profondamente in peggio negli ultimi anni nell’ indifferenza generale.
“Nisciuno” è una denuncia sulla mancanza di diritti e mancata visibilità di tanti sfortunati che svendono la loro vita per poco o niente.
Il tema è stato trattato nel suo spettacolo per il teatro: “Na casa e’ masculo cu a mubilia e femmena “ con Pasquale Ferro.
“ Fravecature” è una canzone ispirata al capolavoro di Raffaele Viviani sulla speculazione delle vite umane nell’ ambito dei cantieri edili e sulle sempre più
frequenti morti .
“ A chi a cantamme” è una canzone sulle molte facce e ruoli che la donna rappresenta nella società, sul suo desiderio di essere libera dagli stereotipi e schemi
precostituiti che hanno fatto il loro tempo!
Il progetto dell’ album “Anime pezzentelle” è impreziosito da una mappatura sonora di rilievo che ben sostiene e completa una materia emotiva così forte e complessa.
Sotto la direzione di Max Carola musicisti d’ eccezione :Marco di Palo, Francesco di
Cristoforo, Roberto Trenca, Michele Maione, Jennà Romano, Massimo Mollo e la
partecipazione di Paese mio bello( Gianni Lamagna, Patrizia Spinosi, Lello Giulivo,
Anna Spagnolo) Paolo Shaone Romano, Antonella Maisto.
Un album da ascoltare e riascoltare per il suo profondo senso che ti cattura già dal primo ascolto!