L’ album “Anime Pezzentelle” della cantautrice Miryam Lattanzio con la direzione artistica di Max Carola è stato presentato presso la sala Napule’s Power di Via
Aniello Falcone di Napoli.
Presenti Nando Misuraca editore e responsabile MEI Campania, Marina del Naia, la giornalista Manuela Ragucci, la giornalista Roberta D’Agostino, il produttore Claudio Poggia, il fotografo Riccardo Piccirillo.
Questo disco è nato dopo 30 anni dal suo primo lavoro discografico nel quale la cantautrice ha dato vita con anima e corpo a 9 storie reali . Con questo album
Miryam Lattanzio dà voce agli ultimi, agli invisibili, a quelli che non hanno più voce in questo mondo attraversato da guerre ingiuste e continue avversità.
Il Titolo dell’ album “Anime pezzentelle” ci ricorda il culto secolare della tradizione popolare delle anime del purgatorio dell’ ipogeo della Chiesa di S.M. delle anime del
Purgatorio ad Arco, che prevede l’adozione e la cura di teschi anonimi ,detti capuzzelle, ai quali si chiede aiuto e intercessione.
Il disco è un omaggio alla Città di Napoli , alla sua millenaria tradizione , alle sue profonde e insanabili criticità, al suo insanabile immobilismo, alla indifferenza e superficialità, al sentimento di amore e
odio che vive chi ci abita e chi invece è andato via per scelta o per necessità.
In una epoca di falsità, di miti costruiti a tavolino, di mistificazioni , Miryam Lattanzio è una artistica animica, autentica, viscerale che con il suo accorato canto ci spinge a
vedere e a guardare le cose nella loro essenza, ad andare oltre la superficialità.
Durante la presentazione l’ artista ha omaggiato il pubblico con alcuni brani tra i quali “Dalla parte sbagliata”, il racconto di chi ha commesso degli errori nella vita e
ne paga le pesanti conseguenze, del popolo fantasma che vive per strada, ai margini della società.
Ha poi interpretato “Nisciuno” che è una denuncia sulla mancanza di diritti e mancata visibilità di tanti che svendono la loro vita per poco o niente.
Il tema è stato trattato nel suo spettacolo teatrale “Na casa e’ masculo cu a mubilia e
femmena” con Pasquale Ferro.
Ha interpretato “Sangennà “ che è una accorata invocazione al nostro santo protettore per fermare il fenomeno di violenza che ci accompagna, alle ingiustizie che sono sempre più dilaganti.
Altri brani fanno parte dell’ album: “Lupe e lupesse”, “S’aspetta”, “Pe doie rammere”, “Chesta Città”, “Fravecature”, “A chi a cantamme”.
E’ stato proiettato in anteprima il video della canzone “Sangennà” con la regia di Giulio Tammaro, interpretato dal compianto attore- regista ,direttore del TIN e fondatore dell’ Accademia vesuviana del cinema e teatro di Ottaviano, Gianni
Sallustro recentemente scomparso.
“Anime pezzentelle” è un punto di svolta della maturità artistica di Miryam Lattanzio , nel quale – come ha dichiarato la giornalista Roberta D’ Agostino – estetica e contenuti si accompagnano e si fondono in uno connubio perfetto, tra tradizione e
contemporaneità, ricco di nuove e inedite sonorità , affidate al chitarrista Max Carola.
La serata si è chiusa con l’ esibizione di un gruppo di donne della tammorra che fanno parte del centro A.R.C.A.S. di Napoli .
“Anime pezzentelle” è un album da ascoltare che ti cattura già dal primo ascolto.