Fabiana Russo è una promettente attrice e cantautrice dallo splendido sorriso e dalla forte simpatia avvolgente ed accattivante. Nonostante la giovane età è entrata prepotentemente nel mondo dello spettacolo grazie a produzioni che l’hanno vista recitare accanto a Luigi De Filippo e a Enzo Decaro. La sua versatilità l’ha portata a partecipare a spettacoli musicali con Sal Da Vinci e l’abbiamo vista anche in TV affiancare Nek nel programma Dalla strada al palco. Noi di Mydreams abbiamo avuto il piacere di intervistarla.
Quando hai capito che recitare e cantare sarebbero diventati il tuo lavoro e non soltanto una passione?
Quando ho firmato il mio primo contratto. Era il 2012, a Roma, a luglio e con la Compagnia di Luigi De Filippo iniziava il mio percorso artistico.Non ero così consapevole che quella firma avrebbe cambiato totalmente la mia vita. Non potevo immaginare che quello avrebbe significato che ogni sera, dopo gli applausi, il sipario chiuso, sarei andata a letto con il cuore pieno di gioia perché il mio lavoro era ed è una delle gioie più grandi della mia vita, ciò che mi fa sentire viva, felice e sempre nel posto giusto.
Quali difficoltà hai dovuto affrontare all’inizio della tua carriera lavorativa?
La prima è stata quella di diventare improvvisamente grande, viaggiare da sola con zaino in spalla, vivere e convivere con persone sconosciute che poi pian piano sono diventate come una “famiglia”. La seconda difficoltà è stata dimostrare che meritavo quel posto e con tenacia e pazienza sono riuscita ad affrontare e superare entrambe le difficoltà.
C’è un attore/attrice o un cantante o una cantante del passato o del presente a cui ti ispiri o di cui ammiri la carriera?
Sono cresciuta con le commedie di Eduardo De Filippo e quindi le mie radici sono sicuramente state influenzate da questa famiglia che ha fatto “la storia del teatro partenopeo e italiano”. Lina Sastri era ed è di grande ispirazione. Attrice, interprete, cantante e con un volto che riesce a parlare di Napoli anche con un solo sguardo. Oggi ammiro tanto La Nina, cantante che con coraggio urla messaggi importanti e lo fa in napoletano, con la tammorra e la sua anima.
Hai iniziato giovanissima nella Compagnia di Luigi De Filippo. Quali ricordi ed insegnamenti ti legano a questo “gigante” del teatro italiano, figlio del compianto Peppino?
Luigi De Filippo è stato il mio maestro. Ha creduto in me prima di chiunque altro. Mi ha insegnato che è più importante essere una brava persona che una brava attrice . Mi ha insegnato il rispetto, la disciplina e a stare sul palco e fuori, davanti al pubblico e soprattutto dietro le quinte. Ho imparato tantissimo guardandolo recitare e il modo con cui entrava nei personaggi. Spesso, di proposito, in scena, faceva delle cose che suscitavano ilarità ed infatti ci siamo molto divertiti. Era un uomo molto generoso nel donare la propria arte e le sue profonde conoscenze del mondo teatrale.
Hai lavorato con Sal Da Vinci, Enzo Decaro e con Nek nella fortunata trasmissione Dalla strada al palco.Quale di queste esperienze ritieni sia stata più formativa nel tuo percorso artistico?
Quando ho lavorato con Sal Da Vinci ero molto piccola ma è stato il mio primo spettacolo professionale e non dimenticherò mai l’emozione provata all’apertura del sipario del Teatro Augusteo di Napoli. Enzo Decaro ha rappresentato un incontro molto importante per il mio percorso. Ho recitato con lui ne L’avaro immaginario. Ho imparato a portare anche me stessa sul palco nel ruolo di Fabiana, scritto apposta per me. Sono stata molto fortunata a lavorare con due uomini di teatro così importanti che però hanno i grandi doni della generosità e dell’umiltà. L’esperienza alla Rai con Nek poi, è stata adrenalina pura! É stato un momento breve ma intenso e a volte non mi sembra di averlo vissuto ma sognato.
Ci puoi raccontare un aneddoto gustoso del tuo lavoro?
L’aggettivo gustoso mi fa venire in mente il cibo che nelle compagnie teatrali con le quali ho viaggiato, non manca mai. É l’argomento principale e quando partiamo da Napoli, viaggia con noi la mozzarella di bufala di Battipaglia. Portiamo la nostra città e le nostre tradizioni culinarie in teatro e…in cucina!
Sappiamo che hai composto una canzone dal titolo Scetateve che rappresenta un grido disperato rivolto ai bambini di Gaza martoriati da una guerra sanguinosa. Ci parli della genesi di questo brano?
Ho scritto questa canzone quando mio nonno Pasquale ha iniziato a non stare bene e, contemporaneamente, sui social giravano video sui bambini di Gaza. Mi sentivo così impotente, arrabbiata e addolorata e ho sentito la necessità di scrivere quello che avevo dentro. Avevo bisogno di urlare SCETATEVE , soprattutto a chi di fronte a questo orrore continuava a chiudere gli occhi senza voler vedere. Scetateve è tante cose: un inno di pace, un grido disperato, un’occasione per guardarsi dentro. L’obiettivo è quello di risvegliare le coscienze. É un obiettivo grande ma se in piccola parte, riuscirò a sensibilizzare e a far riflettere le persone su ciò che sta accadendo, avrò fatto qualcosa di buono. Non mi fermerò.
Perché, secondo te, alcuni artisti sono restii a prendere posizioni nette contro la guerra e le ingiustizie sociali?
Oggi in pochi non si espongono: In America molte star stanno esprimendo il loro dissenso contro le guerre e contro chi li governa. Anche ai David di Donatello ci sono state dichiarazioni importanti e bei messaggi di pace. Non esporsi oggi significa essere complici di questo orrore, essere parte di questa indifferenza sociale. Io non riuscirei a stare in silenzio. Finchè avrò voce continuerò a dire quello che penso e a cantare, a urlare quello che ho dentro.
Secondo te, quali sono le sfide maggiori per una giovane attrice o una giovane cantante nel panorama artistico italiano?
La sfida maggiore è quella di distinguersi dalla massa, mantenere la propria unicità.
Quali saranno i tuoi prossimi impegni lavorativi?
Con il mio gruppo Scream & Shoutquartet sarò impegnata in molti concerti estivi. A giugno prenderò parte allo spettacolo Amalfi Musical che si terrà nell’incantevole cittadina. A gennaio porterò in scena al San Carluccio un personaggio comico inventato, una sorta di alter ego: Fabioska. Poi a marzo riprenderò la tournée con Enzo Decaro.