All’alba di stamane si è spenta Angela Luce, voce e volto di una Napoli antica e misteriosa, affascinante e superba. Nessuna come lei ha saputo cantare l’anima di questa città viva e verace. Le note di Bambinella ‘e coppo ‘e quartieri risuonano tra i basoli di piperno e il tufo dei Quartieri Spagnoli con quel piglio e quella grazia nella voce che soltanto lei sapeva finemente coniugare esibendo una fisicità felina nello ‘ncriccà il naso ad ogni acuto.
Angela Savino, questo il suo vero cognome, iniziò la sua carriera ad appena 14 anni partecipando alla Piedigrotta Bidieri con il brano Zì Carmilì. Il grande Eduardo la notò e senza farle neppure il provino la scritturò nella sua compagnia per ben quattro anni. Poi fu la volta di Peppino e di Nino Taranto che seppero vedere in lei una vera forza della natura. E poi il cinema ,prendendo parte a ben ottanta film e sempre diretta da registi famosi nel mondo: Dino Risi, Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini,Pupi Avati, Salvatore Samperi, Patroni Griffi,Mario Martone (David di Donatello per L’amore molesto). Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato con attori di calibro internazionale: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassmann, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Renato Pozzetto, Franco e Ciccio e il grande Totò. E poi ancora tanta musica. Un altro suo cavallo di battaglia la canzone Ipocrisia che le valse il secondo posto al Festival di Sanremo nel 1975 ed è nella storia della televisione la sua partecipazione all’operetta Al cavallino bianco con Paolo Poli, Gianrico Tedeschi, Tony Renis con la regia di Vito Molinari.
Noi di Mydreams abbiamo avuto la fortuna di incontrarla due volta, la prima nella storica Saletta Rossa delle Librerie Guida a Port’Alba per la presentazione di un suo libro di poesie dal titolo Momenti di luce e la seconda in occasione della manifestazione Serenata alla Madonna,organizzata da Benedetto Casillo il 10 settembre di ogni anno a Piedigrotta. Durante il primo incontro ci confidò, con quel pudore tipico delle persone che non hanno potuto seguire studi regolari, di aver frequentato soltanto le scuole elementari e che tutto il suo sapere derivava dall’ascolto e dalla curiosità. Nel secondo incontro ci accolse con un sorriso grato e sincero, augurandoci giornate buone e serene.
Angela Luce manca e mancherà alla nostra città. La sua bellezza mediterranea, la sua presenza scenica, la sua voce unica, calda e appassionata restano e resteranno nel cuore di tutti noi.
Ecco una sua lirica dal titolo Dopo l’inverno
Anche al più duro inverno segue la primavera,
me lo dicevi tu nei giorni di tempesta,
lasciandomi nel cuore quel lembo di speranza
per i miei giorni non più verdi,
anni passati come il vento in un triste e sbagliato
accenno di sole di marzo.
Ho creduto,
ho atteso tanto quella primavera
ed ora che mi manchi mi manca anche l’inverno.
Mi domando
Se ci sarà ancora chi potrà dare quel piccolo lembo
Di speranza
A questi anni miei sempre più non verdi e
sena più tempeste.