Reggio Emilia, Teatro Ariosto. 19 Ottobre 2026.
Tre serate sold out per SCANDALO, spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo. Tre serate con 5 attori in scena ma ben 7 coprotagonisti: Laura (Anna Valle), Andrea (Gianmarco Saurino), Giulia (Orsetta De’ Rossi), Alberto (Angelo Tanzi), Alice “Matilde Pacella), il fantasma del marito di Laura, l’amato Goffredo e, dulcis in fundo, l’imponente e onnipresente libreria.
Tutta la storia, infatti, si basa su numeri di anni e di pagine. Gli anni sono 24: la differenza d’età che separava Laura dal marito Goffredo, la stessa che separa Laura dal giovane amante Andrea. Le pagine invece non si contano, si vivono sulla pelle, si divorano per decodificare il mondo che esiste e cercare di costruirne uno diverso.
Al centro di tutto però c’è sempre e solo Laura con i suoi pensieri sussurrati al pubblico e le sue verità che non teme di condividere. Laura infatti sembra non avere nessuna paura, solo tanti desideri. Laura non ama vivere il mondo, ma è felice quando il mondo parla della sua vita. Laura è una scrittrice di successo, oramai ha 50 anni eppure tutti la ricordano come “La sposa bambina” che fece scandalo, la bambina raccontata in un best seller da Goffredo che, proprio come lei, era uno scrittore.
Alla sua morte, Laura riceve da quest’ultimo un regalo per una nuova vita e un nuovo scandalo: Andrea. Andrea che ha 24 anni meno di lei, Andrea che era stato assunto da Goffredo per rimettere in ordine la loro libreria, Andrea che di libri non ne ha mai letti ma che sa come usare le sue poche parole.
La sposa bambina è cresciuta e con lei anche le sue voglie. Tra le quattro mura di casa e i mille mondi sostenuti da imponenti scaffali Laura di perde e si accende. Tanti anni prima tutti pensarono avesse sposato Goffredo per una scalata sociale, in questo presente gli stessi pensano che si sia fatta abbindolare da Andrea che ama ricevere regali e attenzioni. Tutti credono che Laura sia la vittima, la donna passiva. Laura non è niente di tutto ciò: Laura è la scrittrice della sua e delle vite altrui, Laura mette su carta e anche sul corpo il potere della manipolazione.
Laura istruisce Andrea e gli suggerisce cosa leggere, cosa pensare. Andrea esegue, legge e si innamora. O forse no.
Assistono a questo gioco di seduzione e possesso il vicino di casa Roberto e l’editor di Laura, Giulia. Osservano e credono di conoscere la verità. Non solo scandali, ma continui pregiudizi.
L’unica anima pura, priva di sovrastrutture è Alice, la collaboratrice domestica di Laura. Alice che non coglie alcune citazione letteraria ma riesce a vedere ben oltre la copertina di questo nuovo libro.
Ivan Cotroneo mette in scena la libertà, quella che fa paura. E lascia un finale aperto, perché sta allo spettatore decidere chi vuole essere, così come lo ha deciso Laura.
Nel corso della pièce vengono citati alcuni grandi autori della letteratura. Tra le righe e probabilmente tra quelli scaffali si sente forte e chiara la presenza di Catullo che in uno dei suoi carme più famosi (qui la traduzione di Mandruzzato) aveva anticipato quello che Laura vive sulla scena per noi e con noi: “Adesso ti conosco. Per questo, se brucio di più, mi vali molto meno. Mi sei molto di meno. È tanto strano. Ma un’offesa così ti costringe ad amare di più e a voler bene di meno.”
