È quasi tossico ammettere che questo mondo riconosca solo messaggi veloci e immediati, ma è la verità. Bisogna prenderne atto e, in qualche modo, “accontentare” i desiderata delle persone.
Nel video che accompagna SanGennà, brano di Myriam Lattanzio contenuto nel suo ultimo album Anime pezzentelle, accade un miracolo. C’è una forza emotiva incredibile nel filmato. Il testo è una preghiera laica a San Gennaro, un santo che molto spesso scavalca i confini campani per portare la sua protezione nel mondo, ed è proprio questo che accade nel video: il santo deve proteggere i bambini vittime delle guerre a Gaza, in Ucraina e in ogni angolo del pianeta. Deve farlo perché è così che dovrebbe andare il mondo, anche se puntualmente non accade.
La Lattanzio, con un arrangiamento musicale travolgente firmato da Max Carola, innalza la sua evocazione al cielo e le persone, come già testimoniato alla prima presentazione del video, vengono conquistate dalla forza della canzone. Cos’è il genio? Qualcosa che, per bellezza, innovazione o verità – come in questo caso – induce a riflettere. Qui si viene travolti dall’intensità di musica e parole e si segue con partecipazione il racconto visivo.
Molto contribuisce anche la regia di Giulio Tammaro, attento in maniera quasi maniacale ai dettagli; la potente location del Tin – Teatro Instabile Napoli, simbolo delle viscere della terra napoletana; e il protagonista, l’attore e regista Gianni Sallustro, che nel preparare la sua performance parlava della necessità di accompagnare una canzone così intensa con una storia visiva della stessa forza: mani che si intrecciano, volti dipinti a ricordare la celebre immagine ingiallita del santo, ma anche il sangue innocente versato inutilmente nel mondo.
Sallustro è recentemente scomparso e questo lavoro rappresenta il suo testamento artistico: un’immagine potente che, nella sua bellezza e intensità, fa riflettere e allo stesso tempo fa volare sulle ali della musica.
Da ascoltare e vedere. Questo brano è un bellissimo regalo al pubblico di Myriam Lattanzio, autrice delle parole e ispiratrice della storia visiva della canzone.
Grazie a coloro che ancora ci permettono di godere di una buona musica costruita in maniera artigianale e, proprio per questo, profondamente vera.