A sei anni dall’esordio alla regia con “Nevia”, Nunzia De Stefano, dopo la partecipazione nella sezione Freestyle della Festa del Cinema di Roma, ha presentato presso il Cinema Metropolitan Malavia insieme al cast, allo sceneggiatore Giorgio Caruso e al produttore Matteo Garrone. Il film uscirà ufficialmente nelle sale il 26 marzo prossimo distribuito da Fandango.
Sasà (Mattia Francesco Cozzolino) è uno scugnizzo di tredici anni della periferia di Napoli. Trascorre le sue giornate ascoltando musica rap insieme ai suoi due migliori amici: Nicolas (Junior Rodriguez) e Cira (Francesca Gentile). Cresciuto senza padre, vive con la madre Rusè (Daniela De Vita). Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre di fare una vita migliore. L’incontro con Yodi (Giuseppe Sica in arte PeppOh), sembra dare forza e vigore a questo suo sogno. Ma lo scontro con la dura realtà costringe il ragazzo ad abbandonare le sue aspirazioni. Disilluso cede alla criminalità e scoperto, sprofonda in una forte depressione. Ma l’aiuto da parte dei suoi amici e un nuovo incontro con Yodi gli faranno ritrovare l’entusiasmo perduto per affrontare il futuro.
Noi di Mydreams abbiamo assistito alla proiezione del film e alla successiva conferenza stampa.
Ecco come si è espressa la regista Nunzia De Stefano che ha curato anche la sceneggiatura di Malavia insieme a Giorgio Caruso: «Ciò che mi piace del mio lavoro è raccontare la realtà e la storia narrata in Malavia è vera, autentica. Ho intervistato molti ragazzi che mi parlavano delle loro ambizioni, dei loro sogni. Se prima l’ideale per i ragazzi era rappresentato dalla figura del calciatore, oggi i nuovi idoli sono i rapper perché nell’immaginario collettivo adolescenziale hanno tutto: successo, soldi, donne. Sasà non sfugge a questo richiamo con la differenza che è dotato davvero di un grande talento musicale che resta per lo più inespresso in quanto la vita non gli offre le dovute opportunità. Col tempo comprende che le cose davvero importanti nella sua vita sono gli affetti, per primo quello che nutre per la madre Rusè. Ne è quasi geloso, la ama in modo oltremodo possessivo e le dedica una canzone davvero bella e ricca di significato. Un’altra persona a cui lui è affezionato è Yodi nonché i due amici Nicolas e Cira. Il messaggio del film è questo: la musica può davvero aiutarti a maggior ragione se vivi in un contesto difficile. Ma la musica non vuol dire soldi facili e notorietà quanto piuttosto la capacità di esprimere se stessi, un modo per poter far luce sulle proprie capacità ed affrontare così il futuro».

Set del film “Malavia” di Nunzia De Stefano.
Nella foto Mattia Cozzolino, Junior Rodriguez e Francesca Gentile. Foto di Gianni Fiorito
Giorgio Caruso ha detto: «La scrittura è stata un bel viaggio , dovevamo capire come inquadrare la storia e ci hanno aiutato tantissimo tutti i musicisti che abbiamo incontrato e i rapper e i tanti ragazzini che abbiamo intervistato durante la scrittura. É stato un lavoro complesso ma ricco di soddisfazioni dal punto di vista narrativo».
Matteo Garrone ha proseguito: «Nunzia aveva fatto un bel film con Nevia presentato a Venezia.Ci ha affascinato l’idea di esplorare un mondo, quello dei rapper a Napoli perché conosciamo il profondo legame di questa città con la musica. Volevamo scoprire questo mondo e farlo nostro attraverso un film da far vedere anche agli spettatori.Nunzia ha saputo creare un ottimo rapporto con i personaggi attraverso uno sguardo ed una sensibilità non comuni trasmessi poi agli attori. Ho capito da subito che si trattava di una storia valida, ricca di atmosfere, di personaggi e di situazioni. Tutti si sono messi al servizio di questo film ricco di delicatezza, di grazia ed io ne sono molto orgoglioso Ho conosciuto Nunzia quando stavo preparando Gomorra e lei mi aiutò tantissimo e, di conseguenza, ho appoggiato da subito la realizzazione del film».
Daniela De Vita e Giuseppe Sica si sono detti entusiasti del loro personaggio anche se per il secondo è stato indubbiamente più semplice essendo un rapper. «Non volevo rappresentare una madre troppo dolce e troppo sensibile ma una madre vera. Mi sono sempre chiesta, durante tutta la lavorazione del film quale sarebbe stata la reazione più naturale davanti ad un figlio come Sasà che la ama oltre ogni dire ma che le dà tante preoccupazioni. Questo ruolo è stato per me un grande regalo e sul set si è creata una forte intesa, da subito. Lavorare con Nunzia è davvero bello e stimolante . Ho una gratitudine immensa per lei. Questa storia racconta un sogno. Oggi è difficile credere nei sogni ma non bisogna mollare. Rusè fa di tutto affinché Sasà realizzi il suo sogno».
Junior Rodriguez si è soffermato sulla bellezza del suo personaggio: «Il rapporto è nato già prima delle riprese del film. Subito si è creato quel feeling tra di noi».
Francesca Gentile ha proseguito: «Ho cercato di dare il massimo con l’aiuto delle persone splendide che mi sono state vicino. Peppe mi ha sostenuto in modo particolare, mi ha aiutato a far uscire il meglio di me e di Cira. Ringrazio davvero tutti».
Mattia Francesco Cozzolino: «É stato istintivo calarmi in Sasà e tutti mi hanno aiutato.La scena più difficile da girare è stata quella sugli scogli quando io getto il mio quadernino a mare e scoppio a piangere abbracciando i miei amici. Spero di rimanere sempre in contatto con loro, sono ormai dei fratelli per me».
Malavia è un film bello, appassionato, credibile e che andrebbe visto anche nelle scuole.
Non rinunciamo mai ai nostri sogni, anche a quelli che ci sembrano irrealizzabili. Il tendere ad essi già ci rende migliori e Sasà, Nicolas e Cira saranno al nostro fianco.