L’ultimo romanzo di Bianca Pitzorno si intitola La sonnambula (Ed.Bompiani, Collana Narratori italiani, pag.415). Il titolo potrebbe trarre in inganno. La protagonista infatti del romanzo è Ofelia Rossi che non è «una donna che cammina ed agisce nel sonno bensì colei che cade in trance e predice il futuro, ovvero una medium, una sensitiva». (pag.6). Fin da bambina viene colta da svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con la premonizione di un evento che si svolgerà nel futuro. I suoi genitori cercano di tenere segreta questa sua dote sperando in un buono e vantaggioso matrimonio. Ofelia, infatti, convola a nozze con un aristocratico decaduto che si rivelerà aggressivo e violento. Ofelia sarà costretta per vivere a cambiare città e ad offrire consulenze per la modica cifra di 5 lire nel suo studio sito in Via del Fiore Rosso 7, a Donora, in Sardegna.
Ecco come l’autrice introduce i lettori alla genesi del romanzo: «Il processo narrativo de La sonnambula è quello che io uso quasi sempre e ogni volta che scrivo un romanzo cioè quello di identificare un personaggio che mi piace, che mi ispira per certe sue caratteristiche, metterlo in una certa situazione ovvero quella che Aristotele nella Poetica chiamava il nodo dal quale lei deve venir fuori e a quel punto, quasi indipendentemente dalla mia volontà, per poter sciogliere quel nodo, si sviluppa la storia. Essa finisce quando il problema si è risolto». E nello studio di Ofelia che, oltre al dono di saper predire il futuro, ha quello dell’ ascolto non giudicante, sfilano donne di diversa estrazione sociale ciascuna con interrogativi ed angosce. Poi una serie di eventi farà comprendere al lettore che Ofelia Rossi è una delle tante identità di Immacolata Gigli.Tra sorprese e colpi di scena, il romanzo terminerà con il lieto fine tradizionale ed atteso.
La sonnambula ha il pregio di una scrittura lineare, pulita, avvincente. Il romanzo potrebbe non sfigurare tra quelli d’appendice o feuilleton della nota Carolina Invernizio per le vicende narrate che coprono il periodo di attività della scrittrice nata a Voghera ovvero fine ‘800-inizi 900, trame intricate e con numerosi personaggi, amori travagliati, fughe, cambi di identità, segreti inconfessabili, avventura. Nelle pagine finali il lettore trova un elenco con tutti i personaggi che appaiono nel romanzo nonché una copia del giornale L’Isola datata 1849 con l’annuncio a pagamento della rinomata sonnambula Elisa Morello che ha ispirato alla scrittrice sassarese il personaggio di Ofelia Rossi.
Quale il messaggio che Bianca Pitzorno ha saputo veicolare con questo romanzo con tanta eleganza e determinazione?
Ognuno di noi è artefice del proprio destino. Possiamo invertire la rotta, in qualsiasi momento della nostra vita. E non è cosa da poco.