In prima nazionale assoluta per le Universiadi Napoli 2019 il Napoli City Choir (coro della città di Napoli), composto da giovani cantanti talentuosi, porta sul palco uno show fantastico fatto di sonorità antiche rivisitate dalla geniale verve artistica del direttore Carlo Morelli che ne cura anche gli arrangiamenti. E così la notissima Imagine di Lennon si sposa con l’altrettanto nota Napule è del amato Pino, o la divertente e scansonata Chella llà con l’altrettanto ironica Pigliate ‘na pastiglia entrambe del maestro Carosone. Ma le sorprese dello spettacolo non si fermano alla contaminazione tra canzoni classiche napoletane e la scansonata proposta coreografica dei ragazzi della corale avvezza ai musical, l’introduzione è infatti affidata alla potente voce dell’interprete tunisina M’Barka Ben Taleb, ormai naturalizzata napoletana che insieme con il suono delle percussioni riporta l’atmosfera in un ritmo incalzante e coinvolgente dove le stesse parole di Indifferentemente sono cantate nel duplice idioma (arabo e napoletano) oppure Luna Rossa in francese, essendo in Tunisia questa la seconda lingua parlata dalla popolazione. L’alternarsi di esecuzioni classiche come ‘O sole mio e pezzi della tradizione araba mostrano il vero intento dello spettacolo che è quello di creare integrazione fra le culture del mediterraneo in particolare fra quella tunisina e quella napoletana le cui comunità nazionali sono da tempo in continuo contatto. L’ncrocio più riuscito è di sicuro la Tammurriata nera che ha già nel suo impianto armonico e nel testo della canzone il chiaro riferimento al mondo arabo. Di sicuro questi giovani telentuosi del coro della città di Napoli se avessero potuto cantare alla cerimonia inaugurale delle Universiadi l’avrebbero resa più briosa. (Immagine a cura di Sabrina-Cirillo).
Cerca
-
Articoli recenti
- ITACA: richiamo mediterraneo. Accoglienza e rinascita nel Mare Nostro uno spettacolo di Rosalba Di Girolamo
- A Santa Chiara continua la mostra suo disegni di Leonardo da Vinci: il complesso si conferma fulcro culturale della città
- “Gran Bazar Natale: regali ed altre storie imperfette” di Rosalba Di Girolamo con Attanasio, Fusco, Lama, Romano, Squillante
- Ho vist’una marotta: : Piccolo bestiario napoletano in musica il concerto dell’Ensemble 33
- La fine del mondo – concerto per Charles Aznavour al Nuovo Teatro Sancarluccio con Gianni De Feo
Find us on Facebook
-