Dopo il debutto al Teatro ABC di Catania e la tappa all’Ambra Jovinelli di Roma, il Teatro Diana ospita fino a domenica 8 marzo A casa tutti bene, scritto e diretto da Gabriele Muccino con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison con: Giuseppe Zeno, Anna Galiena, Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Maria Chiara Centorami, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta, Celestino Savino. Le musiche sono di Nicola Piovani, le scene di Roberto Crea, i costumi di Angelica Russo, le luci di Marco Macrini.
Per la prima volta Gabriele Muccino si cimenta in una regia teatrale , dopo aver scritto e diretto il film omonimo che uscì nelle sale nel 2018 con successo di pubblico e critica nonché una serie TV in due stagioni nel 2021.
Ecco come lo stesso Muccino ci parla della genesi dello spettacolo teatrale: «Portare A casa tutti bene a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. É un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi , trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze.Con questo adattamento mi prefiggo lo scopo di catturare l’essenza della famiglia con le sue imperfezioni e i suoi conflitti. Molti mi chiedono se la scelta di fare teatro rappresenti una sorta di piano B, vista la crisi del cinema italiano. Posso rassicurare tutti dicendo che il cinema resta sempre il mio primo grande amore sebbene il teatro ha una marcia in più rispetto alla settima arte: ogni sera si propone agli spettatori qualcosa di unico perché c’è un dialogo senza filtri tra attori e spettatori e quindi si condividono al meglio emozioni e stati d’animo».
La famiglia Ristuccia si riunisce per festeggiare il settantacinquesimo compleanno della madre Alba (Anna Galiena) nella loro villa al mare su un’isola. Dopo i festeggiamenti però nessuno può ripartire. A causa delle avverse condizioni meteo è stata sospesa la navigazione dei traghetti che portano sulla terraferma. La permanenza forzata determina a poco a poco una situazione conflittuale tra tutti i partecipanti fatta di invidie reciproche, tradimenti, gelosie mai sopite,inquietudini,sentimenti repressi. Riccardo chiede di poter ritornare a lavorare nel ristorante di famiglia per far fronte ai suoi problemi economici con una moglie incinta, Paolo eterno giramondo seduce la cugina Isabella, Carlo (Giuseppe Zeno) è combattuto tra l’amore verso la sua seconda moglie Ginevra e sua figlia Luna, Alba rivendica il suo ruolo di capofamiglia e donna dal momento che ha perdonato i numerosi tradimenti del marito defunto.
La versione teatrale di A casa tutti bene con poche novità rispetto a quella cinematografica (es. Festeggiamenti per le nozze d’oro di Alba con il marito Pietro-Carlo tradisce la sua seconda moglie Ginevra nella versione teatrale) riesce ad amplificare nello spazio ristretto di un palcoscenico con la presenza degli spettatori, quel clima di tensione tra gli attori scatenato da antiche ruggini e rivalse che portano soprattutto Carlo a comportamenti permeati da una rabbia eccessiva ma necessaria. Anna Galiena, che ha già lavorato con Muccino nel film Come te nessuno mai del 1999, è perfetta nel ruolo di Alba. L’attrice romana riesce a catturare tutte le sfumature del suo personaggio da quella falsa docilità e quel malcelato perdono e amore per il quieto vivere. Toccano a lei le battute finali della commedia con alcune riflessioni sul tempo trascorso e la deriva della sua famiglia.
Giuseppe Zeno è credibilissimo nel ruolo di Carlo che nella versione cinematografica era affidato a Pierfrancesco Favino. Le sue sfuriate e quel rimanere in bilico tra sentimenti contrastanti vanno ben oltre le tecniche di mestiere. Si nota che ha messo a fuoco il personaggio attraverso una gestualità adatta e una voce impostata alla rabbia e allo scoramento. Una particolare menzione spetta a Lorenzo Cervasio nel ruolo di Paolo supportato da una sapiente regia e dal lavoro della restante parte del cast che unisce attori di comprovata esperienza quali Simone Colombari, Alice Arcuri , Alessio Moneta e Maria Chiara Centorami, (gli ultimi due presenti nel cast de A casa tutti bene, la serie TV nei ruoli rispettivamente di Riccardo e di Isabella) e le nuove leve.
A casa tutti bene è un affresco corale della famiglia italiana a dispetto di chi è rimasto indietro nel tempo e crede che ancora i legami familiari siano custoditi dalle dinamiche cristiane e rassicuranti della famiglia tipo Mulino Bianco.
A casa tutti bene è uno spettacolo da vedere perché sottolinea la complessità e la tragicità delle relazioni familiari.
Alla prima napoletana lunghi e calorosi applausi.
PROSSIME DATE
17 marzo Busto Arsizio (VA) Teatro Sociale Cajelli
18 marzo Vercelli Teatro Civico
Dal 20 marzo al 22 marzo Udine Teatro Nuovo Giovanni da Udine
25 marzo Civitanova Marche (MC) Teatro Rossini
26-27 marzo L’Aquila Teatro Comunale