Si è spento all’età di 91 anni nella sua Milano il grande stilista Giorgio Armani. Lo comunica con infinito cordoglio il Gruppo Armani che annuncia la “scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore”. Ha sempre lavorato con passione e dedizione; la sua ultima creazione le divise dell’Italia per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il suo ultimo acquisto La Capannina di Forte dei Marmi per “un gesto di affetto” come ha annunciato lui stesso appena una settimana fa.
Nato nel 1934 a Piacenza si trasferisce nel capoluogo lombardo nel 1957 per seguire i corsi universitari della facoltà di Medicina e Chirurgia. Ma Giorgio, orgoglioso, vuole mantenersi da solo. Diventa vetrinista alla Rinascente e nel 1964 inizia a collaborare con Hitman, azienda leader di abiti per uomo. La prima sfilata a Firenze nel 1974 a Palazzo Pitti , l’inizio di una fortunata carriera nel mondo della moda che non si è mai arrestata. Quale è il segreto del suo successo? Lo dice lui stesso nella sua autobiografia: «Ho scelto la strada del togliere anziché aggiungere e di reagire a l’anacronismo di uno stile che serviva da bandiera di una creatività fine a se stessa che non era al servizio dei consumatori». Quali i suoi punti di forza che rendono un abito Armani riconoscibilissimo? Niente fronzoli, tagli diritti e geometrici, alta cura sartoriale, grande vestibilità e comodità, tessuti fluidi e dai colori pastello sia per gli uomini che per le donne. Con questi ingredienti Re Giorgio conquista anche l’America e il cinema americano. Chi non ricorda il blazer di Richard Gere nel film American Gigolò? E i costumi de Gli Intoccabili, di Tom Cruise, di Leonardo Di Caprio, di George Clooney? E gli abiti da favola delle dive da Sophia Loren a Julia Roberts, da Nicole Kidman a Cate Blanchett? Uno stile inconfondibile , il segno tangibile di un’eccellenza italiana prima per creatività, bellezza, fascino, rigore stilistico mai fine a se stesso.
Re Giorgio porta con sé la sua arte nell’Universo. Gli angeli lo attendono per coprire le loro ali con preziosi tessuti in filigrana d’oro e d’argento
La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre dalle ore 8.00 alle ore 18.00 a Milano in Via Borgognone 59, presso Armani/Teatro. Per espressa volontà del defunto i funerali si svolgeranno in forma privata.