Oggi 1 giugno Marilyn Monroe, pseudonimo di Norma Jeane Mortenson avrebbe compiuto 100 anni essendo nata a Los Angeles nel 1926.
Attrice, cantante, modella e produttrice è sicuramente un’icona del cinema mondiale anche se questo non le rende giustizia neppure da morta. Il sorriso accattivante, i capelli biondo platino,il suo corpo minuto e sinuoso sono entrati nell’immaginario collettivo al pari della famosissima scena in cui il vento della metropolitana di New York scopre le sue gambe perfette nel film Quando la moglie è in vacanza del 1955 per la regia di Billy Wilder. Eppure la sua bellezza ricca anche di fragilità non le ha risparmiato una morte prematura e dolorosa così come è stata la sua vita. Durante l’infanzia ha peregrinato nelle case famiglia e affidata a numerose coppie, con una madre , Gladys, che soffriva di schizofrenia paranoide ed un padre di cui ignorava l’esistenza. ( L’identità del padre biologico della futura star si chiamava Charles StanleyGifford Sr. chiarita con un test del DNA nel 2022, un impiegato alle vendite della Consolidaten Film Industries).
Il suo lavoro di modella prima e l’ingresso nel cinema non furono semplici come non lo furono neppure i suoi matrimoni tutti naufragati. Il primo con un agente di polizia James Edward Dougherty, il secondo con il giocatore di baseball Joe Di Maggio e il terzo con il celebre drammaturgo Arthur Miller. E poi i suoi amori quasi inconfessabili, primo fra tutti il presidente degli USA John Fitzgerald Kennedy. Tutti la ricordano quando cantò Happy Birthday, Mr. President al Madison Square Garden di New York, il 19 maggio del 1962, vestita con un abito nude color carne aderentissimo e trasparente, disegnato dallo stilista Jean Louis ed acquistato nel 2016 da Kim Kardashian per 4 milioni e mezzo di dollari.
Marilyn è consapevole della sua bellezza e dell’effetto che fa sugli uomini che non vanno oltre il mito della sua leggendaria bellezza. A poco a poco desidera diventare una brava attrice trasformando le sue tante fragilità in un linguaggio cinematografico riconoscibile ed unico. Comprende che la sua immagine può dar vita ad un’idea di femminilità alternativa che poco si addice al cinema americano di quegli anni e alla prepotenza delle Major. Marilyn è sempre in conflitto con se stessa e gli altri, altalenando momenti di euforia a momenti di sconforto, passando dalla luce all’ombra. E proprio per questo Marilyn è una donna moderna che resiste alle mode e forse anche al successo. Le bastano poche gocce del suo profumo preferito Chanel numero 5 e una scatola intera di barbiturici per esaltarne personalità e morte. Siamo certi che la stessa Marilyn abbia desiderato quest’ultima per rimanere Forever Young.
Fino alla data della sua scomparsa avvenuta nel 1999, Joe Di Maggio aveva dato disposizione di mettere sulla tomba di Marylin al Westood Village Memorial Park Cemetery di Los Angeles, tre vole alla settimana, un mazzo di rose rosse.
Anche noi oggi simbolicamente deponiamo sulla sua tomba un fascio di rose. Marylin ha avuto il privilegio di restare bella per sempre e non solo nei nostri ricordi.