<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mydreams.it</title>
	<atom:link href="https://www.mydreams.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.mydreams.it/</link>
	<description>portale dello spettacolo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 11 Oct 2026 17:06:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.19</generator>
	<item>
		<title>Lara Letizia: una strada cominciata dalla voce di suo padre</title>
		<link>https://www.mydreams.it/lara-letizia-una-strada-cominciata-dalla-voce-di-suo-padre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 16:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prima ancora di diventare un disco, “Odòs” è stato un paesaggio familiare… o almeno così mi piace rileggerlo ogni volta che lo ascolto: le canzoni di Umberto Raffaelli ascoltate da sua figlia Lara Letizia fin da bambina, quando la musica apparteneva ancora alle sere di casa. Anni dopo quelle stesse canzoni diventano il punto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/lara-letizia-una-strada-cominciata-dalla-voce-di-suo-padre/">Lara Letizia: una strada cominciata dalla voce di suo padre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Prima ancora di diventare un disco, “<strong><em>Odòs</em></strong>” è stato un paesaggio familiare… o almeno così mi piace rileggerlo ogni volta che lo ascolto: le canzoni di <strong>Umberto Raffaelli</strong> ascoltate da sua figlia <strong>Lara Letizia</strong> fin da bambina, quando la musica apparteneva ancora alle sere di casa. Anni dopo quelle stesse canzoni diventano il punto di partenza per trovare una voce propria e un suono mutuato alle tecnologie di questi tempi. Tra incontri e scontri generazionali, nuovi arrangiamenti e il desiderio di restituire semplicità alla forma canzone, quel pop indelebile denso di mestiere e maturità: voce intensa e decisamente particolare quella di <strong>Lara Letizia</strong> che racconta quanto possa essere sottile il confine tra ereditare qualcosa e riuscire finalmente a farlo proprio.</p>
<p><strong>Tu e tuo padre. Che rapporto esiste ancora oggi che diviene la genesi di queste canzoni?</strong></p>
<p>Il rapporto con Papà e il classico rapporto tra padre e figlia: tra alti e bassi siamo legatissimi. Siamo due belle teste dure, spesso ci scontriamo, ma alla fine ci vogliamo un sacco di bene. Da questi nostri “incontri-scontri” è nato Odòs … il mio viaggio… il nostro viaggio di famiglia.</p>
<p><strong>Ed il suono che hai scelto in qualche modo rispecchia anche il tempo e l’origine delle canzoni?</strong></p>
<p>Si e no… Tutte le canzoni nascono con arrangiamenti Rock, mio papà infatti era per quel genere. Il lavoro lungo e difficile fatto da me e dallo staff era di trovare ed adattare tali canzoni a generi più consoni a me e al mio modo di interpretare la musica; tutto, chiaramente, senza snaturarle e sradicarle dal contesto in cui furono create.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Ma Come Prima (Official Video) " width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eXTje3bML64?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Di queste che hai scelto, esiste una in particolare che ha dato il via a tutto il progetto?</strong></p>
<p>Come ho sempre detto tutte sono le canzoni che sentivo suonare da Papà, la sera prima di addormentarmi: quindi sono tutte canzoni che amo. Ma tutto è partito da “Ma Come Prima”, la canzone che ha fatto partire il progetto, la prima cui abbiamo lavorato… ed infatti è anche  la prima dell’album e la canzone che rappresenta e racchiude il concetto di Odòs .</p>
<p><strong><img loading="lazy" class=" wp-image-64593 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-300x300.jpeg" alt="LARA LETIZIA" width="236" height="236" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-300x300.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-630x630.jpeg 630w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-150x150.jpeg 150w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-109x109.jpeg 109w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER-100x100.jpeg 100w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/LARA-LETIZIA-COVER.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" />E in generale perché questo “Cammino”, questo disco… questa idea?</strong></p>
<p>Il cammino è cominciato quando, fin da piccola, sentivo papà cantare le sue canzoni e rimanevo letteralmente affascinata da queste. Così una volta cresciuta, una volta capito che nel mondo della musica c’era posto anche per me , ho iniziato ad immaginare come,in un periodo dove vedevo la musica italiana naufragare ed affondare, forse era meglio tornare alla semplicità di quelle canzoni, chiaramente adattandole a me, al mio stile e al mio modo di interpretare la musica.</p>
<p>Dove arriverò, ovvero dove finirà il mio Odòs? Non so, spero sia il più lungo e possa finire il più lontano possibile. Questo sempre rispettando il mio modo di vivere la musica: ovvero la semplicità, la naturalezza e la bellezza di interpretare la musica come l&#8217;arte superiore, quale essa è, senza vincoli e senza che debba rappresentare o trasmettere nulla, solo bella in quanto arte.  Poi, se il Direttore Artistico De Martino, mi volesse a Sanremo, come potrei mai rifiutare?!?!?</p>
<p><strong>Guardando il risultato finale: cosa viene fuori? Esiste una Lara Letizia o esiste una voce sulle canzoni di tuo padre?</strong></p>
<p>Il risultato finale rispecchia esattamente le nostre aspettative: una moltitudine di grandi successi nella storia della musica, con brani scritti e musicati da taluni, divennero immortali grazie all’interpretazione magistrale di altri cantanti.Così, chiaramente non avendo la presunzione di paragonarmi ad essi, spero venga fuori tutto ciò che è la Lara Letizia, che partendo dalla semplicità e bellezza dei brani scritti dal Papà, sia riuscita a tirare fuori quel suo animo e quella sua visione musicale che la caratterizza e mi rende la cantante che sono. E poi, secondo voi, non è il giusto significato di un Odòs, questo?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/lara-letizia-una-strada-cominciata-dalla-voce-di-suo-padre/">Lara Letizia: una strada cominciata dalla voce di suo padre</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione spettacolo: Mare di ruggine La favola dell’Ilva andato in scena al Piccolo Bellini</title>
		<link>https://www.mydreams.it/recensione-spettacolo-mare-di-ruggine-la-favola-dellilva-andato-in-scena-al-piccolo-bellini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 16:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64588</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Piccolo Bellini ospita fino all’11 ottobre Mare di ruggine La favola dell’Ilva, testo e regia di Antimo Casertano con Daniela Ioia, Luigi Credendino, Francesca De Nicolais, Antimo Casertano. Lo spettacolo ha riscosso grande interesse da parte di critica e pubblico ottenendo numerosi riconoscimenti quali il Premio ANCT 2025, Premio Nuove Sensibilità, Premio Fersen, Premio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/recensione-spettacolo-mare-di-ruggine-la-favola-dellilva-andato-in-scena-al-piccolo-bellini/">Recensione spettacolo: Mare di ruggine La favola dell’Ilva andato in scena al Piccolo Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Il Piccolo Bellini ospita fino all’11 ottobre </span><b>Mare di ruggine La favola dell’Ilva, </b><span style="font-weight: 400;">testo e regia di </span><b>Antimo Casertano</b><span style="font-weight: 400;"> con </span><b>Daniela Ioia, Luigi Credendino, Francesca De Nicolais, Antimo Casertano. </b><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo ha riscosso grande interesse da parte di critica e pubblico ottenendo numerosi riconoscimenti quali il Premio ANCT 2025, Premio Nuove Sensibilità, Premio Fersen, Premio Antonio Conti di Pesaro, Premio Speciale Felicetta Confessore-Ritratti di territorio. </span></p>
<p><b>Mare di ruggine </b><span style="font-weight: 400;">affronta con coraggio e determinazione la storia dello stabilimento ex Ilva, poi Italsider di Bagnoli attraverso il racconto in chiave fiabesca di più generazioni di operai e del loro duro lavoro in fabbrica , segnato da abusi e prepotenze e scandito da morti sospette a causa dell’amianto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro della scena </span><i><span style="font-weight: 400;">il mostro </span></i><span style="font-weight: 400;">ovvero l’altoforno, deve restare sempre in funzione giorno e notte, alimentato dalle paure e dalle speranze degli operai costretti a turni disumani  ed alienanti. Sudore, fatica, disperazione, ma anche orgoglio e sicurezza </span><i><span style="font-weight: 400;">nel posto fisso </span></i><span style="font-weight: 400;">rendono il </span><i><span style="font-weight: 400;">Leviatano </span></i><span style="font-weight: 400;"> dei giorni nostri gigantesco, affamato,dotato di una forza spaventosa e di una corazza impenetrabile fatta di fuoco incandescente che non riscalda ma brucia ed incenerisce coloro che vi si oppongono. E leggendo le note di regia dell’autore </span><b>Antimo Casertano </b><span style="font-weight: 400;"> scopriamo anche la lotta degli operai per il bene comune contro speculazioni e sciacallaggio, il diritto al lavoro senza rimetterci </span><i><span style="font-weight: 400;">la pelle</span></i><span style="font-weight: 400;">, la forza dell’identità operaia che è scemata nel tempo travolgendo complessi sistemi industriali a favore dei padroni che hanno ripiegato all’estero sfruttando altri lavoratori con paghe da fame e diritti negati.</span></p>
<p><b>Mare di ruggine </b><span style="font-weight: 400;"> è tutto questo e anche di più perché trasporta lo spettatore nel mondo della fabbrica e attraverso luci, suoni,fumo,costumi impregnati di ruggine li trasforma in co-primari  avvertendo il calore insopportabile degli impianti e la polvere che brucia narici e polmoni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo è davvero bello e suggestivo, potente ed evocativo. Gli interpreti sono bravi ed affiatati sulla scena e diretti magistralmente da </span><b>Antimo Casertano </b><span style="font-weight: 400;"> che , come un direttore d’orchestra, presiede alla partitura dando ritmo alle parole e ai gesti, sostenuto dalle musiche originali di </span><b>Paky Di Maio</b><span style="font-weight: 400;">, la funzionale  scenografia di </span><b>Flaviano Barbarisi</b><span style="font-weight: 400;">, gli splendidi costumi di </span><b>Pina Sorrentino </b><span style="font-weight: 400;">e le luci cangianti di </span><b>Lud  Sciannamblo.</b></p>
<p><b>Mare di ruggine </b><span style="font-weight: 400;">è una favola “</span><i><span style="font-weight: 400;">anche se una favola non è”</span></i><span style="font-weight: 400;"> perché non ha un lieto fine. Bagnoli è una ferita aperta che tarda a cicatrizzarsi nonostante gli interventi fatti tra i quali lo smaltimento di oltre 70.000 tonnellate di amianto a cui sottendono un biorisanamento per i terreni contaminati da metalli pesanti e idrocarburi e la necessità di effettuare una bonifica a mare per i sedimenti nel golfo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bagnoli dovrà essere restituita ai suoi abitanti e alla città. E come auspica </span><b>Antimo Casertano</b><i><span style="font-weight: 400;">: «Ci sostiene la speranza che i nostri figli possano raccontare una storia diversa, una realtà nuova e libera da mostri. In definitiva è l’impegno morale di fare piena luce sulla vicenda dell’Italsider che da tanti,troppi anni , giace dimenticata al suo stato di abbandono».</span></i></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/recensione-spettacolo-mare-di-ruggine-la-favola-dellilva-andato-in-scena-al-piccolo-bellini/">Recensione spettacolo: Mare di ruggine La favola dell’Ilva andato in scena al Piccolo Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione libri: La carità carnale di Monica Acito</title>
		<link>https://www.mydreams.it/recensione-libri-la-carita-carnale-di-monica-acito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 16:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64585</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo la folgorante uscita del suo primo romanzo Uvaspina nel 2021, Monica Acito  consegna nelle mani dei suoi numerosi lettori La carità carnale,  Ed. Bompiani, Collana Narratori Italiani, pag. 450. Ecco alcune note dell’autrice poste  a fine romanzo, rivelatrici della sua genesi: «Tanti anni fa cercavo informazioni su Santa Teresa D’Avila e le sue estasi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/recensione-libri-la-carita-carnale-di-monica-acito/">Recensione libri: La carità carnale di Monica Acito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Dopo la folgorante uscita del suo primo romanzo </span><b><i>Uvaspina </i></b><span style="font-weight: 400;">nel 2021, </span><b>Monica Acito </b><span style="font-weight: 400;"> consegna nelle mani dei suoi numerosi lettori </span><b>La carità carnale, </b><span style="font-weight: 400;"> Ed. Bompiani, Collana Narratori Italiani, pag. 450. Ecco alcune note dell’autrice poste  a fine romanzo, rivelatrici della sua genesi: «</span><i><span style="font-weight: 400;">Tanti anni fa cercavo informazioni su Santa Teresa D’Avila e le sue estasi, quando mi sono imbattuta in articoli che parlavano di una </span></i><b><i>santa viva</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, vissuta a Napoli nel ‘600: Giulia Di Marco, fondatrice della setta della Carità carnale. L’idea che un essere umano possa cadere in una possessione di piacere, sentire la preghiera come un fremito che parte dal corpo e dai sensi , mi fece subito pensare al delirio dell’arte e della scrittura in particolare.[…] Giulia Di Marco ebbe il dono di guarire attraverso il suo corpo, una donna partita dal Molise e condannata da una società sessuofoba e misogina. Poi è arrivata lei, Marianeve, una ragazza contemporanea che parte da un paesino del Cilento, si scopre donna a Napoli e si riflette nello specchio maestoso di Giulia Di Marco». (pag. 453).</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La protagonista del romanzo è Marianeve Pezzullo i cui capelli sono bianchissimi e le cui lacrime hanno l’opalescenza del riverbero della Luna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marianeve è nata nell’aspra e forte  terra del Cilento ed è l’unica figlia del pizzicagnolo Sarchiapone e di sua moglie detta  Miciona. (In verità Marianeve aveva una sorella di nome Dorina, morta prematuramente a causa di un incidente avvenuto nel negozio). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Sarchiapone ama Marianeve di un amore incondizionato. Tutto quello che fa è dettato da questo sentimento profondo e assoluto. Il suo viso si illumina soltanto a vederla, le sue mani grandi ed unte di bottegaio tremano alle sue carezze, la fatica dei giorni di lavoro scompare ad ogni suo sguardo. Marianeve risponde con la tenerezza dei suoi anni e con la promessa strappata al padre: “</span><i><span style="font-weight: 400;">non morire mai</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Sarchiapone è convinto che Marianeve da grande farà grandi cose sviluppando il suo talento  artistico e non si preoccupa neppure quando sua figlia si chiude con le sue compagne in cantina per fare dei giochi proibiti che rivelano da subito la capacità di poter guarire gli altri, prima fra tutti Lucrezia, figlia del sindaco di Canfora. Ma affinché il suo  destino di </span><i><span style="font-weight: 400;">santa </span></i><span style="font-weight: 400;"> si compia, Marianeve deve trasferirsi a Napoli, studiare all’Università e ripagare i tanti sacrifici fatti per lei dai suoi genitori. Nel capoluogo partenopeo Marianeve incontra Gabriele , il “</span><i><span style="font-weight: 400;">suo angelo annunciatore</span></i><span style="font-weight: 400;">”   del dono di guaritrice che possiede. Infatti lei  riesce a far scomparire dal suo viso  una sorta di </span><i><span style="font-weight: 400;">ramificazione di corallo. </span></i><span style="font-weight: 400;">Gabriele  le racconta la storia della monaca eretica Giulia Di Marco vissuta nel ‘600 e portatrice della </span><i><span style="font-weight: 400;">carità carnale. “Giulia Di Marco aveva le stimmate ma non ce le aveva sul palmo della mano , sulla fronte o sulle dita  come tutti gli altri santi, lei ce le aveva  in un luogo che non si poteva manco nominare”.</span></i><span style="font-weight: 400;">(pag. 10)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marianeve comprende di avere numerose affinità  con la </span><i><span style="font-weight: 400;">santa </span></i><span style="font-weight: 400;">ed inizia ad esercitare la </span><i><span style="font-weight: 400;">carità carnale </span></i><span style="font-weight: 400;">ovviamente all’insaputa dei suoi genitori e delle  coinquiline Elisa e Valentina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marianeve ha tutte le caratteristiche  rilevanti di   un personaggio letterario quali  la descrizione da parte dell’autrice  del  suo aspetto fisico, psicologico, sociale, compresa  la sua evoluzione all’interno della narrazione da giovanetta fragile e sprovveduta a donna consapevole del suo ruolo. Marianeve  a poco a poco viene avvolta dall’attualità  e dalle esperienze vissute anche dall’autrice. Infatti </span><b>Monica Acito </b><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">è anche lei nata in Cilento e si è trasferita da ragazza a Napoli  laureandosi in  Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, sperimentando su di sé la condizione di studentessa fuori sede.  Marianeve attraversa, sostenuta soltanto dalla sua sensibilità, tutti quei problemi  di adattamento alla grande città, alla lontananza dalla propria casa e dai propri affetti, sperando di essere accettata dagli altri e costruire una rete di relazioni che la facciano sentire meno sola e spaesata. Ma le sue coinquiline sono diversissime da lei e gli amici che frequentano sono ancora più distanti .Anche i professori, in particolare De Feudis che la boccia e le consiglia di presentarsi per sostenere il primo esame e poco dopo le consiglia di ritornare nel suo paesello per dare una mano ai genitori , poco comprendono e si fanno carico dei suoi problemi. L’unico è Gabriele che la frequenta per convenienza e poi la abbandona al suo destino.</span></p>
<p><b>La Carità carnale </b><span style="font-weight: 400;"> si nutre poi di altre cose tutte importanti: la narrazione di un Sud vero e verace che non chiede ormai alcuna approvazione per esistere bello ed incompreso da parte dei suoi abitanti e della classe politica, l’artificio sapiente di mescolare storia e finzione, personaggi realmente esistiti e per così dire personaggi che rappresentano una sorta di prolungamento del proprio vissuto, il rapporto tra Marianeve e il padre e il rapporto tra Marianeve e Giulia Di Marco che, con lo scorrere delle pagine si fa sempre più intenso e struggente.  Inoltre il romanzo è scritto in modo davvero magistrale facendo ricorso ad un linguaggio altamente </span><i><span style="font-weight: 400;">poetico </span></i><span style="font-weight: 400;">e in uno stile personalissimo, ben collaudato ed apprezzato dai numerosi lettori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Generalmente quando si dà alle stampe un secondo romanzo, dopo averne scritto uno di successo, le aspettative dei lettori si fanno più sostenute  e lo scrittore sente  su di sé una sorta di paragone  con la sua opera prima e una responsabilità  maggiore verso i suoi lettori. Ebbene, </span><b>Monica Acito </b><span style="font-weight: 400;">ha pienamente superato </span><i><span style="font-weight: 400;">la prova </span></i><span style="font-weight: 400;">regalandoci un romanzo bello nella sua complessità, affascinante per lo stile usato, </span><i><span style="font-weight: 400;">storico </span></i><span style="font-weight: 400;">per la presenza di Giulia Di Marco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi volesse approfondire la figura di Giulia Di Marco, consigliamo i seguenti testi:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La carità carnale. Cronaca dell’eresia di suor Giulia Di Marco inquisita nella Napoli del Seicento, </span></i><span style="font-weight: 400;">Fabio Romano, Ed. Intra Moenia, 2016. E per avere un secondo punto di vista </span><i><span style="font-weight: 400;">Io, Partenope, </span></i><span style="font-weight: 400;">Sebastiano Vassalli, Ed. Rizzoli BUR, 2021.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/recensione-libri-la-carita-carnale-di-monica-acito/">Recensione libri: La carità carnale di Monica Acito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AL Social Action Film Festival Trudie Styler parla del suo “Posso entrare? An Ode To Naples”</title>
		<link>https://www.mydreams.it/al-social-action-film-festival-trudie-styler-parla-del-suo-posso-entrare-an-ode-to-naples/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 15:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64582</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito del SàFF-Social Action Film Festival, nella splendida cornice di Donnaregina Nuova-Sala Navata Barocca, è stato proiettato il bellissimo documentario Posso entrare? An Ode To Naples di Trudie Styler, in presenza dell’autrice intervistata da Conchita Sannino. Il documentario rappresenta uno sguardo attento su una città dai mille problemi ma capace di andare oltre gli stereotipi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/al-social-action-film-festival-trudie-styler-parla-del-suo-posso-entrare-an-ode-to-naples/">AL Social Action Film Festival Trudie Styler parla del suo “Posso entrare? An Ode To Naples”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito del </span><b>SàFF-Social Action Film Festival</b><span style="font-weight: 400;">, nella splendida cornice di Donnaregina Nuova-Sala Navata Barocca, è stato proiettato il bellissimo documentario </span><b>Posso entrare? An Ode To Naples </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Trudie Styler</b><span style="font-weight: 400;">, in presenza dell’autrice intervistata da Conchita Sannino. Il documentario rappresenta uno sguardo attento su una città dai mille problemi ma capace di andare oltre gli stereotipi attraverso un tessuto sociale aperto a numerose iniziative ricche di umanità. </span><b><i>Posso entrare? An Ode To Naples</i></b><span style="font-weight: 400;"> ha vinto il Globo d’oro come miglior documentario e il Best Documentary Award al Capri -Hollywood Festival. <strong>Trudie Styler</strong> ha inoltre ricevuto la Medaglia della Città di Napoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">non potevamo mancare all’evento.</span></p>
<p><b>Siamo contenti di averti qui stasera e rivedere il tuo documentario sulla nostra città fatto di immagini e testimonianze di una realtà complessa ma affascinante. Hai avuto la capacità di entrare in punta di piedi per farti poi avvolgere totalmente da Napoli e restutuircela con un racconto originale, tutto tuo. Quale è l’immagine che “condensa” il tuo lavoro?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Buonasera a tutti e grazie per essere così numerosi. Sono molto felice di essere qui con voi, con il mio mondo italiano. Mi sento come se fossi tornata a casa perché in effetti una figlia di questa città. Grazie a voi che mi avete accolta, che avete aperto le vostre porte, le vostre braccia , i vostri cuori e raccontato storie di gioia, di tristezza, di successo, di difficoltà ma con molta spontaneità, senza reticenze. Io ho con discrezione bussato a tante porte e devo dire che mai una volta ho  ricevuto un rifiuto perché ho trovato una comunità integra, intatta, coesa. Penso che probabilmente proprio le difficoltà che questa comunità ha dovuto subire nei secoli , ha fatto sì che non ci si senta mai  soli e che si può ricevere aiuto dagli altri. É naturale per me dire questo e un privilegio dirlo in questo luogo magnifico che è la casa di Dio. Voglio rendere omaggio stasera ad una persona speciale alla quale devo molto, anzi tutti noi dobbiamo molto: Padre Loffredo.</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">Sono stata accolta nel quartiere Sanità e mi sento di testimoniare la grande umanità di questo quartiere attraverso i progetti che sono stati ideati e portati avanti da Padre Loffredo e i suoi ragazzi. Ho conosciuto persone meravigliose che hanno sostenuto questo lavoro che ha confermato il desiderio di un cambiamento».</span></i></p>
<p><b>Guardando il documentario si pensa subito al Grand Tour ovvero il lungo viaggio di formazione culturale e letteraria intrapreso  tra il ‘700 e l’ ‘800 da poeti, scrittori, aristocratici europei alla ricerca dell’arte classica e dell’ispirazione. Il documentario si apre con dei versi di Shelley. Tu ti sei fatta ispirare dalla luce l’hai saputa raccontare. Ma devo farti una domanda  un po&#8217; scomoda: che cosa non ti piace di Napoli o che cosa non hai capito di Napoli? </b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Il Grand Tour risale a due secoli fa. Persone ricche venivano a visitare l’Europa  ritenuta un giardino. Ovviamente c’era l’interesse per l’architettura, per la bellezza e per il patrimonio storico-culturale dell&#8217;Italia, in particolare. Anche io sono stata mossa dagli stessi interessi e desideri  ma è anche vero che tutto questo passa per le vite delle persone e proprio questo aspetto mi incuriosisce. Ho avuto il piacere di visitare molti monumenti ma sono rimasta colpita quando ho visto dei luoghi come questo che ci ospita stasera, utilizzati in modo diverso. Quando ho incontrato Padre Loffredo alla Sanità ne ho avuto la certezza. Ho potuto toccare con mano che le chiese, questi luoghi di culto, ospitavano ragazzini impegnati in diverse attività , comprese una palestra e una sala giochi. Lui utilizza la casa di Dio  per tenere i ragazzi al sicuro e un’altra cosa intelligentissima che ha fatto è stata quella di coinvolgere le madri. La sua comunità in questo modo si è riscattata ed ha prosperato. Ora Padre Loffredo non è più solo, può contare sull’aiuto dei tanti ragazzi che ha formato. Li ha resi fieri ed orgogliosi di vivere in questa città. Non saprei dire quello che non mi piace di Napoli. So che tutti si lamentano per l’immondizia, il traffico e i buchi sull’asfalto. Io vivo a New York  e vi posso dire che lì imperversano i topi. Ma tutto si può risolvere mettendo la buona volontà. Io so che Padre Loffredo  ha dato dignità e futuro a tanti ragazzi. Io penso che lui sia come un mago dei sogni  che incoraggia tutti a realizzarli e a rendere migliore questa città».</span></i></p>
<p><b>É cambiato il tuo rapporto con la religione, con la fede?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Il mio rapporto con la fede risale all’infanzia. Ero una bambina cresciuta alla fine degli anni 50 e durante la mia infanzia mi sono capitate delle cose veramente terribili. Non è stata un’infanzia felice perché sono stata investita da un camion, un incidente molto brutto che mi ha lasciato numerose cicatrici, soprattutto sul viso. Non ero una bambina carina, non avevo amici e così cominciai a rivolgermi a Gesù attraverso la preghiera, come se cercassi un amico, un’amica. Avevo trovato un rifugio, una persona che mi ascoltava  perché venivo bullizzata dai miei compagni di scuola. Mi chiamavano scarface, ovvero faccia sfregiata. I bambini, sapete, possono essere molto crudeli nei confronti di chi è diverso e trovare appellativi atroci. Comunque ho preso le mie lacrime e i miei lamenti e li ho affidati a Gesù e gli ho chiesto aiuto. Mia madre era volontaria nella chiesa locale  ed  io ho cominciato a cantare nel coro e quindi frequentavo la chiesa e la religione è stata una parte importante della mia vita. Sapevo che un giorno avrei realizzato tutti i miei sogni e sarei stata amata non per come apparivo ma per quella che ero e che sono. Un vescovo, molto austero ed autorevole, venne nella mia chiesa e disse che Dio non era </span></i><b><i>un amicone </i></b><i><span style="font-weight: 400;">ma era l’Onnipotente. Io dal fondo della chiesa, con la mia vocina dissi: ”No, guarda, è proprio un mio amico!”».</span></i></p>
<p><b>Tu sei appena tornata da Toronto per presentare il tuo nuovo film con Antonio Banderas  dal titolo Up Against It </b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>che racconta la storia di una coppia divorziata costretta a rimettersi insieme per concepire un secondo figlio in modo da salvare da una rara malattia Rose, la loro bambina. Come è nata questa idea? Probabilmente per raccontare, in un mondo diviso da guerre e violenza, una sorta di pace, di concordia?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É difficile spiegare la storia perché è molto complessa. Una coppia divorziata , si odia, si detesta ma all’improvviso deve fare i conti con la malattia della loro unica figlia e i medici consigliano loro di mettere al mondo un secondo bambino, </span></i><i>u</i><i><span style="font-weight: 400;">n save your children.</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">Molte cose li dividono ma il perdono e l’amore prendono poi il sopravvento. Il film uscirà anche in Italia ma non so quando. Vi terrò informati».</span></i></p>
<p><b>Perché le donne hanno poco spazio nel cinema?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Ci lamentiamo spesso di questo ma lamentarci non serve a nulla. Dobbiamo scrivere più storie che vedono protagoniste le donne ed andare contro un sistema che vede sempre e solo gli uomini ai vertici anche delle produzioni. Non abbiamo nulla da dimostrare, anzi lo abbiamo già fatto. Dobbiamo dare spazio alle donne da un punto di vista lavorativo e professionale».</span></i></p>
<p><b>Ti spaventa o ti attrae l’Intelligenza Artificiale?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Entrambe le cose nel senso che dobbiamo essere sempre consapevoli e vigili perché ormai il genio è uscito dalla lampada e non possiamo riportarlo dentro. Sta agli adulti orientare anche i più giovani. I robot forse hanno anche un Q.I. alto ma dovrebbero anche essere educati ad avere una buona coscienza, ad essere buoni ma forse questo non accadrà. C’è un’avidità nel mondo e questa avidità è fortissima in un uomo che è un tiranno, ovvero il Presidente degli Stati Uniti. Egli pensa soltanto ai suoi interessi. Oggi ha detto che San Diego e Los Angeles possono essere fatte saltare in aria perché sono città creative, espressione di una libertà e di un’umanità che lui non ha più. Probabilmente da bambino ha vissuto esperienze negative che lo hanno influenzato ma ora è a capo di un Paese e dovrebbe almeno essere capace di ascoltare anche i suoi collaboratori che ormai hanno paura anche di esprimere un loro parere personale.  Tutti gli dicono sempre di sì. Conto sulle elezioni a medio termine in modo che ci possa essere una sterzata, un colpo di frusta e io prego per questo».</span></i></p>
<p><b>Quale è il segreto della coppia Sting- Tyler? Indicaci almeno tre fattori</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«La nostra relazione è cambiata nel corso degli anni, ben 43! Consentire e permettere sempre all’altro  di essere se stesso. Non posso negare che Sting sia un musicista straordinario e che provi gioia a portare la sua musica nel mondo ed io non gli direi mai di non fare più tour come anche lui capisce che ho bisogno di realizzarmi con il mio lavoro e coltivare i miei interessi  sostenendo anche le attività umanitarie. Lui non interferisce, anzi mi sostiene come regista, attrice, scrittrice, produttrice ed anche nelle attività di beneficenza. Entrambi poi incoraggiamo i nostri figli ad essere le persone che desiderano diventare e a lavorare perché noi non siamo genitori che staccano assegni. Solo a Natale gli chiedo di fermarsi per un po&#8217; di giorni di vacanza da trascorrere insieme. Il pensiero che ci guida è che nasciamo soli e moriamo soli ma dobbiamo vivere con la persona che amiamo facendo tutto al meglio. Spesso discutiamo anche ma ci occupiamo molto dei nostri figli ed insegniamo loro ad essere se stessi».</span></i></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/al-social-action-film-festival-trudie-styler-parla-del-suo-posso-entrare-an-ode-to-naples/">AL Social Action Film Festival Trudie Styler parla del suo “Posso entrare? An Ode To Naples”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Politically topless&#8221; anticipa il nuovo album di Paolo Jannacci dal titolo &#8220;Scimmie ovunque&#8221;</title>
		<link>https://www.mydreams.it/politically-topless-anticipa-il-nuovo-album-di-paolo-jannacci-dal-titolo-scimmie-ovunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64595</guid>

					<description><![CDATA[<p>É in radio e in digitale “Politically topless” di Paolo Jannacci feat. Elio (https://found.ee/paolojannacci_politicallytopless), il brano che anticipa “Scimmie ovunque” (pubblicato da Ala Bianca Records e distribuito da Warner/Fuga), il nuovo album di inediti, dal 16 ottobre in vinile e digitale. Scritto dallo stesso Jannacci con Emiliano Bassi, Stefano Belisari e Paolo Re, “POLITICALLY TOPLESS” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/politically-topless-anticipa-il-nuovo-album-di-paolo-jannacci-dal-titolo-scimmie-ovunque/">&#8220;Politically topless&#8221; anticipa il nuovo album di Paolo Jannacci dal titolo &#8220;Scimmie ovunque&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p style="font-weight: 400;"><strong>É in radio e in digitale “Politically topless</strong><strong>” di </strong><strong>Paolo Jannacci </strong><strong>feat. </strong><strong>Elio </strong>(<a href="https://found.ee/paolojannacci_politicallytopless">https://found.ee/paolojannacci_politicallytopless</a>),<strong> il brano che anticipa “<em>Scimmie ovunque</em>” </strong>(pubblicato da Ala Bianca Records e distribuito da Warner/Fuga)<strong>, il nuovo album di inediti, dal 16 ottobre in vinile e digitale.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Scritto dallo stesso <strong>Jannacci</strong> con <strong>Emiliano Bassi</strong>, <strong>Stefano Belisari</strong> e <strong>Paolo Re</strong>,<strong> “</strong><strong><em>POLITICALLY TOPLESS</em></strong><strong>”</strong> è un brano che <strong>affronta con ironia i temi del politicamente corretto e dell’autocensura</strong>, mettendo in discussione la paura di sbagliare o di offendere involontariamente qualcuno, rivendicando la libertà di esprimere un pensiero personale, anche attraverso l’errore e il confronto con ciò che viene considerato “negativo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">«<em>Cerco di essere nudo, anzi, in topless di fronte al politicamente corretto, a tutto quello che non abbiamo il coraggio di dire in maniera spontanea </em>– <strong>afferma PAOLO JANNACCI</strong> – <em>Il gioco di fare delle domande su quello che si può dire o non dire è il modo, l’escamotage per poter raccontare, con ironia, il fastidio di questa autocensura che esercitiamo su di noi praticamente in ogni istante. Siamo così spaventati dall’offendere qualcuno, o fare una brutta figura, rischiando di rovinare la nostra reputazione, che smettiamo di produrre un pensiero personale critico e suggestivo (che è fonte di crescita e di evoluzione)</em>».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Da oggi è online il video</strong> per la <strong>regia di Luca Tartaglia</strong>, scritto da <strong>Paolo Jannacci</strong>, <strong>Paolo Re</strong> e <strong>Luca Tartaglia</strong> e girato presso il <strong>Multiset Studio</strong> di Milano e realizzato in collaborazione con <strong>Kortocircuito</strong>:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Paolo Jannacci feat. Elio - Politically Topless (video ufficiale)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/F-29DVMKpyI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;">«<em>Anche l’uso che abbiamo fatto dell’IA nel videoclip è una critica a questa continua omologazione e falsa idea di creatività, che abbassa l’intelligenza personale</em> – <strong>aggiunge Paolo Jannacci</strong> –<em> Abbiamo voluto raccontare la storia con immagini elaborate dal computer con un uso quasi grezzo e sproporzionato dell’IA. Non volevamo che le immagini fossero sostitutive, ma che criticassero e mostrassero quanto è facile l’omologazione al sistema</em>».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“<em>Scimmie ovunque</em>”</strong> segna il ritorno sulle scene di Paolo Jannacci con <strong>un progetto pop-cantautorale che unisce la grande tradizione ereditata da Enzo a una produzione attuale</strong>. Composto da <strong>11 brani </strong>caratterizzati da<strong> te</strong><strong>sti ironici e poetici </strong>e<strong> sonorità immediate, melodie orecchiabili e ricche di groove</strong>, l’album è <strong>un viaggio tra storie quotidiane, critica sociale, sentimenti e la tipica verve ironica ed empatica dell’artista</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Paolo Jannacci</strong>, figlio del grande Enzo Jannacci, nasce a Milano il 5 settembre 1972. A soli 6 anni inizia ad interessarsi alla musica. Dopo un decennio trascorso a studiare e perfezionarsi, nel 1988 si propone come musicista professionista. Dal 1991 prende parte ai progetti teatrali di Enzo e dal 1994 suona e produce gli album paterni. Collabora con tanti altri artisti, tra cui Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e gli 883, distinguendosi anche come direttore d’orchestra. Nel 2002 pubblica il suo primo album, “<em>Notes</em>”, affermandosi nel panorama del jazz italiano. A seguire escono gli album “<em>Tape 1</em>”, “<em>Allegra</em>”, “<em>Trio</em>”, “<em>Hard Playing</em>” ed altri. Nel 2019 pubblica “<em>Canterò</em>” (Ala Bianca Records), l’album che segna il suo debutto da cantautore, un’opera che unisce novità e maturità evidenziando l’eredità di una tradizione cantautorale. Diversi gli ospiti nel disco: Michele Serra, J-Ax, Claudio Bisio e i Two Fingers. Il debutto cantautorale viene ulteriormente sottolineato in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo nel 2020 con la ballata “<em>Voglio parlarti adesso</em>”. Negli anni compone diverse colonne sonore, tra cui quelle per i film “<em>Piccoli equivoci</em>” di Ricky Tognazzi, “<em>Papà dice messa</em>” di Renato Pozzetto, “<em>Mi fido di te</em>” di Massimo Venier e “<em>Almeno tu nell’universo</em>” di Luca Biglione. Nel 2023 collabora alla realizzazione del docufilm “<em>Enzo Jannacci – Vengo anch’io</em>” di Giorgio Verdelli, presentato in anteprima alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nello stesso anno pubblica “<em>Ecco tutto qui</em>” con Enzo Gentile (Hoepli). Nel 2024, in qualità di ospite, torna sul palco del Festival di Sanremo assieme a Stefano Massini dove presentano “<em>L’uomo nel lampo</em>”. Nel 2026 è nuovamente a Sanremo per la serata delle cover ospite di J-Ax con cui canta “<em>E la vita, la vita</em>” insieme al gruppo della Ligera.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/politically-topless-anticipa-il-nuovo-album-di-paolo-jannacci-dal-titolo-scimmie-ovunque/">&#8220;Politically topless&#8221; anticipa il nuovo album di Paolo Jannacci dal titolo &#8220;Scimmie ovunque&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli infiniti mondi di Mozart, dalle diversità alla pace con direzione artistica di Andrea Noferini</title>
		<link>https://www.mydreams.it/gli-infiniti-mondi-di-mozart-dalle-diversita-alla-pace-con-direzione-artistica-di-andrea-noferini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torna a Nola uno degli appuntamenti musicali più attesi della stagione campana: venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18:30, la Cattedrale di Santa Maria Assunta ospiterà la quinta edizione del festival “Gli infiniti mondi di Mozart, dalle diversità alla pace” con la direzione artistica di Andrea Noferini. Nata dalla sinergia tra la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/gli-infiniti-mondi-di-mozart-dalle-diversita-alla-pace-con-direzione-artistica-di-andrea-noferini/">Gli infiniti mondi di Mozart, dalle diversità alla pace con direzione artistica di Andrea Noferini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Torna a Nola uno degli appuntamenti musicali più attesi della stagione campana: venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18:30, la Cattedrale di Santa Maria Assunta ospiterà la quinta edizione del festival <em>“Gli infiniti mondi di Mozart, dalle diversità alla pace” </em>con la direzione artistica di Andrea Noferini. Nata dalla sinergia tra la<strong> Fondazione Aristide La Rocca ETS</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Aldo Ciccolini</strong> e il prestigioso <strong>Mozarteum di Salisburgo</strong>, la manifestazione porterà in città grandi maestri della classica e giovani promesse di livello globale, affiancati dalla Nola <em>Symphony Orchestra &#8220;Aldo Ciccolini&#8221;</em>.</p>
<p>Il programma di venerdì 23 ottobre mette al centro dell&#8217;attenzione tre talenti dell&#8217;istituto salisburghese per under 15, diretti per l&#8217;occasione dal Maestro <strong>Massimo Testa</strong>. Si esibiranno il virtuoso del flauto dolce <strong>Alexander Umundum</strong> con brani di Telemann e Vivaldi, la brillante violinista <strong>Hansine Pellbäck</strong> con il Concerto in La maggiore K. 219 di Mozart e il pianista premiato a livello internazionale <strong>Freddy Wu</strong> con il primo concerto per pianoforte di Mendelssohn.</p>
<p>L&#8217;evento di sabato 24 ottobre, guidato dal Maestro <strong>Stefano Sovrani</strong>, vedrà invece protagonista la nota pianista sudcoreana e docente del Mozarteum <strong>Ji-Hye Jung</strong> nell&#8217;interpretazione del celebre Concerto n. 24 K. 491 di Mozart. A coronare la rassegna sarà la prima assoluta del brano &#8220;Norge&#8221;, composto da <strong>Don Domenico De Risi</strong> nel centenario dell&#8217;impresa del Generale Nobile ed eseguito dal celebre violoncellista <strong>Andrea Noferini</strong>, Primo Violoncello dell&#8217;Opera di Roma. L&#8217;ingresso per entrambe le serate è gratuito fino ad esaurimento capienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/gli-infiniti-mondi-di-mozart-dalle-diversita-alla-pace-con-direzione-artistica-di-andrea-noferini/">Gli infiniti mondi di Mozart, dalle diversità alla pace con direzione artistica di Andrea Noferini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ensemble 33 e l’Ensemble Trotulae in concerto nell&#8217;Atrio delle 33 a Napoli</title>
		<link>https://www.mydreams.it/ensemble-33-e-lensemble-trotulae-in-concerto-nellatrio-delle-33-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Agostino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64576</guid>

					<description><![CDATA[<p>San Francesco e la musica: quale miglior modo per ricordare il nostro santo patrono? Ci hanno pensato l’Ensemble 33 e l’Ensemble Trotulae, ieri all’Atrio delle 33, nel cuore di Napoli. Otto secoli dalla sua morte e il pensiero non può non rivolgersi a quel grande amante degli umili, protettore dei poveri e dei casti, custode [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/ensemble-33-e-lensemble-trotulae-in-concerto-nellatrio-delle-33-a-napoli/">Ensemble 33 e l’Ensemble Trotulae in concerto nell&#8217;Atrio delle 33 a Napoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>San Francesco e la musica: quale miglior modo per ricordare il nostro santo patrono? Ci hanno pensato l’<em>Ensemble 33</em> e l’<em>Ensemble Trotulae</em>, ieri all’Atrio delle 33, nel cuore di Napoli.</p>
<p>Otto secoli dalla sua morte e il pensiero non può non rivolgersi a quel grande amante degli umili, protettore dei poveri e dei casti, custode della pace e dell&#8217;armonia del creato… i cui santi insegnamenti, tuttavia, non sembrano aver fatto breccia nei cuori di europei ed italiani (che pure &#8211; come giustamente ricorda<strong> Aldo Cazzullo</strong> &#8211; dovremmo considerarci suoi figli).</p>
<p>Nel frattempo ci siamo immersi in un bel po’ di musica francescana, giusta la proposta dei due Ensemble, il <em>33</em> (<strong>Sergio Majocchi, Antonio Parisi, Stefania Parisi,</strong> voci) e il <em>Trotulae</em> (<strong>Guido Pagliano</strong>, flauti, viella; <strong>Gabriele De Dominicis</strong>, liuto, percussioni; <strong>IIaria De Dominicis</strong>, arpa, dulcimer; <strong>Laura Fortino</strong>, viella, canto; <strong>Federica Mastantuono</strong>, traversa o flauto traverso antico; <strong>Raffaella Parrocchia</strong>, viella, ribeca), che ieri sera si son riuniti, nella bella e appropriata cornice del Refettorio del Monastero delle 33.</p>
<p>Proposta musicale che definirei deliziosa, perché tale è l’effetto delle laudi medievali, ricavate da fonti musicali coeve, come il celebre<em> Laudario di Cortona</em> o l’altrettanto celebre <em>Laudario Fiorentino</em> (Pluteus 29.1. della Biblioteca Laurenziana): canti monodici, per lo più sillabici o con lievi fioriture, struggenti ed evocativi, non di rado trascinanti e ben ritmati, le cui dolci melodie suscitano davvero l’effetto di elevare l’animo a pensieri elevati e puri.</p>
<p>San Francesco amava senz’altro la musica, così come la vita mondana e cavalleresca, prima che si convertisse a vita spirituale. Per questo, oltre alle laudi, sono stati eseguiti canti e musiche di tutt’altra estrazione, ma comunque riconducibili alle vicende della sua vita terrena (Assisi 1181 o 1182 – 1226): ecco dunque danze medievali, vivaci e saltellanti, come quelle tratte dal codice di Londra (British Library Add. 29987), canzoni trobadoriche o arsnovistiche (Berenguier de Palazol, Guillaume de Machaut, altri), Cantigas de Santa Maria, musiche di battaglia e cavalleresche, e altri “numeri” sapientemente inframmezzati a questo già variegato repertorio.</p>
<p>Chi lo frequenta da molti anni e chi conosce bene queste fonti e queste musiche, sa pure che fuori di Napoli – e segnatamente al Centro e al Nord Italia – queste cose sono molto più note e frequentemente divulgate, che non da noi. Motivo in più per plaudire a questa proposta dei due Ensemble, i cui musicisti hanno davvero ben figurato, eseguendo con verve ed intelligente alternanza di ritmi ed accenti un programma che era pure alquanto lungo e impegnativo.</p>
<p>Molto bene le voci (il consolidato trio Majocchi e i due Parisi) e benissimo i musicisti, con un cenno particolare che riserviamo al flauto di Mastantuono e alle vielle di Parrocchia e Fortino, quest’ultima dotata, a quel che abbiamo sentito, pure di una bella voce. Ottimo come sempre il maestro Pagliano, che di queste musiche è profondo conoscitore e che qui ha svolto pure il ruolo di concertatore, oltre ad aver trascritto la maggior parte dei pezzi.</p>
<p>Dulcis in fundo, ma in realtà in principio, perché avvenuta all’inizio e prima ancora che il concerto iniziasse, la presentazione iconografica di<em> “San Francesco attraverso le immagini del suo tempo”,</em> curata ottimamente dalla professoressa <em>Maria Antonietta Aceto</em>. Giustamente numeroso e partecipe il pubblico intervenuto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/ensemble-33-e-lensemble-trotulae-in-concerto-nellatrio-delle-33-a-napoli/">Ensemble 33 e l’Ensemble Trotulae in concerto nell&#8217;Atrio delle 33 a Napoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numero 10, spettacolo che racconta Diego Armando Maradona</title>
		<link>https://www.mydreams.it/numero-10-spettacolo-che-racconta-diego-armando-maradona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 04:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64557</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 3 ottobre Teatro Palapartenope debutta in prima assoluta lo spettacolo Numero 10 che racconta Maradona: l’uomo e il mito. Lo spettacolo diretto da Carolina Fanelli vedrà Erasmo Genzini  nel ruolo del grande campione argentino con Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti e la partecipazione straordinaria di Lina Sastri. La consulenza storica è di Marino Bartoletti, le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/numero-10-spettacolo-che-racconta-diego-armando-maradona/">Numero 10, spettacolo che racconta Diego Armando Maradona</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <div id="attachment_64559" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-64559" loading="lazy" class="size-medium wp-image-64559" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_12-300x187.jpeg" alt="spettacolo numero 10 " width="300" height="187" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_12-300x187.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_12-1010x630.jpeg 1010w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_12.jpeg 1181w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-64559" class="wp-caption-text">ph Gabriele Cozzolino</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Sabato </span><b>3 ottobre Teatro Palapartenope</b><span style="font-weight: 400;"> debutta in prima assoluta lo spettacolo </span><b>Numero 10</b><span style="font-weight: 400;"> che racconta </span><b>Maradona: </b><span style="font-weight: 400;">l’uomo e il mito. Lo spettacolo diretto da </span><b>Carolina Fanelli </b><span style="font-weight: 400;">vedrà </span><b>Erasmo Genzini </b><span style="font-weight: 400;"> nel ruolo del grande campione argentino con </span><b>Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti </b><span style="font-weight: 400;">e la partecipazione straordinaria di </span><b>Lina Sastri. </b><span style="font-weight: 400;">La consulenza storica è di </span><b>Marino Bartoletti, </b><span style="font-weight: 400;">le musiche di </span><b>Phil Mer</b><span style="font-weight: 400;">, il rap di </span><b>Ivan Granatino, </b><span style="font-weight: 400;">le scene di </span><b>Fabio Masetti.</b><span style="font-weight: 400;"> La produzione è di </span><b>Coloriamo i sogni.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo parte dalla scomparsa del campione avvenuta il 25 novembre 2026 e ripercorre la sua vita all’indietro dal quartiere popolare e povero di Villa Fiorito, alla Napoli degli anni d’oro tra scudetto ed eccessi. La narrazione sul Pibe de Oro non  vuole essere documentaristica ma vuole scoprire l’uomo attraverso le paure, le fragilità, la solitudine, il rapporto con la fama e la popolarità, il legame spesso profondo con le persone che lo hanno amato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo che si è tenuta stamani presso il Gran Caffè Gambrinus con la partecipazione della regista Carolina Fanelli, il protagonista Erasmo Genzini, Phil Mer, Ivan Granatino.</span></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64563 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_07-300x200.jpeg" alt="spettacolo numero 10 " width="300" height="200" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_07-300x200.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_07-945x630.jpeg 945w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_07-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_07.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In che modo lo spettacolo Numero 10 racconta Diego Armando Maradona?</b></p>
<p><b>Carolina Fanelli: «</b><i><span style="font-weight: 400;">La sfida è stata proprio quella di capire come affrontare la storia di Diego.Sarebbe stato un rischio eccessivo concentrarsi sulle sue glorie calcistiche, anche perché sarebbe stato impossibile replicare sul palco. Ci saremmo soltanto avviati verso un’emulazione imbarazzante e soprattutto irripetibile. Quindi abbiamo pensato di affrontare la sua vita concentrandoci sulle ombre, i dolori, le difficoltà, le paure, le cadute che lui ha affrontato ed il modo in cui è riuscito a superarle, soprattutto le persone che hanno fatto in modo che le superasse, prima fra tutte la mamma che anche a distanza è riuscita a risollevarlo nei momenti più oscuri, i compagni di squadra e la loro lealtà nei suoi confronti».</span></i></p>
<p><b>Ruolo centrale nella storia è la madre di Maradona, interpretata da Lina Sastri. Lei lo ha incontrato ?</b></p>
<p><b>Lina Sastri: </b><span style="font-weight: 400;">«</span><i><span style="font-weight: 400;">Sì, l’ho conosciuto tanti anni fa in occasione del primo scudetto glorioso del Napoli. Fu un momento di grandissima festa per Napoli e per i tifosi. Poi l’ho incontrato anni dopo ingrassato. Non giocava più ma  aveva sempre lo stesso sorriso. In quello era rimasto uguale, un ragazzino e così anche la sua generosità, il suo modo di aprire le braccia e di consegnarsi appassionatamente a chi lo incontrava.Sono molto contenta di partecipare a questo spettacolo nella veste della madre di Maradona. Ci sono soltanto tre scene ma dense di significato. Nello spettacolo non canto le canzoni della mia terra e questo è stata una grande prova per me ed ho stabilito un ottimo rapporto con Erasmo. Diego ha sentito sempre il bisogno di comunicare con la madre, di renderla partecipe dei suoi momenti di gloria o di difficoltà. Diego era un genio del pallone, un grande artista , un uomo coraggioso che ha anche sbagliato. Ma chi si espone spesso sbaglia ma si è rialzato sempre lo spettacolo racconta proprio questo.Quanto è grande il peso di una corona che porti sulla testa? Questo peso lo ha schiacciato ed in parte non ha avuto coraggio fino in fondo perché questo peso lo annullava. La prima telefonata  dopo aver vinto la Coppa del Mondo la fece a sua madre. Ho raccontato questo episodio che mi è capitato qualche giorno fa ai miei compagni di lavoro. Mi sono recata nella mia casa di Ischia ed ho trovato un vinile dove Maradona canta e sul disco c’erano dedica e firma. Questa cosa l’ho letta come di buon auspicio per lo spettacolo».</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64564 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_08-300x206.jpeg" alt="spettacolo numero 10 " width="300" height="206" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_08-300x206.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_08-916x630.jpeg 916w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_08-1536x1057.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/numero10_08.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Che emozioni sta vivendo Erasmo Genzini?</b></p>
<p><b>Erasmo Genzini: </b><span style="font-weight: 400;">«</span><i><span style="font-weight: 400;">L’emozione è grandissima perché è una grande occasione anche dal punto di vista lavorativo. É sicuramente una delle cose più complesse e rischiose che io abbia mai fatto. A poco a poco ho preso coraggio, supportato anche dai miei compagni di lavoro e l’ottima regia di Carolina. Il lavoro che sto facendo non è basato sull’emulazione, è basato sulla verità ricercata con determinazione dall’anima del personaggio che interpreto. Desidero instaurare anche con il pubblico che vedrà lo spettacolo un rapporto di complicità cercando di raccontare soprattutto il lato umano di Maradona. Tutto questo è sorretto da una scenografia immensa, con un corpo di ballo eccezionale e con le musiche belle e giuste. Purtroppo non ho avuto la fortuna di vederlo giocare ma mio padre, grande tifoso del Napoli lo ha visto e mi ha detto di accettare questo ruolo, subito».</span></i></p>
<p><b>Ivan Granatino, lei sarà la voce del popolo attraverso il rap.</b></p>
<p><b>Ivan Granatino:</b><i><span style="font-weight: 400;"> «Io non facevo rap da un bel po&#8217; di tempo ma ascoltando le musiche di Phil Mer, bellissime e il poter lavorare addirittura con Lina Sastri che è un mio mito, tutte le esitazioni sono scomparse all’istante. É un grandissimo onore per me far parte di questo grande progetto».</span></i></p>
<p><b>Phil Mer lo conosciamo tutti perché ha lavorato con musicisti del calibro di Pino Daniele, i Pooh, Zucchero Fornaciari. Che tipo di musica ha composto?</b></p>
<p><b>Phil Mer: </b><i><span style="font-weight: 400;">«Ho cercato di comporre una colonna sonora di tipo cinematografico. Io sono prettamente un batterista e ho cercato in primis il ritmo. Lo stile musicale è contaminato, l’orchestra classica si fonde con l’elettronica in un mix gradevole e senza tempo. La musica si sviluppa fondendo diversi generi con richiami anche alla tradizione argentina. Sul palco ci sarà un corpo di ballo costituito da 11 ballerini e 5 ballerine, tutti bravissimi».</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E la regista </span><b>Carolina Fanelli </b><span style="font-weight: 400;">ha concluso: </span><i><span style="font-weight: 400;">«Anche le scene e i costumi sono particolari. La prima è costituita da quattro torri rotanti altre oltre sei metri che diventano in un certo senso metafore dell’infanzia, della gloria, del giudizio e della trasformazione dell’uomo in mito. Per l’impianto visivo si è fatto ricorso a colori scuri in modo da sottolineare una storia, quale quella di Maradona, nella quale la grandezza convive con le contraddizioni».</span></i></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/numero-10-spettacolo-che-racconta-diego-armando-maradona/">Numero 10, spettacolo che racconta Diego Armando Maradona</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nessun dolore, incontro con il regista Gianni Amelio</title>
		<link>https://www.mydreams.it/nessun-dolore-incontro-con-il-regista-gianni-amelio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 03:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64552</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nessun dolore è l’ultimo film di Gianni Amelio co-scritto con Davide Serino e Andrea Quetti  con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea.  Il film è stato presentato fuori concorso alla 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Davide  (Alessandro Borghi )è un appassionato lettore e vende libri usati in un piccolo chioschetto a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/nessun-dolore-incontro-con-il-regista-gianni-amelio/">Nessun dolore, incontro con il regista Gianni Amelio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64554 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-225x300.jpeg" alt="GIANNI AMELIO" width="225" height="300" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-225x300.jpeg 225w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-473x630.jpeg 473w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio01.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Nessun dolore </b><span style="font-weight: 400;">è l’ultimo film di </span><b>Gianni Amelio </b><span style="font-weight: 400;">co-scritto con </span><b>Davide Serino </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Andrea Quetti </b><span style="font-weight: 400;"> con </span><b>Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea.</b></p>
<p><b> </b><span style="font-weight: 400;">Il film è stato presentato fuori concorso alla 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Davide  (</span><b>Alessandro Borghi </b><span style="font-weight: 400;">)è un appassionato lettore e vende libri usati in un piccolo chioschetto a Roma. Elsa (</span><b>Valeria Golino</b><span style="font-weight: 400;">), professoressa universitaria, è una sua amica che spesso gli fornisce volumi di seconda mano destinati alla vendita. Un giorno  come tanti, durante la pausa pranzo, Davide viene avvicinato da un uomo che gli consegna un bambino nordafricano come se si trattasse di un </span><i><span style="font-weight: 400;">pacco postale. </span></i><span style="font-weight: 400;">Nonostante il suo diniego il bambino lo segue in silenzio come un cagnolino fedele ma resta vittima di un brutto incidente automobilistico. In ospedale Davide incontra Aminah, appena sbarcata dall’Algeria su un barcone di immigrati , impaurita e in attesa di un figlio. Davide la ospita a casa sua che sera dopo sera diventa il rifugio di tanti disperati. Inizialmente si ribella ma poi cede per bontà d’animo e spirito di solidarietà. Denunciato dai condomini per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, va in carcere rassegnato quasi per voler espiare la morte di quel bambino il cui corpo non viene reclamato da nessuno per una degna sepoltura. Davide vive fino in fondo la sua personale Odissea  che ancora una volta fa riflettere gli spettatori sull’accoglienza, l’integrazione, la responsabilità individuale di fronte alla sofferenza e all’immigrazione riprendendo le riflessioni avviate con </span><b><i>Lamerica.</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo avuto il piacere di incontrare </span><b>Gianni Amelio </b><span style="font-weight: 400;">presso il Cinema Modernissimo di Napoli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco cosa ha detto il grande regista calabrese che non si è sottratto  alle domande del pubblico presente in sala dopo la proiezione del suo film in un clima di grande cordialità ed interesse.</span></p>
<p><b>Con la sua sensibilità ha realizzato un film su quello che veramente significa inclusione, solidarietà , appartenenza, condivisione. Tutti noi dobbiamo ringraziarla perché ha dato un volto, una voce a dei sentimenti con cui dobbiamo necessariamente confrontarci. Lei però ha detto una cosa interessante all’inizio del film : questa è una storia  che non è una storia vera nel senso che non è già accaduta ma è una storia che potrà accadere. Qualche spettatore ha detto che potrebbe accadere. Lei crede che ciò sia possibile?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Sa perché ho fatto scrivere nei titoli, ad inizio film la frase </span></i><b><i>non è tratto da una storia vera? </i></b><i><span style="font-weight: 400;">Perché molti film oggi sfoggiano la scritta che si tratti di una storia vera, realmente accaduta. E questo costituisce un alibi ed anche una richiesta di complicità verso il pubblico, come a dire che dato che si tratta di una storia vera, accaduta, dovete credermi. Invece è vero solo quello che c’è sullo schermo, non nella vita perché nella vita succedono tante cose e noi registi, noi narratori possiamo fare un film su ciò che vogliamo. Dobbiamo andare a prendere un qualcosa che può accadere, che non è accaduto o che è accaduto e cercare di trasfigurarlo  attraverso il linguaggio che noi conosciamo, il cinema. Nella mia vita ho sperimentato l’accoglienza perché la sento necessaria. Ma per l’inclusione serve la politica. Anche Davide vive in un certo senso un’utopia  ma il film rappresenta una sorta di sasso che io ho voluto lanciare nei confronti dell’indifferenza».</span></i></p>
<p><b><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-64555 alignleft" src="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-300x148.jpeg" alt="GIANNI AMELIO" width="300" height="148" srcset="https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-300x148.jpeg 300w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-1120x551.jpeg 1120w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03-1536x756.jpeg 1536w, https://www.mydreams.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/gianni_amelio03.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il trauma di vedere un bambino morto alla fine del film si sublima attraverso una resurrezione simbolica dove il potere del sentimento supera la morte. In effetti è Aminah il motore  della storia narrata.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É vero, Aminah conosce il dolore, la disperazione e la volontà di espiazione di Davide si sviluppa nel momento in cui la giovane donna gli confida che quella non è la sua famiglia. Aminah ha accolto quelle persone prima di lui e sul quel barcone ha conosciuto gente disperata e ha sentito la necessità di dare un tetto anche a loro. É il comportamento di Aminah che fa pensare a Davide  che deve in qualche modo aprire le porte di casa sua dopo un momento di ribellione. E poi subentra il senso di colpa per la morte del bambino. La casa di Davide è una casa vuota, arida sebbene ricca di libri. La sera, quando lui rientra trova inaspettatamente un clima bello, un clima di calore, la TV accesa, il cibo sul fuoco. Ci sono tutte le cose che forse lui non ha mai avuto nella sua vita in quella famiglia che poi si rivela non-famiglia di Aminah. Questa e la rivelazione che poi porta Davide a dire: sono amici quelli che vengono a casa mia. Però, come dicevo prima, una cosa è l’accoglienza, un’altra cosa è l’inserimento. 30-40 persone a casa sua diventano una situazione insostenibile. Ed infatti i vicini denunciano Davide per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La stessa amica gli dice: ma cosa credi di aver combinato? É probabile che queste persone siano state espulse, proprio il contrario di ciò che volevi. Ti sei sostituito ad una legge sbagliata ma che tu non puoi in qualche modo rinnegare. Davide risponde che lui in carcere sta bene perché lo rifarebbe. E Davide dice questo per generosità ma è un comportamento che io per primo sconsiglierei. Il film ha una complessità di sentimenti nei vari personaggi. Il sorvegliante dell’obitorio, </span></i><b><i>Valerio Mastandrea</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, ha un suo senso e c’è un legame segreto tra Elsa ed il marito col quale lei è scappata da ragazzina. Sono tutte anime disperse e che in qualche modo la morte del bambino fa catalizzare. L’ossessione che Davide ha per la sepoltura mi fa pensare ad Antigone. Nella tragedia greca l’idea che tu devi seppellire il morto è predominante. E mi ricordo una frase di Gianbattista Vico che la sepoltura  ridà dignità ad una persona. Il bambino non ha un nome, è un numero e Davide lo porta nella tomba di famiglia per dargli il suo nome. Nell’immagine del cimitero ho girato con un carrello, l’unico nel film  che va da destra a sinistra. Si vedono le croci e a poco a poco si vede Davide che porta la bara del bambino. E’ come se fosse davvero la sua salita verso il Golgota. É il punto più alto della sua espiazione. Il film potrebbe finire qui ma io non ho voluto quel finale perché credo che la vita debba ricominciare anche quando sembra finita. La forza del sentimento deve avere la meglio sulla morte e quindi anche sul dolore. La poesia che Valeria Golino recita nell’aula magna dell’università dà il senso del titolo del film, nessun dolore perché a volte si tocca un punto fermo ed impensabile. Nulla viene più diviso dal nulla, né vita né morte, né innocenza dalla colpa e dove anche il dolore è gioia piena. Questo è tutto il percorso che Davide ha fatto. Quel sorriso del bambino gli consente di continuare a vivere . Il bambino è morto, è chiaro che è morto, l’abbiamo tutti visto morire ,però resuscita  perché vogliamo che resusciti. Oggi purtroppo abbiamo bisogno di un incidente per sviluppare i sensi di colpa. Ognuno di noi che guarda le scene dei bambini di Gaza  o quelli che vivono nella metropolitana in Ucraina , sviluppi questo senso di colpa e una sensazione di impotenza. Dobbiamo far finta che l’incidente non sia avvenuto? Non credo».</span></i></p>
<p><b>I suoi film hanno sempre un tono poetico come anche i personaggi che rasentano una sorta di lirismo. Penso che siano degli effetti fortemente voluti. Il fatto di dare al bambino la sua dignità di persona mi ha colpito e commosso e mi ha fatto venire in mente l’episodio di quando Priamo si reca nella tenda di Achille che ha ucciso suo figlio Ettore. Il vecchio re si inginocchia e gli bacia le mani, quelle stesse mani che si sono macchiate del sangue di suo figlio. Ettore deve essere sepolto perché la sepoltura rappresenta una fase del culto dei morti e dell’al di là. Una società civile e laica si distingue anche per questo ovvero una forma di rispetto per chi non c’è più .</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Io sono partito proprio da questo finale. Non avrei girato tutto il resto del film se non avessi avuto in mente questa scena. Qualcuno mi ha detto che in realtà il finale è qualcosa di molto crudele. Una spettatrice di Parma ha detto che è uscita dal cinema serena, proprio per quella scena. Anche io ho provato serenità e quel finale rappresenta una resurrezione laica. Non c’entrano niente i santi o la natura divina. Con la forza di un sentimento possiamo e dobbiamo rendere giustizia a chi non ce l’ha».</span></i></p>
<p><b>Quali sono stati i criteri per la scelta degli attori?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«É difficile da spiegare. Mi è successo diverse volte che con un attore abbia avuto il desiderio di girare un altro film. Mi è successo con Enrico Lo Verso , Elio Germano e Alessandro Borghi che ha girato Campo di battaglia. E sapete con chi vorrei girare un altro film? Con Leonardo Maltese. É bravissimo, è un talento innato e ha già recitato ne Il signore delle formiche».</span></i></p>
<p><b>Nel frattempo ha girato Rapito di Marco Bellocchio.</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">«Sono talmente geloso di quello che ha fatto con me che non voglio vedere quello che ha fatto con gli altri. Io non li vedrò. Se il film vi è piaciuto ditelo ai vostri amici. Se non vi è piaciuto proponetelo ai vostri nemici. Sarà un modo per vendicarvi».</span></i></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/nessun-dolore-incontro-con-il-regista-gianni-amelio/">Nessun dolore, incontro con il regista Gianni Amelio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Galleria Arte Barbato la presentazione di “Alchimia di un viaggio”, silloge di Maria Grazia Blasio</title>
		<link>https://www.mydreams.it/alla-galleria-arte-barbato-la-presentazione-di-alchimia-di-un-viaggio-silloge-di-maria-grazia-blasio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 04:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempo Libero a 360°]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64572</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla Galleria Arte Barbato la presentazione di “Alchimia di un viaggio”, silloge di Maria Grazia Blasio, edita da Libeccio Edizioni, impreziosita dalle opere del maestro Alfonso Sacco e dalla prefazione della poetessa Maria Grazia Tedde.   Domenica 4 ottobre, alle ore 18.30, l’autrice dialogherà con Maria Pia Nocerino per raccontare le suggestioni che hanno accompagnato la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/alla-galleria-arte-barbato-la-presentazione-di-alchimia-di-un-viaggio-silloge-di-maria-grazia-blasio/">Alla Galleria Arte Barbato la presentazione di “Alchimia di un viaggio”, silloge di Maria Grazia Blasio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b>Alla Galleria Arte Barbato la presentazione di “Alchimia di un viaggio”, silloge di Maria Grazia Blasio, edita da Libeccio Edizioni, impreziosita dalle opere del maestro Alfonso Sacco e dalla prefazione della poetessa Maria Grazia Tedde.  </b></p>
<p><b>Domenica 4 ottobre, alle ore 18.30, l’autrice</b> <b>dialogherà con</b> <b>Maria Pia Nocerino</b> <b>per raccontare le suggestioni che hanno accompagnato la nascita del progetto editoriale.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scafati &#8211; Domenica 4 ottobre, alle ore 18.30, la </span><b>Galleria Arte Barbato</b><span style="font-weight: 400;"> ospiterà la presentazione di </span><b><i>Alchimia di un viaggio</i></b><span style="font-weight: 400;">, silloge poetica di </span><b>Maria Grazia Blasio</b><span style="font-weight: 400;">, in un incontro che nasce dall’intreccio di due evocativi linguaggi: quello della poesia e quello dell’arte pittorica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il volume raccoglie 15 poesie, ciascuna accompagnata da un’opera del maestro </span><a href="https://magazinepragma.com/arte/alfonso-sacco-espone-a-los-angeles/"><b>Alfonso Sacco</b></a><span style="font-weight: 400;">, in un dialogo continuo tra parola e immagine. Un percorso nel quale la poesia non si limita a incontrare la pittura, ma trova nella dimensione visiva un ulteriore spazio di interpretazione e di emozione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A rendere ancora più significativo il connubio è la copertina stessa del libro che riproduce un’opera di Alfonso Sacco: un’immagine che introduce il lettore all&#8217;interno di quel viaggio annunciato dal titolo e che diventa parte integrante del progetto artistico e letterario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le opere del maestro Alfonso Sacco accompagnano le poesie come un secondo linguaggio, capace di suggerire atmosfere, evocare sensazioni e aprire nuove prospettive di lettura. Parole e colori si incontrano in uno spazio comune, dove ogni forma espressiva conserva la propria identità ma, allo stesso tempo, dialoga con l&#8217;altra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A curare la prefazione del volume edito da </span><b>Libeccio Edizioni</b><span style="font-weight: 400;">, è la poetessa</span><b> Maria Teresa Tedde</b><span style="font-weight: 400;"> che sarà presente all&#8217;incontro insieme al maestro Alfonso Sacco. Il volume è arricchito dalla presentazione del </span><b>Dott. Vincenzo D’Angelo,</b><span style="font-weight: 400;"> psicologo che definisce la raccolta “una cartografia dell’essere”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;autrice Maria Grazia Blasio dialogherà con </span><b>Maria Pia Nocerino</b><span style="font-weight: 400;"> in un incontro pensato per attraversare il libro non soltanto attraverso le sue poesie, ma anche attraverso le suggestioni che hanno accompagnato la nascita di questo particolare progetto editoriale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La presentazione si svolgerà nella cornice della Galleria Arte Barbato, luogo che grazie al lavoro dei galleristi </span><b>Franco Barbato e Marisa Nastro,</b><span style="font-weight: 400;"> da anni intreccia arte, cultura e convivialità, confermando la propria vocazione a ospitare iniziative nelle quali differenti forme di espressione possono incontrarsi e contaminarsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A concludere la serata un rinfresco offerto dall’</span><b>Erboristeria Paluna</b><span style="font-weight: 400;"> in un momento conviviale che accompagnerà il pubblico al termine dell&#8217;incontro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Appuntamento domenica 4 ottobre 2026, alle ore 18.30, presso la Galleria Arte Barbato, al Corso Nazionale 421 – Scafati (SA). </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/alla-galleria-arte-barbato-la-presentazione-di-alchimia-di-un-viaggio-silloge-di-maria-grazia-blasio/">Alla Galleria Arte Barbato la presentazione di “Alchimia di un viaggio”, silloge di Maria Grazia Blasio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecstatic Pompei. I misteri di Dionysos: penultimo spettacolo in scena “La cura del Dio”</title>
		<link>https://www.mydreams.it/ecstatic-pompei-i-misteri-di-dionysos-penultimo-spettacolo-in-scena-la-cura-del-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angelica Santaniello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 04:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64569</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ha inizio con un corteo rituale di nenie antiche napoletane l’omaggio che l’autore e regista Fabio Cocifoglia fa ad Enzo Moscato nel penultimo spettacolo di “Ecstatic Pompei. I misteri di Dionysos” a cura di Casa del contemporaneo produzioni teatrali, rappresentata in loco dal presidente e gran cerimoniere Giovanni Petrone. Il testo di “La cura del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/ecstatic-pompei-i-misteri-di-dionysos-penultimo-spettacolo-in-scena-la-cura-del-dio/">Ecstatic Pompei. I misteri di Dionysos: penultimo spettacolo in scena “La cura del Dio”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p>Ha inizio con un corteo rituale di nenie antiche napoletane l’omaggio che l’autore e regista <strong>Fabio Cocifoglia</strong> fa ad Enzo Moscato nel penultimo spettacolo di <strong>“Ecstatic Pompei. I misteri di Dionysos”</strong> a cura di <strong>Casa del contemporaneo produzioni teatrali</strong>, rappresentata in loco dal presidente e gran cerimoniere <strong>Giovanni Petrone</strong>. Il testo di <strong>“La cura del Dio. Frammenti di un contagio”</strong> è infatti liberamente tratto da <em>Disturbing Tragedy</em>, frammento di un’opera che Enzo Moscato ha dedicato a Dioniso. Nel giardino della Villa dei Misteri il musicista performer <strong>Mimmo Angrisani</strong>, con la sua fisicità imponente, accompagna gli spettatori aprendo un corteo fatto di nenie popolari, una processione di cui lui ne è sacerdote. Ad attendere il pubblico c’è un medico di quel tempo, <strong>Mimmo Angrisani</strong>, che ci ricorda che è la Natura a curare il malato, come insegnava Ippocrate, che la grazia e la volontà devono essere in equilibrio e se c’è un eccesso, c’è la follia, che il malato è metafora del mondo e viceversa. Il medico ci dice che, al tempo la medicina si era staccata dalla magia, e lui era andato a Tebe per studiare da un maestro; si imbatte così nella profezia di Tiresia, dello smembramento del Re Penteo sul monte Citerone ad opera di sua madre Agave e il <em>cunto</em> diventa un canto in vernacolo. Attraverso il medico, Dioniso stesso appare e si manifesta raccontando in napoletano di come metterà alla berlina le resistenze e le rigidità del re Penteo con l’aggiunta di una tammurriata che aggiunge <em>patos</em> alle parole del Dio. Fino ad arrivare ai giorni nostri per raccontare la malattia di assistere alle tragedie più atroci in tv, scollando il cellulare o mentre si è a tavola per pranzare, restando nella semi indifferenza. Le parole poetiche conclusive invitano infine ad una profonda riflessione su come l’Anima può emergere e curare la disumanizzazione in atto – <em>beati voi che avete il dono delle sante lacrime, agli occhi di Dio sembrano rugiada e fanno crescere rose nella vostra carne</em> – .</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/ecstatic-pompei-i-misteri-di-dionysos-penultimo-spettacolo-in-scena-la-cura-del-dio/">Ecstatic Pompei. I misteri di Dionysos: penultimo spettacolo in scena “La cura del Dio”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>James Franco apre la nuova stagione del Teatro Bellini</title>
		<link>https://www.mydreams.it/james-franco-apre-la-nuova-stagione-del-teatro-bellini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Teatro Bellini di Napoli apre la stagione 2026/2027 facendo il botto  ovvero ospitando al Piccolo Bellini una leggenda  del cinema americano: James Franco. Il famoso attore californiano ha scritto , diretto ed interpretato Desert Films con la complicità di Peter Gold e sulla scena: Blaine Kern, Elli Papadiamanti (cantante) e Konstantino Diminakis (pianista).  A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/james-franco-apre-la-nuova-stagione-del-teatro-bellini/">James Franco apre la nuova stagione del Teatro Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Il Teatro Bellini di Napoli apre la stagione 2026/2027 facendo il </span><i><span style="font-weight: 400;">botto </span></i><span style="font-weight: 400;"> ovvero ospitando al Piccolo Bellini una </span><i><span style="font-weight: 400;">leggenda </span></i><span style="font-weight: 400;"> del cinema americano: </span><b>James Franco. </b><span style="font-weight: 400;">Il famoso attore californiano ha scritto , diretto ed interpretato </span><b>Desert Films </b><span style="font-weight: 400;">con la complicità di </span><b>Peter Gold </b><span style="font-weight: 400;">e sulla scena: </span><b>Blaine Kern, Elli Papadiamanti </b><span style="font-weight: 400;">(cantante) e </span><b>Konstantino Diminakis </b><span style="font-weight: 400;">(pianista). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A sipario aperto fa il suo ingresso una cantante dalla voce profonda, gutturale. Vestita con un abito nero trasparente che non lascia spazio all’immaginazione, i capelli biondo platino, il rossetto color ciliegia, canta e dà ritmo alla melodia con movimenti eleganti e sinuosi.  Accanto ad un tavolino scorgiamo un uomo legato ad una sedia e all’improvviso appare un altro uomo dal viso imbiancato, una sorta di </span><i><span style="font-weight: 400;">Clown White </span></i><span style="font-weight: 400;">di un improbabile </span><i><span style="font-weight: 400;">kabuki,</span></i><span style="font-weight: 400;"> munito di telecamera che ha la funzione di proiettare  in scena sullo schermo del fondale le immagini degli attori e del pubblico presente in sala. Ma chi è costui? I cinefili lo riconoscono subito. E’ il demoniaco Robert Blake, alias Mystery Man del film Strade perdute (</span><i><span style="font-weight: 400;">Lost Highway )</span></i><span style="font-weight: 400;">, film del 1997 diretto da David Lynch. Il personaggio dialoga con il giovane attore pronunciando un monologo inquietante sulla seduzione e le trappole della celebrità, scomodando attori famosi quali Marlon Brando, Robert De Niro e John Hudson tra luci stroboscopiche e il jazz di Dave Brubeck.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le domande sono quelle di sempre: quanto bisogna </span><i><span style="font-weight: 400;">pagare </span></i><span style="font-weight: 400;">per diventare famosi? Basta soltanto il talento per </span><i><span style="font-weight: 400;">entrare </span></i><span style="font-weight: 400;">nelle Majors? Se una donna sta con te lo fa perché ti ama disinteressatamente o perché sei una </span><i><span style="font-weight: 400;">celebrità?</span></i><span style="font-weight: 400;"> Che differenza c’è tra la vita raccontata sullo schermo e la vita </span><i><span style="font-weight: 400;">reale </span></i><span style="font-weight: 400;"> di un attore?</span> <span style="font-weight: 400;">E quando ti avranno spremuto come un limone e il telefono non squillerà più per affidarti un ruolo, cosa sarai disposto a fare?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’inizio del monologo è folgorante e la performance di </span><b>James Franco </b><span style="font-weight: 400;">seduttiva e raffinata soprattutto nel momento in cui gli spettatori hanno la sensazione di assistere a qualcosa di immediato,crudele e spietato. La tensione poi si placa e il monologo assume una dimensione più intima e celebrativa a scapito dell’analisi quasi chirurgica delle patologie del </span><i><span style="font-weight: 400;">sistema Hollywood </span></i><span style="font-weight: 400;"> dove tutto viene bruciato in un battito d’ali e tutto può cambiare da un momento all’altro non solo per i gusti del pubblico ma perché la fama, la seduzione, il mantenersi </span><i><span style="font-weight: 400;">sulla cresta dell’onda </span></i><span style="font-weight: 400;">non sono scontati e richiedono impegno,costanza, determinazione, sacrifici soprattutto alla luce di un America che vota Trump e sbandiera ai quattro venti il suo moralismo che ha definitivamente annientato il </span><i><span style="font-weight: 400;">sogno americano.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo intenzionalmente sfuma il confine tra cinema e teatro, tra realtà e finzione con il pio desiderio di portare gli spettatori tra le </span><i><span style="font-weight: 400;">stelle/ stars.</span></i><span style="font-weight: 400;">Ma lo scintillio,la luce, la </span><i><span style="font-weight: 400;">polvere di stelle </span></i><span style="font-weight: 400;">resta soltanto per qualche attimo sui corpi degli spettatori come su quello sui corpi delle  api bottinatrici.  Il </span><i><span style="font-weight: 400;">sacro fuoco </span></i><span style="font-weight: 400;"> di Hollywood brucia ed incenerisce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al termine dello spettacolo lunghi e calorosi applausi e poi l’attesa del </span><i><span style="font-weight: 400;">divo </span></i><span style="font-weight: 400;">per un selfie e/o un autografo. Anche noi di </span><b>Mydreams </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo avuto il nostro </span><i><span style="font-weight: 400;">momento di celebrità </span></i><span style="font-weight: 400;">per dirla alla Andy Warhol.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/james-franco-apre-la-nuova-stagione-del-teatro-bellini/">James Franco apre la nuova stagione del Teatro Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gianni Morandi arriva all’Arena Flegre di Napoli</title>
		<link>https://www.mydreams.it/gianni-morandi-arriva-allarena-flegre-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 17:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Penultimo appuntamento della Leg Estiva del Tour "Cera un ragazzo che come me" che festeggia i 60 anni del brano più rappresentativo della sua carriera Approda giovedì 1 ottobre a Napoli all’Arena Flegrea Gianni Morandi con C’era Un Ragazzo Estate 2026, la leg estiva della tournée prodotta da Trident Music con cui è tornato dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/gianni-morandi-arriva-allarena-flegre-di-napoli/">Gianni Morandi arriva all’Arena Flegre di Napoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary">Penultimo appuntamento della Leg Estiva del Tour "Cera un ragazzo che come me" che festeggia i 60 anni del brano più rappresentativo della sua carriera</h2> <p>Approda giovedì 1 ottobre a Napoli all’Arena Flegrea <strong>Gianni Morandi</strong> con <strong>C’era Un Ragazzo Estate 2026,</strong> la leg estiva della tournée prodotta da Trident Music con cui è tornato dal vivo dopo il successo del tour nei palasport.</p>
<p>Penultimo dei 12 appuntamenti estivi con cui l’artista è impegnato da fine agosto, anche la tappa a Napoli sarà l’occasione per festeggiare i <strong>60 anni del brano “<em>C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones</em>”</strong> scritta nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, e sicuramente il brano più rappresentativo e importante della carriera di Gianni Morandi.</p>
<p>Nella scaletta ci sarà spazio per tutti i grandi classici del suo repertorio che continuano ad essere tramandati di generazione in generazione.</p>
<p>L’artista sarà accompagnato sul palco da una superband &#8211; <strong>diretta dal Maestro Luca Colombo</strong> &#8211; che arricchirà con talento ed energia le atmosfere di ogni brano.</p>
<p>I<strong> biglietti </strong>del tour <strong>C’era Un Ragazzo Estate 2026</strong> sono disponibili sui circuiti <strong>Ticketone </strong>e <strong>Ticketmaster</strong>. Per la data di <strong>Napoli </strong>sarà possibile acquistarli anche al Botteghino dell’Arena Flegrea aperto dalle ore 19. Lo show avrà inizio alle ore 21. La tappa è a cura di Anni 60 produzioni e Blackstar Entertainment. Per informazioni: <strong>089 4688156 &#8211;  </strong><a href="http://www.anni60produzioni.com/">www.anni60produzioni.com</a><strong>.</strong></p>
<p><strong>Radio Italia solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/gianni-morandi-arriva-allarena-flegre-di-napoli/">Gianni Morandi arriva all’Arena Flegre di Napoli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Teatro Politeama la XXI edizione del Premio Masaniello</title>
		<link>https://www.mydreams.it/al-teatro-politeama-la-xxi-edizione-del-premio-masaniello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64544</guid>

					<description><![CDATA[<p>La XXIesima edizione del &#8220;Premio Masaniello-Napoletani Protagonisti&#8221; si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della città di Napoli che crea, innova, custodisce le proprie tradizioni e continua a distinguersi nel mondo. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina c/o il Teatro Teder sono stati resi noti i nominativi dei protagonisti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/al-teatro-politeama-la-xxi-edizione-del-premio-masaniello/">Al Teatro Politeama la XXI edizione del Premio Masaniello</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">La XXIesima edizione del &#8220;<strong>Premio Masaniello-Napoletani Protagonisti&#8221; </strong>si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della città di Napoli che crea, innova, custodisce le proprie tradizioni e continua a distinguersi nel mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina c/o il </span><b>Teatro Teder </b><span style="font-weight: 400;">sono stati resi noti i nominativi dei protagonisti della serata di gala che si terrà </span><b>sabato 26 settembre 2026, alle ore 20.00, al Teatro Politeama </b><span style="font-weight: 400;"> con ingresso </span><b>gratuito </b><span style="font-weight: 400;">con prenotazione obbligatoria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’edizione 2026, condotta da </span><b>Elsa Rispoli </b><span style="font-weight: 400;">, dedica un’attenzione particolare alla cucina napoletana. I premiati per la sezione </span><b>Partenope a tavola-Sapori d’Autore</b><span style="font-weight: 400;"> saranno infatti: </span><b>Giuseppe De Girolamo, Antonio Pastore, Salvatore Giugliano, Simone De Gregorio, Maria Cacialli, Matteo Cutolo, Salvatore Di Matteo, </b><span style="font-weight: 400;">veri ambasciatori dei sapori e della tradizione napoletana .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accanto all’enogastronomia, il Premio Masaniello conferma la propria attenzione verso la cultura e l’arte con la sezione </span><b>L’estro dei Vincenti </b><span style="font-weight: 400;"> che premierà quest’anno: </span><b>Fabrizio Maria Mandara, Giovanna Scala, Angelo Forgione, Nando Paone, Ruggero Cappuccio, Claudio Mattone.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso della serata sarà assegnato il </span><b>Premio UNICUM Guglielmo il Conquistacuori </b><span style="font-weight: 400;">a </span><b>Francesco Pio Piccolo </b><span style="font-weight: 400;">, giovane napoletano che incarna i valori del servizio,della solidarietà e dell’impegno verso la comunità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cerimonia di consegna dei Premi sarà impreziosita da uno spettacolo che alternerà musica, danza e teatro con la partecipazione di artisti di grande prestigio quali: </span><b>Antonella Morea, Benedetta Imperatore, Linda Airoldi, Lucrezia Ianieri,Miriam Cicotti, Francesca Curti Giardina, Anna Maria Bozza, Enzo Luk Colucci,Fabrizio Maria Mandara, </b><span style="font-weight: 400;">i ballerini </span><b>Danilo Imperatore </b><span style="font-weight: 400;">e </span><b>Arianna Lanese, il Centro Artistico di Portici, Chorea Formazione Danza, il Corpo di Ballo Partenopea.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Premio Masaniello- Napoletani Protagonisti, </b><span style="font-weight: 400;">promosso dall’AIGE-Associazione Informazione Giovani d’Europa , continua ad essere uno dei principali appuntamenti dedicati alle eccellenze della città, un luogo d’ incontro tra tradizione ed innovazione, capace di raccontare una Napoli viva, autentica </span><i><span style="font-weight: 400;">verace</span></i><span style="font-weight: 400;">, dinamica  ed orgogliosa dei suoi protagonisti.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/al-teatro-politeama-la-xxi-edizione-del-premio-masaniello/">Al Teatro Politeama la XXI edizione del Premio Masaniello</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto pronto per l’edizione 2026 del Campania Libri Festival</title>
		<link>https://www.mydreams.it/tutto-pronto-per-ledizione-2026-del-campania-libri-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 18:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64541</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria». Umberto Eco Dal 1 al 4 ottobre 2026,il Palazzo Reale di Napoli e la Biblioteca Vittorio Emanuele III, ospiteranno la quinta edizione del Campania Libri Festival dedicato alla figura di Roberto De Simone (Napoli 25 agosto 1933- 6 aprile 2025)  e alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/tutto-pronto-per-ledizione-2026-del-campania-libri-festival/">Tutto pronto per l’edizione 2026 del Campania Libri Festival</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><b><i>«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria». Umberto Eco</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>1 al 4 ottobre 2026,</b><span style="font-weight: 400;">il Palazzo Reale di Napoli e la Biblioteca Vittorio Emanuele III, ospiteranno la quinta edizione del <a title="" href="https://campanialibrifestival.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Campania Libri Festival</strong></a> dedicato alla figura di </span><b>Roberto De Simone </b><span style="font-weight: 400;">(Napoli 25 agosto 1933- 6 aprile 2025)  e alla sua opera più famosa: </span><b>La gatta Cenerentola. </b><span style="font-weight: 400;">Il  claim è infatti </span><b><i>Jesce sole, </i></b><span style="font-weight: 400;"> un canto antico propiziatorio nonché uno dei più antichi documenti in lingua napoletana. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quattro giorni il Campania Libri Festival diventerà uno spazio espositivo aperto e dinamico  dedicato ai libri e alla lettura  con incontri,panel letterari, performance e workshop che vedranno la partecipazione di oltre 100 case editrici  nonché numerosi scrittori e personalità della cultura. É impossibile citarli tutti e citarne soltanto alcuni  per non fare torto a nessuno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il programma  multidisciplinare, ricco di presentazioni e novità editoriali , include ben 13 percorsi  dedicati alla lettura per bambini e ragazzi, alla geopolitica, alla poesia, alla storia, alla letteratura, alla critica letteraria, al cinema, al noir, alla traduzione  nonché la nuova sezione </span><b>Romance </b><span style="font-weight: 400;">dedicata ai fan di questo genere che piace soprattutto ai giovani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordiamo che il Campania Libri Festival -la fiera dell’Editoria è un progetto promosso ed organizzato della Fondazione Campania dei Festival, presieduta da </span><b>Alessandro Barbano</b><span style="font-weight: 400;"> e diretta da </span><b>Roberto Cappuccio </b><span style="font-weight: 400;">e finanziato dalla </span><b>Regione Campania. </b><span style="font-weight: 400;">La cura del progetto è affidata a </span><b>Massimo Adinolfi.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nutrito programma è on line dal 21 settembre al seguente indirizzo </span><a title="" href="https://campanialibrifestival.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">@campanialibrifestival</span></a></p>
<p><b>INFORMAZIONI PRATICHE</b></p>
<p><b>Quando  Da giovedi1 a domenica 4 ottobre 2026</b></p>
<p><b>Orari  Giovedì-Venerdì-Domenica   ore 10.00-21.00</b></p>
<p><b>Sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.00</b></p>
<p><b>Dove  Palazzo Reale di Napoli- Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III</b></p>
<p><b>Come arrivare   Metro Linea 1  fermate Municipio o Toledo </b><span style="font-weight: 400;">oppure </span><b>Funicolare Centrale  fermata Augusteo</b></p>
<p><b>N.B. L’ingresso al Campania Libri Festival è GRATUITO</b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/tutto-pronto-per-ledizione-2026-del-campania-libri-festival/">Tutto pronto per l’edizione 2026 del Campania Libri Festival</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentato il cartellone della nuova stagione del Teatro Acacia</title>
		<link>https://www.mydreams.it/presentato-il-cartellone-della-nuova-stagione-del-teatro-acacia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 17:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mydreams.it/?p=64538</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Teatro Acacia sotto la guida appassionata e curata del Teatro Diana, si accinge a ritrovare il suo affezionato pubblico seguendo da sei anni un grande progetto all’insegna della qualità e della varietà delle proposte teatrali. Dal 29 ottobre Giocatori (Jucature) di Pau Mirò con adattamento e regia di Enrico Ianniello con Antonio Milo, Adriano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/presentato-il-cartellone-della-nuova-stagione-del-teatro-acacia/">Presentato il cartellone della nuova stagione del Teatro Acacia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="sub-title-primary"></h2> <p><span style="font-weight: 400;">Il Teatro Acacia sotto la guida appassionata e curata del Teatro Diana, si accinge a ritrovare il suo affezionato pubblico seguendo da sei anni un grande progetto all’insegna della qualità e della varietà delle proposte teatrali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>29 ottobre Giocatori (Jucature) </b><span style="font-weight: 400;">di Pau Mirò con adattamento e regia di Enrico Ianniello con Antonio Milo, Adriano Falivene, Marcello Romolo e Giovanni Allocca. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>12 novembre Qualcosa è andato storto</b><span style="font-weight: 400;">, scritto, diretto ed interpretato da Carlo Buccirosso e la sua Compagnia . </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>26 novembre Francesco Procopio</b><span style="font-weight: 400;"> in </span><b>Nemici come prima </b><span style="font-weight: 400;"> di Gianni Clemente con la partecipazione straordinaria di Teresa Del Vecchio. </span><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo delle Feste di Natale è </span><b>Con decenza parlando </b><span style="font-weight: 400;">con Amedeo Colella insieme a Fabrizio Mandara ed Elena Vittoria. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>7 gennaio Edizione straordinaria.Prima Pagina </b><span style="font-weight: 400;">, il nuovo spettacolo di Vincenzo Comunale. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>21 gennaio Solo per voi </b><span style="font-weight: 400;"> di e con Gino Rivieccio. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>28 gennaio Quasi quasi ci ritento</b><span style="font-weight: 400;">, una commedia brillante scritta, diretta ed interpretata da Paolo Caiazzo. </span><span style="font-weight: 400;">Dall’</span><b>11 febbraio</b><span style="font-weight: 400;"> Iaia Forte, Cristina Donadio ed Andrea Renzi in una commedia scritta e diretta da Cristina Comencini dal titolo </span><b>I turni. </b><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>18 febbraio Cena con sorpresa </b><span style="font-weight: 400;"> con Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari, Elisabetta Mirra, una commedia scritta da A.eT. Fornari insieme ad Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>26 febbraio D.O.P. denominazione di origine partenopea</b><span style="font-weight: 400;"> con Lino D’Angiò. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>4 marzo Benvenuti in casa Esposito </b><span style="font-weight: 400;">per la regia di Alessandro Siani con Giovanni Esposito, Nunzia Schiano, Susy del Giudice. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>18 marzo </b><span style="font-weight: 400;">il nuovo adattamento teatrale di Salvo Ficarra de </span><b>Il malato immaginario </b><span style="font-weight: 400;"> di Molière. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>25 marzo  Gennaro Belvedere testimone cieco</b><span style="font-weight: 400;">, commedia in due atti di Gaetano Di Maio con Oscar ed Oscarino Di Maio. Il </span><b>14 aprile (unica data) Barbaramente</b><span style="font-weight: 400;"> con Barbara D’Urso. </span><span style="font-weight: 400;">Dal </span><b>15 aprile Le pornoprecarie </b><span style="font-weight: 400;">una commedia scritta ed interpretata da Maria Bolignano con Nunzia Schiano e Yulia Mayarchuk. </span><b>1-2 maggio La balena più grande del mondo </b><span style="font-weight: 400;"> con Agostino Pannone e Gennaro Guazzo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda gli spettacoli per i ragazzi e le scuole ,anche quest’anno un nutrito cartellone che va dalle fiabe La Bella e la Bestia e Alice nel Paese delle Meraviglie, allo Schiaccianoci e al Re Leone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il genere CABARET trova nel Teatro Acacia il suo spazio  con Arianna Craviotto, Filippo Bisceglie,, i Ditelo Voi,il do comico Jack Alvino e Valentina Aurino, Le Coliche, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, Simone Schettino e Vincenzo Schettini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Numerosi anche i concerti da Sergio Caputo a Paolo Fresu,Anna Oxa, Luca Barbarossa,Veronica Simioli, Gabriele Esposito e i brani più mosi dell’operetta nello spettacolo </span><b>Il gran galà dell’operetta.</b></p>
<p><b>INFO E PRENOTAZIONI </b></p>
<p><b>Teatro Acacia    Via Raffaele Tarantino  10 &#8211; tel. 081 2155639 &#8211; </b><a href="mailto:info@cineteatroacacia.it"><b>info@cineteatroacacia.it</b></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viene rinnovata, anche per questa stagione, la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento </span><b>Quadrifoglio </b><span style="font-weight: 400;">ad un prezzo contenuto per gli abbonati al Teatro Diana</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it/presentato-il-cartellone-della-nuova-stagione-del-teatro-acacia/">Presentato il cartellone della nuova stagione del Teatro Acacia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mydreams.it">Mydreams.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
