
foto di Francesco Colombo
Luci, colori, ritmo e corpo: tutto in Elodie è movimento e consapevolezza. E ieri sera, al PalaSele di Eboli, l’artista romana ha messo in scena uno spettacolo che ha confermato la sua crescita vertiginosa, non solo come cantante, ma anche come performer capace di dominare ogni centimetro del palco. Dopo il successo travolgente dei due show estivi negli stadi di Milano e Napoli, la popstar ha riportato quella stessa energia nelle arene indoor, inaugurando una nuova fase del tour che sta attraversando l’Italia con il passo sicuro delle grandi star internazionali.
L’atmosfera, già carica ore prima dell’inizio, si è accesa definitivamente al calare delle luci. In pochi secondi, l’arena è diventata un mare di luci colorate e voci intrecciate. Quando la base di Bagno a mezzanotte ha aperto la serata e sul maxischermo sono apparse le prime immagini dello show, il pubblico è esploso in un applauso liberatorio: un inizio potente, che ha subito imposto il ritmo e il tono di una serata destinata ad emozionare.
Attraverso le sue quattro anime – audace, galattica, erotica e magnetica – la cantante è apparsa sul palco come una diva contemporanea: potente, elegante e perfettamente padrona della scena. La scaletta ha intrecciato i grandi successi – Due, Tribale, Guaranà, Andromeda – con brani più recenti e momenti di intensa emotività, come l’interpretazione di Vertigine, il brano che la cantante ha definito il suo preferito, eseguita in un’atmosfera sospesa, con l’intero palazzetto illuminato solo dalle luci dei cellulari. La regia, le luci e le coreografie hanno trasformato il PalaSele in un microcosmo di suoni e colori. Ogni brano è diventato un piccolo quadro scenico: dalle coreografie energiche di OK. Respira fino ai momenti più sensuali di A fari spenti, il concerto è stato un continuo alternarsi di ritmo e intimità.
A rendere la serata ancora più intensa è stato un momento di grande sincerità da parte dell’artista. Poco dopo l’inizio del concerto, Elodie ha raccontato al pubblico di aver avuto un forte calo di voce nella mattinata, tanto da temere di non riuscire a cantare come avrebbe voluto. La cantante ha spiegato di sentirsi profondamente dispiaciuta e di voler comunque dare tutto ciò che poteva, pur consapevole di non essere nelle sue condizioni migliori.
Le sue parole, pronunciate con visibile emozione, hanno subito scatenato una reazione caldissima: il pubblico l’ha sostenuta con lunghi applausi e cori d’incoraggiamento, quasi a volerle dire di non preoccuparsi, di andare avanti, perché la sua voce – anche imperfetta – bastava e arrivava dritta al cuore. Da quel momento, ogni canzone è sembrata ancora più vera, più sentita, più umana.
Attraverso il suo modo di essere, le sue parole e il suo atteggiamento, Elodie ha trasformato il palco in uno spazio di consapevolezza e coraggio. La sua voce ha guidato il pubblico in un viaggio che parlava di libertà, di autodeterminazione e del diritto di essere sé stessi, senza compromessi. Ogni gesto, ogni cambio d’abito, ogni movimento del corpo sembrava raccontare una parte di quella storia personale che l’artista porta con sé da sempre: la ricerca di un equilibrio tra forza e fragilità, tra eleganza e istinto, tra il bisogno di mostrarsi e la paura di farlo.
A rafforzare questo messaggio, tra un cambio d’abito e l’altro, sui maxischermi scorrevano immagini e video che celebravano la bellezza dell’amor proprio, la libertà di sentirsi in pace con sé stessi e con il proprio corpo. Un invito chiaro ad accettarsi per poter vivere pienamente, con felicità e dignità, la propria vita.
Il PalaSele ha vibrato per oltre due ore di spettacolo. Nessun calo di tensione, nessuna pausa vera: ogni transizione è stata costruita come parte di una narrazione più grande, in cui la musica è anche linguaggio corporeo e dichiarazione di intenti.
I fan, di tutte le età, hanno cantato ogni parola, trasformando la serata in una grande festa collettiva.
Alla fine del concerto, prima di chiudere con il brano Margarita, con la voce stanca ma il sorriso pieno, Elodie ha voluto ringraziare la platea per la comprensione e l’affetto ricevuto, definendo il pubblico “la sua grande famiglia”. Ha aggiunto che, pur non essendo sempre sicura di meritarlo, quel calore la fa sentire amata come mai prima. Un momento semplice, sincero e potentissimo, che ha trasformato la serata in un piccolo atto di gratitudine reciproca tra artista e fan.
Con questo show, Elodie conferma il suo ruolo di figura centrale nella nuova scena musicale italiana: un’artista capace di fondere pop, R&B e dance in un linguaggio personale e riconoscibile. La cura dei dettagli, la potenza delle performance e l’intelligenza con cui costruisce la propria immagine fanno del suo tour un evento di grande respiro, più vicino alle produzioni internazionali che ai tradizionali concerti pop italiani.
Dopo la tappa campana, Elodie proseguirà il suo viaggio nei principali palasport italiani: il 14 novembre sarà a Firenze, per poi raggiungere Roma con due date consecutive, il 19 e 20 novembre. Il tour continuerà a Messina il 24 e 25 novembre, per poi spostarsi a Bari il 28 e 29 novembre. La chiusura del tour è prevista per il 1° dicembre a Torino.
Ogni data promette di mantenere lo stesso livello di spettacolarità e intensità, confermando un progetto artistico che unisce eleganza, consapevolezza e una forza scenica rara nel panorama italiano.