Napoli ha risposto con calore e passione al ritorno di Coez, che ieri sera (20 novembre 2025) ha portato alla Casa della Musica una delle tappe più attese del suo 1998 Tour Palasport. Il cantautore romano ha trasformato l’arena in un viaggio emotivo e nostalgico, sospeso tra l’energia del pop contemporaneo e le suggestioni visive e sonore di un decennio che ha segnato un’epoca.
Ad aprire la serata, come per tutte le date del tour, Lamante, opening act fisso che ha preparato il pubblico con un set intenso e raffinato, creando il giusto clima per l’ingresso di Coez, accolto da un’ovazione che ha immediatamente dato il tono allo show. Visibilmente emozionato, l’artista ha voluto ringraziare la platea partenopea con parole sincere: «Napoli, siete il cuore che batte più forte di questo tour, grazie per farmi sentire a casa ogni volta».
Lo spettacolo ha preso forma su un palco fortemente identitario: undici televisioni anni ’90, schermi sospesi e TV a tubo catodico hanno disegnato un’estetica analogica coerente con l’immaginario dell’ultimo progetto discografico. Le visual, curate con effetti glitch, distorsioni e interferenze, hanno amplificato la dimensione emotiva delle canzoni, rendendo ogni brano un frammento di memoria condivisa.

ph Antonio Esposito – Antepic
Al centro della scaletta, naturalmente, i pezzi di 1998, settimo album in studio di Coez, ispirato alle sonorità e all’estetica degli anni Novanta. Tra i momenti più intensi della serata spiccano l’esecuzione di “Mal di te”, cantata in coro da tutto il Palapartenope, la profonda e introspettiva “Ti manca l’aria” e la coinvolgente “Qualcosa di grande”, che ha trasformato la platea in un unico grande abbraccio. Non è mancato neppure “Mr. Nobody”, tra i brani simbolo di questo nuovo capitolo artistico, che segna un ritorno alle origini con uno sguardo maturo e consapevole.
Sul palco, Coez è stato accompagnato da una band compatta e affiatata composta da Orang3 (direzione musicale, basso e synth bass), Valerio Smordoni alle tastiere, Alessandro Lorenzoni e Matteo Montalesi (Esseho) alle chitarre e synth, e Giuseppe D’Ortona (Passerotto) alla batteria, per un sound potente ma allo stesso tempo delicato, capace di valorizzare la sua cifra stilistica fatta di intimità, malinconia e influenze urban.
Il tour, prodotto da Vivo Concerti, conta 10 date in tutta Italia, oltre 60.000 biglietti venduti e numerosi sold out, confermando Coez come uno dei punti di riferimento del cantautorato pop italiano contemporaneo, forte anche di 64 dischi di platino e 23 d’oro.
Dopo Napoli, la tournée proseguirà a Bari il 22 novembre (Palaflorio, SOLD OUT), Torino il 29 novembre (Inalpi Arena), Milano l’1 e 2 dicembre (Unipol Forum), Firenze il 6 dicembre (Mandela Forum) e si concluderà con il gran finale a Roma l’8 dicembre al Palazzo dello Sport.
Quella di Napoli è stata una tappa densa di emozioni, un incontro sincero tra artista e pubblico, in cui passato e presente si sono intrecciati in un racconto musicale capace di far vibrare corde profonde. Coez non si limita a cantare: accompagna chi ascolta in un viaggio, e al Palapartenope questo viaggio ha avuto il sapore dolce e malinconico di un ricordo che torna a brillare.