
ph Gabriele Cozzolino
Nella splendida cornice del Teatro San Carlo, sono stati assegnati i Nastri d’Argento Grandi Serie, evento dei Giornalisti Cinematografici Italiani con il sostegno del Ministero della Cultura in collaborazione con la Film Commission Regione Campania.
Can Yaman ha trionfato aggiudicandosi il titolo di protagonista internazionale dell’anno per Sandokan, la serie TV per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, venduta in ben 35 Paesi.
Ecco tutti i vincitori di questa sesta edizione, svelati durante la conferenza stampa c/o L’Hotel Royal Continental di Napoli alla presenza di numerosi artisti tra i quali ricordiamo Carlo Verdone, Corrado Guzzanti, Fabrizio Gifuni, Vanessa Gravina,Irene Maiorino, Lino Musella, soltanto per citarne alcuni , introdotti da Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani-Premio Nastri d’argento.
SERIE DELL’ANNO Portobello con Fabrizio Gifuni per la regia di Marco Bellocchio.
MIGLIORE SERIE COMMEDIA Call My Agent
MIGLIORE SERIE CRIME Il mostro
MIGLIORE SERIE DRAMA Prima di noi
MIGLIORE SERIE DRAMEDY La preside
MIGLIORE FILM TV Il falsario
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA Carolina Crescentini (Mrs Playmen)
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA Luca Argentero ( Avvocato Ligas)
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA Benedetta Porcaroli (Zvanì-Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli)
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA Corrado Guzzanti (I delitti del BarLume)
PROTAGONISTI DELL’ANNO Luisa Ranieri (La preside), Carlo Verdone (Personaggio dell’anno), Lino Guanciale (Nastro Speciale)
NASTRO D’ARGENTO SPECIALE Maurizio de Giovanni premiato per i suoi vent’anni di carriera narrativa e per i dieci anni dal debutto della trasposizione televisiva de I bastardi di Pizzofalcone
NASTRO D’ARGENTO SIAE Ilaria Macchia
PREMIO NUOVO IMAIE Lea Gravino (Guerrieri-La regola dell’equilibrio), Romano Reggiani (Mare Fuori 6)
PREMIO FONDAZIONE CLAUDIO NOBIS Carmine Recano (Noi del Rione Sanità)
OMAGGIO ALLA SOAP Un posto al sole (per i trent’anni)– Il paradiso delle Signore (per i dieci anni )
Durante la conferenza stampa, il più emozionato è stato Carlo Verdone, con ben 50 anni di carriera alle spalle. Ha ringraziato tutti quelli che hanno creduto nelle sue capacità a incominciare da Sergio Leone. “Io non volevo fare l’attore , mi sentivo completamente inadeguato ma devo a lui e ad Enzo Trapani l’inizio della mia lunga carriera. Dopo l’esperienza televisiva e in streaming con Vita da Carlo e Scuola di seduzione , spero di tornare a girare per il grande schermo con rinnovata passione e con storie attuali”.
Fabrizio Gifuni che rivestiva il ruolo di Enzo Tortora nella serie Portobello della Netflix, premiata come Serie dell’anno ha detto:” La vicenda giudiziaria di Enzo Tortora è una vicenda emblematica . Abbiamo trascorso qualche giorno nel carcere di Poggioreale , provando lo stesso dolore e lo stesso sgomento dei detenuti. Il personaggio di Tortora è stato quello forse più complesso della mia vita di attore, forse anche più di Aldo Moro. Durante la sua vita Tortora era forse il più antipatico tra i quattro moschettieri della TV di quegli anni ( Corrado- Baudo- Bongiorno) e in Italia, lo sappiamo si perdona tutto, tranne l’antipatia. Ringrazio tutti ad incominciare dal regista Marco Bellocchio che ha avuto ancora una volta fiducia in me ed i miei compagni di lavoro qui presenti nelle persone di Irene Maiorino che nella serie ricopre il ruolo di Nadia Marzano , costretta dalla paura ad una deposizione sofferta e Lino Musella, il grande accusatore di Tortora”. Entrambi gli attori, menzionati da Fabrizio Gifuni si sono detti orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di una serie tanto amata anche dal pubblico.
Corrado Guzzanti , vincitore per il ruolo del sindaco Pasquali in I delitti del BarLume, ha detto che il suo personaggio doveva durare il tempo di un cameo ma che poi con il tempo si è rivelato un pilastro della serie. Pur ammettendo a malincuore di essere lento e pigro, ha annunciato che vorrebbe ritornare a teatro per avere un contatto diretto con il pubblico. Con la solita carica ironica ha chiosato:” Spesso vengono premiati scrittori o persone che di lì a poco si suicidano. Spero di non essere tra loro. Sono consapevole di aver dato vita a tanti personaggi con la speranza che essi non siano troppo diseducativi”.
Maurizio de Giovanni ha dedicato il suo Nastro all’importanza della scrittura e al successo dei protagonisti anomali della fiction italiana.
Tra gli altri interventi durante la conferenza stampa sottolineano quello di Maria Pia Ammirati ,direttrice di Rai Fiction e quello di Titta Fiore, presidente Film Commission regione Campania. Entrambe hanno detto che i premi assegnati devono rappresentare uno stimolo per fare sempre di più e meglio. La prima ha sottolineato l’impegno nel realizzare storie di qualità che parlano a tutti, la seconda ha evidenziato come la Campania sia diventata una delle capitali dell’audiovisivo per il fascino esercitato dalle numerose location che ospitano i tanti talenti creativi del cinema e della TV.