«Mirò non ha mai fatto una vera distinzione tra arte visiva e letteratura, cogliendo nella parola una forza plastica e visiva paragonabile a quella della pittura e della grafia». Vittoria Mainoldi
La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, Piazzetta Pietrasanta 17-18 Napoli, ospita fino a domenica 19 aprile 2026, la Mostra Joan Mirò: per poi arrivare all’anima, prodotta ed organizzata da Navigare s.r.l. con il patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato di Spagna, dell’Istituto Cervantes e la partecipazione di Lapis Museum e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi.
Protagonista dell’esposizione è la poetica del grande pittore catalano attraverso oltre 100 opere tra litografie, acquetinte e acqueforti appartenenti a collezioni private realizzate tra il 1950 e il 1981, divise in sette aree tematiche per raccontare il percorso di sperimentazioni artistiche del grande maestro catalano in continuo dialogo tra parola e immagine , tra arte visiva e letteratura. Ecco le aree :Mirò e il mondo dell’editoria che pone l’accento sul ruolo dei libri, Mirò litografo attraverso l’importanza della litografia come mezzo di invenzione artistica e la sua evoluzione nei volumi Lithographe 1 e Lithographe 2, Femmes, Oiseaux, Personnages che vede la presenza della figura femminile, la natura con gli uccelli e di alcune creature ibride ed universali, Scrittori, artisti e amici che evidenzia i rapporti con alcuni grandi della letteratura, Musica e teatro dedicata alle sperimentazioni musicali e teatrali e alla realizzazione di alcune copertine discografiche, Ubi Roi dedicata al celebre personaggio nato dalla penna feconda di Alfred Jarry nel 1896 ed infine Parole e segni incentrata sul linguaggio visivo come forma di poesia lasciando libertà interpretativa allo spettatore.
Noi di Mydreams abbiamo partecipato stamane alla conferenza stampa di presentazione e abbiamo visitato la Mostra che si propone davvero tra le più interessanti attrazioni culturali ed artistiche del periodo natalizio nel capoluogo campano.